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Banca: ecco come sei trattato se non sei un cliente redditizio.

Sei sicuro di essere un buon cliente per la tua banca? Un post dedicato ai peggiori clienti…

Un amico va in banca e scopre una verità proibita.

Quando è andato in banca per rinegoziare i costi del conto corrente, Riccardo non immaginava ciò che avrebbe scoperto. Poi mi ha scritto quello che è accaduto, ed ha imparato che non tutti i clienti sono uguali. Alcuni sono trattati meglio, altri peggio.

Tu, che sai come investire in modo intelligente, forse sarai trattato così.

Da un “banale” conto corrente

Da tempo dico che i costi delle banche fisiche sono esorbitanti. Così Riccardo, dopo avermi scritto, si è recato presso il suo sportello di fiducia per chiedere una riduzione dei costi. “Si accomodi”, la prosperosa cassiera seguita da una scia di profumo lo fa entrare nell’ufficio del direttore.

Il conto economico del cliente

“Vede, carissimo, non posso purtroppo accogliere le sue richieste” esordisce il responsabile. “Mi dispiace molto, ma lei non è un cliente “buono”. Una smorfia di disappunto è apparsa sul volto del nostro amico. Al che il direttore, con un gesto rapido gira su se stesso il monitor del pc presente sulla scrivania e fa vedere al cliente alcuni numeri.

Questo è il conto economico del cliente. Come può vedere da questo lato (e indica lo schermo con una Montblanc fiammante) ci sono i costi legati al suo rapporto. Su quest’altro, invece, ci sono i ricavi. Purtroppo lei non ha sottoscritto né fondi comuni, né polizze, ha solo in portafoglio singoli titoli di stato, azioni ed ETF.

La banca su quegli strumenti non guadagna nulla, per cui non possiamo abbassare i costi del conto corrente. In modo elegante, il nostro direttore ha detto che Riccardo non è un cliente desiderabile per il suo istituto. E quindi poteva anche andarsene. Questa storia, leggermente romanzata, è basata su un episodio veramente accaduto ad un lettore del blog.

Te l’ho raccontata per mettere in luce alcuni aspetti della relazione banca – cliente e darti anche un consiglio.

Il buon cliente

Tu che frequenti questo blog non sei un buon cliente. Anzi, sei un pessimo cliente per la tua banca, perché grazie alla tua preparazione non sei un pesce che abbocca a ogni esca luccicante che gli viene presentata dinanzi. Quindi è probabile che se chiedi una riduzione dei costi del conto corrente riceverai più o meno la stessa risposta che ha ricevuto Riccardo.

Alle banche non interessa il risparmio amministrato (quello formato da strumenti finanziari lasciati fermi in dossier titoli, tanto per essere chiari). Al contrario ciò che solletica l’appetito degli istituti sono:

  • le operazioni di trading sul dossier amministrato. In questo caso, non ci sarà un guadagno sulla custodia dei singoli titoli, ma una commissione ogni volta in cui compri e vendi. Non a caso le banche consigliano una movimentazione “spinta” nel portafoglio dei clienti;
  • il risparmio gestito, che produce delle commissioni di gestione che si aggiungono molto spesso a quelle di ingresso.

Cosa fare se la tua banca non ti soddisfa

Nel caso in cui tu ritenga che le commissioni applicate al conto corrente della tua banca siano elevate hai due possibilità. Prima che te le illustri, lascia che ti dica che cosa è equo chiedere ad una banca oggi:

  • costo del conto corrente: zero
  • costo del conto titoli: zero
  • commissioni di trading: max 0,30% sulle obbligazioni e 0,50% sulle azioni
  • costi per i bonifici: zero.

Se non riesci ad ottenere tutto ciò minaccia di andartene. Se il direttore non oppone resistenza fallo davvero!! Una prima opzione è quella di chiudere con le banche tradizionali per passare ad un istituto on line. Qualunque di essi tu scelga sarà sempre meglio della tua attuale banca fisica.

Nessuno ti stresserà per chiederti di sottoscrivere strumenti finanziari scadenti ogni volta che riceverai un accredito, avrai tutti i servizi gratuiti (compresi bancomat e carte di credito) e la stessa sicurezza di cui godi oggi. Se invece sei legato alla fisicità della banca cerca un altro istituto che, pur di accaparrarsi nuovi clienti, è disposto ad abbassare le tariffe.

E gli investimenti?

La tua banca ti soddisfa. Ti consiglia solo strumenti finanziari che costano poco e che hanno quindi maggiori possibilità di rendere. Non ti propone mai fondi e polizze vita. Ti consiglia ETF e investimenti sicuri. Ti dice di investire in titoli di stato e non nelle obbligazioni da lei stessa emesse, perché sono più sicuri e più facilmente vendibili se avrai bisogno di liquidità. Ti fa fare poche operazioni per farti risparmiare commissioni.

O no?

Non leggere oltre,se sei soddisfatto del servizio di consulenza finanziaria offerta dalla tua banca. Altrimenti è tempo di riprendere il controllo dei tuoi soldi.

Un abbraccio fraterno!!

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Comments

  • Nicola

    Però nel tuo modello sunrise cui c’erano 3 etf azionari cui seguivamo il trend e diverse obbligazioni c’era da fare della movimentazione perchè capitava ogni tanto che i trend cambiassero. Non era una movimentazione spinta ma neanche da cassettista. Credo anche nel tuo modello ci sia da fare diversa movimentazione all’anno, mediamente. Giusto?

    • Giacomo

      @ Nicola
      Dipende da quante volte cambia il trend. Se il movimento persiste farai al limite una sola oeprazione all’anno e forse anche meno. Così come se il mercato è impostato al ribasso stai fuori dalla finestra a guardare.
      Insomma, non c’è una regola fissa. La regola la dà il mercato: quando un movimento è definito noi agiamo…

    • Nicola

      Scusi ma se alla mia banca suggerissi le commissioni da Lei consigliate farebbe salti di gioia e io mi rovinerei: commissioni di trading: max 0,30% sulle obbligazioni e 0,50% sulle azioni. Se dovessi acquistare BTP per 100.000,00 € andrei a pagare 300,00€ di commissioni. Forse c’è qualcosa che non quadra.

      • Giacomo

        @ Nicola
        Certamente se fa trading le commissioni dello 0,30% sono davvero alte, ma se si tratta di acquisti sporadici sono assolutamente accettabili. La prego di tenere presente due cose:

        a) molte banche mettono un limite massimo alle ommissioni (ad esempio 20 o 30 euro) o le applicno una cifra fissa per ogni operazione;

        b) 300 euro sono tanti in assoluto ma sono pochi se pensa che sottoscrivere un fondo le costerebbe 10 volte tanto ed inotre continurebbe a pagare la commissione di gestione per tutto il periodo dell’investimento.

        Un caro saluto e a presto…

  • Riccardo

    Non posso che confermare che quanto scritto da Giacomo è tutto vero. Il protagonista di questa storia sono proprio io. Qualche giorno fa mi sono recato presso la mia banca principale per parlare con il responsabile della filiale, che tra l’altro conosco da tempo e con cui ho un rapporto comunque amichevole. Proprio per questo lui ha voluto giocare a carte scoperte con me. Fondamentalmente io sono andato da lui con due obiettivi specifici: 1) sarei stato disposto a far tornare la mia liquidità parcheggiata su più conti deposito ad alta remunerazione a patto, ovviamente, di ricevere in cambio una remunerazione (personalizzata) migliore; 2) chiedere alla banca di accollarsi il costo del bollo sul conto titoli, visto che ho trovato alternative che me lo pagherebbero addirittura sino al 2015.
    Purtroppo non ho ottenuto né uno né l’altro. Il motivo è molto semplice: sono un investitore “fai da te”. E sono anche un investitore che non ha nel proprio portafoglio dei fondi a gestione attiva.
    Quello che mi è stato mostrato era una sorta di conto economico della mia posizione in cui emergeva che le commissioni da me pagate, e quindi i loro ricavi, erano molto esigue. Quindi mi ha fatto capire che non conta la massa che viene tenuta presso una banca, ma come viene tenuta. Alla fine mi è stato detto che mi avrebbero potuto offrire condizioni migliori ma ad un patto: che io mi faccia gestire, cioè che inizi a acquistare fondi da loro proposti.
    Ovviamente la mia risposta è stata un secco no. Così sono uscito dalla filiale, vi dico la verità, non arrabbiato né deluso. Semplicemente ho avuto solo conferme di qualcosa che già in realtà sapevo. Lui era lì per vendere, ma io non ero lì per comprare. Comunque ritengo che la mia esperienza sia solo la scoperta, in fondo, di qualcosa di logico e banale, che però non tutti sanno. Se hai tempo, competenze e voglia di gestire i tuoi risparmi puoi tranquillamente farlo da solo con bassi costi. Se invece non sei capace o non hai tempo né voglia, tutto ha un prezzo, che in questo caso si chiamano commissioni. Per fare un paragone, mi sembrava tanto di essere un contadino che andava da un fruttivendolo e pretendeva di acquistare frutta e verdura ad un prezzo inferiore rispetto a quello che costa a lui coltivarla. Praticamente impossibile… :-)

    • Giacomo

      @ Riccardo
      In effetti ho preso proprio spunto da quello che mi avevi scritto privatamente riportando nell’articolo il solo nome di Battesimo per evidenti ragioni di privacy.

      Sono lieto che tu abbia pubblicato questo commento e fatto tutte le dovute precisazioni. Ti abbraccio e ti ringrazio!!

    • Emil

      Buon giorno a tutti,
      finalmente trovo occasione di scrivere un commento..

      Riccardo quale banca ti ha dato “niente bollo fino al 2015″?
      Sto proprio in questi giorni cambiando banca e la cosa mi interesserebbe.

      Colgo occasione per ringraziare Giacomo della sua opera e voi utenti
      per darmi sempre altri spunti da cui trarre insegnamenti ed esperienze di gente più “navigata” di me.

      • Giacomo

        @ Emil
        Grazie a te e a tutti gli Amici che con il loro contributo aiutano a diffondere la conoscenza!!
        Buon week end!!

  • GIUSEPPA

    Ciao a tutti.
    Mio padre ha SUPER GENIUS di Unicredit. Glielo ha consigliato il direttore perche’ essendo un pensionato questo conto e’ a costo zero. Tempo fa’ mio padre mi ha fatto vedere l’estratto conto e ho notato che gli hanno fatto pagare il blocchetto degli assegni € 3.00, poi ha fatto un pagamento con assegno e gli hanno fatto pagare € 1.00 di commissioni, se avesse fatto un bonifico on line l’avrebbe pagato € 1.50 e allo sportello €3.50.
    Ho parlato col direttore dicendogli ALLA FACCIA DEL C/C A COSTO ZERO, mi ha risposto che le condizioni sono queste e che non potevano essere cambiate. Chiaramente sto’ cercando un altro c/c.
    Vi chiedo se qualcuno di voi ha questo SUPER GENIUS e paga queste commissioni?
    Un grazie e saluti

  • Giovanni

    Condivido pienamente sul fatto che le banche “premano” insistentemente affinchè il cliente acquisti i loro prodotti finanziari. Conseguentemente, ad ogni cliente verra’ riservato un trattamento differente in base alla sua propensione ad assecondare le pressioni della banca .
    Ho avuto modo di constatare personalmente la tenace ed insopportabile insistenza dei promotori di una nota banca multimediale citata anche da Giacomo in uno dei suoi e-book. Posso garantire che chi si è fidato di questi “esperti” ha ricevuto solo scottanti delusioni, non solo per la scarsa convenienza dei prodotti finanziari acquistati dietro loro consiglio, ma anche per il comportamento tenuto da queste persone nel momento in cui si chiedevano spiegazioni dettagliate sui prodotti da loro pubblicizzati.
    Parlando in generale, penso che da parte della gente ci sia ancora troppo poca attenzione riguardo al comportamento, sostanzialmente fraudolento, di molte banche; sicuramente, pero’, un blog come “segretibancari” aiuta ad essere vigili.
    Un saluto a Giacomo ed ai lettori

    • Giacomo

      @ Giovanni
      Grazie a Te per la tua testimonianza!! A presto…

  • giovanni

    è più vero quello che scrive Giacomo su questo tema che quello che è scrito nella Bibba. e come diceva Dio alle genti parlando di Gesù: ASCOLTATELO!
    non c’e altro da agiungere…..tutto vero non all 100% ma all’infinito per cento

    Giovanni

  • eNRICO

    Ciao Giacomo!
    Quando scrivi “0,3 per le obbl. e 0,5 per le azioni come comm massima”… secondo te, che sei ‘nel ventre della bestia’, per un prezzo di mercato ‘onesto’ bisogna considerare anche un tetto o no?
    grazie… Giacomo: il cattivo maestro!

    • Giacomo

      @ Enrico
      No, nel senso che il prezzo è fatto dal mercato e non dalle banche. Valuterai caso per caso se convenga oppure no comprare quel prodotto a quel prezzo.
      La cosa importante, invece, è limitare i costi e quelli possono essere “trattati”.
      Perché mi definisci “cattivo maestro? :-)

  • Silvia

    Io sono cliente di Banca Mediolanum convinta da circa 4 anni. Lì veramente non si paga nulla (assegni gratis, bonifici gratis, prelievo bancomat gratis ad ogni sportello ecc…). Ti rimborsano anche i bolli del c/c. Sono anche stata fortunata ad avere un ottimo family banker, dal momento che leggo invece di altri che si sono trovati male.
    Per tutti gli investimenti mi segue invece un promotore interno dell’istituto stesso e devo dire che per ora va molto bene.

    Grazie Giacomo di tutti i i preziosi consigli che ci dai

  • enrico

    Ciao Giacomo,io sono uno di quei classici “clienti” che cerca di non apportare nessun guadagno alla banca,i miei risparmi seguendo i tuoi illuminanti consigli e leggendo i tuoi post e quelli delle persone che come me ti seguono,li sto buttando sui BFPi(rimangono una buona scelta?Addirittura ci sto facendo una specie di PAC,ossia tutti i mesi ne’ compro uno per una cifra di 250 euro,vado bene?)salvo che pero’ io con la banca ho contratto un mutuo e temo che questo apporti loro un notevole guadagno che pero’ non e’ servito(su mia richiesta) ad ottenere condizioni piu’ favorevoli, posso venirmene via e pagare a loro la rata o recandomi allo sportello tutti i mesi o tramite un bonifico per magari affidarmi come tu consigli ad un conto online zero spese.Il conto alle poste potrebbe essere una valida alternativa,se non ho letto male se tieni il conto mediamente sopra i 3000 euro nell’arco dell’anno ti riconoscono un 3% lordo.

    • Giacomo

      @ Enrico
      Complimenti per le tue scelte, caro Enrico. L’idea di fare un PAC sui BPFI è semplicemente fantastica.
      La banca non può obbligarti a tenere il conto presso di lei per pagare le rate del mutuo, a meno che questa clausola sia espressamente scritta nel contratto stesso di mutuo.
      Per questo motivo ti chiedo di verificare e se non c’è nessun legame particolare potrai aprire un conto presso una banca on line e fare inserire un pagamento automatico (detto RID) che assicuri alla banca ‘vecchia’ il pagamento del mutuo ogni mese. Fammi sapere e un abbraccio.

  • giovanni

    per comprare i bfpi io ho solo il libretto in posta,bisogna essere correntisti?ho un conto on line e faccio trading gratuito li..ora per somme superiori a 20000 a medio termine(2-3anni)cosa conviene fare,btp italia,bfpi, o btpi?

    • Giacomo

      @ Giovanni
      No, per i BFPi è sufficiente avere un libretto postale. Purtroppo non posso dare consigli personalizzati sulle strategie di investimento in questa sede. Diciamo che se non vuoi correre rischi (nemmeno di oscillazione di prezzo) sono più convenienti i buoni postali. Per qualunque cosa sono aui. Buon proseguimento :)

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