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ETF: Cosa fare DOPO aver investito in Borsa

Ora che hai comprato un ETF che cosa fai? I segreti per investire in borsa con successo

Hai comprato un ETF. Ora hai il tuo denaro investito in Borsa. E’ finita qui? Per nulla!! Due nemici presidiano i tuoi soldi. Facendoti perdere…

Investire, lo abbiamo detto molte volte, è un mestiere difficile. Anche se magari impieghi tutti i tuoi risparmi in un conto deposito. Resto sempre colpito dalla saggezza e dalla profondità dei consigli che Laura e Renato ci regalano nel loro teletraining.

Ieri sera lo stavo riascoltando in auto mentre tornavo a casa e mi sono venuti in mente due errori che ho commesso io stesso in passato e che ho visto commettere da parecchi dei miei clienti. Il bug colpisce chi ha comprato azioni oppure un ETF, come consiglio io da tempo.

Stai per scoprire quali sono questi errori e come evitarli a tuo vantaggio.

Investire in ETF: il post acquisto

Quando compri un prodotto, sei soggetto ad  una dissonanza cognitiva, ossia sei assalito dal dubbio di aver fatto la scelta giusta. Questo riguarda anche gli ETF, specialmente se il loro prezzo scende appena qualche giorno dopo l’investimento.

E’ normale che tu segua quello che fa il tuo ETF per verificare ciò che sta succedendo. Ma nell’esempio che stai per scoprire ti renderai conto di come questo sia deleterio, se portato all’estremo. Familiarizziamo con il concetto di “finestra temporale” per meglio comprendere quello che imparerai tra pochissimo.

Il “time frame” è il periodo di riferimento per il quale hai scelto di investire nell’ETF. Oppure, è il tempo che passa tra una sbirciata della sua quotazione e quella successiva. La cosa interessante è che tanto minore è il tempo che trascorre tra due osservazioni successive, tanto maggiore sarà la volatilità delle quotazioni dei tuoi ETF, e quindi tanto pià forte sarà lo stress cui sarai sottoposto.

Ma vediamo un caso reale prendendo a riferimento l’ETF Ishares sull’indice Eurostoxx 50. Se utilizziamo i prezzi di chiusura dal 30 settembre 2002 al 28 marzo 2012 e calcoliamo la deviazione standard dei rendimenti giornalieri, vediamo subito che investire in ETF ha provocato una volatilità dell’1,50% su base giornaliera.

Molto, vero? Ma eseguiamo la stessa operazione filtrando i dati a livello settimanale. Investire in ETF, e ATTENZIONE, nello stesso ETF di prima, ha comportato una volatilità del 3,14%. Se la volatilità dello strumento fosse proporzionale al time frame essa sarebbe dovuta essere del 7,50%. Ho considerato che l’ETF è scambiato cinque giorni a settimana.

Lezione numero uno: se scegli di investire in ETF fallo e poi dimenticati di averlo fatto. Almeno per qualche giorno. La cosa migliore che puoi fare è verificare la quotazione dell’ETF una volta alla settimana, non sette volte al giorno.

Tanto più frequenti sono le osservazioni, tanto più investire in ETF sarà fonte di ansia. E sai qual è il risultato? Che dopo alcuni giorni di ribasso sarai tentato di liquidare il tuo investimento. Il nostro cervello non registra l’intensità degli stimoli ma solo la loro frequenza. Un’osservazione che evidenzia una perdita del 10% dell’ ETF  viene considerata meno importante di 5 osservazioni in ognuna delle quali lo stesso ETF ha perso il 2%, anche se il punto di partenza e quello di arrivo sono esattamente gli stessi.

Per investire in ETF nel modo migliore, così come per qualunque altra stada per investire in borsa, segui l’andamento delle quotazioni con regolarità nel tempo ma senza eccedere…

In borsa contano le % non gli €

Un altro errore comune a chi investe in borsa è quello di ragionare in termini assoluti. “Ho appena comprato un ETF e già perdo 350 euro“. Quante volte hai pensato o detto una frase del genere? Permettimi che ti spieghi perché in borsa le percentuali valgono più dei valori assoluti.

Lezione numero due: ragiona in termini percentuali e mai assoluti

Se tu ragioni in termini monetari amplificherai l’impulso che mandi al tuo cervello dicendogli “Investire in ETF è stato un errore“. Poiché hai visto il prezzo dello strumento scendere, il tuo inconscio inizierà a sintonizzarsi sulla frequenza della vendita dell’ETF e dell’abbandono – in perdita – dell’investimento in borsa. Ora ti domanderai perché ciò è sbagliato.

La risposta è molto semplice. I guadagni e le perdite di un investimento in borsa sono sempre rapportate al capitale iniziale. Se il tuo ETF ha perso 350 euro questa cifra può essere molta o poca a seconda dell’importo investito. Se si tratta di un ribasso molto forte effettivamente può essere conveniente vendere perché si è verificata una di queste condizioni:

  • la quotazione dell’ETF ha infranto lo stop loss
  • il trend si è invertito

Ma se la discesa dell’ETF è minima, in percentuale, non abbandonare il tuo investimento in borsa!! Ora che hai imparato come stanare due errori che colpiscono chi ha investito in borsa, potrai investire in ETF con maggiore serenità. E ricorda che non è difficile investire in borsa o investire in ETF, ma lo è la gestione dell’investimento nella fase successiva all’acquisto.

Prima di salutarti volevo dirti che se vuoi approfondire gli argomenti trattati in questo post relativi all’investimento in ETF, agli errori cognitivi, ai rimedi e alla gestione di un metodo di investimento efficace, la tua sete di sapere sarà saziata grazie all‘ebook l’investimento perfetto e ai suoi straordinari bonus.

Un abbraccio fraterno e TANTI AUGURI di Buona Pasqua!!

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Comments

  • Michele Russo

    Complimenti Giacomo perchè vedo che stai facendo riferimento a concetti energetici-spirituali e la coerenza con il proprio Sè interno conta nella vita quanto nelle decisioni di Investimento.

  • bob

    Ciao Giacomo

    io credo che in tali casi chiedersi ogni quanto devo vedere un’azione o ETF sia errato…come anche te hai detto, cè una buona soluzione alle paure e che giova moltissimo agli investimenti: un money managment chiaro e rigido, che comporti la valutazione di uno stop loss, sempre adattato naturalmente al singolo strumenti che uno acquisto.

    Io personalmente quando compro un azione, posso anche guardare spesso il suo valore, ma solo per vedere se partità lo stop loss o inizio anche solo un piccolo guadagno; se le cose vanno male, parte lo stop loss che, se ho fatto un buon money mangment, non mi farà troppo male; se le cose vanno benino, lascio invariato lo stop loss, sopratutto nei giorni immediatamente successivo; le cose vanno benone, alzo lo stop loss ad un livello successivo che ritengo adeguato.

    Credo che visto in questo modo, al massimo ti viene l’ansia di beccare diversi stop loss di fila…ma almeno sai quanto perderai, secondo vedere troppo spesso le azioni sperando di non rimmeterci, è partire con il piede sbagliato

    Ciao un saluto!
    E AUGURI…

  • danilo

    ciao Giacomo, volevo chiederti una delucidazione che penso sia utile a molti. Se notiamo dal foglio excel in futuro o ora una posizione di trend negativo(per esempio fra 2 mesi sull’indice eurostoxx50) è sbagliato comprare un etf short tipo quello della dbx traclers con commissione di gestione dello 0,40% ? Leggo in molti blog di lasciar perdere gli etf strutturali…ma se seguono in maniera proporzionale inversa l’indice non è ottimo per guadagnare se questo scende? Penso si possa gestire anch’esso con gli stop loss come quelli standard o sbaglio e ci sono commissioni nascoste? Vorrei provare a seguire i trend che dal tuo programma noto sia in rialzo che in ribasso…forse sbaglio?

    • danilo

      Db X-Trackers Euro Stoxx 50 Short Daily

    • Giacomo

      @ Danilo
      Non è assolutamente sbagliato, anzi!! E’ un ottimo modo per guadagnare in entrambe le direzioni del trend.
      Avrei scritto un articolo in proposito ma tu mi hai preceduto :)
      Un abbraccio

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