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Trading e Fondi Comuni, Due Errori da Evitare

Il Trading forsennato e l’acquisto dei fondi comuni: due errori ‘figli’ della crisi

La crisi spinge verso il trading e i fondi comuni. Ma per proteggere il tuo capitale farai bene ad evitare questi errori

Ti ringrazio pubblicamente. Senza i tuoi suggerimenti e i tuoi spunti di riflessione questo blog non esisterebbe. E sono proprio le mail che ho ricevuto a suggerirmi di condividere con Te questo articolo in cui imparerai i pericoli del trading e come evitare la tentazione dei fondi comuni. Due trappole per il tuo investimento sicuro che derivano dalla crisi. In che modo? A te scorprilo proseguendo la lettura!!

Il trading: alleato o nemico?

Il trading, in borsa, ha una connotazione negativa. Richiama alla mente le persone che movimentano grossi capitali, magari senza nemmeno averli, utilizzando la “leva”. Ma tutti coloro i quali acquistano o vendono strumenti finanziari fanno trading. Il termine, infatti, significa semplicemente “negoziazione”. Ma allora perché il trading può esserti nemico?

E’ umano cedere allo sconforto. Ed è umano anche voler correre ai ripari non appena subisci una perdita. La cosa magari ti è accaduta proprio in questi giorni, quando hai venduto i tuoi investimenti in borsa perché sono scattati gli stop loss. “Dove posso investire per recuperare?” , “Sono uscito dall’Europa, è corretto entrare negli Emergenti?”. Non hai idea di quante domande di questo tipo inondano la mia casella mail.

La radice emotiva di queste domande è la stessa: la difficoltà ad accettare una perdita. Ma se anche tu stai vivendo questa situazione non correre a fare trading nell’immediato. Il denaro non deve girare come acqua nei tubi. Lascialo fermo e prendi il tuo tempo per valutare cosa fare. Ecco due suggerimenti utili:

  • perché hai fatto trading? Se l’operazione deriva dall’applicazione di una metodologia efficace di investimento continua a seguirla. Attendi il prossimo segnale operativo per rifare trading sullo stesso mercato e rientrare laddove oggi sei uscito. Ovviamente questo comporterà un’attesa, durante la quale potrai lasciare i tuoi soldi fermi su un conto deposito. Fare trading in maniera intelligente, infatti, non signfica cliccare di continuo sui tasti compra e vendi del tuo internet banking…
  • se sei  entrato in un mercato sull’onda dell’euforia, tieni presente che stare fermo ti permetterà di tranquillizzare il tuo animo. Così come hai fatto del ‘trading emotivo’ una volta, potresti ricaderci la seconda. Il risultato sarebbe che entreresti su un altro mercato ‘in voga’ per recuperare le perdite subite con la prima operazione. E magari il tuo trading riparatore ricondurrà nuovamente ad una disfatta.

Nel secondo caso utilizza il trading mal riuscito come maestro di vita. Domandati dove e perché hai commesso l’errore di cui ora ti penti. La risposta che darai a te stesso/a ti aiuterà a non rifare lo stesso errore in futuro. E magari giungerai alla conclusione che è indispensabile dotarsi di un metodo con il quale fare tranding :)

Fondi comuni: la trappola è pronta

I venditori super pompati dai relativi manager sanno bene che devono trasformare la crisi in un’opportunità. Per loro, ovviamente. Così i fondi comuni la cui inefficienza a livello aggregato è fuori discussione, rientrano dalla finestra come antidoto contro la crisi dell’Euro. Se saltasse l’Unione Europea (cosa che continuo a ritenere molto improbabile) i fondi comuni rappresenterebbero l’ancora di salvezza per i risparmiatori.

Questo è palesemente falso. Intanto perché i fondi comuni sono solo dei contenitori e la loro rischiosità dipende da cosa c’è dentro. Per cui assicurati che i fondi comuni proposti dalla tua banca non facciano trading proprio sugli stessi mercati da cui vuoi stare lontano/a. Non solo. Se temi che l’Euro vada per aria, invece di affidarti ai fondi comuni puoi percorrere due strade alternative ma meno costose:

  • compra un ETF diversificato che investa (all’inglese faccia trading) su strumenti finanziari fuori dall’Unione Europea. Ce ne sono parecchi che hanno come sottostante titoli di stato e obbligazioni extra euro e che possono essere una buona forma di diversificazione
  • compra tu stesso/a le medesime obbligazioni che compra il fondo. Basta dare un’occhiata al portafoglio dei fondi comuni per sapere in che cosa essi facciano trading. Il sito morningstar.it ti offre gratuitamente queste informazioni.

Trasformare la crisi in opportunità: trading furbo e niente fondi comuni

Per evitare che la crisi afferri con denti aguzzi e voracità insaziabile i tuoi investimenti è sufficiente tenere a freno le tue emozioni. Siamo umani, per cui è giusto provarle, ma diventarne dipendenti è molto costoso. Niente trading impulsivo. Limitati a seguire il tuo modello di investimento (e se non ne ahi uno ti invito a stilare il tuo trading system e a seguirlo fedelmente) e non farti condizionare troppo da quello che leggi sui giornali.

Puoi anche ridurre la frequenza con cui segui le quotazioni, perché il tuo trading deve essere dettato da regole razionali e precise stabilite prima e non dall’ultimo dato sull’economia Americana o sull’andamento dello spread.  E se hai venduto per chiudere un’operazione di trading rivelatasi “sbagliata” rifletti prima di commettere un secondo errore per riparare il primo. Lascia ‘decantare’ i tuoi risparmi e agisci tra qualche settimana, a mente fredda e ad emozioni disattivate.

Fai anche attenzione ai fondi comuni, tornati alla ribalta come strumento anti crisi. Essi sono e restano costosi e inefficienti. Concentrati piuttosto sui titoli in cui gli stessi fondi comuni fanno trading. In questo modo otterrai comunque il beneficio della diversificazione e della protezione dei tuoi investimenti senza pagare inutili commissioni alla tua banca.

Ma soprattutto stai CALMO/A. Il mondo non sta finendo, nonostante le profezie dei Maya.

Buon trading ‘intelligente’.

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Comments

  • sergio

    Grazie Giacomo, ogni tuo articolo è la conferma di cosa voglia dire avere la capacità di vedere nella nebbia !

    Un caro saluto
    Sergio

    • Giacomo

      @ Sergio
      Grazie a Te!!

  • Nicola

    Ti ringrazio per il tuo post e per le precedenti dritte grazie alle quali ho evitato di vendere l’eurostoxx50 a -10% quando adesso si sta riprendendo. In riferimento a questo articolo avrei due curiosità che vorrei soddisfare:
    - Sto sentendo spesso parlare di siti o software che fanno automaticamente analisi tecnica e danno segnali automatici di acquisto o vendita, senza l’ausilio di persone. Cosa ne pensi? Ne conosci qualcuno di affidabile?
    -Quale ETF diversificato (non azionario) che investa su strumenti finanziari fuori dall’Unione Europea c’è di buono ed affidabile? Ciao

    • Giacomo

      @ Nicola
      La cosa più importante,a proposito di trading system, è il coraggio e la costanza nell’applicazione dei segnali operativi. Il mondo dei TS è un universo variegato all’interno del quale coesistono sia metodologie corrette, sia algoritmi di dubbia efficacia. Il consiglio che ti dò, dato che hai già letto l’investimento perfetto, è di utilizzare quel trading system senza ‘romperti’ la testa nel cercarne altri. Ma di seguirlo sempre con metodo e costanza.

      Per quanto riguarda gli ETF, gli unici interessanti sono quelli che investono in titoli di stato americani e che sono denominati in usd. Ma io a quel punto – volendo investire in titoli americani – comprerei direttamente dei Treasury utilizzando la piattaforma della mia banca ed eviterei di pagare commissioni di gestione all’ETF che, per quanto basse, incidono e in questi casi non danno molto valore aggiunto…

      A presto!

  • Giacomo F.

    Ciao Giacomo,
    da pochi mesi ho cominciato a seguire il mondo della finanza ed ho trovato nel tuo blog un importante punto di riferimento!
    Riguardo a questo post mi resta qualche dubbio dovuto alla tua posizione così netta nei confronti dei fondi comuni.
    Tra i fondi che attualmente godono di maggior successo ci sono Templeton Global Bond e Templeton Global Total Return che mi pare abbiano da diversi anni rendimenti molto interessanti.
    Si possono ottenere rendimenti analoghi con degli ETF obbligazionari a parità di diversificazione geografica e di rischio?
    Penso che un piccolo risparmiatore potrebbe al massimo acquistare i primi 5 titoli obbligazionari del fondo (che poi sono gli unici che vedo sul sito morningstar) senza sbilanciarsi troppo. Ma vale la pena di comprare titoli di stato di Corea del Sud, Svezia ed Uruguay? Non peserebbero troppo le commissioni ed il rischio di cambio valuta?
    Il ragionamento che hai fatto vale anche per Fondi ed ETF azionari?

    • Giacomo

      @ Giacomo F.
      La mia posizione ‘netta’ serve a creare una rete di protezione per il risparmiatore medio che non ha le conoscenze tecniche necessarie per valutare i singoli prodotti del risparmio gestito. La cosa è peraltro difficile anche per gli “addetti ai lavori”, poiché dato che è difficile distinguere tra abilità e fortuna, nulla toglie che un determinato fondo vada bene per un po’ di anni e poi crolli nelle classifiche di rendimento.

      Se ricordi accadde esattamente così ai fondi Fidelity Italy e Fidelity European Aggressive, che ad un tratto (seppur con lo stesso gestore) perdettero terribilmente quota. Il gestore perse il suo ‘tocco magico’ oppure la dea bendata gli voltò le spalle? Non lo sapremo mai.

      E’ innegabile che i fondi Templeton svettino in cima alle classifiche, ma chi ti dice che nei prossimi anni sarà ancora così? Se riesci a sottoscrivere dei fondi comuni con un ottima serie storica di performance senza pagare le commissioni di ingresso allora il gioco può valere la candela.

      Se, al contrario, parti già penalizzato con la decurtazione dovuta agli oneri di ingresso, allora la cosa più saggia (ex-ante) è quella di evitare i fondi di investimento.

      Per qualsiasi tuo dubbio sono lieto di risponderti e di aiutarti!! A presto…

      • Giacomo F.

        Grazie mille!
        Per quanto concerne i titoli di stato di paesi no-euro si può valutare qualcosa di diverso dagli USA? Personalmente eviterei viste le mie scarse conoscenze e la ristrettezza dei miei risparmi, ma ero curioso di conoscere la tua opinione.

        • Giacomo

          @ Giacomo F.
          E’ possibile, ma è un lavoro di analisi che non può essere eseguito “a cuor leggero”, perché molte sono le divise non euro che possono fungere da ben rifugio. Ad esempio le divise nord europee per citare solo una delle possibilità…

  • andrea

    E conveniente diversificare in sterline?

    • Giacomo

      @ Andrea
      Più che conveniente direi possibile. Nessuno può prevedere il futuro, per cui non saprei dirti se sia la cosa giusta da fare.
      Di certo la Sterlina è in trend rialzista

      http://it.finance.yahoo.com/q/bc?s=EURGBP%3DX

      e questo significa che dovrebbe continuare ad apprezzarsi contro Euro.
      Cari saluti!!

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