Archive for November 2011
Un grosso limite del Rating Morningstar
Il rating di Morningstar è un indice molto seguito da chi investe in fondi comuni. Ma presenta un grosso limite
I consulenti fanno leva sul rating di Morningstar per vendere i fondi comuni. Questo dato, però non tiene conto di una variabile importante
“Sono in grado di offrirle il meglio del meglio: solo fondi comuni con cinque stelle di rating di Morningstar. In questo modo avrà i migliori gestori a livello mondiale“. A parlare è un promotore finanziario che ho interpellato senza rivelare la mia identità. Lui non sa chi sono né che diffido dei fondi di investimento, che a mio avviso non sono i migliori strumenti da utilizzare per investire in modo intelligente. La sua arringa, per convincermi a diventare suo cliente, fa leva sul giudizio indipendente di una società che analizza tutti i fondi comuni collocati in Italia.
Nulla da dire sulla completezza delle informazioni e sull’indipendenza. Ho un dubbio invece su un dato importante che non viene utilizzato nel formulare il giudizio finale. continua leggere »
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Un’assicurazione scandalosa venduta in banca
Ecco che cosa intendo quando dico di evitare le polizze di assicurazione in banca
Una cliente ha sottoscritto nel 1998 un’assicurazione sulla vita. Ora che l’ha riscattata la banca gli ha restituito i suoi soldi. E gli interessi? Sono andati all’istituto stesso, alla compagnia e al venditore che l’ha proposta. Una storia vera che merita di essere letta, perché istruttiva al 102%!!
Nel 1998, Mirella ha sottoscritto una polizza di assicurazione vita in banca. Ancora non ne conosceva i lati oscuri, per cui si è fidata del suo consulente. Ecco come sono andate le cose. Si trattava di un contratto che garantiva alla scadenza il pagamento di una rendita oppure di un capitale rivalutato sulla base dell’andamento della gestione separata in cui i premi incassati dall’assicurazione confluivano. continua leggere »
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Pronti Contro Termine geneticamente modificati
I pronti contro termine sono sinonimo di investimento sicuro. Ma le banche hanno alterato il dna dello strumento.
I Pronti Contro Termine sono di nuovo di moda. Grazie al rialzo nei tassi di interesse, questa forma di investimento sicuro sta raccogliendo parecchio denaro. Ma c’è una piccola cosa che devi sapere…
“Non posso più fidarmi di nessuno. Una volta c’erano le banche che davano la certezza che il tuo investimento fosse sicuro, oggi manco più quello”. Il bar dove stavo sorseggiando il mio espresso del ‘dopo pranzo’ era una bolgia dantesca. I discorsi riguardano sempre più banche, borsa e investimenti. Questa volta, però, un bancario confidava i suoi segreti ad un collega a proposito di un’operazione nota: i pronti contro termine.
Perché pronti contro termine
I pronti contro termine, conosciuti anche come PCT, sono una forma di raccolta vincolata della banca assistita da una garanzia in titoli. In pratica le banche raccolgono denaro dai clienti senza diventare debitrici dirette per le somme prese a prestito. In ‘pegno’, infatti, offrono all’investitore dei titoli obbligazionari che saranno restituiti alla banca stessa alla scadenza dell’operazione, quando questa avrà rimborsato il prestito ricevuto.
“Ottimo, allora posso contare su due garanzie se sottoscrivo un pct: l’impegno della banca a rimborsarmi più la garanzia del titolo sottostante”. Calma. Di sicuro i toi soldi non godono della copertura offerta dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, per cui se da un lato hai la garanzia del titolo, dall’altra ti privi dell’intervento del fondo. Non solo, ma il rischio dipende anche dall’emittente del titolo sulla cui ‘base’ la banca costruisce il pronti contro termine. continua leggere »
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Investire in Borsa Ora? Tre ETF Sotto la Lente
Investire in borsa a questi prezzi sembra interessante ma….
Le quotazioni di molte società sono a livelli inferiore al valore contabile delle stesse. Gli indici azionari sono depressi. Qualcuno si sta (e mi sta) chiedendo se non sia ora di iniziare a investire in borsa utilizzando gli ETF. E se fosse troppo presto?
Uno più uno. Questo è quello che hanno fatto quegli Amici che mi hanno chiesto un commento sull’opportunità di investire ora in borsa. Prezzi bassi, utilizzo di strumenti finanziari efficienti come gli ETF. “Che cosa rischio, visto che i prezzi di molte azioni sono inferiori al loro valore contabile? In pratica anche se l’azienda fallisse i soli beni di proprietà vrrebbero di più del prezzo delle azioni“.
Giustissimo. Ma io non sfiderei la sorte e pur mostrandomi d’accordo all’utilizzo degli ETF per investire in borsa, starei alla finestra.Ti spiego subito le ragioni di questa mia affermazione. continua leggere »
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E’ importante sottoscrivere i BTP in asta?
Come mai tante persone vogliono i BTP in asta?
L’asta dei BTP attira sempre di più i sottoscrittori di titoli di stato. Ma quali sono i vantaggi di sottoscrivere i BTP invece che comprarli sul mercato secondario?
Immagina di essere una persona che non si lascia prendere dal panico. Nemmeno in borsa. E che quindi, nonostante la crisi dei titoli di stato in generale e dei BTP in particolare voglia continuare a dare fiducia ai nostri bond.
Ci sono due modalità grazie alle quali è possibile ottenere i BTP: la sottoscrizione degli stessi in asta, oppure l’acquisto sul mercato secondario. Al termine di questo post saprai perché ti consiglio di operare sul mercato secondario e lasciare perdere le aste. continua leggere »
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Elsa Fornero al welfare. Ora tocca alle pensioni
L’arrivo di Elsa Fornero al ministero del walfare vorrà dire ritocchi alle pensioni
Elsa Fornero è una dei massimi esperti di pensioni in Italia. Ora che è diventata ministro del Welfare dobbiamo attenderci che…
Rivedere Elsa Fornero in tv mi ha riportato indietro di parecchi anni, quando il suo viso era meno tirato ed il suo profumo inondava le aule della facoltà di economia.
Sono stato suo allievo e ricordo con stima questa donna, molto severa agli esami quanto chiara nelle spiegazioni. Anzi, direttamente o indirettamente, c’è il suo ‘zampino’ in molti articoli del blog e nel materiale di formazione free che è a tua disposizione.
Ma ora lasciamo da parte i sentimentalismi e vediamo come Elsa Fornero entrerà nella nostra vita di lavoratori e che cosa dobbiamo attenderci in materia di pensioni. continua leggere »
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Ci vorrà una nuova legge bancaria per uscire dalla crisi?
Il Testo Unico Banche forse va rivisto. Occorrerà forse una nuova legge bancaria per superare la crisi
La legge bancaria del 1936 sanava una situazione di grave crisi degli istituti. Poi è arrivato il testo unico banche. E ora…..
Le crisi di liquidità del sistema creditizio non sono nuove. Nella prima metà del 1900 il sistema bancario era in preda al panico, la gente terrorizzata dalla possibilità di perdere i propri soldi ritirava tutti i risparmi dal conto.
Le banche furono mese sotto assedio. Fallì la Banca Italiana di Sconto. Poi la legge bancaria del 1936 stabilì nuove regole che permisero agli istituti di ritornare a produrre utili. Il pericolo, allora, era scampato. E oggi? Ecco a che punto siamo e quale potrebbero essere i contenuti di una nuova legge bancaria. continua leggere »
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Errata Corrige
Il post di ieri, sull’indice di sharpe conteneva alcuni errori. Ora l’ho riscritto in modo corretto.
Chiedo scusa a quei lettori che, accortisi delle imprecisioni, avranno pensato “questo dà i numeri“. La crisi finanziaria ha messo ko anche me, costretto a rispondere a un centianaio di email al giorno. La stanchezza di questo periodo si è ripercossa anche sulla qualità del post.
Ti prometto che errori del genere non capiteranno più e ti invito a rileggere l’articolo nella sua stesura corretta.
A presto!!
Giacomo
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Non selezionare i fondi comuni sulla base dell’indice di Sharpe!
Quando l’utilizzo dell’indice di Sharpe ti fa scegliere i fondi comuni sbagliati…
L’indice di Sharpe è un indicatore molto usato per scegliere i fondi comuni migliori. Ma è ingannevole… Stai per scoprire le ragioni dell’inaffidabilità di questo indicatore…
Ammiro molto il pensiero di Paolo Sassetti, un analista veramente indipendente che si occupa di formazione finanziaria. I suoi scritti ti permettono di addentrarti nei meandri delle trappole finanziarie e scoprire i segreti per investire in modo intelligente.
Ora, mentre stavo riorganizzando i libri nel mio studio, ho rispolverato un ‘paper’ di Sassetti che parla dell’indice di Sharpe. I contenuti che stai per leggere non sono farina del mio sacco, ma mi piace raccontarteli con parole mie. Stai per scoprire la fallacia di un indice usato per scegliere i fondi comuni… continua leggere »
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Default Italia e rischio dei BTP: tre imprecisioni che circolano in Rete
Il possibile default dell’Italia che colpirebbe i BTP sta generando un enorme panico.
Il rischio dei BTP è aggravato da tre informazioni inesatte che circolano in Rete. E che contribuiscono a creare panico tra chi è già allarmato dalla possibilità di un default dell’Italia.
Per me sono ore drammatiche. Pranzo velocemente davanti al pc per rispondere agli amici che, presi dal panico, temono per i loro soldi. I temi più caldi sono: BTP, rischio paese e possibile default dell’Italia.
Come se non bastasse, in Rete circolano tre notizie inesatte e imprecise, che gettano altra benzina sul fuoco del terrore che attanaglia i cuori e i portafogli degli investitori in BTP e non solo. Ma qual è il rischio reale di default dell’Italia? E quali le conseguenze? Dopo aver risposto a questa domanda vedremo le tre notizie da cui dovrai diffidare. Ancora una volta ti invito a non prendere mai per oro colato quello che leggi… continua leggere »
