btp€i-inflazione

Investire in BTP€i?!

I BTP€i, sono i vincitori dell’Eurosummit. Insieme con l’inflazione

Investire in BTP€i: due motivi per sceglierli ora

“E ora… merenda!!”. Alle 19.58 di un tiepido pomeriggio di maggio, mentre stavo guardando la televisione, uno spot ha catturato la mia attenzione. Antonio Banderas, in gran forma, porgeva una golosa merenda a golosi bambini che sgranavano gli occhi.

A poche ore dall’Eurosummit di Bruxelles, mi trovo a proclamare a gran voce: “e ora… inflazione!!”. Nel post che stai per leggere dopo aver scoperto in che modo le decisioni prese a proposito dell’euro probabilmente genereranno inflazione, imparerai come utilizzare al meglio i BTP€i per proteggere il potere di acquisto del tuo capitale.

L’euro summit e il default mascherato

Mentre la Germania perdeva sul campo contro gli azzurri, la Merkel perdeva nelle stanze ovattate di Bruxelles. L’euro è salvo, EFSF/ESM interverranno a sostegno dello spread comprando titoli pubblici. Questo eviterà che i BTP vadano in default a causa di tassi di interesse insostenibili per l’Italia. Happy end? Purtroppo no.

Da un lato il Summit ha ridato fiducia e senso all’investimento sicuro, questo è vero. Ma dall’altro qualcuno pagherà comunque il costo del debito.  In altre parole, un haircut sul valore dei BTP ci sarà, anche se in modo mascherato ed evitabile. A patto che tu disponga degli strumenti giusti…

I BTP€i: il mio titolo preferito ora

Facciamo tre riflessioni sulla situazione attuale dell’euro, dopo gli ultimi eventi:

  • il debito pubblico sarà finanziato attraverso l’emissione di moneta
  • la moneta è ricchezza virtuale, poiché ad un aumento della massa monetaria in circolazione non corrisponde un maggior benessere derivante dall’incremento di beni e servizi prodotti
  • la nuova moneta crea nuova domanda che, non trovando “sfogo” in nuovi prodotti che il sistema economico non è in grado di produrre rapidamente, genererà un aumento dei prezzi

Ora, il modo migliore per evitare un haicut mascherato che taglierà il valore dei tuoi investimenti, è quella di utilizzare i BTP€i. Si tratta, se ancora non li conosci, di BTP le cui cedole ed il capitale alla scadenza sono indicizzate all’inflazione europea.

In questo modo il valore reale, in termini di potere d acquisto, dei soldi investiti in BTP€i resta costante grazie all’indicizzazione al tasso di inflazione. Ma in che modo i BTP€i sono l’ancora di salvezza per l’haircut ‘occulto’?

Come l’inflazione ti distrugge finanziariamente

Attilio mi ha prestato la sua moto. La mia era gusta e dovevo muovermi agevolmente in città. Gliela ho restituita dopo due giorni esattamente come me l’aveva prestata. Immagina se, invece, l’avessi restituita senza una ruota. Surreale? No.

L’inflazione deprezza il potere di acquisto della moneta, poiché la stessa cifra che alcuni mesi prima acquistava un certo paniere di beni, ora ne compra di meno. Il debitore (lo Stato) ti rimborsa la stessa quantità di moneta, ma non lo stesso potere di acquisto.

L’inflazione fa sì che tu presti allo stato una moto, e lui ti restituirà solo il telaio senza le ruote. I BTP non andranno in default, perché lo stato rimborserà i titoli alla scadenza. Ma l’inflazione generata dalla nuova moneta che sarà emessa dal fondo salva stati, di fatto ridurrà il numero di beni che comprerai alla scadenza dei tuoi BTP.

Ma poiché la cosa è subdola, pochi se ne accorgeranno. E tu sei tra questi. Grazie ai BTP€i, però, tu puoi ripararti parzialmente da questo danno. Solo in parte per due motivi:

  • i BTP€i sono indicizzati all’inflazione europea e non a quella italiana
  • l’inflazione ‘vera’ è superiore a quella ufficiale alla quale i BTP€i sono indicizzati.

Ciò non toglie che oggi più che mai, il tuo obiettivo deve essere quello di proteggere il potere di acquisto dei tuoi soldi dall’inflazione. E l’unico vero modo per farlo – seppur con i limiti che abbiamo appena visto – sono i BTP€i.

Con essi otterrai due vantaggi importanti:

  • proteggerai il potere di acquisto dei tuoi soldi nel tempo
  • otterrai un interesse vero, reale.

Ora, immagino che vorrai saperne di più su questi strumenti, non è così?

Affinché tu li conosca a fondo e soprattutto li utilizzi al meglio nella tua strategia di investimento, ho scritto un ebook che ti spiegherà passo passo come difendere i tuoi risparmi dall’inflazione. E dopo che lo avrai letto il tuo modo di investire sarà “inflaction protected”. E per te non ci saranno haircut occulti…

Un abbraccio fraterno

Share this

Comments

  • loris

    i btp italia hanno la stessa funzione?
    grazie e buon lavoro

    • Giacomo

      @ Loris
      In linea di massima sì: si tratta di titoli ad indicizzazione reale il cui obiettivo è proteggere capitale ed interessi dalla svalutazione monetaria.
      Il vantaggio dei BTP Italia è quello di pagare cedole e capitale indicizzate all’inflazione italiana e non a quella europea (come accade invece per i BTP€i). Però i BTP Italia, a mio avviso, hanno due svantaggi:

      1) la durata è troppo breve per proteggere il potere di acquisto del risparmio nel lungo termine. Inoltre le emissioni non sono regolari, per cui nessuno ti dà la garanzia che a scadenza potrai sostituirli con altri nuovi titoli
      2) la rivalutazione è pagata via via con le cedole e non è “capitalizzata” come accade invece per i BTP€i.

      Ma a parte queste due differenze, entrambi i titoli sono molto simili…

  • Matteo

    Saggissimo Giacomo, infatti durante i saldi del mese scorso comprai anzi BTPi che BTP.
    Comunque un BTPI sep41 2.55% preso a 65 dà un rendimento lordo, solo della cedola intendo, del 4.20% rispetto al capitale investito. Dico male? Se è così è comunque meglio di molti conti deposito.

    Invece perchè dici che l’inflazione ‘vera’ è superiore? Cosa intendi per ‘vera’?
    Un saluto

    • Giacomo

      @ Matteo
      L’inflazione ufficiale è inferiore a quella reale, ossia all’incremento dei prezzi dei beni e servizi che tu acquisti. Per inflazione vera intendo la misura del rialzo dei prezzi nei beni e servizi che tu compri e non un dato medio italiano calcolato su un paniere di beni e servizi.

      Nel caso dei BTP€i, poi, il dato inflativo è addirittura europeo…

      Un abbraccio fraterno

  • bob

    Ciao Giacomo,
    secondo me ci potrà essere inflazione solo se la domanda di beni inzia ad chiudere un gap di consumi…e, magari sbaglio, ad oggi non vedo come questo gap possa riempirsi–>nn vedo possibilià di un auemento generalizzato di domanda(tranne forse che in germania); anche se le materie prime stanno aumentando..

    Se dovesse essereci una ripresa dei consumi, allora si potrebbe esserci una ripresa dell’inflazione.
    Credo che un esempio siano gli USA, in cui Bernakle ha immesso in vari modi liquidità, ma l’inflazione nn rialza la testa, proprio perchè cè depressione del consumo.
    Nel futuro però potrebbe cambiare rapidamente la situazione.

    Ma I BTPI di cui sopra, quanto danno di cedola annua?

    Grazie e complimenti

    • Giacomo

      @ Bob
      Questa volta non sono d’accordo con te ;)

      Il rialzo dei prezzi delle materie prima provocherò inflazione, nella misura in cui viene ribaltata sui prezzi dei beni e servizi finali che compriamo. Gli economisti chiamano una situazione recessiva ed inflativa “stagflazione” ed è essenzialmente uno shock dal lato dell’offerta che nulla ha a che vedere con la domanda.

      Inoltre, a causa della crisi economica, molte idustrie hanno ridotto il personale e hanno ridimensionato la propria capacità produttiva. Un lieve aumento della domanda non potrà essere soddisfatto attraverso l’incremento della produzione (che richiede tempo: ampliamenti dei macchinari e degli stabilimenti e così via) ma si scaricherà attraverso un aumento dei prezzi.

      Pur sapendo di non sapere (prevedere) credo che il rischio inflazione oggi come oggi sia più concrto che mai…

  • Giuseppe

    Mi sembra di capire che i btpi sono diversi da i btp€i.
    La modalità di calcolo delle cedole e della rivalutazione del capitale investito avviene nn aggiungendo il tasso d’indicizzazione al tasso cedolare ma rivalutando il valore nominale e a questo applicando il tasso d’interesse nominale.
    Quindi se valore nominale 100,tasso cedolare 2,50 , parametro indicizzazione 1,50 la cedola sarà il 2,50 su 101,5.
    È corretto quanto ho scritto?
    Grazie e complimenti Giacomo

    • Giacomo

      @ Giuseppe

      E’ assolutamente corretto. L’inflazione viene ‘incorporata’ attraverso un fattore moltiplicativo e non additivo. Questo la dice lunga sulla inefficienza di molti bond privati che pagano cedole pari al tasso di inflazione più un interesse reale.

      La vera indicizzazione si ottiene moltiplicando il tasso nominale per il coefficiente di rivalutazione.

      Grazie di cuore per i complimenti!!

      • Alessandro

        Sia i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana, sia i BTP Italia, sia i BTP indicizzati all’inflazione europea hanno tutti e 3 un’indicizzazione ottenuta moltiplicando il tasso nominale per il coefficiente di rivalutazione?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Yes :)

          • Alessandro

            Grazie.

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Di nulla!!

  • Antonio

    Volendo, ci sono anche i Buoni Fruttiferi postali indicizzati all’inflazione italiana (la serie J26 di luglio è migliore delle altre, esclusa la serie J19). Saluti.

    • Giacomo

      @ Antonio

      Esatto!!
      I buoni postali indicizzati presentato caratteristiche complementari rispetto ai BTP€i. Dato che i limiti di uno strumento sono i punti di forza dell’altro, è bene tenere ENTRAMBI in portafoglio: sia i BTP€i sia i buoni postali.

  • Andrea

    Mi scuso in anticipo per la mia ignoranza, ma che differenza c’è tra BTPi e BTP€i, perchè se faccio una ricerca sulla mia banca trovo solo i BTPi, il che mi farebbe pensare che siano la stessa cosa, ma leggendo i post precedenti non mi sembra sia così.
    Saluti

    • Giacomo

      @ Andrea
      Premesso che non c’è NULLA di cui doversi vergonare perché al di fuori delle nostre competenze siamo tutti ignoranti (io per primo), ti rispondo volentieri.
      I BTPi e i BTP€i sono la stessa cosa, la differenza è solo di terminologia.
      Buona serata!!

  • Nicola

    Ti ringrazio per le dritte e ti faccio i complimenti per l’ottimo post.
    Volevi chiederti un paio di cose per approfondire la situazione:
    1) Da quanto si sa, è noto il periodo in cui inizierà e finirà l’emissione di moneta e la conseguente inflazione? E si può orientativamente quantificare il tasso di inflazione che ci sarà? Chiedo questo perchè ho visto delle discrete obbligazioni italiane ad un tasso fisso piuttosto alto (6,5%) e mi chiedo se i btp€i, per quanto l’inflazione sarà elevata, possano mai raggiungere tale rendimento.
    2) In previsione di inflazione è una buona strategia investire anche in ETF monetari o obbligazionari in dollari o altre valute straniere ?
    Ciao, grazie ancora

    • Giacomo

      @ Nicola
      Grazie, come sempre, per le belle parole di stimolo e di incoraggiamento.
      1) non è possibile fare nessun tipo di previsione in tal senso. Puoi solo confrontare il rendimento delle obbligazioni che hai individuato (al 6,50%) con il rendimento di un BTP€i di pari durata. La differenza è il tasso di inflazione di pareggio, che rende indifferente le due alternative (a parità di rischio emittente).

      Se l’inflazione sarà più elevata di quella di pareggio avranno “vinto” i BTP€i, in caso contrario i tuoi bond. Ma lo saprai solo alla fine purtroppo…

      2)Solo in teoria. Una delle teorie che spiegano l’andamento dei cambi è la così detta “parità del potere di acquisto” che dice che i cambi riflettono il differenziale inflativo tra due economie. Ergo: l’inflazione in Europa dovrebbe fare deprezzare l’euro.

      Ma dato che le teorie economiche non sempre funzionano, io resterei sui titoli ad indicizzazione reale e non sulle valute se l’obiettivo è la difesa del potere di acquisto…

      Grazie a te!!

  • Alberto

    Ciao Giacomo,
    quindi volendo riposizionare il portafoglio in seguito alla previsione di aumento dell’inflazione che % di BTPI pensi sia corretto avere?
    Grazie.

    • Giacomo

      @ Alberto

      Domada difficile e “impegnativa”… Fatto 100 il portafoglio obbligazionario, io starei al 50% sui BTP€i, un 30% di CCT e il restante 20% di BTP.
      Ovviamente questa è solo la mia discutibilissima opinione…

      • Matteo

        e per completare l’informazione :-) con quali scadenze? BTP sappiamo non più di 5/6 anni, mentre CCT e Btp€i??

        • Giacomo

          @ Matteo

          La durata massima dei CCT è di sette anni per cui non puoi sbagliare… I BTP€i invece possono avere durata anche superiore ai dieci anni se l’obiettivo è quello di investire a lunga scadenza e sei relativamente certo di non doverli vendere prima di quella data…

  • Luigi

    Buona sera Dott. Saver. Da dove salta fuori la notizia che “il debito pubblico sarà finanziato attraverso l’emissione di moneta?” I tedeschi vivono con il terrore dell’inflazione e non daranno mai il loro assenso a questa operazione.

    • Giacomo

      @ Luigi

      Infatti il motivo per cui la Merkel si è opposta “ferocemente” agli Eurobond finanziati con la stampa di moneta è esattamente il terrore dell’inflazione. Poi ha dovuto fare una concessione con il meccanismo antispread, ma obtorto collo…

      Comunque il fatto stesso che l’ESM/EFSF possa comprare bond dei Paesi in difficoltà è una palese immissione di moneta nel sistema economico. Da dove credi che arriveranno i soldi necessari? Dalla BCE ovviamente…

  • Cristina

    Hai scritto: “I buoni postali indicizzati presentato caratteristiche complementari rispetto ai BTP€i. … i limiti di uno strumento sono i punti di forza dell’altro…”.
    Potresti chiarire che cosa intendi?
    Grazie

    • Giacomo

      @ Cristina

      I BTP€i oscillano di prezzo e quindi possono provocare perdite se venduti prima della scadenza, e sono idncizzati all’inflazione europea ma hanno un rendimento elevato.

      I Buoni postali possono essere rimborsati in qualunque momento senza penalità, sono indicizzati all’inflazione italiana ma rendono meno dei BTP€i

  • Enrico

    Caro dr. Saver,
    grazie per il suo lodevole e democratico impegno!
    Vorrei sapere la sua opinione, e anche quella di altri lettori, sul BTPi in scadenza il 15 set 2019: è un buon titolo da tenere fino a scadenza?
    Quali sono le probabilità, in termini percentuali, di una deflazione? In quel caso c’è la possibilità di una perdita in conto capitale, se venduto prima della scadenza?
    GRAZIE

    • Giacomo

      @ Enrico
      Secondo me è un buon titolo da portare a scadenza.
      Per quanto riguarda la probabilità di una deflazione, sinceramente non saprei dire.
      Posso invece aggiungere che non è solo la deflazione a provocare un ribasso delle quotazioni dei BTP€i ma anche un rialzo nei tassi di interesse reali.
      Un caro saluto e grazie per i complimenti!!

      • Matteo

        Se ho intenzione di portarlo a scadenza, potrei non curarmi della quotazione, ma eventualmente solo di una deflazione? A scadenza verrò rimborsato comunque a 100 moltiplicato il coefficiente di indicizzazione

        • Giacomo

          @ Matteo
          La deflazione produce una riduzione dei coefficienti di indicizzazione e si traduce in una perdita solo se il BTP€i è venduto prima della scadenza.
          In questo caso, infatti, c’è sempre il coefficiente moltiplicativo che nel caso in esame sarebbe inferiore ad uno.
          Alla scadenza, qualora vi fosse deflazione, il valore di rimborso sarebbe pari al nominale, senza nessuna rettifica.

  • Emanuela

    ciao Giacomo! ho circa 300 euro di minus da recuperare.

    Potresti darmi un ISIN di BTP€i per recuperare? Potrei comprarne circa 5k.

    Un ciao e grazie di tutto quello che fai!

    • Giacomo

      @ Emanuela
      Volentieri, ma dimmi almeno la scadenza che ti interessa :)
      Di BTP€i ce ne sono un sacco con le scadenze più varie…
      Fammi sapere!!

      • Emanuela

        Hai ragione!
        Diciamo una scadenza massimo di un anno. Giusto per recuperare le minus.
        Non sono molto convinta che l’inflazione europea risalirà….non nel breve almeno. Penso che ci vorrà
        ancora qualche anno prima che la speculazione finisca di spolpare Spagna e Italia per cui
        la recessione forse andrà avanti, in consumi in calo…ma boh..

        tu che ne pensi? che tasso inflazione prevedi in europa?

        A giugno ho cmq sottoscritto i BTP Italia seconda serie e ho qualche buono postale indicizzato all’inflazione.
        Ora manca qualcosa indicizzato all’europa e sarò indicizzata a tutto! heehhehe

        • Giacomo

          @ Emanuela
          Purtroppo BTP€i con scadenza 2013 non ce ne sono. Ti consiglio questo, che scade nel 2014:
          IT0003625909
          E’ impossibile fare delle previsioni sull’inflazione futura. Sinceramente non credo nello scenario deflativo, i prezzi stanno già aumentando… E non credo che la tendenza si invertirà…
          Spero di esserti stato utile!!
          Ciao…

  • Enrico

    Grazie dr. Saver!
    Ancora una domanda “stupida”: il coefficiente di indicizzazione che “pago” al momento dell’acquisto lo riavrò al momento della vendita/ rimborso? Direi di si senza deflazione, sbaglio? Dunque per ‘determinare’ il rendimento del BTPei (a inflazione 0) devo calcolare lo “sconto” sul prezzo di acquisto senza il coefficiente di indicizzazione?

    • Giacomo

      @ Enrico
      Il coefficiente di indicizzazione varia in modo non lineare sulla base delle variazioni dei prezzi. Nel caso di deflazione non è quindi automatico che tu “riottenga” quanto anticipato al momento della vendita o del rimborso.
      Il rendimento di un BTP€i calcolato nel solito modo:

      http://www.segretibancari.com/risorse-omaggio/video/come-si-calcola-il-rendimento-di-un-bond/

      Esprime un rendimento reale. Non devi preocccuparti di quella che sarà l’inflazione futura, poiché essa sarà “incorporata” nelle prossime cedole e nel capitale a scadenza.

      • Enrico

        Fantastico questo video!
        Grazie… ma allora nell’ultima cella (quella in corrispondenza della data rimborso) dei valori devo inserire 100+ l’ultima cedola? In questo modo si escluderebbe completamente il ruolo della assai improbabile de-flazione… ad eccezione dell’incidenza, minima, sulle cedole… dico bene?

        • Giacomo

          @ Enrico
          Dici benissimo… Se nel calcolo consideri le cedole moltiplicate per il coefficiente di indicizzazione di oggi, e a scadenza metti 100 + ultima cedola il tutto moltiplicato per il medesimo coefficiente, il rendimento che otterrai sarà un dato reale…
          Un abbraccio

  • Matteo

    Un CCT da consigliare?

    • Giacomo

      @ Matteo
      Questo mi sembra interessante:

      CCT-1MZ17

      Ciao!!

  • Enrico

    Ciao Giacomo,
    Cosa ne pensi del BTPi 15/09/2026 al 3,10%, comprato oggi e da tenere fino a scadenza? E quale sarebbe il guadagno (pensando positivo…eheh) a cui sarebbe ‘corretto’ venderlo?
    grazie!

    • Giacomo

      @ Enrico
      Ai prezzi di oggi, 16 luglio, sarebbe stato più redditizio il BTP marzo 2026 al 4,50% che offre un rendimento maggiore (rendimentobtp.it). Comunque a questi livelli di rendimento non è male il tuo BTP, anche se io non disdegnerei nemmeno i CCT che offrono tassi altrettanto allettanti e sono meno esposti a possibili rialzi nei tassi.

      Non c’è un tasso cui è corretto vendere un BTP. Se il prezzo sale significa che i tassi sono scesi e se tu lo vendessi dovresti reimpiegare il ricavato ad un tasso inferiore a quello che percepiresti tenendo il titolo fino alla scadenza. Il mercato non fa regali!! Per questo motivo conviene, in linea di massima, portare a scadenza i BTP e non venderli prima :)

      Buona settimana a tutti!!

      • ale

        mi scusi,
        mi sta sfuggendo qualcosa.
        non capisco come fa il sito rendimentobtp.it
        a confrontare un btp tradizionale a uno indicizzato?
        di che valore di inflazione tiene conto per la rivalutazione del capitale?
        avrei detto che su una scadenza a 14 anni l’indicizzato al 3,1%
        avrebbe stracciato un btp a 4,5% fisso che in partenza costa circa il 6% in più sul nominale.
        grazie mille

        • Giacomo

          @ Ale
          Non importa conoscere l’inflazione futura per valutare la convenienza di un BTP€i.
          Mi spiego: se il tasso di inflazione sarà superiore a quello attuale, anche il rendimento nominale crescerà in modo corrispondente. Questo ci permette di evitare di fare delle ipotesi circa il futuro andamento dei prezzi.

          Se lei calcola il rendimento di un BTP€i ai prezzi di oggi, quello che ottiene è un dato reale. E tale sarà in futuro, poiché se i prezzi saliranno crescerà anche il rendimento nominale (lasciando invariato quello reale). Se, al contrario, i prezzi scenderanno il rendimento nominale si ribasserà ma quello reale sarà costante.

          Grazie a Lei.

          • ale

            cioè,
            intende che per uniformare il ragionamento e poter confrontare il rendimento di
            un btp tradizionale e uno indicizzato, aventi la stessa scadenza,
            si considera il tasso di inflazione a oggi e lo si suppone costante fino a scadenza?
            grazie della comprensione

          • Giacomo

            @ Ale
            Non proprio. Il rendimento del BTP è un dato nominale, quello del BTPi è un dato reale. La differenza tra i due è l’inflazione di pareggio. Se alla scadenza l’inflazione effettiva su base annua sarà stata superiore a quella di pareggio sarà convenuto (ex post) il BTPi. In caso contrario il BTP.
            Ergo: se crede che l’inflazione sarà superiore al differenziale di rendimento tra BTP e BTPi -> scelga il BTPi.
            Se ritiene che l’inflazione sarà inferiore al differenziale -> scelga il BTP

          • ale

            tra l’altro ho visto che il btp€i 15set26 a 3,1%
            è l’unico indicizzato presente su rendimentobtp.it,
            c’è qualcosa che mi sfugge?
            grazie ancora

          • Giacomo

            @ Ale
            No, non sfugge nulla. Evidentemente è l’unico titolo indicizzato che il webmaster del sito ha voluto inserire.

  • Enrico
  • Enrico

    Ciao Giacomo,
    Potresti commentarmi questa notizia…..
    http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL6E8IKFHM20120720?pageNumber=1&virtualBrandChannel=0
    Ho preso il 19 nei gg scorsi e con tutto quello che sta succedendo….. che fare? Come fnzionerebbe la cosa?
    grazie!

    • Enrico

      Scusami non riuscivo a collegarmi col sito del Tesoro…. ok, non è per noi, pardon… qualche commento sulla ratio dell’operazione sarebbe comunque gradito…. grazie!

      • Giacomo

        @ Enrico
        L’operazione è semplicemente uno scambio tra titoli. Se possiedi uno dei BTP€i indicati nella notizia puoi ‘restituirli’ allo Stato che in cambio ti darà il corrispettivo in termini del BTP normale a tasso fisso…

    • Giacomo

      @ Enrico
      Grazie per la segnalazione.
      Per come la vedo io, il Ministero dell’Economia si attende un’inflazione per i prossimi anni e quindi toglie dal mercato dei BTP€i offrendo in cambio dei normali BTP.

      Io sono convinto che alla fine la soluzione della crisi passerà attraverso la monetizzazione del debito pubblico da parte della BCE e forse anche i nostri Governanti la pensano allo stesso modo. Dato che questo, nel tempo, provocherà inflazione ecco che corrono ai ripari togliendo dal mercato titoli il cui onere per lo Stato cresce con il crescere del livello dei prezzi.

      Questa, almeno, è la mia opinione.
      Un caro saluto!!

  • Raffaele

    Carissimi,quello che non abbiamo capito,io per primo,e’che non si ci capisce nulla.Ogni giorno e’il gran giorno,ma ogni giorno ne ha una nuova.Fatemi capire una logica di un paio di giorni!Ho visto l’ultimo post di Enrico,sono andato su Reuter ed ho capito che c’è un concambio di btp,chi ci guadagnerà sarà lo Stato e mi fa pure piacere…Ma voglio dire,non si ci capisce nulla,aspettate domani,per fare le solite quattro risate.Con affetto Raffaele

  • ale

    mi scusi, qualche domanda sui btp€i:
    - se si vende un btp€i prima della scadenza, viene pagato al prezzo di mercato rivalutato secondo il coefficiente di indicizzazione corrispondente, giusto?
    - ogni btp€i ha un coefficiente di indicizzazione diverso?
    - dove si possono trovare i coefficienti di indicizzazione per i vari btp€i?
    grazie mille

    • Giacomo

      @ Ale
      _ sì
      - Sì, perché dipende dal momento in cui il BTP€i è stato emesso.
      - può trovarli a questo link: http://www.borsaitaliana.it/obbligazioni/notiziedettaglio/btpi.htm
      Un caro saluto

      • ale

        grazie del chiarimento,
        è solo che non so perché a quel link, non c’è il coefficiente di indicizzazione del btp€i 15set23 2,6%,
        sa dove posso trovarlo?

        • Francesco

          pare che sia il medesimo del BTPi 15 settembre 2012 1,85 % (IT0004216351)

        • Giacomo

          @ Ale
          C’è. Anche a me era sfuggito a prima vista, ma poi l’ho trovato. E’ al quarto rigo dopo il BTP 15 sett 2012.
          Lo ha trovato anche lei?

          • ale

            grazie mille
            (anche a Francesco)
            e scusi la svista.

          • Giacomo

            @ Ale
            Ci mancherebbe!! Grazie a Lei.

  • Mariella

    Carissimo Giacomo,
    sto cercando di capire un pò come calcolare il rendimento di un BTP€i perchè vorrei acquistare il BTPi IT0004682107 scadenza 10/09/2016.
    ho trovato il relativo coefficente di indicizzazione che al 01/08/12 è 1,05438.

    sul mercato trovo questi dati
    BTP€i 2,10% cedola 1,05 rendimento effettivo 6,13 rendimento immediato 2,315 prezzo 90,72
    Mi spieghi come escono questi dati?

    per quanto riguarda la cedola è facile 2,10/2= 1,05

    il rendimento effettivo e quello immediato come si calcolano? La banca mi ha detto che con un’inflazione pari a zero la mia cedola sarà 0,00!!! non c’è un rendimento minimo garantito?….io pensavo fosse in questo caso il 2,10%!!!

    potresti farmi un esempio pratico ipotizzando un acquisto di 10000€ di questo BTPi con i dati forniti?
    Grazie infinite
    Mariella

    • Giacomo

      @ Mariella
      Sto preparando un corso multimediale completo che ti insegnerà tutti i segreti delle obbligazioni, ivi compreso il calcolo dei diversi tipi di rendimento.
      Per ora posso dirti che il rendimento da considerare è quello effettivo, che puoi calcolare utilizzando questo procedimento:

      http://www.segretibancari.com/risorse-omaggio/video/come-si-calcola-il-rendimento-di-un-bond/

      inserendo nell prima cella il valore addebitato in conto comprensivo quindi del coefficiente di indicizzazione.
      E’ FALSO che in presenza di un’inflazione pari a zero il BTPi non renderebbe nulla: prenderesti la cedola pari all’1,05% semestrale meno l’imposta del 12,50% senza nessuna rivalutazione…

      Le banche non sanno più cosa dire per sconsigliare l’acquisto di questi titoli…. Per qualunque domanda o dubbio sono qui…
      Ciao.

      • Mariella

        Chiarissimo come sempre, grazie!!!

        • DANIELE

          buongiorno sig. Giacomo e complimenti per il sito!!!
          avrei un quesito da chiederle: volendo acquistare un BTPI-15ST35 2,35% oggi quotato ad un prezzo inferiore alla pari (supponiamo 90 comprensivo di rateo+inflazione rivalutata) per mantenerlo sino alla scadenza, le cedole sono calcolate partendo dal loro valore di mercato attuale (90) oppure dal loro valore nominale di origine (100) aggiungendo il coefficiente di indicizzazione.
          facciamo un esempio: coefficiente attuale 1,10.
          1. 90 x 1.10 x 2.35%
          2. 100 x 1.10 x 2.35%
          quale delle due operazioni è verosimilmente corretta?
          la ringrazio anticipatamente
          Daniele

          • Giacomo

            @ Daniele
            Grazie per i complimenti. La ‘versione corretta’ è la seconda: le cedole si calcolano sempre sul valore nominale del titolo e mai sul valore di mercato.
            Un caro saluto e a presto…

  • DANIELE

    grazie mille sig. Giacomo.
    posso permettermi di chiederle come funziona la rivalutazione del capitale? mi spiego, analizzando lo storico del CDI del BTPI 2026 sul sito del Dipartimento del tesoro, fatto 100 il valore nominale di partenza, la rivalutazione non dovrebbe essere la seguente:
    STACCO CEDOLA CDI CAPITALE €
    15/03/2011 100
    15/09/2011 1,016 101,6
    15/03/2012 1,0226 103,89616
    15/09/2012 1,04 108,0520064
    15/03/2013 1,047 113,1304507
    15/09/2013 1,056 119,4657559

    in realta’ il valore di riferimento al tempo base 15.03.2011 è 110,55 (dicembre 2013).
    la ringrazio anticipatamente
    Daniele

  • DANIELE

    Grazie mille sig. giacomo
    Sul sito dipartimento del tesoro trovo il valore del coefficiente di indicizzazione per il btpi 2026 al giorno 05.12.13 pari a 1,059
    In fondo al file di excel trovo invece”Il valore dell’Inflazione di Riferimento al tempo base (15 marzo 2011) é pari a 110,55968.”
    Ad oggi i miei 100 titoli nominali “valgono” 105,90 (100 x 1,059) o 110,55 ?
    La ringrazio molto e grazie ancora per i suoi preziosi consigli.

    • Giacomo

      @ Daniele
      Deve usare il coefficiente di indicizzazione caro Daniele, e non il valore dell’inflazione di riferimento. Quindi è giusto in prima approssimazione il primo calcolo: 105,90. Tenga però presente che ad essere rettificato non è il valore nominale, se vuole conoscere il controvalore ad oggi, ma il prezzo.

      E’ quest’ultimo che deve essere moltiplicato per 1,059. Per qualunque cosa sono qui per lei e le auguro buona giornata…

  • remo

    Buongiorno e grazie per tutte le informazioni!
    Premetto che ho zero esperienza nell’acquisto di btp “da casa”…
    Sto comprando un btpi (l’ultima serie) usando il trading di ing, mi viene chiesto oltre all’importo il “limite di prezzo”, non riesco a capire bene che cos’è e come lo si sceglie. Purtroppo non riesco a parlare con il call center ing.
    I btpi conviene comprarli il giorno dell’emissione o non fa differenza?

    Grazie
    RB

    • Giacomo

      @ Remo
      Puoi comprare i BTPi quando vuoi direttamente sul mercato. L’unica differenza sta nel fatto che se li compri in emissione non ‘anticipi’ il rateo di inflazione maturato, poiché il coefficiente di indicizzazione all’inizio è pari ad uno, mentre se li compri sul mercato non più. Semmai non comprare BTPi con scadenza troppo breve, perché vuol dire che sono sul mercato da molto tempo e, a parità di altre condizioni, sono meno redditizi di quelli più lunghi per colpa del “grande” coefficiente di indicizzazione che si portano appresso.

      Per imparare come comprare nel modo corretto un’obbligazione evitando pericolosi errori, ti prego di guardare questo video tutorial tratto dal mio canale Youtube:

      http://youtu.be/rZ85u-kSeRw

      Per qualunque cosa sono qui per te. Buona settimana!!

Add your comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Che cosa sono Realmente gli INVESTIMENTI ASSICURATIVI?

Perché le banche amano le polizze vita? Come mai chi le sottoscrive al 99,9% resterà deluso? Gli investimenti assicurativi sono davvero sicuri?
L'ebook omaggio "Investimenti assicurativi? NO GRAZIE" ti insegnerà

  • a difendere i tuoi soldi dalle sanguisughe finanziarie
  • quanto costano davvero le polizze
  • che cosa chiedere subito alla tua banca per non avere "sorprese" dopo