Archive for October 2011
Crisi dell’euro. La versione di Gian Luigi De Marchi
Gianluigi De Marchi, scrittore e giornalista economico di successo, dice la sua sulla crisi dell’euro e delle banche.
La crisi dell’euro è provocata da un ricorso eccessivo alla leva finanziaria. Occorre che le banche tornino a fare le banche, che i derivati siano regolamentati e che il prestito titoli sia inibito. Questa la ricetta del dottor De Marchi.
Ho avuto il piacere di parlare con il dottor De Marchi, che si occupa di banche, borsa e finanza da parecchi anni. L’articolo che stai per leggere è il parere di un esperto che con parole semplici mette in luce il problema fondamentale del sistema bancario. Se vuoi leggere le opinioni di altri esperti indipendenti del mondo economico e finanziario puoi scaricarle gratuitamente a questo link già rilegate in forma di ebook.
La crisi dell’euro ha radici profonde
La crisi dell’euro è in realtà l’implosione di un sistema economico basato sul debito e sulla speculazione. Mentre una volta le banche guadagnavano imprestando i soldi, ora esse traggono beneficio prevalentemente dall’attività di intermediazione finanziaria. In questo modo il denaro non affluisce più alle imprese, in modo particolare a quelle medio piccole, che non possono fare fronte alle esigenze della gestione né intraprendere nuovi investimenti.
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BTP, BTPi e Buoni postali. Due considerazioni su come difendere i tuoi risparmi dall’inflazione e investire al meglio in modo sicuro.
La nuova serie dei Buoni Postali Indicizzati e i criteri di scelta tra BTP e BTPi. Due spunti di riflessione interessanti.
Quale legame unisce i BTP e i BTPi? Per investimenti di breve durata, che cosa è meglio scegliere? E che cosa fare con i buoni postali indicizzati? Il post che stai leggendo risponderà a tutte queste domande.
E’ da tempo che non affrontavamo il tema dell’inflazione, ma ora alla luce delle ultime novità è bene ritornare sull’argomento. Lo devo agli amici che mi contattano via mail per chiedermi informazioni e approfondire ora questo ora quell’altro aspetto degli strumenti finanziari.
Nella prima parte dell’articolo ci occuperemo di BTP e BTPi, mentre nella seconda parte scoprirai che cosa è meglio fare con i buoni postali alla luce della nuova emissione di ottobre 2011 Se vuoi ottenere aiuto o approfondire il contenuto del post ti ricordo che puoi fare sentire la tua voce nello spazio dedicato ai commenti… Buona lettura.
Meglio i BTPi o i BTP per investimenti di medio termine?
Se il tuo obiettivo è investire a lungo termine non ho dubbi. I BTPi, i cui interessi ed il capitale a scadenza sono indicizzati al tasso di inflazione, sono da preferirsi. Si tratta dell’unico strumento di investimento che riparerà i tuoi risparmi dalla perdita di potere di acquisto provocata da quel nemico mortale che si chiama inflazione. continua leggere »
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Due vie di accesso al “gold”
Quale via scegliere per investire in oro? Il comparto Gold di Black Rock o un ETC a replica fisica?
L’investimento in oro ha sempre molti sostenitori. Non ripeteremo cose già dette, ma in questo post approfondirai una questione delicata: meglio sottoscrivere il Black Rock World Gold o un ETC?
“La crisi che stiamo vivendo è una crisi monetaria. Concordo con quello che ha scritto Francesco Carbone nella sua intervista. Ora, per investire in oro sono indecisa tra il Black Rock World Gold e un ETC a replica fisica”.
Secco. Deciso. Preciso. Il messaggio che ho ricevuto in diretta su Skype è di Aurelia, una persona che mi segue da parecchio tempo ed ha una preparazione finanziaria di buon livello.
In effetti la domanda della nostra amica non è banale, perché la logica sottostante appoggia su basi ben solide. Che cosa è meglio fare, per investire in oro? Utilizzare un ETC che ne segua pari pari l’andamento oppure acquistare azioni di una Sicav, quella di Black Rock, che acquista azioni di aziende operanti nel comparto gold? In questo secondo caso otterrai anche dei dividendi, che l’investimento in ETC preclude. Un bel dilemma, vero? continua leggere »
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Sai calcolare il rendimento dei BOT?
In questo post scoprirai la semplice formula per calcolare il rendimento dei BOT
I BOT sono uno strumento finanziario tornato alla ribalta dopo alcuni anni di torpore. Per questi motivi. E dopo averli imparati saprai anche come calcolarne il rendimento.
“Ho letto sul giornale che i BOT sono tornati di moda. Ma non ho compreso bene come calcolarne il rendimento”. Luigi, che ho avuto il piacere di conoscere durante una sessione di mentoring finanziario sapeva già che i BOT sono uno strumento efficiente per investire.
Ora ha anche appreso come si calcola il rendimento ed i motivi per cui questi titoli, dimenticati da tempo, sono tornati alla ribalta. Riporterò a tuo vantaggio quello che Luigi ha appreso dalla mia viva voce.
I BOT, IL titolo di stato
Il tormentone del 2010 è stato l’acronimo PIIGS, mentre quello dei mitici anni 90 era BOT people, a ragione del fatto che i Buoni Ordinati del Tesoro erano il tipo di titolo più utilizzato. Si tratta di un titolo di puro sconto, che non ha cedole ma che viene sottoscritto o acquistato ad un valore sempre inferiore al nominale che sarà rimborsato a scadenza. continua leggere »
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Giacomo Saver Imbroglio? Le opinioni dei lettori
“Giacomo Saver Imbroglio” è una delle parole chiave più ricercate su google
E’ normale che chi sente parlare di me per la prima volta si chieda se dietro Giacomo Saver si nasconde un imbroglio. Per tutti quelli che hanno questo dubbio legittimo pubblico una delle opinioni dei lettori che ricevo a dozzine via mail ogni giorno
Per me sono fondamentali le opinioni dei lettori. E sono felice quando mi scrivi per dirmi che cosa pensi del mio lavoro o semplicemente per chiedermi un parere. Ma poiché anche io sono diffidente nei confronti dello sterminato mondo del web, non mi stupisco nel constatare che alcuni lettori arrivino a me digitando le parole chiave “Giacomo Saver Imborglio” sui motori di ricerca. continua leggere »
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Futures,leverage e banche. Scopri gli ingredienti della miscela esplosiva
La crisi economica ha il suo punto di innesco nel leverage e nei futures. Ecco come le banche stanno pagando il conto.
La speculazione internazionale fa leva su due strumenti: i futures e la possibilità di operare con leva (leverage). Scopri come questi ingredienti rischiano di scardinare le banche
Ti avevo promesso qualche tempo fa che avremmo approfondito il problema dei derivati finanziari in cui i futures rientrano a pieno titolo. Questo post è dedicato a scoprire come funzionino i contratti a termine e il loro legame con la crisi mondiale che stiamo vivendo. Sei pronto/a a scoprire la pericolosità dei futures? Buona lettura!!
I Futures: da strumento di copertura a strumento leverage
I contratti a termine sono semplicemente degli accordi che prevedono la fissazione dei termini dello scambio in data odierna e la consegna fisica del bene e del denaro ad una data futura. Per quanto possa apparire strano, l’essenza dei futures che stanno mettendo in crisi le banche è tutta qui.
Nati nell’800 come mezzo per proteggersi da variazioni sfavorevoli nel prezzo delle materie prime agricole, i futures sono diventati strumenti pericolosissimi, se usati a sproposito, che hanno messo in ginocchio le banche e l’intero sistema creditizio. continua leggere »
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EFSF: cos’è? Che cosa fa?
Il fondo Salva Stati EFSF è davvero la soluzione alla crisi dell’euro?
Nelle ultime settimane avrai sentito spesso parlare del EFSF. Ma sai veramente che cos’è e che cosa fa? Ed è sufficiente a salvare la vecchia Europa dalla crisi del debito e dell’euro? Lo scoprirai tra pochissimo. Buona lettura.
EFSF, European Financial Stability Facility altrimenti detto fondo europeo di stabilità finanziaria, è un organismo sovranazionale deputato ad aiutare i Paesi in difficoltà. Si tratta, in sintesi, di un ente il cui obiettivo principale è quello di fornire un aiuto agli stati in crisi. Esso, in quanto dotato di personalità giuridica, potrà emettere bond con un rating tripla A con cui finanziarsi.
ESFS: le sigle della salvezza?
E’ sempre difficile parlare di un qualche cosa che non si conosce a fondo dal momento che è ancora tutto in divenire. Però è doveroso farlo, perché anche se l’ESFS è in fase di ‘rodaggio’ la sua creazione è un tassello importante per uscire dalla crisi e ridare serenità ai mercati e alle persone in cerca di un investimento sicuro.
La creazione di un organismo che fornisca liquidità agli stati in crisi è un passo importante, ma presenta un punto critico. Prima di scoprirlo è bene però che tu comprenda le ragioni del dibattito intorno alle modalità di finanziamento dell’ESFS. continua leggere »
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La crisi di borsa ha toccato il fondo?
Le borse internazionali sono scese parecchio. Dal 1 gennaio 2011 al 3 ottobre l’indice Eurostoxx 50 ha perso il 23,44%. E’ finita qui?
Due stati d’animo attanagliano le menti degli investitori: la paura che la crisi di borsa continui e il desiderio di acquistare azioni a prezzi convenienti. Come conciliare razionalmente questi due aspetti.
“E’ libero il posto accanto al suo?” Il treno era appena partito quando un passeggero mi pose questa innocente domanda. La mia aria di disorientamento doveva averlo colpito, perché mi guardò con aria incredula. Così, dopo aver constatato che stavo leggendo una rivista specializzata in investimenti, azioni e borsa, quest’uomo ed io avviammo una piacevole conversazione.
Ovviamente non ho potuto svelargli tutti i segreti per investire in modo intelligente, ma le conclusioni cui siamo giunti in merito alla situazione delle borse non sono per nulla banali.
Ripercorriamo ora insieme quello che ci siamo detti: a che punto è la crisi economica? La borsa ha toccato il fondo? E’ conveniente ora comprare azioni? continua leggere »
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Crisi del debito: l’impatto sugli spread dei mutui secondo MutuiSupermarket.it
Un articolo a cura del sito mutuisupermarket.it che affronta un tema delicato: quello dei mutui a tasso variabile convertibile in fisso.
Leggiamolo insieme
Lo spread medio applicato sui mutui da parte dei maggiori istituti di credito presenti nel nostro paese sta lentamente subendo un rialzo, a seguito della crisi che sta interessando il nostro debito sovrano. Il legame può sembrare poco chiaro, ma è facilmente spiegabile. Le banche sono le principali sottoscrittrici dei titoli di Stato e, nel momento in cui questi ultimi perdono di valore, la capitalizzazione ne risente.
In questi giorni, con lo spread Btp-Bund ai massimi, aumenta la rischiosità intrinseca dei titoli di Stato Italiani, con una duplice conseguenza: da un lato, si riduce il valore degli stessi, dall’altro ne aumenta il rendimento, volto a remunerare maggiormente coloro che si assumono il rischio di acquistarli.
In una situazione come questa e a fronte di prospettive poco rosee sul rilancio economico del nostro paese, le banche si ritrovano con una patrimonializzazione dal valore decrescente, che incrementa le difficoltà nel funding, ossia nell’approvvigionamento di denaro sui mercati interbancari. continua leggere »
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Il rendimento dei bond
Quali voci determinano il rendimento di un bond?
E’ più importante la cedola di un’obbligazione o il prezzo di acquisto? E’ meglio comprare i bond quando quotano ‘sotto cento’ oppure no? Stai per aggiungere un mattone importante alla casa della tua formazione finanziaria.
Abbiamo parlato più volte dei bond. Nello scorso post poi hai scoperto che esistono addirittura quattro tipi di rendimento. Sai che investire in bond è uno dei fondamentali segreti per ottenere il successo dai tuoi soldi. Ora faremo chiarezza su molti aspetti che toccano da vicino le obbligazioni: al termine saprai tutto del rendimento così ‘metterai insieme’ i vari pezzi del puzzle. E il quadro sarà completo.
Le cedole e il rendimento nominale
Le obbligazioni corrispondono interessi attraverso lo ‘stacco’ periodico delle cedole. Il primo dato di rendimento è quindi quello che corrisponde ai frutti che il bond pagherà durante la sua vita. Tale dato è detto tasso nominale e, a sua volta, può essere lordo oppure netto a seconda che si consideri oppure no l’imposta erariale. continua leggere »
