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La Borsa e l’Analisi Tecnica: Due Domande ad un Addetto ai Lavori

“L’analisi tecnica in borsa è inaffidabile al 100%”? Ecco cosa ci risponde un analista professionista

Ho posto due domande sulla validità dell’analisi tecnica quale strumento per investire in borsa ad un ex collega che fa l’analista. La conclusione: non è vero ma inizio a crederci

Se hai letto l’ebook l’investimento perfetto sai bene che non credo nell’analisi tecnica che anzi, paragono a gesti convenzionali in uso presso i giocatori di carte. Purtuttavia lo stesso modello trend following descritto nel testo ed applicato con successo dalle oltre 450 persone che lo stanno utilizzando, si basa su un concetto preso a prestito dall’analisi tecnica di borsa: il trend.

Come si concilia questa apparente contraddizione e, soprattutto, l’analisi tecnica funziona o è una presa per i fondelli? E quali sono i suoi punti di forsa e i suoi limiti? Ci risponde un professionista che ha preferito restare anonimo.

Analisi tecnica: i presupposti

Investire in borsa con l’analisi tecnica significa osservare l’andamento passato dei prezzi per individuare il comportamento umano che sta dietro. Posto che noi investitori non siamo razionali e non massimizziamo nessuna variabile particolare come la teoria della finanza vuol farci credere, gli errori cognitivi che commettiamo si riflettono nel nostro comportamento in borsa che, a sua volta, determina i prezzi.

I prezzi sono la sintesi di tutta l’informativa disponibile e della psicologia della massa. Questo è il primo dogma dell’analisi tecnica sulla cui veridicità non vi sono dubbi. Vediamo gli altri due. Una tendenza in atto tende a mantenersi. Questo è evidente, perché se osservi con attenzione un qualunque grafico di borsa osserverai che i prezzi si muovono lungo delle direttrici definite trend. Proprio quelle che il modello di investimento dell’ebook che hai letto mirano a cogliere.

Infine la storia si ripete: il comportamento umano in condizioni simili tende a riproporsi più volte nel tempo. Anche questo assunto è vero. Se non lo fosse non esisterebbero discipline come la sociologia o la psicologia. Ma allora, se i presupposti dell’analisi tecnica sono veri, perché essa non funziona?

Due domande scomode sull’analisi tecnica

“Caro Luca, so di dire un’eresia, ma io non credo nell’analisi tecnica.” Seduti in un bar del centro in un soleggiato dopo pranzo primaverile, il mio interlocutore mi guardò infastidito. Il diploma di socio SIAT (Società Italiana Analisti Tecnici) gli era costato tempo e fatica ed inoltre lo studio della borsa con la lente per scrutare i grafici è il suo pane quotidiano. Le mie domande non volevano essere irriverenti, ma solo volte a comprendere.

A capire che cosa di buono c’è in questa disciplina così affascinante quanto controversa. E quindi gli espongo subito i miei due dubbi esistenziali.

In primo luogo i modelli utilizzati, secondo me, tendono ad essere autodistruttivi. Se tutti corrono a comprare al verificarsi di un determinato evento o “segnale” i prezzi reagiranno di conseguenza finendo con il vanificare l’efficacia del segnale stesso. E’ un po’ come se ti dicessi: “quando l’inquilino del piano di sopra scende le scale perde una banconota da 10 euro. Esci immediatamente per raccoglierla ogni volta che senti la porta del suo appartamento che si chiude”. Tu immediatamente corri fuori a raccogliere il denaro. Ma siccome nel palazzo (che è la metafora della borsa) tutti lo sanno,  probabilmente qualcun altro più veloce avrà già raccolto il denaro perso dal simpatico nonnino del quinto piano.

L’obiezione di Luca che di analisi tecnica se ne intende è questa: non tutti gli analisti utilizzano gli stessi modelli e gli stessi segnali. “Tu Giacomo utilizzi un modello trend following semplice ma efficace, io partendo dalle tue stesse basi ne utilizzo un altro” e mi scrisse la formula del suo trading system direttamente su una salviettina di carta sul cui retro si leggeva in trasparenza la marca del caffè.

Non tutti i segnali di acquisto compaiono nello stesso momento. Se usi l’analisi tecnica per seguire i trend otterrai ottimi risultati, assolutamente simili ai risultati in borsa ottenuti da chi usa un metodo simile. Ma alla fine non tutti utilizzeranno esattamente lo stesso modello. Quindi l’analisi tecnica conserva la sua efficacia da questo punto di vista. I singoli modelli in borsa non sono utilizzati in un modo così massiccio da provocarne l’auto distruzione. Questa è la conclusione cui siamo pervenuti. Ma – e questa è la seconda domanda – è possibile prevedere l’andamento dei mercati studiando il comportamento dei prezzi passati?

L’analisi tecnica poggia su basi statistiche

“Chi investe in borsa, sovente crede che l’analisi tecnica sia in grado di prevedere il modo corretto il futuro andamento della stessa” prosegue Luca mentre termina di sorseggiare il suo profumato caffè. In realtà è bene tenere presente due cose fondamentali:

  • qualunque modello statisticamente robusto funziona in media, ma non sempre. Inoltre l’analisi tecnica in borsa non  serve tanto a prevedere, quanto piuttosto a prendere atto e ad agire di conseguenza, in modo precoce. In definitiva è quello che suggerisci tu e di cui i clienti soddisfatti ti ringraziano. Ovvio che ci saranno degli errori, che significano operazioni in perdita, ma chi segue un metodo con fedeltà nel tempo sarà premiato, perché i benefici dell’analisi tecnica saranno superiori ai suoi costi
  • nella vita niente funziona senza l’azione. Se in borsa compare un segnale di acquisto o di vendita e tu non lo segui, o peggio ancora, applichi l’analisi tecnica in modo discontinuo (a volte se segui i segnali altre volte no) la responsabilità del fallimento non sta nel metodo, ma nella sua scorretta applicazione.

Il processo termina con la fine del caffè

Mentre Luca ed io ci alziamo dal tavolino, riepiloghiamo insieme gli ingredienti di un investimento intelligente:

  • applica un metodo che sterilizzi la tua emotività. E’ fondamentale che questo metodo ti dica quando investire in borsa e quando vendere
  • sia che si basi sull’analisi tecnica sia che poggi su altre basi, non sforzarti di prevedere l’andamento della borsa ma assecondalo
  • sii fedele al tuo metodo come lo sei con il tuo coniuge o la tua compagna/o

E ricorda di mettere in conto delle vendite in perdita. Perché come scriveva Napoleon Hill “ogni fallimento contiene il seme di un successo equivalente o superiore“.

Un abbraccio fraterno

 

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Comments

  • Nicola

    Un post molto interessante, ti ringrazio. Ti chiedo una cosa che non ha nulla a che vedere con questo post, ma se non erro è stato trattato qualche tempo fa. La mia banca ha mi ha effettuato diverse trattenute usando la dicitura “addebito ritenuta D.L. 461/97 capital gain”. Ma cosa significa? Grazie

    • Giacomo

      @ Nicola
      ci sono due possibilità:

      1) hai trasferito titoli da una banca all’altra. In questo caso si tratta delle imposte sui disaggi di emissione maturati sui bond che hai trasferito e gli stessi importi ti saranno accreditati sul nuovo conto corrente

      2) si tratta delle imposte sulle plusvalenze realizzata con la vendita di strumenti finanziari presso la tua banca.

      Buona festa a tutti!!

      • Nicola

        Ti ringrazio per la risposta. Posso escludere al 100% l’ipotesi 1 e quindi deve essere l’ipotesi 2.
        Ma io ricordo che mi hanno sempre tassato le plusvalenze direttamente detraendole dal capitale che mi restituiscono con la vendita (che va contabilizzato nel prospetto di vendita) e non tramite una trattenuta a parte sul c/c. Infatti tutte le mie plusvalenze mi risultano già tassate in questo modo. Non vorrei che avessero commesso errori nell’applicare il 12,5% quando dovevano applicare il 20% ed hanno rettificato dopo. Che ne pensi?

        • Giacomo

          @ Nicola
          al momento della vendita ti addebitano l’imposta sostitutiva sui redditi di capitale ma non sui redditi diversi (capital gain) che invece vengono regolati a parte.
          Forse finora non hai avuto capital gain perché hai solo pagato imposte sui redditi di capitale e non sui redditi diversi.
          Ora non posso spiegarti qui bene il funzionamento della tassazione sugli strumenti finanziari e sui bond in particolare perché sarebbe troppo lungo.

          Lo farò in un apposito corso multimediale completo che sto preparando ma per quello dovrai attendere ancora un po’ :)

          Ti consiglio di chiedere conferma in banca di quanto ti ho detto.

          Grazie se vorrai farcelo sapere!! A presto!!

          • Nicola

            Ti ringrazio per la risposta anche se devo ammettere che non ci ho ben capito perchè debbano esserci due diversi tipi di tassazione. Attendo quindi il tuo corso. Ciao.

  • bob

    Giacomo, non per fare il saputello, ma forse con Analisi Tecnica non si può fare riferiemento ad un solo trading system.

    Mi sembra un pò contraddittoria la tua avversione per l’AT intesa “solo” come lettura degli elementi psicologici.
    Dopo tutto, il tuo sistema di Trend Following, non è un tipo di AT?

    concordo al 100% con te quando dici:
    la statistica salva un trading system!

    • Giacomo

      @ Bob
      Bentornato tra i commentatori amico mio!! I tuoi interventi sono sempre graditissimi!!
      E buona festa…

  • Alessandro

    Post molto interessante con tratti che condivido i pieno per esperienza personale.
    Sinceramente mi viene da fare questa riflessione ; se l’analisi tecnica NON funziona come ci si potrebbe comportare sui mercati? o meglio se non mi posso fidare delle consuete metodologie riferenti all’analisi tecnica dovrò approcciarmi ai mercati in maniera differente,quindi quale potrebbe essere l’alternativa a questo tipo di filosofia di pensiero errata?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Domanda interessante… credo che occorra usare alcuni strumenti dell’analisi tecnica ma solo nell’ottica ‘purista’ ossia di individuare i trend ed assecondarli piuttosto che cercare di prevederli…personalmente uso le medie mobili come strumento di analisi perché voglio cercare di inseguire in modo ‘precoce’ i trend piuttosto che perdere tempo nel cercare di individuare i punti di svolta…
      Un abbraccio e a presto…

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