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Fineco: la nuova indicizzazione degli interessi all’euribor è davvero penalizzante?

La regina delle banche on line, Fineco, ritocca il meccanismo di indicizzazione all’euribor degli interessi pagati ai correntisti

A partire dal 1 settembre 2011 la remunerazione offerta ai clienti di Fineco non sarà più pari all’euribor a un mese – 0,25% ma pari al 75% dell’euribor stesso. Cambia molto?

Se hai assistito ad uno spettacolo di magia comprenderai bene quello che sto per dirti. L’altra sera ho ricevuto una mail da Fineco, la più grande delle banche on line in cui annuncia la revisione del meccanismo di pagamento degli interessi.

A partire dal primo settembre 2011 il tasso a credito non sarà più pari all’euribor al netto della decurtazione dello 0,25%, bensì pari al 75% dello stesso euribor. Prima di gridare allo scandalo e a domandarti se sia opportuno cambiare istituto, voglio ribadire una cosa. Le banche on line sono degli intermediari efficienti, a prescindere dal caso specifico e dalle mutate condizioni. Ma esaminiamo la faccenda più a fondo.Anni fa osservavo un amico nei suoi spettacoli di magia. “La mia abilità consiste nell’attirare l’attenzione degli spettatori dove interessa a me. In questo modo sarà impossibile scoprire il trucco, perché l’attenzione è canalizzata altrove”. Ora ti domanderai che cosa c’entri questo discorso con il ritocco dei tassi, vero? Te lo dirò.

Fineco: la sua forza è nel complesso

E’ importante che non sia TU a rivolgere la tua attenzione dalla parte sbagliata. Certo, il peggioramento delle condizioni economiche non fa mai piacere, ma la vera forza di Fineco non è nel tasso di interesse competitivo rispetto all’euribor, ma nella possibilità di:

  • effettuare operazioni bancarie a costo nullo (ad esempio i bonifici)
  • non pagare il dossier titoli
  • avere la carte di credito gratis
  • pagare basse commissioni di trading

Il tasso di interesse su un conto corrente è spesso fuorviante. Se fosse anche pari all’euribor anziché limitarsi ad una frazione dello stesso non farebbe per te nessuna differenza. Grazie ai conti deposito è possibile ottenere rendimenti relativamente elevati dai propri risparmi conservando al tempo stesso la liquidità.

Due giorni e i soldi sono di nuovo sul conto corrente quando ne hai bisogno.

Se anche le banche on line come Fineco pagassero un interesse pari a zero (e quindi sganciato dall’euribor) le sceglierei lo stesso.

In fin dei conti vale molto di più l’opzione “bonifici gratis” che mi permette di trasferire somme anche piccole sul mio conto deposito che non un tasso di interesse sul conto corrente.

Grazie alla velocità di trasferimento di denaro tra banche diverse sul conto corrente lascio somme davvero piccole. Quello che per me è importante è la possibilità di fare fruttare i miei risparmi grazie agli interessi dei conti deposito e non del conto corrente che resta uno strumento per la gestione dei pagamenti e non dei risparmi.

L’euribor di pareggio

Per completezza ho calcolato l’euribor che rende indifferente il vecchio tasso con il nuovo. Esso corrisponde all’1% annuo. Al di sotto di questa soglia il nuovo meccanismo è migliore di quello vecchio, mentre per valori dell’euribor che di discostano da questo livello il nuovo meccanismo è più penalizzante.

Quello che le banche stanno cercando di fare è di tutelarsi contro un futuro probabile rialzo dei tassi di interesse. E’ su questo aspetto che occorre tenere puntata la tua attenzione, ma di questo parleremo in un prossimo post.

Alla prossima!!

Continua a formarti…

Giacomo Saver

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Comments

  • Filippo colombo

    Come predichi da tempo, per difendere il risparmio cct e btpi perche’ ci difendono dalla inflazione; sopratutto quella che verra’ per annacquare il debito dello stato.
    Sul conto deposito quanto serve con spese quasi nulle.
    A presto
    Filippo colombo

  • Alessandro

    Riguardo alle carte di credito non mi fido a usarle per acquisti tramite Internet, forse la mia è soltanto una paura ingiustificata, forse dovuta alla scarsa conoscenza di come funziona la transazione, di cui so soltanto che i dati vengono inviati cifrati.
    .
    Quando viene usata una carta di credito per fare acquisti su Internet quali dati vengono comunicati (numero di carta e scadenza o anche altro)?

    • Giacomo

      @ Ale
      No vengono comunicati solo i dati che hai inserito tu (nome congome numero di carta e data di scadenza). Il tutto a mezzo connessione sicura.
      Io compro on line da 12 anni e non ho mai avuto problemi (con un minimo di attenzione e buon senso ovviamente…).

      • Alessandro

        Non c’è il rischio che dopo aver fatto un acquisto in un negozio fisico, il negoziante ( avendo visto nome, cognome, data di scadenza e numero della carta) possa usare tali informazioni per fare un acquisto su Internet?
        .
        Perché su Internet non viene richiesto un codice come avviene quando si acquista in negozi fisici?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Il rischio c’è. Per questo è bene seguire sempre il percorso della carta di credito assistento fisicamente alla strisciata da parte del negoziante. In questo modo vedi se si registra il numero o che cosa fa. Sul web comunque viene richiesto il codice di sicurezza della carta che è scritto dietro.

          • Alessandro

            Non sarebbe più sicuro che per gli acquisti su Internet venisse richiesto un codice segreto (come già accade per gli acquisti nei negozi fisici) (non quello scritto sulla carta!) oppure ancora meglio tramite un generatore di codici (come quello usato per accedere all’area privata del sito della banca)?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Anni fa fu avviato un processo del genere che permetteva di creare dei numeri di carta di credito virtuali da usare una volta sola. Non ricordo come si chiamava…
            Oggi il mondo on line sta avviandosi verso i pagamenti sicuri su Paypal. Grazie a questo sistema l’esercente non viene in nessun caso a conoscenza del numero di carta di credito del cliente che resta solo sui server di Paypal.

            E questo dà assoluta sicurezza in merito alla privacy e al buon fine dell’operazione.

          • Alessandro

            Su alcuni siti di e-commerce ho trovato scritto che usare la carta di credito su Internet è più sicuro rispetto ai negozi fisici, ovviamente il rischio di conflitto d’interesse è palese: pensi che sia vero quello che affermano?

          • Giacomo

            @ Ale
            No, credo che la sicurezza sia la stessa. Mi chiedo dove stia questa maggiore sicurezza ostentata rispetto ai negozi fisici…

          • Alessandro

            Cambiando parzialmente argomento, ho sentito dire che dopo aver fatto un pagamento su Internet tramite carta di credito, nel caso il prodotto non venga consegnato, è possibile far annullare il pagamento direttamente dalla banca, però se fosse vero come si difendono dagli abusi, visto che penso si debbano fidare della parola del cliente?

            Infatti non credo si possano fornire prove certe che il prodotto non è stato consegnato, qualcosa se la spedizione è tracciata, ma comunque ci dice soltanto che abbiamo acquistato qualcosa in quel negozio, ma non cosa, quindi un cliente potrebbe fare un ordine e dopo aver ricevuto il prodotto far annullare il pagamento dalla banca, ovviamente il negoziante potrebbe mostrare la tracciatura che dimostra che il pacco è stato consegnato, ma il cliente potrebbe replicare dicendo che ha fatto due ordini e che soltanto il primo (non pagato tramite carta di credito) è stato consegnato?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Stiamo andando Off Topic… :)
            Quando compri un prodotto el o ritiri, firmi la bolla di consegna per cui non è possibile che tu dica che il prodotto non è arrivato. Inoltre il rimborso non è istantaneo, ma bisogna prima aprire una disputa con la banca contestando il pagamento, poi la banca farà le ricerche opportune e al termine emetterà il rimborso.

            Il venditore, dal canto suo, dovrà dimostrare di aver adempiuto in modo corretto ai suoi obblighi.

          • Alessandro

            Capisco, effettivamente mi sembrava strano che si fidassero della parola del cliente e ovviamente fanno bene così.
            .
            Grazie per la spiegazione.
            .
            Ciao, alla prossima. :-)

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