polizza-vita

Polizze vita: pessimo investimento e pessimo trattamento

Le polizze vita: un caso di mal investimento da cui puoi trarre utili insegnamenti

Una cliente che ha sottoscritto polizze vita è trattata a pesci in faccia quando chiede informazioni sul suo investimento. Ecco cosa accade dall’altra parte della scrivania

La storia di Anna, che stai per leggere, fa rabbrividire. Essa ti dimostra come non solo gli investimenti assicurativi siano dei bidoni, ma anche il voltafaccia dei consulenti che li vendono quando ormai hanno capito che non possono più guadagnare nulla grazie a quel cliente.

La nostra amica è stata trattata in un modo ignobile. E dopo aver letto la sua testimonianza, scritta nei commenti e qui riportata, faremo insieme alcune considerazioni. Ora lascio la penna a lei e ti auguro buona lettura…

Una cliente chiede informazioni sulla sua polizza vita

Ciao Giacomo,navigando all’infinita ricerca di una soluzione per riscattare la mia polizza Alleanza D’oro..ho trovato il tuo sito che mi e’ stato subito di conforto!! Premetto ho stipulato questa polizza circa 5anni fa una per me e una per mio marito…

E’ da ottobre che sto impazzendo con la Compagnia Assicurazioni: in principio avevo chiesto un rendiconto di quello che avevo maturato/ versato e che importo avrei riavuto con il riscatto anticipato..per avere questi dati sono passati più di 4 mesi..

Ovviamente nessuno aveva ricevuto niente prima poi c’è stato un cambio innumerevole di ispettori fino a che dopo un’ estenuante serie di rimbalzi telefonici da parte della segretaria( che definire cafona sarebbe un complimento)ho finalmente ottenuto..

Anche se la prima affermazione che e’ stata fatta e’ : “se ha bisogno dei soldi ha solo da dirlo le facciamo un finanziamento!!” Secondo step ottenuto resoconto mi reco all’ agenzia per richiedere il riscatto che ovviamente non si può fare come prassi d’ufficio ma mi devono prendere appuntamento e farmi parlare con un agente..

Io nel frattempo inoltro raccomandata con richiesta di riscatto immediAto sia all’agenzia di Vercelli che all’agenzia generale di Milano!! Ovviamente dopo quasi. 10 gg arriva altra richiesta di documentazione mancante di mio marito(la mia ancora no!!)compreso la richiesta di copia docum di identità su carta intestata dell Agenzia di Vercelli.

Mi reco all’ agenzia con il mio bimbo (Giacomo).. Con il DOC di mio marito ed il mio e con le due autocertificazione di smarrimento richieste, ( in realtà solo quella di mio marito che eta stata spedita il 07/03 ma poi chiedendo vengo a sapere che l’avrei ricevuta anche io ma la mia era datata 12/03…strano perché le richieste sono avvenute contemporaneamente ) cmq mi presento con il loro foglio ( c’e scritto alleanza Vercelli e non Milano, c’è scritto di recarmi presso di loro per fornire il tutto !!anche con il num di tel quindi non sono pazza!!)

La signora mi accoglie con la maleducazione più totale …,e con me avevo anche mio figlio che ho fatto sedere sul bancone cosa che ha fatto infastidire ancora di più le 2 sig (perché muoveva il piedino e faceva rumore..lo dico perché ho visto le 2 sig. Molto stizzite).. Presento i DOC di identità e le certificazioni: mi viene detto che avrei dovuto fornire la copia dei documenti che loro non erano tenute a fare!!( io ho chiesto quanto dovevo allora pagare per le fotocopie.. Mi hanno riso in faccia) ho chiesto di avere una copia per ricevuta della certificazione che rilasciavo e li si e’scatenato l’inferno( premetto che per un altro DOC mi era stata fatta…ma ovv secondo loro non e’ vero!!) l’impiegata ha alzato il toni di voce e mi ha messo la data, io ho replicato dicendo che volevo il timbro perché una data scritta così non mi diceva assolutamente nulla e non mi dava assolut garanzie.. avrei potuto scriverla anch’io!!si e ‘ alzata esclamando viva la fiducia !!!

Ma scherziamo!! Ed e’ andata a chiamare un dirigente ancora più cafone che si e’ messo subito ad urlare affermando che loro sono tutti impiegati e non sono tenuti a mettere nessun timbro.
(Non era sicuramente un impiegato  del comune) io gli ho chiesto anche di sapere la data di apertura pratica, visto che da li’ci sono 30 gg per liquidare la pratica secondo l’Isvap!ovviamente loro urlando mi hanno detto che non spettava loro dirmelo!!!

Ho chiesto al Signore di abbassare il tono di voce ,visto che non solo parlava con una donna ma c’era anche un bambino, e se per avere quello che chiedevo mi dovevo rivolgere ad un avv. O ad una trasmissione tv!!risposta??:(ridendomi in faccia) Vada,vada pure così di mesi ce ne mettono minimo 6!!!..

Al che senza parole li ho salutati augurandomi ad alta voce che fosse l’ultima volta ( e l’ impiegata ha replicato dicendo lo spero vivamente perché non vogliamo più vederla neanche noi)!!!
Ora scusatemi tutti per lo sfogo ma questast mattina avevo il mio bimbo e non potevo reagire come avrei voluto e come qst “signori” si meritano!!ma sicuramente la questione non e’ conclusa… So’ che la cosa andrà ancora per le lunghe ma voglio dire a tutti!!! ;”

Se qlcno vi propone queste polizze(normalmente sono amici di famiglia o persone che poi ovviamente cambiano ramo Assicurativo o  addirittura attività ).. Vi prego non cadete nella loro trappola!! Sono dei LADRI Legalizzati che cercano anche di pressarvi psicologicamente !!!e, per di più , con i nostri soldi!!!!

 Conclusione…

Purtroppo un cliente come Anna, che chiede informazioni in merito al suo investimento, è un cliente scomodo. In primis perché rimesta nel fango e costringe l’assicuratore ad ammettere l’esistenza di caricamenti e costi nascosti che vorrebbe restassero sconosciuti.

In secondo luogo ormai Anna è una cliente persa, e quindi va trattata a pesci in faccia. “Tanto ormai è persa, mandala a …. ” mi diceva il mio ex capo ufficio qualche anno fa.

Per evitare di cadere nella stessa trappola, ti do due semplici accorgimenti:

  • evita di avere a che fare con le assicurazioni per ciò che non attiene il ramo danni. Puoi tranquillamente provvedere ai tuoi investimenti o alla tua pensione integrativa da solo/a senza necessità di ricorrere a questi figuri
  • per ottenere le medesime informazioni, scrivi direttamente presso la Sede della compagnia ed evita di andare in agenzia per avere chiarimenti sulla tua polizza.

In questo modo eviterai le forti pressioni commerciali da parte di venditori senza scrupoli che dimenticano di avere a che fare con delle persone…

Un abbraccio fraterno

P.S. se vuoi ricevere una consuenza GRATUITA da pubblicare come “caso di studio” sul sito (togliendo i tuoi dati personali ovviamente) scrivimi.

I primi QUATTRO che scriveranno saranno loro i protagonisti di un prossimo post… E avranno una consulenza personalizzata gratuita.

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Comments

  • giuliano

    Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    purtroppo di questi casi ce ne sono troppi!!! La cosa ignobile è sfruttare la buona fede e la fiducia che le persone ripongono in questi “venditori” (per non dire di peggio).
    Mi fa rivoltare lo stomaco perchè in questo modo si gioca il futuro delle persone, aberrrante!
    Spero che grazie alla tua opera di conoscenza si possano salvare tante persone da questi furfanti legalizzati.
    Buon fine settimana a tutti!

  • Nicola

    Io consiglio alla signora Anna di segnalare l’accaduto tramite raccomandata alla sede legale di quella società e per conoscenza in raccomandata all’ISVAP. Nella segnalazione dovrà riservarsi di effettuare la messa in mora ai sensi del codice civile se non adempiono in breve tempo alla liquidazione della pratica, ed anche di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine in quanto ci sono gli estremi di diversi reati. Vedrà come cambiano le cose !

  • Danilo

    bisognerebbe entrare con un registratore nascosto in questi filiali….per poi segnalare agli organi competenti ed eventualmente denunciare queste persone….naturalmente striscia la notizia e programmi simili se ne vedono bene di parlar male di queste compagnie assicurative che versano, in pubblicità, milioni di euro nelle loro casse….

  • AndreaGino

    Mi spiace molto per l’accaduto, qui si è andati oltre non solo dal punto di vista della non professionalità ma anche delle semplici buone maniere (sempre più rare, ahimè).
    Qualche post qui l’ho scritto, ho sempre dichiarato la mia professione (assicuratore multiramo), in questo ci tengo a dire ai miei colleghi: se ci si comporta così, ci facciamo male da soli e aggraviamo ancor di più la nostra immagine già compromessa agli occhi di un buon numero di consumatori.

    Io onestamente faccio anche fatica a doverli definire colleghi e spero sempre che tutti questi comportamenti ricadano DIRETTAMENTE su chi li mette in atto.

    Vi garantisco che si può fare l’assicuratore senza usare mezzucci, senza evitare domande scomode, senza nascondere i lati “meno attraenti” delle polizze (di qualsiasi ramo).

    Non so se questo fatto è accaduto per negligenze, malafede o per scarsa esperienza dell’assicuratore/venditore, ma non importa. Questa professione è difficile se fatta bene, io anche agli inizi ho sempre cercato di farla bene e i “venditori” puri e semplici sono per me concorrenza sleale (con la quale mi confronto non di rado). Vi assicuro che da fastidio vedere dei superficiali che fanno “bei numeri” e begli incassi, ma o si ha spirito di sacrificio (soprattutto all’inizio) o è meglio fare altro.
    Nemmeno per la “fame” si può giustificare un atteggiamento simile, tenetelo a mente. E se chi sbaglia paga, prima o poi il mercato tornerà più affidabile per tutti.

    Ti abbraccio forte Anna, se tutto quello cha hai raccontato è vero posso comprendere la tua frustrazione e il tuo sfogo (che in parte è anche il mio).

    Saluti,

    AndreaGino

    • AndreaGino

      Faccio una piccola aggiunta:

      non conoscevo la polizza in questione e sono andato a dare un’occhiata, si tratta della vecchia e classica polizza vita a carattere misto (risparmio con controassicurazione sulla vita).

      A me le polizze a carettere misto non piacciono, meglio scindere i due obiettivi per coprire meglio l’una e l’altra esigenza.

      Chi sottoscrive queste polizze deve essere consapevole che le assicurazioni sul rischio (in questo caso il rischio morte) hanno un costo, pertanto se la si è sottoscritta solo come forma di risparmio si resterà delusi (come Anna purtroppo).
      Una polizza di questo genere prima di essere riscattabile senza pesanti penali dovrebbe restare in piedi ben oltre i 10 anni, proprio in virtù dei costi di assicurazione di “puro rischio”.

      Buon pomeriggio,

      AndreaGino

  • FabioG

    Carissimo Giacomo,

    una persona a me cara mi ha richiesto un parere su una polizza vita che ha stipulato qulache anno fa. Siccome ci tengo a darle un buon consiglio, sopratutto dopo aver “studiato” il tuo materiale :-) , sono andato con pazienza a leggere il contratto.

    Le cose che sono emerse sono:

    1) Caricamento per il primo anno 25% del premio
    2) Caricamenti successivi oltre il 10% del premio
    3) Aliquota di retrocessione dell’1.4% su un rendimento medio della gestione separata, negli ultimi 5 anni, da un minimo di 4.16% ad un massimo di 4.81% lordo.
    4) Bonus fedeltà dopo 15 anni che consiste nella restituzione del super caricamento iniziale del 25%. (Prima ti tolgo poi, se sei fedele, ti restituisco)

    Alla luce di queste informazioni mi sono fatto un file excel col quale ho calcolato il capitale che la persona otterà alla fine dei 25 anni di versamento dei premi.

    Poi ho fatto il confronto con un piano di investimento pensionistico realizzato seguendo il metodo che ho imparato nell’ebook salva la tua pensione (grazie ancora per questa risorsa!!) stando mooolto conservativo nella stima dei rendimenti.

    Bhe, è risultato che è praticamente impossibile fare peggio della polizza.

    Non riesco però a fare chiarezza su un passaggio. Quand’è che l’assicurazione calcola il passaggio dal capitale accumulato alla rendita vitalizia? Dopo che la persona ha versato tutti i premi? Se così fosse non ha modo, prima di tale momento, di sapere che rendita vitalizia percepirà dall’assicurazione, giusto?

    Un saluto

    Fabio

    • Giacomo

      @ FabioG
      Grazie per la tua preziosa testimonianza (e la pubblicità gratuita :) )
      La compagnia fissa fin da subito la rendita minima assicurata cui il cliente avrà diritto nell’ipotesi del tasso tecnico e del completamento del piano.

      Se ex post il tasso della gestione separata, al netto della retrocessione, sarà superiore al tasso tecnico tale differenza sarà riconosciuta all’assicurato stesso facendo crescere la rendita.

      Se il cliente interrompe i pagamenti prima del tempo la polizza va in riduzione e la rendita viene ridotta sulla base del rapporto tra premi pagati e ammontare dei premi inizialmente previsti.

      Come hai constatato tu stesso è davvero impossibile fare peggio di una polizza vita, in quanto a rendimenti. Il motivo è sempre il solito: i costi che gravano su questi contratti :)

      Un abbraccio

      • FabioG

        Caro Giacomo,

        la “pubblicità” te la faccio volentieri perchè, a me, il tuo libro è stato utile.

        Ps: grazie del chiarimento.
        .

  • AndreaGino

    Mio parere:

    se lo si fa per la pensione (che sia poi vitalizio o capitale finale) al momento non conosco nessuno strumento più semplice ed efficace (grazie al risparmio fiscale) del fondo pensione (anche sotto forma di polizza, sebbene ovviamente non tutte sono uguali nei costi) in gestione separata a rendimento minimo garantito.

    Ti da molto e ti chiede di esser “fedele” unicamente all’intento iniziale (in base a norme statali uguali per tutti): risparmiare per l’età della pensione e non per prendere “solo” il risparmio fiscale uscendo quando si vuole.

    Poi se riuscite con facilità a superare l’agevolazione fiscale (deduzione e tassazione finale) ed il rendimento riconosciuto (oscilla tra il 2 e il 4% oggi, non molto ma in pratica è un di più), buon per voi che avete le giuste competenze ed il tempo necessario per metterle in atto :)

    Un saluto!

    AndreaGino

  • Emanuela

    ciao Giacomo, da qualche tempo sto cercando di capirci qualcosa di investimenti. Ho così preso in esame anche la mia vecchia polizza vita e mi stavo chiedendo se riscattarla o meno. Volevo da te un consiglio.

    E’ una polizza mista rivalutabile ( a 25 anni) che pago da 15 anni, emessa nel 1996 con tasso tecnico garantito del 4% e classica deduzione del 19%. Pago 132 euro al mese.

    Ti dico in tutta franchezza che quando l’ho sottoscritta ero una “bimba” per cui figuriamoci a capirci qualcosa.
    Comprendo però oggi che è una polizza non di investimento bensì di risparmio e tutela in caso di premorienza.
    Ora ahimè (o per fortuna)….. non ho nessuno a cui mi interessi particolarmente lasciare il capitale nel caso morissi ……per cui stavo pensando di riscattarla e mettere i soldi a fruttare sul serio invece che pagare ancora il rischio di morire giovane. :-D :-D

    Che ne dici? mancano ancora 10 anni per portarla a termine. Orientativamente dovrei andarci “para e patta” se la riscatto ora. Cosa fare?

    Grazie mille per un tuo consiglio e buona giornata! Emanuela

    • Giacomo

      @ Emanuela
      Concordo con te. L’unico motivo per il quale potersti continuare a versare su questo prodotto è la detrazione fiscale del 19% dei premi pagati.
      In questo modo trasleresti sullo Stato i costi della polizza e otterresti nel complesso un rendimento positivo.

      Resta perà sempre il fatto che continueresti a pagare una copertura per il ‘caso morte’ che non ti serve. Per questo motivo, se non perdi (non credo dato che sono passati molti anni) il consiglio che ti do è quello di riscattare la polizza stessa e riprendere il controllo dei tuoi soldi investendo da sola in obbligazioni e titoli che ti diano delle cedole con cui integrare il tuo reddito.

      Oppure cercando di avvicinarti anche al mercato azionario con una strategia ben precisa e prudente…

      Un abbraccio

  • nicola

    ciao a tutti leggo con piacere per la prima volta questo blog.
    Vorrei solo dire che faccio L ASSICURATORE, MI OCCUPO DI danni e ramo VITA E NE VADO FIERO.
    Purtroppo persone come quelle descritte dalla signora esistono e rendono più difficile il mio lavoro. (ce ne sono in banca in posta e ovunque) io faccio questo lavoro da 4 anni e sono fiero dei miei risultati e di quello che i miei clienti pensano di me. Aggiungo che mio padre è agente per la mia stessa compagnia da piu di 30 anni ed in città è una persona stimata rispetta e considerata da tutti quello che lo conoscono.
    Capisco quello che prova la signora anna, perchè ho trovato persone che avevano subito le stesse se non peggiori angherie. Io lavoro in veneto e dalle mie parti se fai una mossa del genere ti vengono a prendere a casa!.
    Detto questo esorto chiunque a ragionare con un po di meno qualunquismo della signora che definisce tutti ladri.
    Sarebbe come vietare di guidare a tutti la macchina perchè qualcuno ha messo sotto uno in macchina.
    metto la mia mail per chi volesse fare qualsiasi domanda ad uno che ci lavora dentro per la prima compagnia italiana.
    migiovanni@gmail.com

  • Enrico

    Salve sono un assicuratore e conosco bene l’azzienda di cui parlava la sig Anna

    l’azienda in questione e un azienda serie e tra le più affermate in italia, forse meno serio chi ci lavora sopratutto se si tratta di impiegati nuovi e con nessuna esperienza e forse nemmeno le credenziali giuste per fare questo lavoro come le sig impiegate del episodio della sig Anna sopracitato …..

    il mio consiglio……… quando si a che fare con una compagnia assicurativa e scegliere un loro prodotto bisogna stare attenti….. ci sono diversi prodotti sia di investimento sia assicurativi e non vanno pressi alla leggera solo perche ci si fida del agente assicurativo ma vanno lette tutte le note informative e capire se si sta sottoscrivendo una polizza con caricamenti e tutto il resto o e un fondo pensione o investimenti e altro….

  • Oscar

    “Essa ti dimostra come non solo gli investimenti assicurativi siano dei bidoni” risparmia queste fesserie…e sii più oggettivo. Ci sono investimenti assicurativi che ti fanno GUADAGNARE e non PERDERE.
    Beh..sei ti definisci esperto, saprai anche di quali parlo…sempre se sei un esperto, chiaro..

    • Giacomo

      @ Oscar
      Fai prima a dire quali polizze vendi così andiamo subito al dunque…

  • Teaz

    La compagnia di cui parlava la Sig.ra Anna ho avuto modo di conoscerla anche io. Le quote provvigionali vertono quasi totalmente sulla polizza mista DR (d’oro) partendo dall’ultimo arrivato fino all’agente generale. Fortuna mia che possiedo le competenze per poter valutare un prodotto finanziario, e vi posso firmare che la polizza in questione è una porcata vergognosa. Al tempo Provai ad abbinare i due prodotti (piano d’accumulo e TCM) mantenendo i medesimi parametri di durata e premio complessivo. Bene le differenze erano enormi, sia a livello di rendimento, di elasticità e di coperture.

    Molta gente inoltre non tiene presente che la copertura assicurativa in una mista è decrescente, perchè durante la durata contrattuale, in caso di decesso, la mista paga un indennizzo derivante dal piano d’accumulo (retrocedendo l’importo versato) e dalla componente derivante dalla parte assicurativa pura (per la differenze tra il versato e il valore a scadenza del prodotto). In pratica il penultimo anno la compagnia pagherà solamente il premio annuale mancante come indennizzo caso morte.

    A parte i prodotti previdenziali, tutti gli altri prodotti sono veramente cari

  • monica

    Buonasera Giacomo

    Io ho una storia altrettanto triste perché mia mamma è deceduta l’8 dicembre 2012 a 63 anni di arresto cardiaco.Dopo 10 anni di versamenti (ne mancava uno alla fine del contratto) Alleanza ha rifiutato di darle il capitale versato (suoi soldi).
    Mia mamma era cardiopatica da tempo,prima che stipulasse l’assicurazione ma non è stato segnalato sulla proposta che mia mamma ha firmato . Ci sono testimoni che dicono che lei ha dichiarato la patologia ma per prendere le provvigioni del contratto il consulente le ha fatto dichiarare così perché altrimenti non le avrebbero fatto la polizza e che tanto il premio sarebbe stato come un fondo di accantonamento più che un’assicurazione.
    In effetti mia mamma avrebbe pagato in tutto 8300€ e avrebbe riscosso la stessa cifra in caso di premorienza… C’è qualcosa di strano no?! Mia suocera fece la stessa polizza e il premio sarebbe duplicato e triplicato in caso di premorienza… Come mai?!
    Loro dicono che mia mamma ha fatto falsa dichiarazione è che quindi non le danno il capitale versato ma noi vogliamo solo i soldi di mia mamma (8000€ circa) nessun interesse…Hanno frodato loro mia mamma e non il contrario!!!

    • Giacomo

      @ Monica
      Mi dispiace sinceramente per la triste perdita della cara mamma e per la TRUFFA di cui siete state vittime. Purtroppo ha ragione la compagnia: se la malattia non era stata dichiarata (per colpa non dimostrabile dell’agente) non è possibile ottenere il pagamento del capitale caso morte.

      Aldi là di tutto ciò che fa fede è quello scritto sul contratto e se non c’è modo di dimostrare la malafede dell’agente purtroppo non è possibile ottenere il pagamento del capitale caso morte…

  • Monica

    Finalmente ho ritrovato il post :-)

    Grazie per la risposta Giacomo.

    Tuttavia, noi non chiediamo il capitale caso morte, noi chiediamo il capitale versato, cioé quello che ha pagato mia mamma, non vogliamo nemmeno un centesimo di più… Ho solo spiegato che nel contratto di mia mamma, tale capitale in caso di morte non duplicava.

    Tra l’altro siamo una famiglia di 6 persone e 5 persone hanno contratti con Alleanza, quindi per la buona fede, secondo noi, dovrebbero ridare il capitale versato.

    Grazie ancora,
    Monica.

    • Giacomo

      @ Monica
      Il capitale versato, di per sé, sarà trattenuto dalla Compagnia a fronte del rischio assicurato. Se sua mamma fosse ancora in vita, e in presenza di una clausola di “controassicurazione” il capitale versato sarebbe stato restituito, ma poiché l’evento assicurato (il decesso purtroppo) si è verificato, è impossibile pretendere la restituzione dei premi.

      Allo stesso modo, per colpa della cadiopatia precedente alla stipula del contratto, la Compagnia si rifiuta di pagare il capitale assicurato. Onestamente dubito che si possa ottenere qualche cosa, a meno di avere le prove del comportamento “doloso” dell’ Agente purtroppo.

      Ci faccia sapere e grazie a lei per aver scritto un commento sul mio blog.

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