La polizza vita in banca. Una storia vera

Come mai da qualche anno la tua banca ti propone investimenti sotto forma di polizza vita? Ti racconterò tutto in questo post.

Il mio amico Filippo non è la sola persona alla quale la propria banca ha consigliato un investimento sotto forma di polizza vita. Da qualche anno, infatti, la situazione è abbastanza comune. Mentre per i nostri nonni l’idea di acquistare una polizza assicurativa vita in banca era bizzarra, ai giorni nostri è la norma.

Quando è nato il fenomeno della banca assicurazione?

Le prime polizze a capitalizzazione furono vendute attraverso il sistema finanziario nei primi anni ’90. Si trattava di strumenti opachi e costosi, venduti con il miraggio del vantaggio fiscale. Ricordi? Potevi detrarre il 19% del premio pagato sino ad un massimo di 475.000 lire all’anno. Come spiego nell’ebook gratuito “Investimenti assicurativi? No grazie” questo tipo di strumento finanziario venduto come un investimento VA EVITATO.

Sulle somme che tu versi ci sono molte spese, spesso nascoste, che alla fine fanno sì che il tuo investimento non produca nessun beneficio per te. L’idea di vendere una polizza vita ai risparmiatori venne proprio sulla base di due considerazioni.

In primis le persone si fidano del proprio istituto bancario, motivo per cui è facile convincerle a sottoscrivere strumenti finanziari “capestro”. In seconda battuta il fatto che la sottoscrizione venisse fatta ad uno sportello  era un ulteriore sinonimo di garanzia. Pensa quando dei tuoi cari amici ti hanno presentato delle altre persone. Subito ti sei fidato di loro. Magari le hai accolte in casa, sebbene fossero per TE dei perfetti sconosciuti.

E’ un caso, secondo te, che solo le polizze a contenuto finanziario siano collocate dalle banche? Come mai la tua banca non vende anche una polizza per il furto e l’incendio della tua abitazione o della tua auto?

Non è un caso che l’interesse sia rivolto solo alle polizze vita, perché queste ultime sono le più costose per te e le più redditizie per la banca e per la compagnia di assicurazione. Sono passati molti anni dal primo contratto, ma le cose non sono cambiate. Sono anzi peggiorate.

Poiché non è più possibile fare affidamento sulla detrazione fiscale per convincere il cliente a pagare costi elevati, le assicurazioni hanno aggirato l’ostacolo. Oggi per convincerti ad acquistare una polizza vita “tradizionale” i  consulenti fanno leva sul basso rendimento dei titoli di Stato. Ma ancor più sono nate le polizze “pacchetto” che contengono diversi strati di costi, tutti abilmente nascosti attraverso una complicazione creata ad hoc.

Ti sono familiari i termini index linked o unit linked?

Scriva un commento chi non ha mai avuto proposte “oscene” (nel senso economico del termine) dalla propria banca. Una polizza vita non è un investimento, ma solo un veicolo pieno di costi e per nulla trasparente, con cui il sistema cerca di carpire i tuoi risparmi.

Il cliente si è fatto furbo e disinveste dai fondi. Che fare allora? Ecco la soluzione ideale. Propiniamogli una bella polizza vita. Facciamo leva sulla sua paura e sulla sicurezza. Così potremo guadagnare delle ricche commissioni. Ma tu, se segui i consigli del bancario pentito, STAI ALLA LARGA da qualsiasi proposta di investimento che abbia un’assicurazione di mezzo. E i tuoi soldi ti ricompenseranno con rendimenti maggiori.

Dedicato a Te e alla tua prosperità finanziaria

Giacomo

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Comments

  • giuliano

    Gentilissimo Dottor Giacomo Saver,
    se poi al fatto che i titoli di stato “rendano poco” (quindi iperconsigliate le poillze vita) ci aggiungiamo le due paroline magiche “capitale garantito”, ecco che la frittata è bell’e fatta!
    Polizze di questo genere, se paragonate a un comunissimo btp al 3% netto, rendono molto ma molto ma molto meno e in più si possono anche aspettare 6 mesi prima di rientrare in possesso del capitale… mah!
    Un caro saluto a tutti!

  • Giacomo

    Carissimo Giuliano,
    quello che hai scritto sottolinea una triste realtà. E’ la forza commerciale delle reti di vendita a guidare l’allocazione dei flussi di risparmio e non l’efficienza dei prodotti. Ecco perché bisogna tenere gli occhi bene aperti!!
    Grazie per il commento, come sempre molto pertinente

  • shark

    Salve….è vero le banche sempre con più insistenza (per non parlare del pressing delle varie assicurazioni) cercano di vendere questo tipo di prodotto e secondo me fa presa sulle persone perchè si parla di assicurare la vita e dunque siamo molto sensibili a questo tema oltre ad avere rapporto di fiducia con l’operatore dello sportello che tutto sommato alla fine “sembra” un amico….
    ma mi chiedo lo stesso prodotto uno non potrebbe ottenerlo con una polizza temporanea caso morte che sarà anche a fondo perduto ma ugualmente detraibile,senza lucrose commisioni e investire la parte restante del premio annuale in btpi??

    • Giacomo

      Caro Shark, quello che dici è vero e condivisibile. Le polizze sono strumenti assicurativi per la copertura dei rischi e non investimenti finanziari. Ottimo l’abbinamento (mi sembra di essere diventato uno chef) tra la polizza e i BTPi. Ne parleremo in un post dedicato tra qualche tempo.

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