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Tre Faq sul rendimento dei BTP

Ecco le risposte alle domande più frequenti (faq) relative al rendimento dei BTP

Se hai le idee un po’ confuse in merito al rendimento di un BTP (o di un’obbligazione a tasso fisso) sei nel posto giusto. I tuoi dubbi stanno per essere chiariti!!

Passata è la tempesta e gli investitori ritornano sul mercato alla ricerca di investimenti e strategie semplici per investire. Ma anche uno strumento semplice come il BTP può creare alcuni problemi, ecco perché in questo articolo risponderemo alle faq relative al rendimento di questo titolo di stato. Ti garantisco che al termine del post avrai le idee del tutto chiare in merito.

Faq numero uno: su cosa maturano gli interessi dei BTP

Il BTP, come qualunque altro titolo di stato, possiede un suo valore nominale ed è su quest’ultimo che maturano gli interessi. A prescindere dal prezzo di acquisto. Il rendimento di un BTP non sarà dato ovviamente dalle sole cedole, poiché anche il guadagno o la perdita in conto capitale contribuiranno al risultato finale, magli interessi periodici saranno sempre e solo rapportati al nominale.

Ad esempio, se compri 20.000 euro nominali di BTP 15 aprile 2015 al 3% al costo di 92,06 gli interessi saranno pari a 525 euro netti annui (pari al 3% di 20.000 meno l’imposta del 12,50%). Questo significa che il rendimento del BTP è del 3%? No. Ma lo vedrai tra breve.

Che cos’è il rendimento del BTP? (Faq nro 2)

Il rendimento del BTP è un dato omnicomprensivo che racchiude sia la componente data dagli interessi percepiti, sia dal guadagno o dalla perdita in conto capitale. Ricorda che i tutti i titoli di stato alla scadenza rimborseranno l’intero valore nominale a prescindere dal prezzo di acquisto del titolo stesso. Se acquisti un BTP ad un valore inferiore al valore nominale (fatto pari a 100) il suo rendimento sarà superiore a quello offerto dagli interessi, perché dovrai aggiungere il guadagno in conto capitale.

Se il BTP quota sopra 100 il suo rendimento sarà inferiore al tasso di interesse pagato, perché alla scadenza subirai una perdita dato che il valore di rimborso sarà sempre e comunque cento. Se leggi che il BTP ha un rendimento netto del 4,31% non significa che percepirai un tasso del 4,31% annuo sotto forma di interessi. Significa che alla scadenza, l’intera operazione ti avrà fruttato tale percentuale su base annua rapportata ai soldi che hai investito tenuto conto di tutto: degli interessi incassati strada facendo e del guadagno (o perdita) alla scadenza come differenza tra il nominale e il prezzo di acquisto.

Cosa succede al rendimento se vendo il BTP prima della scadenza? (Faq nro 3)

Questa è un’altra faq molto interessante. Immagina di avere questi dati:

 

e di rivendere il successivo 28 marzo lo stesso titolo:

 

Il guadagno complessivo sarà pari a 2,11 (dato dalla differenza tra il netto incassato e la somma spesa. Nel frattempo non ci sono stati pagamenti intermedi di cedole). Ecco come possiamo scomporre idealmente questo dato:

 

  • l’utile speculativo corrisponde alla differenza tra il prezzo di vendita (al netto delle commissioni) e il costo di acquisto (al netto delle commissioni).
  • l’interesse maturato corrisponde al 3% annuo lordo rapportato per i giorni di possesso del titolo (compresi tra il 15 gennaio ed il 28 marzo 2012).

Il BTP che se portato a scadenza avrebbe avuto un rendimento del 5,32%, ha offerto – pro rata – l’11,36% netto ottenuto applicando la seguente formula: (2,11*36500)/(92,89*73) dove 2,11 è il risultato economico netto dell’operazione, 92,89 l’esborso effettivo per l’acquisto del BTP e 73 sono i giorni che separano la data di acquisto da quella di vendita.

Se sei stupito/a di ciò che hai imparato da questo post, ti lascio immaginare quante cose e quanti trucchi scoprirai leggendo l’ebook best seller l’investimento perfetto.

Non ho esaurito tutte le faq? Hai una tua domanda da pormi? Scrivila nei commenti. Ti risponderò personalmente entro 48 ore.

Un abbraccio fraterno e a presto :)

Giacomo

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Comments

  • giuliano

    Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    come sempre ottimo post!!! Sei sempre grande!!
    Step successivo: per recuperare eventuali minus accantonate, come si calcola il dato reale che abbassa la minus?
    Grazie infinite e buon fine settimana a tutti!

    • Giacomo

      @ Giuliano
      Si calcola sulla differenza tra il corso supersecco di vendita e quello di acquisto, dove per corso supersecco si intende il prezzo secco meno il rateo di disaggio maturato.
      Hai dato uno sguardo alla nuova newsletter carissimo? Sta riscuotendo un successo inaspettato!!
      A presto e grazie per i tuoi complimenti!!

  • Claudio

    Dott. Giacomo, mi piacerebbe provare il nuovo servizio Sunrise, però nel breve termine non mi interessa fare l’abbonamento a pagamento in quanto non ho nulla da investire (sigh), però visto che sono stato e sono ancora fruitore di molti dei servizi free/a pagamento del sito mi piacerebbe provare? Posso comunque provare, fatta questa premessa? Claudio

    • Giacomo

      @ Claudio
      Ti ringazio di cuore per l’interessamento. Per provare la newsletter è necessario autorizzare il pagamento con Paypal per 9 euro al mese. Come potrai vedere il primo addebito sarà di 30 giorni successivo all’iscrizione.
      Durante tutto questo periodo tu potrai utilizzare il servizio e riceverai regolarmente gli alert, e potrai (dal Paypal) cancellare l’addebito stesso.
      Che cosa comporterà questo?
      a) non ti sarà addebitato NULLA
      b) potrai continuare a leggere le newsletter fino alla scadenza del termine. Poi il tuo user id e password diventeranno inattivi. Per poterli attivare e continuare a leggere gli articoli dovrai fare partire il pagamento, che potrai interrompere in qualunque momento.

      Se hai dubbi sono felice di risponderti!!

  • Beppe

    Articolo semplice ed efficace come sempre!
    Solo una piccola domanda: cosa rappresenta il rateo interessi netto nei due casi e come è calcolato?

    Grazie molte e buon week-end

    • Giacomo

      @ Beppe
      Il rateo è calcolato rapportando la cedola semestrale netta ai giorni del semestre e moltiplicando il risultato per i giorni trascorsi dall’ultimo pagamento (15/10/2011) alla data dell’operazione (15/1/2012). In questo modo avremo
      1,5×0,875*92/183=0,66 PRIMO CASO
      1.5×0,875*165/183 SECONDO CASO
      Il 2012 è un anno bisestile e quindi i giorni di febbraio sono 29 :)

      • Beppe

        Risposta chiarissima!
        Grazie 1000!

        P.S.: un’ultima domanda, come calcolare il rendimento del BTP se portato a scadenza pari a 5.32% (suppongo netto)?

        • Giacomo

          @ Beppe
          C’è una formula da utilizzare. Puoi cercare in Excel la guida per la formula “Tir X” e utilizzare quella. La spiegazione è un po’ lunga e preferisco per quella ragione lasciare a Te il compito di cercarla.
          Un abbraccio

  • sergio

    Ciao Giacomo, solo una precisazione: non mi torna il 5,32% lordo che avrebbe il titolo portato a scadenza. Io farei questo calcolo:
    [100- (92,06+0,17)] / (92,06+0,17) + 3% x 3,25 anni = 17,674 / 3,25 = 5,438%

    Sto sbagliando qualcosa ?

    Grazie
    Ciao
    Sergio

    • Giacomo

      @ Sergio
      Il tuo calcolo è approssiamato. Per avere il dato corretto occorre, come ho spiegato a Beppe, utilizzare una formula di matematica finanziaria presente in Excel.
      Buon ‘divertimento’ :)

  • Nicola

    Quindi per l’acquisto dei btp c’è da farsi dei calcoli inerenti sia l’importo delle cedole che la quotazione di mercato. Ma dato che i btp sul mercato sono molti, c’è qualche strumento o sito internet che mi permetta sapere in tempo reale quali btp sul mercato sono più convenienti sulla base di quotazione e rendimento delle cedole?

  • Stefano

    ho acquistato oggi dei BTPi 15 settembre 2017 2,10% (IT0004085210) a 80,95 euro, e mi hanno fatto pagare di più a causa del fattore moltiplicatore (non ho trovato dove si trova…comprati on line). se il titolo tra un mese o due passa a 82 euro sarebbe sbagliato venderlo con ottica di trading? dovrei controllare sempre se il fattore moltiplicatore è cresciuto o meno? conviene questo tipo di investimento come trading?
    Cordiali saluti

    • Giacomo

      @ Giuliano
      Sei stato premiato ma hai corso notevoli rischi. Pensa ai diepdenti Enron… nel caso estremo hanno perso sia il lavoro sia i risparmi…

  • antonio

    Buongiorno a tutti. Una domanda secca: se vendo un BTP acquistato sotto la pari a 98 e venduto oggi a 104,29 (esempio del mio BTP luglio 2014) cosa ne ricavo con 20000 euro investiti?
    Quel 4,29 piu’ ovviamente la tassazione sul capital gain?
    grazi a tutti

    • Giacomo

      @ Antonio
      Ad essere tassato è l’intero guadagno (104,29 – 98) e non solo il surplus rispetto a 100.
      Il motivo per cui io sconsiglio di vendere BTP con scadenze intermedie (dai 3 anni in avanti) risiede proprio nell’impossibilità di reinvestire il ricavato a tassi allettanti.
      Se vendi incassi una plusvalenza, questo è vero, ma poi non otterrai più le cedole elevate pagate negli anni successivi.
      Nel tuo caso, dato che la scadenza è “breve” puoi incassare il guadagno e reinvestire il ricavato in conti deposito vincolati che, ai tassi di oggi, sono convenienti su una durata di due anni.
      Un abbraccio fraterno

  • pino

    Sig.Giacomo ho un dubbio.
    ho acquistato 20000 eu. al 5% di btp ad un prezzo di 91 scadenza lunga. Ora ha superato i 98 con una buona differenza. (vado a memoria perche’ non ho sottomano i dati esatti) circa 3000 eu.
    Ho visto un btp molto lungo al 4,50% ma al prezzo di 83 e vorrei vendere il primo per acquistare il secondo tenendo logicamente una parte di disponibilita’. La domanda: se vendo adesso prima della scadenza incasso i 20000 + i 3000 di differenza tra acquisto e vendita? Mi puo’ spiegare per gentilezza questa cosa perche’ non sono pratico e faccio fatica a capire?
    La ringrazio moltissimo e la saluto cordialmente

    • Giacomo

      @ Pino
      Se vendi un titolo prima della scadenza incassi il prezzo di vendita che, se superiore all’acquisto, genera un utile.
      Fai attenzione a comprare titoli a scadenza troppo lunga, ancorché quotati sotto la parità, perché nel caso in cui i tassi di interesse dovessero salire subiresti una decurtazione “pesante” in conto capitale.

      Ovviamente per ogni tua domanda resto qui a tua disposizione!!

  • pino

    La ringrazio per la pronta risposta e approfitto per chiederLe : cosa vuol dire -decurtazione pesante conto capitale-
    Mi spiego meglio, se acquistasse un titolo scadenza 37 o giu’ di li’ ad un prezzo diciamo intorno ad 80 al 5%
    perche’ dovrebbe subire penalizzazioni se variano i tassi.
    Io penso che se il valore del titolo calasse non dovrei che aspettare nell’attesa di riaumento dello stesso, per rivendere eventualmente quando il prezzo sale o portarlo a scadenza.
    Cosa non capisco?
    Lei e’ stato molto gentile e scusi se approfitto ma non essendo esperto di queste cose e’evidente che qualcosa mi sfugge.
    La ringrazio ancora molto e la saluto cordialmente

    • Giacomo

      @ Pino
      E’ proprio questo il punto. Se i tassi salissero il prezzo del suo BTP scenderebbe e comporterebbe una perdita in conto capitale in caso di vendita prima della scadenza.

      Ora, se la scadenza stessa è molto ‘lontana’ è difficile immaginare che lei conservi il BTP fino al 2037 perché probabilmente avrà bisogno di rientrare in possesso dei suoi soldi prima. Ecco che allora il pericolo di vendere il titolo ad un valore inferiore rispetto al prezzo di acquisto diventa molto concreto.

      Tenga presente che l’oscillazione del prezzo di un BTP in risposta ad una variazione nel tasso di interesse non è unifmorme, ma dipende dalla sua vita residua. A maggiore durata corrisponde una maggiore variabilità.

      Le consiglio di guardare questo video che illustra meglio il concetto…

  • pino

    Grazie mille.
    Quindi il rischio sui lunghi e’ determinato in prima istanza dall’eventuale necessita’ di riprendere i soldi investiti.
    In caso contrario sarebbe un mancato guadagno se i tassi salissero e con il capitale bloccato non si potesse usufruire del vantaggio.
    L’ideale sarebbe (ma essendo ideale sarebbe quasi impossibile da realizzare) investire in lunghi ma con tassi alti in attesa che il rezzo aumenti.
    Guardero’ il video e se avessi altre cose da chiedere, la disturbero ancora.
    Chiaro che quando dovessi esagerare me lo dica subito.
    Grazie mille e cordiali saluti.

    • Giacomo

      @ Pino
      Grazie a te!!
      Sarà sempre un piacere risponderti…

  • Alessandro

    Avrei un paio di domande da fare.

    1) I BTP, BOT, ecc possono essere acquistati anche alle Poste oppure ci si deve obbligatoriamente rivolgere a una banca?

    2) Le commissioni per i BTP e le obbligazioni bancarie non strutturate sono negoziabili?

    Grazie in anticipo.
    Saluti.

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Ti rispondo volentieri :)

      1) I BTP, BOT e CCT possono essere anche comprati in posta con un conto corrente e abbinato un conto titoli

      2) Le commissioni di negoziazione sono negoziabili (scusa il gioco di parole) ma non dalle banche on line. Tieni presente che difficilmente scenderai sotto lo 0,19% in ogni caso…

      Buon week end!!

      • Alessandro

        Grazie per le risposte. :-)

        1) Sbaglio o sul sito delle Poste, a differenza di quelli delle banche, non vengono menzionati i BTP, BOT, ecc?

        Per acquistare BTP, BOT, ecc alle Poste è sufficiente un libretto postale (come per i buoni fruttiferi postali)?

        2) Sarei molto felice di ottenere uno 0,19%, ma andrebbe benissimo anche qualcosa di più, perché attualmente ho delle obbligazioni della banca con commissioni dello 0,70%!

        Per poter negoziare le commissioni è necessario voler investire una grossa somma come 50.000 € oppure è indifferente?

        Cosa si deve fare in pratica per negoziare le commissioni? E’ sufficiente dire che se non fosse possibile abbassare le commissioni allora non si è disposti ad acquistare quel titolo o anche cambiare banca?

        • Giacomo

          @ Alex
          e’ possibile noegoziare in posta titoli di stato SOLO avendo un conto corrente ma non un libretto di risparmio
          se scegli bancoposta click o una banca on line di default hai le commissioni di negoziazione ‘impostate’ sullo 0,19%. Se usi una banca fisica ti conviene dire al direttore che lo 0,70% è fuori mercato e che se non le abbassa cambi istituto.

          Puoi anche investire somme piccole in obbligazioni (intorno ai 5.000 euro), l’importante è pagare poco di commissioni, in modo particolare quelle fisse minime al di sopra delle quali esse diventano variabili. Per importi troppo piccoli il peso delle commissioni fisse è elevato…

          • Alessandro

            Ho capito, i buoni fruttiferi postale si possono sottoscrivere anche con un libretto postale perché sono titoli di stato “particolari”.

            Le commissioni dello 0,70% le ho sulle obbligazioni della banca (che è fisica) (su un BTP forse sarebbero state minori), che se ho ben capito le pagherò tutte alla scadenza e quindi degli interessi dell’ultima cedola mi rimarrà ben poco, avendo acquistato le obbligazioni a 100 e a un tasso fisso annuo netto di meno dell’1,70%, simile al rendimento di un libretto postale :-( )?

            Quindi se ho ben capito, avrei potuto (nonostante la piccola somma) provare a convincere l’impiegato a farmi pagare una commissione più bassa, semplicemente dicendogli che avrei portato i soldi in un’altra banca?

            Avessi saputo che era possibile, che sarebbe stato così facile e che è possibile anche con piccole somme d’investimento (anche se ovviamente sono consapevole che il successo non sarebbe stato garantito) ci avrei provato.

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Puoi sottoscrivere buoni postali avendo un libretto di risparmio.
            Negoziare le commissioni in banca è facile come scrivi: basta chiedere. Troppo spesso non osiamo chiedere e non otteniamo. Ora che le banche hanno il terrore di perdere clienti (anche piccoli) sono disposte ad essere maggiormente accondiscendenti.
            Chiedi lo sconto e poi scrivi ciò che ti hanno risposto :)

          • Alessandro

            Per chi fosse interessato ho trovato le commissioni applicate dalle poste per titoli di stato e obbligazioni :-) :

            http://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/investimenti/mifid/Scheda_Cond_Economiche.pdf

            Inoltre qui ci sono altre informazioni utili (tra cui anche il link che ho inserito sopra):

            http://www.poste.it/bancoposta/obbligazioni/index.html

            Con alcune limitazioni è possibile usare anche il libretto nominativo, anziché il conto corrente.

          • Alessandro

            Per la precisione la documentazione riporta:

            “I titolari di un Deposito regolato su un Libretto di risparmio postale nominativo possono conferire nell’ambito del servizio di ricezione e trasmissione di ordini, esclusivamente
            ordini di vendita di strumenti finanziari.”

            Praticamente il libretto di risparmio postale per gli investimenti finanziari non serve a niente, visto che si possono vendere ma non acquistate titoli di stato e obbligazioni?

  • Alessandro

    Riguardo all’ultima cedola intendevo dire che, se il mio ragionamento fosse corretto, essendo l’obbligazione acquistata a 100, se le commissioni vengono pagate con l’ultima cedola, gli interessi dell’ultima cedola saranno inferiori a quelli di un libretto postale, essendo:

    1,70 % (tasso netto annuo) – 0,70 % (commissioni) = 1,00 %

    Le commissioni verranno pagate tutte con l’ultima cedola?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      No, le commissioni si pagano solo al momento dell’acquisto e basta. Al momento del rimborso non pagherai più nulla…

      • Alessandro

        Quando ho fatto l’investimento dal conto corrente è stato prelevato un importo uguale al valore nominale delle obbligazioni della banca (per esempio diciamo 5.000 €).

        Nel foglio informativo c’era scritto che le obbligazioni venivano acquistate a 100 e che il prezzo di sottoscrizione delle obbligazioni era composto da:

        valore componente obbligazionaria = 99,30 %

        commissioni = 0,70 % (stranamente nelle condizioni contrattuali del deposito titoli è riportato che per le obbligazioni delle banca le commissioni sono dello 0,50 %)

        Alla scadenza verrà accreditato sul conto corrente (oltre all’ultima cedola d’interessi) la stessa somma prelevata dal conto corrente (5.000 €) oppure soltanto il 99,30 % (4.965)?

        Ormai avendo già sottoscritto le obbligazioni è troppo tardi per negoziale, però per orientarmi per la prossima volta, tra varie banche fisiche quali sono le percentuali medie e minime di commissioni applicate per obbligazioni delle banca, obbligazioni di altre banche e titoli di stato italiani (BTP)?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Le commissioni dello 0,50% si riferiscono alla sola negoziazione sul mercato delle obbligazioni e non già alla sottoscrizione delle stesse in fase di emissione.
          In questo caso la commissione implicita è stata dello 0,70%. Diciamo che le banche fisiche solitamente fanno lo 0,50% di commissione di negoziazione sui bond ma che negoziando potrai scendere tranquillamente allo 0,30%.
          Minacciali di andartene e vedrai che il direttore sarà più accondiscendente :)
          Un abbraccio

          • Alessandro

            Guardando meglio il foglio informativo nel dettaglio dei costi c’è scritto:

            0,62 % = commissioni e consulenza (potrebbe essere 0,50 % commissioni + 0,12 consulenza?)
            0,08 % = copertura rischio tasso

            Comunque non riesco a capire come hanno fatto prendere questo 0,70 % visto che acquistando a 100 non hanno prelevato dal conto corrente più del valore nominale.

            Per bond intendi sia obbligazioni della stessa banca, sia di altre banche, sia BTP?

            Se non riuscissi ad ottenere un abbassamento delle commissioni mi consigli di cambiare veramente banca?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Per rispondere alla tua domanda ho addirittura scritto un post sull’argomento.
            Puoi leggerlo a questo link:

            http://www.segretibancari.com/investimenti/le-banche-e-le-commissioni-sulle-obbligazioni-come-snidare-i-costi-occulti/

            Troverai le risposte a tutti i tuoi dubbi!!
            Un abbraccio

            P.s. i bond sono obbligazioni di ogni tipo e specie: bancarie, titoli di stato, corporate… sono tutti bond o obbligazioni il che è lo stesso ;)
            Se non ti abbassano le commissioni di negoziazione cambia subito banca e senza rammarico:)

          • Alessandro

            Grazie, adesso ho capito.

            Quindi tra un’obbligazione acquistata a 99,30 con commissioni implicite dello 0,70% è uguale a un’altra acquistata a 100 senza commissioni?

            Se sì, la banca potrebbe vendere l’obbligazione della banca a 100 (non so se la banca possa decidere il prezzo in fase di emissione) per poter dire al cliente che non ci sono commissioni implicite, facendo credere al cliente che ciò sia un vantaggio, mentre in realtà non cambia nulla?

            Nel caso non riuscissi ad avere un abbassamento delle commissioni, avrei già trovato un’altra possibile banca, che è una piccola banca di credito cooperativo che offre lo 0,30% di commissioni, pensi che avrei qualche speranza anche in quel caso di scendere anche sotto lo 0,30%?

            Alle Poste in caso di acquisto allo sportello sai a quanto ammontano le commissioni?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            E’ proprio così. Le banche ti dicono che le obbligazioni in collocamento non costano nulla perché per 1.000 euro nominali 1.000 vanno nel titolo.
            Peccato che se c’è una commissione implicita dello 0,70 verosimilmente la stessa obbligazione – non appena sarà quotata – varrà 99,30 e potrà essere comprata a quel livello più le commissioni di negoziazione.

            Morale: tu sottoscrivi il bond in collocamento e lo paghi 100 (all inclusive) mentre io lo compro sul mercato dopo qualche giorno e lo pago 99,30 + 0,20% di commissione = 99,50…

            Non so dirti le commissioni allo sportello postale per negoziare obbligazioni. Non so nemmeno se sia posibile, perché credo sia una prerogativa dei conti on line. ad ogni modo lo 0,30% sulle obbligazioni va bene, tranquillo!!

            A presto!!

          • Alessandro

            Se ho capito bene il prezzo d’acquisto di un’obbligazione in emissione viene stabilito dalla banca, mentre dopo viene stabilito dal mercato?

            Le obbligazioni che in fase di emissione vengono acquistate a 100 ***senza*** commissioni implicite, sembrano meglio, ma in realtà sono ancora peggio di quelle ***con*** commissioni implicite, perché sia se le acquisto all’emissione sia se le acquisto sul mercato perdo il vantaggio di avere il guadagno alla scadenza tra il valore d’acquisto e nominale?

            Con una banca che offre normalmente commissioni dello 0,30% che sia inutile provare a chiedere un abbassamento, perché sarebbe quasi impossibile andare sotto lo 0,30%?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Esatto, il prezzo di emissione è stabilito dalla banca. Togliendo il prezzo “equo” teorico dal prezzo di collocamento ricavi, per differenza, le commissioni implicite…

          • Alessandro

            E’ possibile negoziare anche il tasso degli interessi, il prezzo d’acquisto e i costi fissi del deposito titoli (per i titoli di stato pago 20 € l’anno)?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            No, puoi negoziare solo il costo della custodia.

          • Alessandro

            Tra la negoziazione delle commissioni e dei costi di custodia dovrei avere un buon margine di risparmio, ammesso che la banca preferisca perdere il cliente, piuttosto che avere un minor guadagno.

            Con una banca fisica che propone normalmente uno 0,30% di commissioni per i titoli di stato e obbligazioni di altre banche c’è qualche possibilità che riesca a ottenere una diminuzione delle commissioni?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Direi che per un banca fisica è difficile scendere sotto lo 0,30%… Comunque le filiali hanno dei budget da raggiungere anche come numero di clienti, motivo per il quale saranno propense a ‘calare le braghe’ pur di non vederti fuggire…

          • Alessandro

            Nel caso la banca accettasse di farmi uno sconto sulle commissioni e/o sulle spese del deposito amministrato, dovrò fidarmi sulla parola oppure mi verrà rilasciata una dichiarazione scritta?

            Nella documentazione per la sottoscrizione delle obbligazioni sul mercato secondario che ho ricevuto fino ad adesso non c’è scritto nulla sulle commissioni, quindi nel caso non mi venissero applicate quelle scontate non avrei nulla per dimostrare che la banca mi ha concesso lo sconto, mentre sulle obbligazioni in emissione le commissioni ci sono scritte, però dovrei trovarci quelle standard o quelle scontate?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Dovrai fidarti sulla parola e lo sconto vale solo per gli acquisti sul mercato secondario.
            In fase di emssione non sono previsti degli sconti.
            Un caro saluto

          • Alessandro

            Mi fiderò, nel caso non mantenessero la promessa sicuramente la prossima volta sposterò tutti i soldi in un’altra banca, certamente per loro almeno invece di perdere il cliente subito lo perderanno la volta successiva, però non sarebbe una buona pubblicità per la banca.

            In fase d’emissione per le commissioni e il prezzo d’acquisto delle obbligazioni della banca non può fare sconti, essendo la banca stessa sia emittente sia collocatrice?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            No, non li può fare perché il prezzo di emissione è fissato e non ci possono essere deroghe

          • Alessandro

            Ho capito, grazie.

            Nel caso di obbligazioni della stessa banca senza commissioni implicite vendute a 100 in fase di emissione:

            valore componente obbligazionaria = 100 %
            commissioni e spese varie = 0 %

            quando andranno sul mercato probabilmente il prezzo d’acquisto rimarrà 100?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            “Date le altre condizioni” sì. In questo caso il prezzo di collocamente coincide esattamente con il valore teorico dell’obbligazione.

          • Alessandro

            Mediamente in una banca fisica quanto sono le spese annue sul deposito amministrato per soli titoli di stato, per sole obbligazioni di altre banche e per titoli di stato e obbligazioni di altre banche insieme?

            Per i casi sopra indicati sempre con banche fisiche, quali sono le spese migliori ottenibili normalmente e quelle a cui pensi possa arrivare la banca per evitare di perdere il cliente?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Le commissioni per il dossier titoli possono anche arrivare a 40 euro annui. Alcune banche distinguono a seconda del “contenuto” del deposito (solo obbligazioni, anche azioni e così via), altre no.

            A mio avviso si può tranquillamente arrivare all’azzeramento delle commissioni.

          • Alessandro

            Grazie. :-)

  • Christian

    Giacomo avrei qualche domanda forse un po’ banale …. ma te le faccio comunque: Se acquisto un’obbligazione bancaria a 100, con una commissione implicita diciamo pure dello 0,70, tale “commissione implicita” rappresenta una perdita solo se vendo l’obbligazione prima della scadenza no ? Se mantengo l’investimento fino a scadenza mi riprenderò indietro i 100 che ho investito (+ le varie cedole incassate) ? Quindi, per concludere, se pago alla banca 100 al collocamento e poi alla scadenza mi ridanno 100 …. la banca “perde” le commissioni ? Oppure la banca rimborsa 100-0,70 alla scadenza ?
    Perdona le domande forse un po’ stupide, ma grazie per la risposta.

    • Giacomo

      @ Chistian
      Non esistono domande stupide… e la tua invece è molto interessante :)
      Se tieni il titolo fino alla scadenza sostieni un ‘costo opportunità’ ossia ottieni un guadagno inferiore a quello che otterresti se pagassi il titolo 99,30 invece di 100.

      E’ esattamente quello che è accaduto. Alle persone cui presto il servizio di consulenza indipendente sto consigliando di acquistare delle obbligazioni bancarie strutturate che, in emissione, erano dei bidoni perché collocate a 100.

      Ora si trovano a 93-94 e sono un vero affare… perché agli interessi (uguali per tutti) devi aggiungere il guadagno in conto capitale che i sottoscrittori in fase di emissione non hanno…

      • Christian

        OK grazie Giacomo, mi è chiaro il concetto della “mancata opportunità”, però quello che non mi è chiaro è cosa guadagna la banca se tutti i sottoscrittori dei bond li comprassero a 100 all’emissione e li tenessero fino a scadenza …. dovendo rimborsare 100 a tutti alla scadenza in pratica non ci sarebbero commissioni, perchè queste verrebbero “restituite” a scadenza ai sottoscrittori…. o no ?

        • Alessandro

          Giacomo potrà eventualmente correggermi e/o essere più dettagliato, comunque penso che se per esempio acquisti obbligazioni del valore nominale di 10.000 € comprando a 100 con commissioni implicite dello 0,70%, dal tuo conto corrente prelevano 9.930 € per acquistare l’obbligazione e 70 € per le commissioni implicite (totale 10.000 €), cioè la banca incassa il guadagno che avresti ottenuto senza commissioni implicite, mentre nel caso di acquisto senza commissioni sul tuo conto corrente sarebbe stato prelevato soltanto 9.930 € che alla scadenza con il rimborso dei 10.000 € avresti ottenuto 70 € di guadagno.

          • Christian

            Ok, però mi prelevano un totale di 10.000 dal conto e alla scadenza mi danno 10.000 …. non ho perso nulla di quanto investito, solo “l’opportunità” di guadagnare altri 70, ma di “mio” nulla.
            Con altri strumenti tipo polizze vita, avrei pagato 10.000 ma avrebbero investito 9.930 (70 sarebbe stato il caricamento, che va perso), quindi avrei perso soldi perchè mi avrebbero investito meno del nominale …. non so se mi spiego. La mia domanda era capire se queste commissioni implicite funzionavano in modo simile ai caricamenti delle polizze, che sono soldi persi a tutti gli effetti, mentre qua per le obbligazioni mi sembra di aver capito che se investo 100 all’emissione comprese le commissioni mi ridanno 100 alla scadenza quindi di base non perdo (perdo solo l’opportunità di guadagnare altri 70).

          • Giacomo

            @ Chirstian
            In effetti nel caso dell’obbligazione non c’è il problema di ‘quanto viene investito’ perché non si tratta di uno strumento gestito ma ‘amministrato’.
            Le commissioni implicite sono un costo in termini di:

            a) mancato rendimento perchè acquistando le stesse sul mercato secondario dopo l’emissione avresti ottenuto di più dallo stesso titolo
            b) perdita in conto capitale in caso di vendita prima della scadenza.

            Se non sono stato abbastanza chiaro posta un altro commento e ti risponderò subito…
            Un abbraccio

          • Alessandro

            Se ho capito bene, il tuo dubbio è se gli interessi vengono calcolati sul valore nominale (nel mio esempio 10.000 €) o sul prezzo d’acquisto (9.930 €), in questo caso nelle obbligazioni (almeno per quelle che conosco io, non so se ne esistono anche alcune “particolari” in cui le cose funzionano diversamente) gli interessi vengono sempre calcolati sul valore nominale (10.000 €).

            Comunque Giacomo potrà approfondire meglio l’argomento.

          • Alessandro

            Dimenticavo…

            Alla scadenza viene rimborsato sempre il valore nominale delle obbligazioni (nel mio esempio 10.000 €) (come detto anche sopra, almeno per quelle che conosco io, non so se ne esistono anche alcune “particolari” in cui le cose funzionano diversamente).

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Di solito le obbligazioni rimborsano il valore nominale alla scadenza. Esistono però anche altre obbligazioni che possono rimborsare un valore superiore…

          • Alessandro

            Grazie per la precisazione.

            Esistono anche obbligazioni che possono rimborsare un valore inferiore al nominale?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Assolutamente sì. Ne sono un esempio delle obbligazioni Bei di cui ora non ricordo l’Isin.
            I bond sono un contratto e come tale, nel rispetto civilistico della libertà contrattuale, le parti (in questo caso l’emittente) può regolarsi come crede e stabilire il valore di rimborso come preferisce.

          • Alessandro

            Grazie Giacomo. :-)

  • Alessandro

    Conosci il mercato Bestex?

    È un buon mercato per l’acquisto di obbligazioni bancarie?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      No, non lo conosco. Ma per maggiore tutela io starei sui due mercati classici: quello regolamentato MOT e il sistema multilaterale di negoziazione Eurotlx .

      • Alessandro

        La mia banca opera principalmente su MOT e BESTEX a quanto vedo nella sezione dei titoli acquistabili on-line.

        Adesso mi sorge un dubbio: è possibile che il termine “BESTEX” riportato nella colonna mercato sia semplicemente l’abbreviazione di Best Execution, cioè che per quei titoli venga scelto automaticamente il mercato migliore?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Direi proprio di sì… La best Execution (ossia scelta del mercato ‘migliore’ in cui eseguire la disposizione del cliente) è stata introdotta dal recepimento della Direttiva MIFID.
          Buona settimana

          • Alessandro

            Grazie Giacomo. :-)

  • Sergio

    Gentile Giacomo, apprezzo molto questo tuo sito e lo spirito che lo muove. Se ti ho trovato in Rete è proprio per farmi sugli investimenti un’idea non succube dei famigerati “consigli” dei bancari.
    Vengo al punto: la scelta del BTP su cui investire, diciamo 100.000€. Supponendo di non avere bisogno del denaro per i prossimi 5 anni, ha senso comprare un BTP con durata molto più estesa (es.BTP 6% 01 May 2031) realizzando quindi il massimo del rendimento cedolare, sapendo già di esporsi al “rischio” della vendita anticipata ? o è meglio accontentarsi di un titolo meno remunerativo, puntando a portarlo a termine?

    • Giacomo

      @ Sergio
      Hanno senso entrambe le cose. Il risparmiatore di solito cerca LA soluzione migliore per investire i suoi risparmi ma nel fare ciò dimentica una cosa fondamentale.
      Ogni tipo di attività finanziaria ha dei punti di forza e dei punti di debolezza, cosicché è opportuno costruire un mix di strumenti che compensino pregi e difetti delle singole componenti, come spiegato qui.

      Nel tuo caso io ‘mixerei’ i seguenti titoli:
      - BTP con scadenza lunga e indicizzati all’inflazione
      - obbligazioni corporate
      - BTP a breve scadenza e titoli a tasso variabile.

      Un caro saluto :)

  • Sergio

    ti ringrazio molto dei suggerimenti. Per apprezzarli a piene però devo capirci meglio. A presto!

  • Alessandro

    Nel caso dovessi vendere un BTP o un’obbligazione prima della scadenza come funziona la procedura?

    Quando decido di venderla, automaticamente viene acquistata dal mercato secondario e ricevo subito i soldi oppure devo attendere che qualche investitore l’acquisti sul mercato secondario prima che possa riottenere i soldi sul conto corrente?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Devi attendere che un compratore la acquisti altrimenti l’ordine è ineseguito e non prendi i soldi :)

      • Alessandro

        Quindi c’è il rischio che debba aspettare molto (o nella peggiore delle ipotesi di non riuscire a vendere) prima che la mia obbligazione venga acquistata e la cosa potrebbe essere ancora peggiore se per quella stessa mia obbligazione (intendo con lo stesso ISIN) sul mercato ce ne fosse già una gran quantità, perché anche se qualcuno volesse proprio quella obbligazione, potrebbe acquistare quella d’un altro, piuttosto che la mia, visto che avrebbero gli stessi rendimenti?

        Da quando decido di vendere la mia obbligazione a quando verrà acquistata da qualcuno riceverò gli interessi delle cedole?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          S’, ricevi gli interessi fino al momento della vendita. Non è vero che tutte le obbligazioni dello stesso tipo hanno il medesimo rendimento, perché esso varia a seconda del prezzo. Tanto più il prezzo cui tu sei disposto a vendere è alto tanto minori saranno le probabilità di concludere l’operazione e viceversa.

          • Alessandro

            Nei siti del MOT e dell’EuroTLX ho visto che viene riportato soltanto un prezzo per ogni codice ISIN.

            Significa che le obbligazioni con lo stesso ISIN hanno tutte lo stesso prezzo oppure vengono fatte vedere soltanto quelle con il prezzo più basso, poi dopo che sono terminate quelle con il prezzo più basso vengano fatte vedere quelle con il prezzo immediatamente più alto e così via fino a quelle più costose?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Quelle che vedi sono solo le PRIME proposte di negoziazione. I servizi gratuiti non ti permettono di vedere tutto il book :)

          • Alessandro

            Per “prime proposte di negoziazione” intendi “l’ultimo prezzo d’acquisto” (non mi sembra di vedere altro più simile alla tua definizione)?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            No. Intendo i prezzi che vedi nel book di negoziazione sia in lettera (sulla destra se vuoi comprare) sia in denaro (sulla sinistra se vuoi vendere).
            Un abbraccio

          • Alessandro

            Tramite il sito della banca vedo “Denaro” e “Lettera” con relative quantità, prezzo e numero di proposte.

            Per ogni ISIN vedo vari righi, quindi sembrerebbe come una specie d’asta?

            .

            Per esempio supponendo la seguente situazione:

            Denaro Lettera
            N.prop. Quantità Prezzo Prezzo Quantità N.prop.
            1 900.000 99,873 99,926 1.250.000 2
            1 500.000 99,872 99,936 499.000 1
            1 499.000 99,865 99,937 99.000 1
            1 99.000 99,864 99,947 99.000 1
            1 99.000 99,854 - - -

            Spiegandolo a parole con i dati dell’esempio cosa succede?

          • Alessandro

            Riscrivo il messaggio, perché la tabella non era stata formatta correttamente, sperando che questa volta sia più comprensibile.

            .

            Tramite il sito della banca vedo “Denaro” e “Lettera” con relative quantità, prezzo e numero di proposte.

            Per ogni ISIN vedo vari righi, quindi sembrerebbe come una specie d’asta?

            .

            Per esempio supponendo la seguente situazione:

            Denaro || Lettera
            N.prop.| Quantità | Prezzo || Prezzo | Quantità … | N.prop.
            1 ……… | 900.000 | 99,873 || 99,926 | 1.250.000 |2
            1 ……… | 500.000 | 99,872 || 99,936 | .. 499.000 |1
            1 ……… | 499.000 | 99,865 || 99,937 | …. 99.000 |1
            1 ……… | ..99.000 | 99,864 || 99,947 | ….. 99.000 |1
            1 ……….| ..99.000 | 99,854 || ………. – | …………….. – | -

            Spiegandolo a parole con i dati dell’esempio cosa succede?

            PS: i “…” della tabella non hanno significato, li ho usati soltanto per cercare di formattare meglio la tabella.

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Molto semplicemente i tuoi ordini inseriti si abbinano alle proposte di negoziazione sul lato opposto del book.
            Ti anticipo che subito dopo l’estate sarà disponibile il mio nuovo corso multimediale “Power Bond” che tratterò in dettaglio e sotto OGNI ASPETTO l’investimento in obbligazioni con la’usilio di audio, video ed ebook dedicati.

            Ti chiedo la cortesia di attendere e ti prometto che tutti i tuoi dubbi saranno risolti!!

          • Alessandro

            Non mi interessa approfondire a fondo (almeno per il momento) l’argomento, adesso mi interesserebbe soltanto avere un’idea generale del funzionamento del book.
            .
            .
            La tabella potrebbe essere divisa in due parti.
            .
            .
            Quando devo vendere dovrei considerare questa parte di tabella (denaro), facendo finta che non esista l’altra parte:
            .
            Denaro
            N.prop .. | Quantità | Prezzo
            1 ……… | 900.000 | 99,873
            1 ……… | 500.000 | 99,872
            1 ……… | 499.000 | 99,865
            1 ……… | ..99.000 | 99,864
            1 ……….| ..99.000 | 99,854
            .
            Se volessi vendere subito con certezza una quantità di 800.000 (la quantità è il numero di obbligazioni o il valore nominale ??? ) dovrei venderla a un prezzo di 99,873, invece se volessi vendere una quantità di 1.200.000 dovrei vendere la prima quantità di 900.000 a un prezzo di 99,873 e la quantità rimanente di 300.000 a un prezzo di 99,872.
            .
            Nel caso volessi vendere a un prezzo maggiore, per esempio 99,926, posso inserire l’ordine (viene aggiunto nella tabella lettera come primo rigo), ma se nel frattempo nessuno è disponibile a comprare a quel prezzo il mio ordine non verrà eseguito.
            .
            .
            In modo analogo, per l’acquisto dovrei considerare soltanto questa parte della tabella (lettera), facendo finta che non esiste l’altra parte:
            .
            Lettera
            Prezzo | Quantità … | N.prop.
            99,926 | 1.250.000 |2
            99,936 | .. 499.000 |1
            99,937 | …. 99.000 |1
            99,947 | ….. 99.000 |1
            …….. – | …………. – | -
            .
            Se dovessi acquistare fino a una quantità 1.250.000 pagherei 99,926, invece nel caso dovessi acquistare una quantità di 1.500.000 pagherei per la prima quantità di 1.250.000 un prezzo di 99,926 e per la quantità rimanente di 250.000 un prezzo di 99,936.
            .
            Nel caso volessi acquistare a un prezzo inferiore, per esempio 99,873, posso inserire l’ordine (viene aggiunto nella tabella denaro come primo rigo), ma se nel frattempo nessuno è disponibile a vendere a quel prezzo il mio ordine non verrà eseguito.
            .
            .
            Nella tabella fuori dal book dove c’è elenco delle obbligazioni (quello visibile anche gratuitamente) viene riportato nella colonna “ultimo prezzo vendita” il prezzo denaro del primo rigo del book, mentre in quella “ultimo prezzo acquisto” il prezzo lettera del primo rigo del book.
            .
            .
            .
            .
            Ho capito bene tutto?
            Potresti dirmi se ci sono errori e/o se mi sono dimenticato qualcosa?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Che si stai aancora a fare qui :) ?
            Hai capito tutto e sei così preparato che presto non mi seguirai più.
            A parte l’umorismo da venerdì è tutto esatto quello che scrivi.
            Ti abbraccio e ti auguro buon week end!!

          • Alessandro

            In realtà non è tutto merito mio, perché qualche informazione l’ho trovata cercando su Internet, comunque sono contento di essere riuscito a capire come funziona il book, visto che inizialmente non riuscivo a capirci nulla.
            .
            In generale mi accorgo che da quando seguo il tuo sito e i tuoi e-book, sono riuscito a capire molte cose sugli investimenti, anche se per adesso mi ritengo più che inesperto, comunque prima non avrei mai creduto di arrivare a questo livello e di riuscire a capire qualcosa negli investimenti; per questo non posso fare altro che ringraziarti molto. :-)
            .
            Tuttavia mi rimangono alcuni dubbi.
            .
            .
            Dato il seguente book:
            .
            Prezzo | Quantità … | N.prop.
            99,926 | 1.250.000 |2
            99,936 | .. 499.000 |1
            99,937 | …. 99.000 |1
            99,947 | ….. 99.000 |1
            …….. – | …………. – | -
            .
            Se ci fosse più ordini con lo stesso prezzo (nell’esempio il prezzo 99,926 se non sbaglio è offerto da 2 persone), quale ha la precedenza?
            .
            .
            Se l’ordine d’acquisto o vendita non viene evas,o perché non si verificano i limiti di prezzo richiesti, devo pagare comunque le commissioni alla banca?
            .
            .
            Buon fine settimana anche a te!

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Dipende. Le banche on line NON fanno pagare nulla in caso di ineseguito, mentre alcune banche fisiche ‘old fashion’ invece sì.
            Ma non c’è una regola uniforme valida per tutti, per cui ti consiglio di interpellare direttamente il tuo istituto…
            Sono davvero felice di esserti stato così utile :) e grazie per la pubblicità!!

          • Alessandro

            Dato il seguente book:
            .
            Prezzo | Quantità … | N.prop.
            99,926 | 1.250.000 |2
            99,936 | .. 499.000 |1
            99,937 | …. 99.000 |1
            99,947 | ….. 99.000 |1
            …….. – | …………. – | -
            .
            In caso di più ordini con lo stesso prezzo (nell’esempio il prezzo 99,926 se non sbaglio è offerto da 2 persone), quale ha la precedenza?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Prevale l’ordine temporale. A parità di prezzo viene eseguito l’ordine più ‘vecchio’

          • Alessandro

            Grazie per la risposta.
            .
            Avrei da farti altre due domande.
            .
            .
            La quantità che vedo nel book è il numero di obbligazioni o il valore nominale?
            .
            E’ possibile vendere soltanto una parte dell’importo dell’obbligazione sottoscritta?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Quello che leggi nel book è il valore nominale delle obbligazioni ed è naturalmente possibile vendere solo una parte dell’importo sottoscritto nel rispetto del lotto minimo di negoziazione.
            Ad esempio se hai acquistato 20.000 euro di un bond e il taglio minimo di negoziazione è 1.000 euro potrai vendere blocchi di 1.000, se il taglio minimo è 10.000 euro non potrai venderne di meno.
            Puoi trovare il ‘taglio’ minimo negoziabile direttamente sulla scheda titolo sul sito di borsaitalia o dell’Etlx.
            Alla prossima!!

          • Alessandro

            Tutto chiaro.
            .
            Un’altra cosa; la banca può vendermi direttamente un’obbligazione che ha precedentemente acquistato dal mercato oppure deve prima rimetterla sul mercato per farmela acquistare?

          • Alessandro

            Riporto in evidenza la discussione nel caso di fosse sfuggita la mia domanda sopra: può capitare visto il numero di commenti. ;-)

  • Giacomo

    @ Alessandro
    Sono possibili ENTRAMBE le cose. La banca può inserire una proposta di vendita sul mercato che, a sua volta, “incrocerà” la tua proposta di segno opposto e si tradurrà in un contratto concluso, oppure chiudere la partita internamente senza fare confluire gli ordini sul mercato.

    L’obbligo previgente di far transitare tutti gli ordini e le operazioni conseguenti in borsa oggi non esiste più.

    A presto!!

    • Alessandro

      Grazie.

  • Alessandro

    Sul documento di sintesi della mia banca ho visto che per gli assegni c’è la data di valuta e la data di disponibilità, mentre per i titoli di stato e le obbligazioni c’è soltanto la data di valuta.
    .
    Quale differenza c’è tra data di valuta e data di disponibilità?
    .
    Perché per i titoli di stato e le obbligazioni c’è soltanto la data di valuta (sia per la sottoscrizione, negoziazione e rimborso a scadenza) e non anche quella di disponibilità?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Nel caso delle operazioni in titoli di stato o in borsa la disponibilità coincide con la valuta.
      Per gli assegni il termine ‘data di disponibilità’ indica il giorno a partire dal quale la somma è spendibile, ossia la banca ha verificato il buon fie dello strumento.
      Prima di tale data gli assegni versati in conto fruttano interessi (se è passata la data valuta) ma le somme relative non sono utilizzabili.

      • Alessandro

        Grazie. :-)

  • Alessandro

    Le obbligazioni bancarie sono protette dal fondo interbancario (secondo me logicamente dovrebbero esserlo, essendo come i depositi e conti correnti relativi alla banca)?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      No, non lo sono

      • Alessandro

        Capisco, però non riesco a capire perché i depositi e i conti correnti siano coperti dal fondo interbancario, mentre non lo siano le obbligazioni della banca in cui ho il deposito titoli, visto che in entrambi casi sto prestando soldi alla stessa banca.
        .
        Sapresti spiegarmi il motivo di questo diverso tipo di trattamento, visto che praticamente entrambi sono un prestito alla stessa banca?

        • Giacomo

          @ Ale
          Non c’è una ragione ‘esplicita’, si tratta di una norma che regola il Fondo Interbancario.
          Diciamo che la ratio della norma sta nel fatto che il deposito bancario è visto come un collettore di “risparmio inconsapevole” proveniente dalle fasce meno esperte della popolazione e quindi bisognose di maggiore tutela.

          L’acquisto di obbligazioni, invece, è considerata come operazione per investitori finanziariamente evoluti e quindi – secondo il legislatore – meno bisognosi di tutela.

          • Alessandro

            Ho capito, grazie. :-)

  • andrea

    Ora che la Grecia potrebbe uscire dall’euro, conviene tenere o vendere i BTP ??

    • Giacomo

      @ Andrea
      Al momento conviene tenere i BTP. L’impatto dell’EVENTUALE uscita della Grecia dall’Euro è ancora da stimare.
      Inoltre non credo sinceramente che l’abbandono dell’Euro da parte del Paese Ellenico significhi – in un rapporto di causa/effetto – il default del nostro debito sovrano.

  • ale

    Salve,
    vorrei chiedere delle informazioni sul btp Italia 26Mz16 Eur:
    - Per rivalutazione del capitale corrisposta semestralmente, insieme alla cedola, si intende la differenza fra la rivalutazione alla scadenza attuale meno quella relativa alla scadenza precedente?
    - questa rivalutazione è considerata un capital gain? e quindi come tale tassata al 20% o la si ritrova tutta nella cedola?
    grazie

    • Giacomo

      @ Ale
      Esattamente.
      L’inflazione viene calcolata sulla base della rivalutazione semestrale dell’indice dei prezzi FOI (Famiglie Impiegati e Operai) e liquidata con la cedola anch’essa rivalutata
      La rivalutazione è tassata insieme con la cedola al 12,50%

  • ale

    Grazie,
    volevo poi chiederle se la tassazione del capital gain per i btp indicizzati tradizionali con la riforma Monti è al 20% o al 12,50%,
    grazie ancora

    • Giacomo

      @ Ale
      Per i titoli di stato la tassazione dei redditi diversi (capital gain) resta al 12,50%.
      Ciao

  • ale

    e, scusi,
    aggiungo alla domanda precedente,
    il fatto che la rivalutazione del capitale è tassata al 12,50% vale anche per il btpi tradizionali?
    e in definitiva per capital gain si intende la differenza fra i prezzi di acquisto e vendita di un titolo
    e la rivalutazione non lo è?
    grazie mille

    • Giacomo

      @ Ale
      Sì, tutti i titoli di stato sono al 12,50%.
      Determinare il capital gain di un’obbligazione non è semplice per cui non rispondo qui alla tua domanda ma lo farò in un corso approfondito che sto preparando.
      A presto

  • ale

    grazie mille

  • Andrew

    Buongiorno,
    ho acquistato a Novembre 2011 dei BTP decennali con interessi semestrali ad un costo di circa 79.
    Al momento il loro valore è 88, vendendoli adesso ci guadagnerei la differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita? Sarebbe quindi vantaggiosa una vendita?

    Grazie Mille

    • Giacomo

      @ Andrew
      La vendita è vantaggiosa a patto di:

      1) dover spendere quei soldi oggi
      2) avere un’alternativa per il reinvestimento fino alla scadenza. In caso contrario dove metteresti i soldi una volta ricevuto il controvalore?

      Un caro saluto!!

  • RobertoG

    È possibile effettuare la rivalutazione di un immobile nel 2012 (fuori dalla legge 2/2009) che abbia solo valenza civilistica?

    • Giacomo

      @ Roberto
      Non ci occupiamo di immobili direttamente. Sii più chiaro per favore e chercherò di aiutarti…

  • Tonino Iannelli

    Ho seguito il Faq nr 3 sul rendimento dei BTP ed alla formula per il calcolo del rendimento non ho capito a che cosa si riferisse il valore 36500. Alla banca non sono molto chiari quindi vorrei sapere in modo più semplicistico, partendo dai codici ISIN-descrizione-scadenza-prezzo-volume come si arriva al rendimento netto. Desidererei avere un esempio sul rendimento con la vendita anticipata del titolo e con la sua naturale scadenza. Vorrei sapere se le spese di commissione sono uguali per tutte le banche e se sì il loro costo. Siccome vorrei investire unasomma pari a 30.000 euro per un massimo di durata decennale in BTP, il momento favorevole è quello in cui lo spreadè alto? Avrei bisogno di essere illuminato, perchè come hai già notato ho poca esperienza. Ti ringrazio in attesa di elementare risposta.

    • Giacomo

      @ Tonino
      36500 sono 365 giorni che ci sono in un anno moltiplicato per 100 per avere il dato in percentuale.
      In pratica il rendimento di un BOT, calcolato con l’interesse semplice, si determina mettendo a rapporto il guadagno con il capitale impiegato e annualizzando il risultato attraverso la moltiplicazione per 365 fratto i giorni di durata dell’operazione.
      Puoi imparare come calcolare il rendimento di un BTP in regime di capitalizzazione composta seguendo questo tutorial:
      http://www.segretibancari.com/risorse-omaggio/video/come-si-calcola-il-rendimento-di-un-bond/

      Le commissioni variano da banca a banca e non ci sono degli standard. In linea di massima conviene comprare BTP quando lo spread è alto, perché ciò significa che anche i rendimenti offerti sono elevati.
      Non preoccuparti per la ‘poca esperienza’: nessuno nasce esperto. Al contrario, scrivimi pure per qualunque domanda o dubbio!!

  • Antonio

    Ho acquistato dei btp il 06/08/2012 per euro 30.000, scad 01/09/2022 al 5,5%, quotazione 96,6300, pmc 94,56, cambio 1,0000, plus minus 621,00, plus minus% 2,14, controvalore 29608,87. Questi sono tutti i dati che con una certificazione
    mi ha rilasciato la banca. Prima dell’operazione avevo consultato il sito BTP rendimento netto, sul quale se ho ben capito mi illustrava il rendimento netto che avrei avuto alla naturale scadena, al lordo della ritenuta bancaria.Con la certificazione che mi ha rilasciato la banca, relativa al contovalore posizioni operative per strumenti non derivati, per come sopra esposto, riesco a dedurre ben poco. Mi potresti dare un ragguaglio. Inoltre ti vorrei chiedere, per l’acquisto di un btp per la durata da cinque a dieci anni, conviene avere un tasso maggiore e acquistarli a un prezzo superiore o viceversa, o l’importante è solamente avere un buon rendimento netto. grazie mille.

    • Giacomo

      @ Antonio
      Sto preparando un corso multimediale completo sugli investimenti che risponderà in modo esaustivo alla tua domanda… In effetti la questione è molto complessa.
      Nel tuo caso è meglio un BTP che offra un tasso basso ma un guadagno in conto capitale, in modo da poterlo compensare (almeno in parte) con la minusvalenza pregressa. Questo, almeno, in prima approssimazione.
      Ti prometto che se continuerai a seguirmi saprai tutto anche su questo, ma ti chiedo ancora un po’ di pazienza…
      Un caro saluto.

  • Antonio

    Ti ringrazio per la puntualità nel rispondere, ma avrei bisogno di qualche ragguaglio in piu’ su quanto richiesto il 9/8/2012
    at 4:33 pm dato che ho disponibile una somma identica e non sono certo di aver fatto un buon affare sulla somma investita e quindi sono in dubbio su quella da investire, che al momento non mi frutta nessun guadagno. Ciao

    • Giacomo

      @ Antonio
      Sono felice di poterti rispondere ed aiutare, ma la sede adatta per ottenere consulenza personalizzata e l’individuazione dei singoli titoli in cui investire e perché farlo è quella della Consulenza Indipendente.
      Qui trovi tutti i dettagli sul funzionamento del servizio:
      http://www.segretibancari.com/formazione/mentoring-finanziario/
      Fammi sapere e a presto!!

  • roberto

    Gentilmente,
    può descrivermi l’effetto sul prezzo di un BTP con scadenza a 30 anni dell’aumento dell’1% del tasso di interesse di mercato?
    Grazie

    • Giacomo

      @ Roberto
      Il BTP trentennale oggi a disposizione è quello con scadenza 1 settembre 2040 al 5% che costa (comprensivo di rateo di interessi) 94,09785 ed ha un rendimento netto del 4,86%. Un rialzo di un punto percentuale nei tassi di interesse provocherà un ribasso del prezzo del titolo che scenderà a 81,338. Nel corso Investment Training imparerà in dettaglio come eseguire questi calcoli e come scegliere i bond migliori.

  • Luca Tontini

    Salve dottore,
    avrei una domanda molto semplice per lei posta da un investitore alle pime armi come me.
    Ma è vero che un Btp italia ad esempio come IT0000366655 allo stacco della cedola perde come prezzo una percentuale pari al valore della cedola staccata?
    Io penso di no ma vorrei una risposta da lei in meritoalmeccanismodella cosa. Pnso checapisca da solo quale sia la mia intenzioni.
    La ringrazio in anticipo
    pony 90

    • Giacomo

      @ Luca
      Dipende da che cosa intendi per prezzo del BTP Italia. Come imparerai presto le obbligazioni hanno due tipi di quotazione:

      - quella secca – che è il valore che leggi sull’eseguito e sulla cui base le acquisti
      - quella “tel quel” ossia comprensiva del rateo di interesse maturato fino al momento del pagamento.

      Il corso secco non cambia nel giorno dello stacco della cedola, mentre il prezzo tel quel sì. In praticolare esso coincide con il prezzo secco nel giorno dello “stacco” dato che non c’è più nessun rateo che matura.

      Spero di averti risposto in modo chiaro e completo :)
      Buona settimana.

  • franco

    Buongiorno avrei una domanda da porle per una questione non chiara per quanto riguarda la vendita-acquisto di btp.inquanto vorrei venderne per comprarne di piu’ redditizi.
    Noto sul sito della borsa che il prezzo di acquisto e vendita dei btp cambia in continuazione durante la giornata,presumo ci sia una media finale giusto?all’atto dell’operazione in banca che riferimento ho riguardo il prezzo,del giorno prima ?un’altra domanda,e’ possibile vendere e comprare btp lo stesso giorno avendo quindi una reale situazione dei prezzi di vendita e di acquisto?
    Spero di essere stato abbastanza chiaro ,grazie mille.

    • Giacomo

      @ Franco
      Il prezzo varia in continua e lei comprerò il titolo al prezzo del momento.
      Al funzionamento del mercato obbligazionario è dedicato ampio spazio nel nuovissimo corso Investment Trainig che partirà a gennaio.
      Ad ogni modo è certo possibile comprare e rivendere un BTP nella stessa giornata.
      Cari saluti!!

  • franco

    Buongiorno dott.Giacomo,avrei due domande da fare:
    Per un’asta di un btp,puo’ succedere che il prezzo del btp sia superiore a 100? Sappiamo il rendimento lordo che sara’,ma non il prezzo,in sostanza c’e’ la possibilita’ di prenotare un btp e avere la sorpresa di averne comprato uno troppo caro?
    La seconda domanda e’ questa; La commissione bancaria per l’acquisto di un btp in corso, la mia banca ha chiesto il 0,5 del capitale nominale,questa commissione e’ tassativa o e’ a discrezione da banca a banca.
    La ringrazio per la disponibilita’,buongiorno.

    • Giacomo

      @ Franco
      Sì, può accadere che il prezzo in asta di un BTP superi il valore nominale. E’ accaduto in passato soprattutto in momenti di euforia. Oggi credo sia più difficile immaginare uno scenario simile, a motivo del fatto che esso sarebbe un forte deterrente alle nuove sottoscrizioni.
      Il Ministero invece di collocare titoli con cedole più alte dei tassi di mercato e con prezzo oltre 100 (il che allontarerebbe i piccoli risparmiatori da sempre “sensibili” agli acquisti sopra la pari), probabilmente manterrà le cedole più basse ed il prezzo sotto 100.

      La commissione dello 0,50% è fuori mercato e può tranquillamente essere negoziata. Le banche on line fanno pagare lo 0,19%. Chieda almeno una riduzione allo 0,30% della commissione. Mi sembra il minimo che la sua banca possa offrirle.

      A presto!!

  • Luca

    Buongiorno Giacomo, potresti consigliarmi su quanto segue…
    Ho acquistato un anno fà dei btp 9% 2023, pagati circa 110. Oggi li trovo ad oltre 135… Da neofita direi che mi conviene assolutamente vendere. Quali sono i tuoi consigli? Quali sono i calcoli esatti per capire i reali ricavi, compresi tasse sulle plusvalenze?
    GRAZIE MILLE!!, Luca

    • Giacomo

      @ Luca
      La questione è molto complessa e non a caso dedichiamo ben 9 lezioni del corso Investment Training all’investimento in bond.
      Qui posso solo rispondere alla domanda se conviene vendere oppure no.

      Se hai investito in quei BTP con un obiettivo specifico (ad esempio la pensione) non conviene venderli, perché ti troveresti in mano una somma da reinvestire a tassi più bassi e con scadenze più brevi.

      Se hai investito con l’obiettivo di fare una speculazione approfittando dei prezzi elevati, allora puoi pensare di vendere il BTP e trasferire i soldi su un conto deposito in attesa di spenderli. Di sicuro oggi avere titoli con scadenza così lunga implica un rischio di oscillazione di prezzo.

      Io qualche cautela la adotterei e, nel caso dubbio, liquiderei la metà della somma così da ridurre l’esposizione al rischio.

  • Franco

    Buongiorno Giacomo,
    anche io un anno fa ho acquistato btp, per la precisione 4.000 euro di btp al 6% con scadenza 15nov14.
    Lo so che la somma è bassa ma per me è diventata una questione di principio.
    In pratica sono giunto alla conclusione che devo venderli ma mi servirebbe un consiglio per capire se sbaglio o faccio i conti correttamente.

    Prezzo di carico 101,16 (4.065)
    Prezzo di mercato 107.75
    Valore di mercato 4310 (6,39 rateo) : +263.60 (+6.51%)

    Se io li vendo oggi, a novembre 2014 sarà realizzata questa situazione:
    oggi: guadagno 230 euro (263 euro -12.5% = 230) di quota capitale
    oggi: perdo 210 euro (240 – 12.5%) di cedole
    nov14: guadagno supponiamo 100 euro derivanti da reinvestimento dei 4000 (+20) euro.
    Totale: +230 -210 +100 = +120 euro

    Se li tengo fino a scadenza …..
    perdo 230 euro quota capitale
    guadagno 210 cedole
    Totale: -230 +210 = -20 euro

    Alla fine dei conti sembrerebbe che se li vendo ora ho solo da guadagnarci (140 euro) o sbaglio ?

    • Giacomo

      @ Franco
      Nel tuo ragionamento ci sono alcuni errori, ma non prelnderla male, è solo questione di precisione.
      Il rateo non può essere pari a 6,39% perché il BTP paga cedole semestrali del 3% lordo per cui il rateo al momento della vendita è inferiore al 3% considerata anche la tassazione.

      Forse tu consideri il rateo da quando hai comprato il titolo, ed in questo caso sbaglio io :)

      Le cedole che perdi non sono 210 ma 420 perché il BTP scade nel 2014 quindi tra due anni.

      La conclusione comunque è giusta: è bene vendere il titolo e incassare la plusvalenza, considerato che il BTP da oggi in poi rende l’1,18% tanto vale liquidarlo e investire su un conto deposito.

      Per qualunque tua esigenza sono qui per te…

      • Franco

        Ecco dove era l’errore, mancano due anni alla scadenza e non uno solo . Talmente macroscopico da non vederlo (un pò come quando si cerca un nome su una mappa e non lo si vede perchè scritto in caratteri molto grandi).
        Il rateo è espresso direttamente in euro, se ho ben capito il totale rimborsato dovrebbero essere 4316.39 euro (da tassare).

        Leggendo la conclusione mi ha molto incuriosito la considerazione del rendimento acquistandolo oggi.
        Il rendimento di 1,18% , supponendo che lo spread non oscilli, rappresenta indicativamente il mio guadagno per i prossimi due anni? Wow, se è così semplice mi hai regalato una vera perla, non ci ero ancora arrivato. Ora ho meno problemi nel capire quando uscire e reinvestire.

        Grazie!

        • Giacomo

          @ Franco
          E’ così semplice. Basta calcolare il rendimento a scadenza ai prezzi di oggi dei titoli che possiedi e in questo modo sapria subito se vale la pena tenerli oppure no.

          Pensa a tutte le cose che imparerai nel nuovo corso. Questo è nulla al confronto, te lo garantisco!!

  • franco

    Buongiorno dott. Giacomo, mi appresto a fare un’operazione bancaria, e gentilmente le chiedevo se quello che le sto per sottoporre puo’ essere un buon investimento, se riscontra qualcosa che io ho sottovalutato me lo dica per favore.
    Nel 2011 ho comprato dei btp in asta per una cifra abbastanza importante,scadenza quinquennale (2016) prezzo 99,50 che con i dietimi d’interesse ho pagato in tot 100,05,lo stesso btp ora vale il prezzo di vendita all’incirca 104.
    La mia intenzione era quella di venderli, e simultaneamente comprare con lo stesso capitale d’investimento i btp decennali, ad asta a fine mese, ora con lo spred attuale il rendimento si aggira intorno al 4,4,che controindicazioni ci sarebbero a fare un investimento decennale tenuto conto che in linea di massima questo capitale non dovrebbe servirmi?Io ci vedo un guadagno in conto capitale ed un interesse superiore?
    Ringraziandola gli faccio anticipatamente gli auguri di buon natale,saluti.

    • Giacomo

      @ Franco
      Caro Franco, l’operazione è un po’ “al limite” in questo senso.
      L’acquisto di BTP comporta il percepimento da parte tua di un interesse fisso e costante per tutta la durata del titolo. In un ambiente economico caratterizzato da tassi molto bassi (o comunque parecchio bassi) il rischio che corre è quello di restare bloccato in un titolo che paga cedole fisse in presenza di tassi crescenti.

      Quindi ammesso che i tassi salgano lei si troverebbe a prendere interessi minori rispetto a quelli offerti dal mercato per tutti gli anni che mancano alla scadenza. E se vende il titolo prima il prezzo di realizzo sarebbe inferiore a quello di acquisto, come spiegato bene qui.

      Ora, dieci anni rappresentano il massimo oltre al quale non andare, eccezion fatta per esigenze particolari, per fare in modo di contenere il rischio su livelli accettabili e compensati da un adeguato rendimento.

      Ricambio di cuore gli auguri di buone feste a lei e famiglia!!

  • franco

    Ringrazio per la risposta ,faro’ tesoro delle sue considerazioni, in prospettiva ho da porle un’altra domanda ,se gentilmente puo’ rispondermi, sulla scheda informativa dei btp (sul sito del ministero) che vanno in asta, oltre a trovare tutte le voci che interessano, non riesco a capire quale riferimento sia quello giusto per quanto riguarda il prezzo che noi effettivamente andiamo a comprare il btp ,ci sono 3 voci, prezzo di aggiudicazione,prezzo nettisti, prezzo fiscale, quale e’ il prezzo del nostro btp?grazie, di nuovo.

    • Giacomo

      @ Franco
      Il prezzo da considerare è quello “per nettisti” dato che i soggetti nettisti sono le persone fisiche. Se guardi quest’asta, infatti, ti renderai subito conto che prezzo di aggiudicazione e prezzo per nettisti coincidono.
      Il prezzo fiscale, invece, è pari a 100.
      Un caro saluto!!

  • roberto

    Ciao Giacomo,
    Scusami, volevo sapere:
    1) E’ possibile generare una minusvalenza anche acquistando al collocamento e mantenendo fino al rimborso. Ad esempio si compra in asta un BTP a 103, al rimborso si ottiene 100: c’è una minusvalenza del 3% sfruttabile entro i 4 anni successivi?
    2) Considerando invece delle operazioni di compravendita sul secondario, in generale fino a 100 (il prezzo di rimborso) si paga sempre e solo il reddito da capitale in rapporto ai giorni di effettivo possesso del titolo?
    Ad esempio compro sul secondario a 95, rivendo a 102; da 95 a 100 è reddito da capitale, la cui tassazione la calcolo in base al procedimento da te descritto nel libro “Segreti bancari” , in rapporto ai giorni di effettivo possesso; mentre tra 102 e 100 è una plusvalenza tassata al 12,5%. E’ giusto?
    Scusami il disturbo e grazie mille.

    • Giacomo

      @ Roberto:
      a) sì è possibile. Nel caso che riporti la minusvalenza è deducibile negli anni successivi in quanto reddito diverso e non reddito di capitale
      b) la questione è molto più complessa e sarà affrontata in modo definitivo nel corso Investment Training. Il reddito diverso è dato dalla differenza tra corso super secco di vendita e cosro supersecco di acquisto e non dipende dal tempo di detenzione dello strumento finanziario.

      Perdonami ma alla fiscalità degli strumenti finanziari è dedicata un’intera lezione del corso, per farti capire la profondità degli argomenti trattati…

      Un abbraccio.

  • guido arata

    Ciao Giacomo,
    ho letto il tuo interessantissimo articolo che mi ha confermato l’idea che mi ero fatto sui BTP.
    Ti scrivo perchè la mia banca ha fatto un’operazione che smentisce quanto tu hai scritto, ma che non mi convince.
    In pratica, nel rimborsarmi lo scorso mese il BTP 15DC 2012 2%, ha rimborsato sotto 100 (a 99,93375), giustificandosi che è corretto così perchè io avevo acquistato a 99,47 e quindi non era garantito il rimborso a 100.
    Ti risulta che possa succedere?
    La differenza è minima, solo 5 euro, ma la cosa non mi piace.
    Cosa posso fare per chiarire?
    Grazie.
    Guido.

    • Giacomo

      @ Guido
      Il valore di rimborso del BTP è pari a 100 – l’imposta del 12,50% sullo scarto di emissione, ossia sulla differenza tra il valore nominale ed il prezzo di emissione del titolo stesso.

      Per chiarire chiedi di conoscere il prezzo di emissione del BTP e poi fammi sapere: verificheremo insieme il calcolo…

  • Fabrizio

    Ciao Giacomo,

    sono alle prime armi coi titoli di stato e mi servirebbe capire meglio come funzionano, potresti spiegarmi come mai acquistando oggi un BTP per 15000 di quantità al prezzo di 97.5 ho pagato più di 17.000 €?

    Io mi sarei aspettato di spenderne meno visto che il titolo è sotto la parità. O mi sfugge qualcosa?

    Il titolo è il BTP BTPI-15ST23 2,6% isin IT0004243512

    ti ringrazio anticipatamente per l’eventuale chiarimento

    Grazie
    Fabrizio

    • Giacomo

      @ Fabrizio
      Quelli che hai comprato non sono BTP ‘normali’ ma indicizzati all’inflazione. Quindi occorre moltiplicare il controvalore di aquisto per il coefficiente di indicizzazione che tiene conto dell’inflazione maturata dall’emissione alla data di acquisto. Questa è la ragione del “disallineamento”.

      Per qualunque cosa sono qui… cari saluti!!

  • stark

    Buonasera Giacomo, e complimenti per lo splendido lavoro che fa tutti i giorni dispensando utili consigli a chiunque li chieda. Non è facile e lo apprezzo tantissimo. Quindi ora è il mio turno e vado al dunque.
    Ho circa 40k disponili sul mio c/c che vorrei investire. Ho già iniziato mettendone 15k in un CID a 60 mesi al 4% lordo (spezzettato in piccole parti). Me ne rimangono 25k e vorrei piazzarli in btp che avessero un rendimento netto intorno al 4%, ma si va sulle lunghe scadenze, tipo il BTP 4.75% 01 Sep 2028 o il il BTP 4.5% 01 Mar 2026 o il famoso feb 2037 oggi a 89… So bene che lei sconsiglia il lungo periodo quindi, quali alternative per rendimenti del genere? Considerando le imminenti elezioni, ritiene opportuno “scommettere” su Btp augurandosi un abbassamento dei tassi o meglio aspettare fine febbraio? Grazie ancora per i suoi preziosi consigli

    • Giacomo

      @ Stark
      Ho risposto al suo commento nell’altro post.
      Cari saluti…

      • Stark

        Chiedo scusa, mi era sfuggito l’altro post…sono nuovo del forum. Ho letto e compreso il messaggio: meglio temporeggiare e lasciare il liquido a disposizione appena la situazione si chiarifica. Grazie comunque per la risposta

  • alfredo camera

    Buongiorno
    ho un dubbio che ho da diverso tempo.
    il 30 ottobre 2006 ho acq. 90 BTPi 15ST35 HCPI LINK IT0003745541 il prezzo di mercato era 108.60 ma la banca mi ha fatto pagare 113.95
    poi successivamente il 14/12/2006 ho acq altri 80 BTPi 15ST35 HCPI LINK IT0003745541 il prezzo di mercato era 108.83 ma la banca mi ha fatto pagare 113.63
    Sempre il 14/12/2006 ho acq 130 BTPi 15ST14 HCPI LINK IT0003625909 il prezz odi mercato era 102.62 ma la banca m’ha fatto pagare 110.18

    Oggi 20 feb.2013
    il prezzo di mercato per BTPi 15ST35 HCPI LINK IT0003745541 e’ 89.59 e se vendessi avrei una perdita netta di 943.88

    il prezzo di mercato per BTPi 15ST14 HCPI LINK IT0003625909 e’ di 102.76 e se vendessi avrei un utile netto di 1711.39

    Ora la domanda e’ se vendessi i BTPi 15ST14 HCPI LINK IT0003625909 oggi cioe’ prima dello stacco della cedola (15/marzo/2013) perdo nell’accredito dell’investimento l’importo totale della cedola di marzo 2013?
    Quello che temo e’ che se aspetto dopo il 15/marzo magari il prezzo di mercato scende dinuovo sotto la pari tanto da far ridurre il mio utile gia’ molto basso.
    Mi saprebbe elencare le tasse e/o commissioni che si pagano al momento dell’acq e al momento della vendita?

    • Giacomo

      @ Alfredo
      La perdita che lei vede è solo apparente. Nei BTPi, infatti, i controvalori sono rettificati per il coefficiente di indicizzazione che trasforma i valori reali nel corrispondente monetario che è accreditato o addebitato sul conto. Quindi se vendesse oggi i BTPi prenderebbe di più del loro valore corrente, perché bisognerebbe moltiplicare lo stesso per il coefficiente di indicizzazione come ha fatto la sua banca al momento dell’acquisto.

      Se vende oggi il titolo prende il rateo di interesse maturato fino ad oggi e quindi non perde i proventi di sua competenza.

      So di essere stato sintetico, ma la situazione è molto complessa e non a caso abbiamo dedicato una parte importante del Corso Investment Training proprio all’esame di questi temi.

      Resti con noi e a presto!!

  • Alessandro

    Quando acquisto un’obbligazione, devo pagare l’eventuale rateo fino al giorno dell’acquisto oppure fino a 3 giorni dopo (data di valuta)?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Il rateo va fino al terzo giorno lavorativo successivo all’acquisto. Idem quando vendi. Un caro saluto.

      • Alessandro

        Grazie. :-)

        • Giacomo

          @ Alessandro
          E di che? E’ sempre un piacere…

  • Alessandro

    Entro quanto tempo si può annullare un ordine di vendita/acquisto bond?
    .
    .
    In caso di vendita di un bond per acquistarne un altro, come si fa’ ad avere la certezza che il bond da acquistare sia ancora disponibile?
    .
    Visto che tra l’acquisto e la vendita possono passare alcuni secondi, sebbene il tempo è poco, potrebbe essere sufficiente a un altro investitore per comprare il bond a cui sono interessato, soprattutto se si tratta di un bond poco liquido.

    • Giacomo

      @ Alex
      Dipende se è stato eseguito oppure no. Se la tua proposta di acquisto/vendita è ancora sul book allora puoi cancellarla, ma se è già stata eseguita allora non più.Se il titolo è molto liquido e il prezzo è compatibile con l’offerta della controparte, l’ordine sarà eseguito subito e quindi incancellabile :(

      • Alessandro

        Quindi, se volessi vendere la mia attuale obbligazione per comprarne un’altra, non c’è modo di avere la certezza, durante la vendita della mia obbligazione, che quella che devo comprare dopo sarà sempre disponibile e quindi rischierei di dover investire in un’altra obbligazione a rendimento minore?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Dipende dal book dell’obbligazione che vuoi comprare. Se si tratta di un titolo liquido, ossia molto scambiato, non avrai nessun tipo di problema. Se il bond non è molto liquido, invece, potresti trovarti nella situazione in cui il lato “lettera” del book è vuoto con la conseguenza che non potresti reimpiegare in quello strumento il ricavato della vendita del primo.

          A costo di sembrare noioso e ripetitivo, invito sempre a investire solo in obbligazioni molto scambiate e con un book composto da diversi livelli e da quantitativi elevati.

          • Alessandro

            Quindi se ho capito bene, non è possibile “prenotare” il nuovo bond, prima di vendere il vecchio?

  • Giacomo

    @ Alessandro
    no, perché se non vendi quello vecchio la tua banca ‘sente’ che il conto non è capiente e non ti fa proseguire…

  • Alessandro

    Grazie.

  • Luca

    Salve sig Giacomo avrei un quesito da porle…
    L’anno scorso ho acquistato un obbligazione bancaria a quotazione 85%..(acquistato 10.000euro pagandone 8.)500)
    oggi vedendo che era a quotazione 94%(9.400 euro) l’ho rivenduta prima della scadenza ricavando una plusvalenza di 900 euro…
    La mia domanda è: sulle 900 euro devo pagare tasse??
    Grazie….

    • Giacomo

      @ Luca
      Sì, perché ha realizzato un guadagno in conto capitale pari – grosso modo – alla differenza tra il prezzo di vendita (94) e quello di acquisto (85).
      Un caro saluto.

  • luca

    Grazie per la risposta, ma come mai non ancora mi viene sottratta la differenza(94000-85000) vale a dire il 20% su 9000 di plusvalenza?
    Forse faranno successivamente un conguaglio?
    O forse è stata gia’ sottratta e non me ne sono accorto?
    Di solito come funziona?
    Nel rendiconto della banca ci sono ratei maturati fino alla vendita,commissioni, spese varie ma non risulta tasse su plusvalenza…
    Grazie e buon fine d’anno e inizio anno nuovo…

    • Giacomo

      @ Luca
      La tassazione sul ‘capital gain’ avviene successivamente, per cui al momento della vendita non le è sottratto nulla. Nei primi giorni del mese successivo vedrà l’addebito della tassa direttamente sul conto corrente.
      Tanti auguri anche a Lei e ai suoi cari. A presto!!

  • angelo

    Non ho ben capito una cosa e quindi vorrei fare un esempio pratico:
    10.000,00 euro per l’acquisto di un BTP decennale avvenuto il 20 marzo 2011.
    Vorrei vendere al prezzo di euro 12.000,00 in data 10 marzo 2014, vorrei sapere se la plusvalenza di euro 2000,00 realizzata verrà tassata al 20% e pertanto dovrò pagare euro 400,00.
    grazie

    • Giacomo

      @ Angelo
      La plusvalenza sarà tassata al 12,50% essendo un titolo di stato. Un caro saluto e a presto.

  • antonio

    Buonasera Sig. Giacomo. Ho da porle una domanda circa i prezzi dei BTP( tutti praticamente) negli ultimi 2 mesi. Il prezzo continua a salire vorticosamente…Per quale motivo?
    Dovrebbe essere il sintomo di “una certa fiducia nel nostro paese”?
    O ci sono speculazioni?
    Ps : visti i tempi e visto il mio gruzzoletto (circa 50000€) cosa ne dice di vendere intascando il guadagno, ed investire in qualche titolo monetario/obbligazionario in attesa che i BTP scendano nuovamente? ( dico una cosa magari fuori luogo…ma secondo me sono destinati a scendere nuovamente)
    La ringrazio tanto.

    • Giacomo

      @ Antonio
      E’ corretto. I BTP sono saliti molto di prezzo perché i rendimenti sono scesi sia grazie ad una ritrovata fiducia nel nostro Paese sia grazie all’intervento della BCE. E’ impossibile sapere che cosa accadrà in futuro, ma è bene essere prudenti. Quindi ha assolutamente senso vendere i BTP in attesa di ricomprarli a prezzi più bassi, se scenderanno.
      Un caro saluto.

  • silvia

    Buongiorno, l’impiegato della mia banca mi ha detto che con la nuova tassazione sulle rendite finanziari dal 1 maggio 2014, mi conviene vendere i btp che ho comperato a 89 perché alla scadenza, visto che mi verranno rimborsati a 100, su questa rendita (11 centesimi di euro su 100) pagherò una tassazione del 26%. A me risulta che questa tassazione colpisce le rendite finanziarie che non derivano da bot e BTP, o sbaglio?
    Grazie della solerte risposta

    • Giacomo

      @ Silvia
      Risulta anche a me che la tassazione del 26% non si applicherà ai titoli di stato ma a tutte le altre forme di investimento. Un abbraccio.

  • Alex

    Volevo chiederti, gentilmente, se in questo periodo conviene sempre per pensione futura comprare Btpi vista la scadenza lunga e il prezzo in continuo aumento, inoltre che percentuale del patrimonio si può mettere, grazie!

    • Giacomo

      @ Alex
      Conviene sempre investire in BTPi per costruire una pensione integrativa. Il fatto che il loro prezzo sia alto nondeve preoccupare più di tanto, poiché accantonando cifre periodiche medierai continuamente il prezzo.
      Per cooscere in dettaglio quanto accantonare per ottenere una buona rendita integrativa ti chiedo la cortesia di leggere l’ebook “Salva la tua pensione” in cui trattiamo a fondo l’argomento.
      Un abbraccio e a presto!!

  • antonio

    Salve Sig.Giacomo. Volevo chiederle come mai i prezzi dei btp salgono ancora. Stavo sul punto di vendere ma ho desististo e con mio sommo piacere il guadagno sta aumentando….ma sono sempre sul “chi va la” appena vedo inflessioni negative vendo.
    Detto questo, vedendo i dati di inflazione del nostro paese di marzo sono ai minimi…si sta tendendo verso una deflazione.
    Quello che non capisco ( e perdono per le castronerie che posso dire) e’ se esiste una correlazione inflazione/deflazione= prezzo dei btp e conseguente rendimento.
    Con una inflazione bassa , come mai la domanda dei titoli aumenta?
    Un caro saluto antonio

    • Giacomo

      @ Antonio
      Il legame è tra tasso di inflazione e tassi di interesse. Quando l’inflazione scende scendono i tassi di interesse, e la discesa dei tassi fa crescere il valore dei BTP. Ovviamente tutto ciò non andrà avanti all’infinito :) per cui fai bene a prestare attenzione…

  • Giovanni

    Inattesa del commento del dott. Saver, mi permetto di esprimere una mia opinione personale.

    E’ esclusivamente un fattore politico.
    L’Italia e’ stata commissariata con Monti.
    Fine quando questi governi saranno disposti ad essere sudditi dell’Europa, la Bce comprerà (in caso di necessità) i Btp italiani per mantenerne l’interesse basso, ed aiutare lo stato italiano a non affondare nel debito pubblico.
    Di finanza e analisi tecniche c’e’ ben poco.
    Qualora ci fosse un governo anti-europeo, lo spread schizzerebbe in pochi giorni oltre i limiti raggiunti dal ex governo Berlusconi.
    Comunque è solo una personale opinione.
    Saluti
    Giovanni

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