trading-trend

Nel trading c’è sempre una spiegazione a tutto

Chi fa trading ha sempre una risposta a tutto. Chi usa un trading system trend following si adatta alle condizioni di mercato. E guadagna.

Se fai trading, o segui le quotazioni di borsa lo sai bene. C’è sempre una spiegazione ex post del perché le cose sono andate in un certo modo. A me interessa seguire i trend e guadagnare e non “fare cultura”. E a te?

Non “cazziarmi”, ti prego. So che è audace parlare di trading, di trend e di investimenti mentre si sta giocando il futuro dell’Europa e dell’Euro. Ma come sai, non sono una persona che si lascia prendere dal panico e che reagisce sempre e comunque alle difficoltà per guardare avanti.

Anche tu ora hai la possibilità di sfruttare la paura sui mercati per evitare errori di cui ti pentirai domani, ma non è di questo che  voglio parlarti adesso. Questo post stacca per un attimo la spina dagli eventi macroeconomici attuali per tornare su argomenti quali: il trading, la filosofia trend following e i trading system.

La fallacia narrativa e l’ex post-ismo

Ti è mai capitato di rivivere un avvenimento magnifico del passato e ripensare i momenti che lo precedettero? Se lo fai ora, è probabile che tu avverta, nel ricordo degli eventi precedenti, un certo fermento. Sembra quasi che la gioia successiva fosse già presente a livello di sensazione nei giorni che la precedettero.

Ricordo i giorni prima del mio fidanzamento. Tutto sembrava magico, vivevo nell’attesa di una grande gioia e… STOP. Questo non è reale, ma è il frutto del racconto, con il senno del post, di avvenimenti passati. Fino a prima dello sboccio del nuovo amore non potevo sapere come sarebbero andate le cose.

Oggi, rivivendo quegli avvenimenti, li carico di emozioni sapendo quel che sarebbe accaduto dopo. Taleb chiama questo errore “fallacia narrativa” mentre lo storico Carlo Cipolla “ex-postismo”. Ma che cosa c’entra tutto ciò con il trading?

I trend non prevedono. Reagiscono

Osserva il grafico dell’Eurostoxx 50, qui rappresentato da un ETF:

Potremmo dire che la crisi dell’euro era già “scontata” dai prezzi di mercato? In effetti il trend si è invertito (rispetto alla media mobile disegnata in verde) ben prima dell’aggravarsi della situazione. Ma, se lo facessimo, commetteremmo l’errore appena visto. Inoltre che ci importa delsapere perché certe cose sono accadute? A noi basta sapere che cosa sta accadendo in questo momento per reagire.

Nessuno può prevedere il futuro e attribuire cause al passato a degli effetti ora visibili non serve a molto. Almeno non a chi fa trading. Chi investe o fa trading su strumenti finanziari è interessato al guadagno e non alle spiegazioni filosofiche. Tu sai che amo il trend following come strategia di trading dalla provata efficacia. Ecco gli avvenimenti degli ultimi mesi “visti” con gli occhi di un discepolo che utilizza un trading system che “insegue” i trend.

La storia vista dal trend

Alcuni punti fermi, dal punto di vista del trend following:

  • il trend rialzista sull’Eurostoxx 50 ha invertito direzione ad aprile 2012
  • il trend dominante oggi è ribassista
  • oggi non è opportuno essere investiti in Europa. Evita il trading su questo mercato

Ok, so che se la situazione si “sbloccherà” le cose potrebbero cambiare. Ma io non prevedo. Utilizzo un trading system che “osserva” la realtà e che vi si adatta. In fondo il motivo per cui lo uso è che un trading system di questo tipo mi permette di prendere atto della realtà e non di dare spiegazioni più o meno plausibili ad eventi passati o fare previsioni per il futuro.

“Può sbagliare?” CERTO!! Non esiste nessun trading system perfetto, né nessun investitore che guadagni sempre e solo. Ma io so per certo che è importante vincere la guerra e non le singole battaglie e mi attengo alla regola ferea di fare trend following lasciando da parte le emozioni e le previsioni.

La letteratura sui trading system disponibile è molto vasta. Io ho condensato decine di libri ed anni di esperienza in un’unico ebook che ti offre ben di più di un modello trend following. Credo che ora più che mai disporre di un metodo “emotion free” per i tuoi investimenti sia importante.

Che ne pensi?

Un abbraccio

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Comments

  • Gianni

    Caro Giacomo,

    sei molto saggio. E sopratutto a differenza di me sei un inguaribile ottimista. Ti faccio questo commento perché dopo il vertice di ieri e oggi mi sa che sui BTP ci hai preso di brutto, io ero convonto che sarebbe stato l’ennesimo vertice inconcludente e che dopo sarebbe scattata l’inizio dell’apocalisse finanzairia vera.

    Sei tanto più saggio per il fatto che dici che non fai previsioni, e giustamente segui un tuo modello preciso di investimento. Su internet purtroppo c’è di tutto, è più di 1 mese che leggendo scioccamente il blog di questo Paolo Barrai http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/ che racconta di aver lavrorato anni per una fantomatica banca americana e fa del terrorsimo finanziario convincendo le persone ad aprire un c/c in Svizzera (dal quale lui ovviamente guadagna una percentuale stile promotore). Fortuna che grazie al tuo blog che mi ha rincuorato nel mese passato, non sono cascato anch’io nel seguire questi falsi profeti di sventura. Grazie!!!

    Mi permetto infine di darti un consiglio, i tuoi ebook prova a trovare un editore che te li faccia stampare. Io gli ebook li odio, solo l’idea di doverli stampare mi secca, e leggerli a video/tablet mi secca ancora di più. Il suggerimento di trovare un editore te lo do perchè credo sia più semplice di quanto non si creda. Vedi ad esempio Tropea editore (ultimamente ho letto un libro e non cerdo sia un editore con delle grandi preteste), o altri. La comodità è che dopo il tuo benedetto ebook finalemnte lo si trova comodamente stampatao e rilegato su IBS (piuttosto che su Amazon) ed è molto più comodo da leggere.

    • Giacomo

      @ Gianni
      Ti ringrazio per le parole di stima e di apprezzamento. Non credo di aver nessun merito in particolare (anche perché occorrerà restare vigili e vedere che cosa accadrà DOPO l’Euromeeting), se non quello di utilizzare il buon senso oltre che fare un minimo di sana analisi.
      Io credo che lasciare fallire l’Italia non convenga a nessuno, tanto meno alla Germania che verrebbe risucchiata pure lei dal vortice.

      La cosa importante,sul web, è filtrare le informazioni che si leggono e farsi una propria opinione. Questo, beninteso, vale anche per quello che scrivo io che non è una realtà di fede :)

      A livello “cartaceo” è disponibile il mio primo libro I Segreti Bancari (acquistabile anche su IBS oltre che nelle librerie). Ti ringrazio per il suggerimento, caro Gianni, ma credo che il futuro sia più negli ebook e nella multimedialità che non nei libri di carta. Almeno per l’informazione “utile”.

      I romanzi, invece, sarà sempre bello leggerli su carta stampata. Spero di non aver deluso troppo le tue aspettative, ad ogni modo ti ricordo che sono sempre a tua disposizione e ti abbraccio.

      Buon week end a tutti!!

    • Matteo

      Io ho seguito i connsigli e infatti i btp gli ho presi, anche se pensavo quagliassero lunedì in zona Cesarini e quindi oggi avrei voluto comprarne una seconda tranche.
      Coi proventi comprerò il libro su Amazon.
      Comunque ha ragione Giacomo: vediamo cosa succede dopo, soprattutto quando la Troika andrà in vacanza ad Atene.

  • Francesco

    Buongiorno signor Giacomo,
    volevo sapere la sua opinione sul treding in opzione in quanto un collega parlando di investimenti mi ha fatto notare un sito che promette “miracoli” utilizzando tali strumenti. Io ho già consigliato il collega di stare alla larga ma magari nella mia ignoranza finanziaria mi sono sbagliato, motivo per il quale mi sarebbe piaciuto sentire la sua opinione.
    P.S. Ho consigliato invece al collega il suo sito dal quale sto apprendendo tante informazioni utili.
    Un saluto e buon fine settimana

    • Giacomo

      @ Francesco
      Il trading in opzioni è molto pericoloso e di certo non è “pane” per i denti del medio risparmiatore.
      Come per il Forex è bene approcciare questo mercato solo dopo un’adeguata preparazione.

      Il punto, secondo me, è che molti risparmiatori – attratti da promesse di fantastici guadagni – si buttano a capofitto sulle opzioni finendo con il perdere il proprio capitale.
      E’ un po’ come pensare di correre in Formula 1 senza nemmeno aver la patente. Ovvio che uno può acquisire le competenze necessarie per gareggiare con successo, ma il percorso è graduale è lungo.

      Dal mio punto di vista dico che la promessa di grandi guadagni è condizione “sufficiente” per girare alla larga da questi siti come quello in cui è incappato il suo amico.
      Un caro saluto

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