I Costi Occulti dei Fondi Comuni di Investimento

costi fondi comuni di investimentoSai già che i fondi comuni di investimento hanno costi elevati, vero? Ma forse c’è qualche cosa che ancora non conosci ma scoprirai presto…

I costi dei fondi comuni di investimento non si limitano alle sole commissioni di ingresso o di uscita. Ci sono anche le commissioni “invisibili” o occulte che corrodono il tuo capitale con la stessa voracità con cui la ruggine attacca la tua bicicletta.

I fondi comuni di investimento presentano, sempre più spesso, dei costi occulti – sotto forma di commissioni di gestione – che segretamente sgretolano il tuo capitale.

La concorrenza ha spinto il sistema finanziario a proporre prodotti i cui costi non sono più immediatamente riconoscibili, come lo erano le “vecchie” commissioni di ingresso o di uscita, ma occulti. In questo modo gli oneri prelevati “a monte” dal tuo patrimonio contribuiranno ad una progressiva riduzione dello stesso, anche in presenza di mercati finanziari performanti.

Sono Giacomo Saver, il fondatore di Segretibancari.com e docente di “A Scuola di Investimenti”. Negli ultimi anni tre anni 7.807 persone con un patrimonio pari o superiore a 100.000 euro mi hanno detto grazie per averli aiutati ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente.

Ma quali sono i costi più infidi e dannosi dei fondi comuni di investimento? Come puoi riconoscerli ed abbatterli per fare lievitare DA SUBITO i rendimenti che otterrai?

I due tipi di costi dei fondi comuni di investimento

Investire in fondi comuni espone il tuo capitale a due diversi tipi di onere:

  • i costi diretti
  • i costi indiretti o costi occulti

Fanno parte della prima categoria le commissioni di ingresso che paghi al momento della sottoscrizione di un determinato prodotto e le commissioni di uscita che ti vengono addebitate se smobilizzi il tuo investimento entro una certa data.

Le commissioni di uscita, alternative a quelle di ingresso, hanno l’obiettivo di allungare la tua permanenza all’interno del fondo così da permettere alle commissioni di gestione di fare il loro silenzioso lavoro.

Caratteristica comune ad entrambe queste tipologie di costo è il fatto che esse sono VISIBILI e gravano DIRETTAMENTE su di te.

Come i fondi comuni di investimento logorano il tuo capitale

La commissione di gestione è quel costo che non vedi ma che, giorno dopo giorno, consuma lentamente il tuo capitale. Essa, a differenza dei costi di ingresso o di uscita, è prelevata non dal tuo portafoglio, ma dalla cassa del fondo stesso. Questa sua caratteristica la rende poco riconoscibile dall’investitore che pensa, a volte un po’ ingenuamente, di non pagarla.

L’ultima “frontiera” dei fondi comuni di investimento consiste nel togliere i costi di ingresso/uscita per sostituirli con commissioni di gestione più elevate.

In questo modo ti accorgi che “qualche cosa non funziona” solo DOPO aver investito, quando l’esame periodico dei rendimenti ottenuti mette in luce una scarsa (o negativa) performance del prodotto.

Come puoi quantificare i costi dei fondi comuni di investimento in cui hai investito?

Come puoi eliminare questa inutile zavorra che impedisce ai tuoi soldi di prendere il volo?

Ti spiego tutto qui

 

10 commenti

  • giuliano / 16/05/2012
    Rispondi

    Gentilissimo Dottor Giacomo Saver,
    giustissimo! Radar sempre accesi! 🙂
    L’esperienza personale mi ha aperto gli occhi su quanti soldi ho buttato per seguire i consigli di parte dei gestori. Ergo, il tuo investimento perfetto è l’opportunità migliore per conseguire al meglio i risultati sperati!
    Un caro saluto a tutti!

    • Giacomo / 16/05/2012
      Rispondi

      @ Giuliano
      Grazie per il tuo commento. Mi fa piacere che continui a seguirmi!!
      In bocca al lupo per tutto e a presto…

  • Nicola / 16/05/2012
    Rispondi

    Gli ETF invece non hanno costi di gestione?

    • Giacomo / 17/05/2012
      Rispondi

      @ Nicola
      Certo che li hanno, ma sono molto più bassi di quelli dei fondi tradizionali. Tanto per fare degli esempi gli ETF più cari costano lo 0,75% all’anno contro il 2% ed oltre dei fondi azionari a gestione attiva.

  • drea / 10/04/2013
    Rispondi

    Salve.Nell aprile 08 entrai in un f.c.i bil.Quota 5euro.Nell aprile13 la quota e’ 5euro.Secondo i grafici della banca nello stesso periodo il f.c. ha avuto una performance del 16.5%.Sara vero?Grazie per la risposta!

    • Giacomo / 11/04/2013
      Rispondi

      @ Drea
      Ci deve essere un errore caro Amico. Se la quota non è variata non è possibile che la performance sia del 16,50% a meno che non si tratti dello stesso fondo ma di un’altra classe. Ad esempio lei ha sottoscritto la classe X del fondo (che è appena partita) mentre le performance si riferiscono alla classe Y che esisteva già. Chieda comunque indicazioni precise alla sua banca. E ci faccia sapere.

      Cari saluti!!

  • Stefano / 27/07/2016
    Rispondi

    Post fighissimo…
    ho appena visto il mio portafoglio…
    E ho capito quanto sto perdendo…
    Eppure dopo 8 mesi, con i Fondi e i Pac sono 4 su 5 a segno positivo…
    Fino a ieri ero felice… ora sto cercando degli strumenti simili, negli stessi mercati e settori… e ne ho trovati alcuni con commissioni nettamente migliori.

    Riflettevo:
    pensi sia il caso di uscire e bloccare i pac ora che sono tutti positivi, trovarmi degli strumenti (ETF principalmente) simili e investire in questi, o faccio diversamente, aspettando che la commissione mi dimezzi il lieve guadagno che c’è?

    Se non ho visto male il corso sarà ad aprile, vedo come sono messo con gli impegni, ma credo proprio che verrò!

    • Giacomo / 28/07/2016
      Rispondi

      @ Stefano
      Probabilmente hai fatto delle scelte di investimento ottime (ed infatti stai guadagnando), ma con prodotti scadenti e costosi. Io bloccherei i versamenti sui fondi, cercherei degli ETF equivalenti e continuerei il mio Pac su quelli. Per qualunque domanda o dubbio sono qui. Un caro saluto…

  • Andrea / 23/01/2017
    Rispondi

    Ciao Giacomo,
    puoi dirci per favore qualcosa in più delle commissioni di performance del gestore. Ci sono anche quelle, vero?
    A presto!

  • Maurizio / 23/01/2017
    Rispondi

    Caro Giacomo,
    Mi faccio sentire raramente ma la seguo sempre con interesse. Lo so che vado un po’ fuori tema, ma Vorrei sollecitarla su un argomento di cui ho sentito parlare in questi giorni. La legge di stabilità 2017 prevede i PIR, piani individu ali di risparmio. Pensa che potranno essere qualcosa di utile per noi risparmiatori “indipendenti”?
    Un cordiale saluto e grazie per tutti i suoi buoni insegnamenti.

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