Investire Bene i Propri Risparmi E’ Facile (Se Sai Come Farlo)

come investire bene i propri risparmi

Investire bene i propri risparmi è davvero semplice. A patto di seguire questi semplici consigli.

Investire bene i propri risparmi, in modo tale da aumentare i rendimenti riducendo costi e rischi, è la domanda che tiene svegli gli investitori italiani (e non solo).

Eppure, un obiettivo di investimento apparentemente così difficile da centrare, è assolutamente alla tua portata. Ti basterà conoscere alcune cose per cambiare in meglio i risultati che stai ottenendo, o che vuoi ottenere, dal tuo portafoglio finanziario.

Prima di entrare nel dettaglio e darti tre consigli pratici su come investire bene i propri risparmi, lascia che mi presenti. Il mio nome è Giacomo Saver, sono il fondatore e direttore del sito segretibancari.com ed il mio lavoro consiste nell’aiutare le persone deluse dai consigli interessati delle banche ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente. Quello che ti racconto è “storia vissuta”, perché per venti anni ho lavorato presso importanti banche italiane ed estere maturando una conoscenza da “insider” che mi aiuta ad aiutarti.

Fatta questa doverosa premessa è tempo di iniziare subito con il primo consiglio.

Segreto # 1 – uno sguardo di insieme sul portafoglio

Investire bene i propri risparmi è davvero semplice, ed ha molto a che fare con la tua capacità di guardare l’insieme invece di concentrarti sui singoli componenti. Buona parte delle migliaia di persone che ho aiutato negli ultimi anni ha una domanda fissa in testa, che tu dovrai cancellare al più presto se vorrai cambiare in meglio i rendimenti che otterrai. La domanda sbagliata che ti porterà nella direzione opposta a quella voluta è: “dove è meglio investire oggi?“.

Se ragioni in questo modo perdi di vista il tuo portafoglio complessivo, che invece di essere un progetto ben strutturato assomiglierà ad ingredienti mischiati a caso, senza una logica unitaria. Prova a mettere insieme la nutella con la maionese e vedrai che razza di salsa verrà fuori…

Gli strumenti di investimento sono gli ingredienti con cui puoi creare portafogli redditizi, ma senza la ricetta (ovvero un piano per investire) non farai molta strada.

Per investire bene i propri risparmi è indispensabile avere un progetto di investimento, che parta dalle tue esigenze e che tenga conto della tua effettiva tolleranza al rischio. Solo dopo arriveranno i prodotti.

Ecco come realizzare un piano di investimento efficace:

  • definisci la perdita massima che sei disposto a tollerare, in percentuale del tuo capitale iniziale
  • investi in azioni una quota doppia rispetto alla perdita massima che sei disposto a tollerare
  • investi la restante parte del tuo capitale in obbligazioni, suddividendo la cifra tra titoli a tasso fisso e scadenza lunga, breve, media. Aggiungi anche bond indicizzati all’inflazione e titoli a tasso variabile.

Quando avrai costruito l’ossatura del progetto potrai proseguire adottando le migliori tecniche di investimento disponibili. Per ragioni di tempo non posso parlarti delle filosofie di investimento vincenti in questo post, ma ti invito a continuare il tuo percorso di apprendimento andando qui.

Segreto # 2 – per investire bene i propri risparmi devi abbattere i costi

Nella vita di tutti giorni, più spendi meno spendi. I prodotti che costano poco sono quelli più scadenti, mentre di solito i prodotti di fascia alta sono quelli migliori. In finanza le cose vanno nel verso opposto. I costi sono un deterrente al rendimento, perché frenano le performance che potrai ottenere. I rendimenti sono incerti, ma i costi sono una quota sicura del tuo capitale che andranno a remunerare chi ti vende un certo strumento, facendo leva sulla sua capacità di farti guadagnare molto.

Di solito esiste un legame inverso tra costo e rendimento di un prodotto finanziario. Se vuoi imparare ad investire bene i tuoi risparmi dovrai muoverti all’interno degli strumenti finanziari “low cost” adottando una strategia complessiva per gestirli.

La prima cosa da fare è quella di esaminare il tuo portafoglio attuale per abbattere i costi inutili che stai pagando, e migliorare da questo istante i rendimenti che otterrai. Ti spiego passo passo come fare in una video guida che trovi qui.

Segreto # 3 – non essere né pauroso né avido

Ci sono due categorie di investitori che difficilmente riusciranno a guadagnare. Si tratta degli investitori troppo paurosi e di quelli eccessivamente avidi.

I primi sono destinati alla sconfitta perché cercano e trovano sempre un motivo per non correre rischi. Ieri c’era la Brexit, oggi ci sono le elezioni, domani ci sarà un referendum, e così via.

L’investitore pauroso non sa quando entrare sul mercato, né quando uscire, e teme di sbagliare. Sovente si tratta di una persona che ha già subito perdite in passato, e teme di incappare in un altro danno economico.

Alla fine ripiega sui conti deposito a rendimento zero e mantiene il valore del suo capitale fino a che non sarà l’inflazione ad eroderlo.

L’investitore avido ha difficoltà ad investire bene i propri risparmi a causa della sete di profitto. Questa persona cade vittima della storiella secondo cui gli esperti della banca sanno prevedere cosa accadrà domani, corre più rischi di quelli che può permettersi, finisce con il sottoscrivere prodotti finanziari costosi nel momento sbagliato.

Essendo abbagliato dai rendimenti passati l’investitore avido entrerà nel mercato poco prima che questo scenda.

Non disponendo di un sistema efficace di ingresso – uscita, come quello che ti regalo qui, quando il mercato flette attende. Non appena le perdite superano la soglia massima sopportabile, cosa che accade regolarmente a causa della sovra esposizione al rischio, vende tutto e piange per i cinque anni successivi.

Per investire bene i propri risparmi è indispensabile essere avidi e paurosi nei momenti giusti e sempre in modo coerente con il progetto di investimento realizzato a priori. E’ il progetto, e non l’andamento dei mercati, a determinare quanto puoi essere avido o pauroso.

Quello che hai letto coincide con ciò che fai di solito quando investi?

Sei un investitore avido o pauroso?

Hai mai pensato che il progetto di investimento fosse più importante della tattica di breve periodo?

Scrivi il tuo commento così potrò aiutarti ad un livello superiore rispondendo alle tue domande.

11 commenti

  • Ferdinando / 20/10/2016
    Rispondi

    Era facile quando aveva un senso investire in obbligazioni. Oggi si può solo investire in azioni, ma come dici tu in tale asset non si può investire più del doppio della perdita massima sopportabile dall’ intero portafoglio. I conti deposito per quanto criticati da bancari e anche consulenti indipendenti nell’ ultimo decennio hanno consentito di battere l inflazione. Conosco persone persone che hanno investito in tali strumenti con vincoli quinquennali che stanno per scadere al 5, 5 per cento lordo e sono assolutamente soddisfatti. Discorso a parte merita la sicurezza di tali prodotti che ancora oggi hanno rendimenti interessanti se paragonati a quelli dei Btp. Un saluto ferdinando

    • Giacomo / 20/10/2016
      Rispondi

      @ Ferdinando
      L’importante è avere una strategia complessiva di portafoglio al cui interno “calare” i singoli prodotti. Per questo motivo condivido quello che scrivi.

    • Claudia / 25/10/2016
      Rispondi

      Ciao Ferdinando, da investitrice paurosa sono molto attratta dai conti deposito in quanto a me interessa semplicemente mantenere inalterato il mio capitale .ogni volta che CH iedo i conti deposito alla mia banca mi rispondono che il gioco non vale la candela. In quale banca li fanno?

      • Giacomo / 25/10/2016
        Rispondi

        @ Claudia
        Puoi trovare i conti deposito presso banche on line. Non credo che gli sportelli “fisici” offrano questo tipo di servizio.

      • ferdinando / 25/10/2016
        Rispondi

        Clauduia banca popolare lecchese, fca bank , banca privata leasing , bcc arborea, banca popolare di Vicenza hanno attualmente le proposte più interessanti per le scadenze brevi. SI CONTO DI banca sistema e conto green di banca popolare di cividale per le scadenze più lunghe .Si sottoscrivono collegandosi al sito della banca. Ti saluto Ferdinando

        • Giacomo / 26/10/2016
          Rispondi

          @ Ferdinando
          Non c’è dubbio che il settore dei conti deposito sia in fermento, e ti ringrazio per la segnalazione. Tieni però presente che non tutte le banche sono uguali sotto il profilo della sicurezza, per cui è bene tenere “i radar sempre accesi” per evitare di prestare i nostri soldi ad istituti “potenzialmente problematici”…

  • alex / 21/10/2016
    Rispondi

    @ferdinando
    Vero, i conti deposito vincolati a più anni si sono rivelati buoni investimenti, come anche i buoni postali sottoscritti 10 anni fa, per i tassi di oggi.
    Chi però ha vincolato somme a 5 anni (periodi piuttosto lunghi) probabilmente si è preso anche i suoi rischi in confronto a forme di investimento diversi nel frattempo.
    Ora con i tassi ai minimi storici e quindi a posteriori possiamo dire che gli è convenuto!!!
    Certo, come diceva Giacomo, se quello faceva parte della sua strategia e del tipo di strumenti utilizzati possiamo dire che è corente con la strategia stessa, altrimenti ha vinto una scommessa sui tassi secondo me e noi tutti a posteriori gliene possiamo dare atto!!! 🙂
    Certo, verò è che abbandonate obbligazioni nazionali BTP,CCT…..e conti deposito, se si vuole ottenere qualcosa, coerentemente con il proprio profilo di rischio, qualcosa in più da rischiare sul piatto lo dobbiamo mettere per rendimenti migliori
    un saluto a te

    • Giginvestitoreconsapevole / 21/10/2016
      Rispondi

      @Alex
      sono d’accordo, investendo in titoli di stato, ora come ora, non abbiamo rendimento, assumendo solo rischio. Con l’azionario il discorso cambia…
      Giginv.

      • Giacomo / 24/10/2016
        Rispondi

        @ Gigi @ Alex
        Concordo. E’ quello che scrivo anche io da qualche tempo: mai innamorarsi di un investimento. Nel 2011 ero un vero “fan” dei BTP, ma ora le condizioni sono cambiate ed è bene essere prudenti con questi investimenti.

    • ferdinando / 25/10/2016
      Rispondi

      @Alex Consentimi non è un parlare col senno di poi.I conti deposito sono strumenti simili come funzionamento ai Bbuoni Postali, ma che a differenza di questi ultimi offrono rendimenti superiori rispetto ai btp di pari durata.In questi giornii mi scade un vincolo al 2,8% lordo stipulato due anni fa So benissimo che altri investimenti avrebbero reso di più. Ma io sono soddisfatto. Lo rinnoverò, probabilmente, con banca sistema che offre sulla scadenza a 60 mesi il 2,7% lordo non capitalizzato e con l’ imposta di bollo a carico della banca. Come per i buoni postali, se saliranno i tassi potrò fare un calcolo elementare e decidere se svincolare. Il discorso delle azioni o di altre classi di investimento va benissimo, purchè vi sia la consapevolezza del rischio e la capacità di accettare le oscillazioni dei mercati. un saluto Ferdinando

  • Alex / 26/10/2016
    Rispondi

    @ferdinando
    Tutto vero ciò che dici. Non volevo paragonare buoni postali a conti deposito, ne dal punto di vista di sicurezza ne di rendimento. Ciò che volere affermare è che le scelte degli investimenti devono essere, proprio come stai confermamando, adatte al proprio profilo di rischio. I c.d. si sono rilevati e tutt’ora si rilevano buoni per battere l’inflazione, ma non sono l’unico investimento “principe”, a meno che il tuo piano quello preveda!!
    Come ci dice dice Giacomo, mai innamorarsi di un investimento,: è l’ottica di rischio che guida, poi si può chiamare conto deposito, buono postale o altro….tutto qui. Ti dico questo perchè un tempo anche io consideravo i c.d. la panacea di tutti i mali, poi ho conosciuto la validità dei btp grazie all’informazione di Giacomo e ora non vanno bene nemmeno quelli a quanto pare, visto l’andamento delle obbligazioni….
    quindi è da seguire sempre il profilo proprio di rischio anzitutto.
    Un saluto

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