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Bancoposta Target 9,20%: ci risiamo!!

Ormai è un dato di fatto: bancoposta con target 9,20 è ‘banchizzato’ al massimo

Scoprirai come realizzare, da solo, un investimento migliore di Bancoposta Target 9,20 con un rischio nullo

Ricordi la pubblicità della Telecom di qualche anno fa? C’era Mario, il vicino di casa della Hunziker che andava a trovarla e le diceva “a ridanghete..” Oggi possiamo dire altrettanto del Bancoposta Target 9,20: a ridanghete, ci risiamo!!
Se vuoi investire in modo intelligente, oltre a scaricare l’ebook omonimo, ti consiglio di leggere con estrema attenzione il post che segue. Anche perché scoprirai come costruire ‘in casa’ un impiego migliore di quello di Bancoposta.

Bancoposta o Barclay?

Prima di tutto sappi che se sottoscriverai il certificato non sarai garantito da Poste Italiane. L’ente, infatti, è solo il collocatore (leggi tranquillamente) il venditore di un prodotto confezionato da altri. La Barclays in questo caso. Ciò è molto importante perché ti permette di notare come si giochi su un sottile equivoco.

Dato che tu ti trovi, al momento dell’operazione,  presso il bancoposta sei portato a pensare che stai prestando i tuoi soldi a quest’ultimo e non ad un soggetto terzo. Barclays potrebbe, per assurdo, essere addirittura ancora più sicuro della Posta, ma è bene che tu sia informato in merito a colui che concretamente prenderà i tuoi soldi.

Come mai stanno fiorendo prodotti di questo genere? Il sistema finanziario è stretto in una morsa pericolosa. Da un lato (non a caso lo cito per primo) la necessità di guadagnare. Dall’altro un contesto debole, caratterizzato dalla richiesta di certezze da parte del risparmiatore e da tassi di interesse molto bassi. Il modo migliore per raggiungere entrambi gli obiettivi sono i certificati.

Target 9,20

Che cos’è il prodotto offerto da Bancoposta? Semplicemente un titolo di debito emesso da Barclays con queste caratteristiche:

  • se l’indice DJ Eurostoxx 50 e lo S&P 500 non perdono più del 25% durante l’anno di durata dello stesso,  il titolo garantisce il capitale più una cedola premio ad un anno del 9,20%
  • se uno dei due indici perderà più del 25% nell’anno di durata del prodotto, Bancoposta Target 9,20 pagherà sempre la cedola, ma non garantirà più il capitale alla scadenza. Ciò che otterrai sarà l’importo investito, decurtato della perdita più elevata tra quelle registrate dai due indici.

Tanto per essere chiari: se l’Eurostoxx 50 perderà il 30% e lo S&P500 il 27% tu perderai il 30% del capitale investito meno il 9,20% di premio (di consolazione).

Quindi il capitale non è per nulla garantito. In pratica corri rischi considerevoli in cambio di un guadagno – a mio avviso – contenuto. Ma allora come puoi creare una strategia più conveniente?
Ti svelo una vera e propria chicca.

Immagina di investire 10.000 euro, ok? Tu ne prendi 8.741 e li versi sul conto deposito Conto su Ibl che ti offre il 3,60% netto per impieghi vincolati di un anno. Con i restanti 1.259 euro compri un ETF azionario, quello che preferisci. Supponiamo un ETF che replichi un indice molto ampio, ad esempio il MSCI World.

Ora, metti uno stop loss a -25%. Raggiunta quella perdita tu vendi l’ETF e stai fermo. Supponendo di essere particolarmente sfortunati, dopo aver subito il 25% di perdita avremmo che il nostro ETF varrà 944 euro. MA occorre aggiungere la somma iniziale (8.741 euro) più gli interessi al 3,60% netto per un anno per un totale di 9.056.
Sommando questo importo a quel che resta dell’ETF avremo un capitale di 10.000 euro. In altre parole i tuoi soldi sarebbero al sicuro con questa strategia, mentre con Bancoposta Target 9,20 no.

Il grafico qui sotto ti mostra i differenti profili dei due strumenti finanziari.

Il Bancoposta target 9,20 è più aggressivo, soprattutto se i mercati mostrano un andamento poco movimentato.
In caso di modesti rialzi o di moderati ribassi farà meglio della nostra strategia, perché garantirà il capitale con l’aggiunta della cedola al 9,20% lordo.

In caso di rialzi molto forti, le due strategie tenderebbero a convergere, mentre in caso di ribassi pari o superiori al 25% Bancoposta Target ti esporrebbe a perdite consistenti.
Idealmente potresti perdere quasi per intero il capitale investito (in linea teorica) se uno dei due indici perdesse completamente il proprio valore.
E’ vero che le borse oggi sono ad un livello non particolarmente caro, anzi. Ed è vero che se guardi solo il lato del rendimento Bancoposta target 9,20 è più vantaggioso, perché paga una cedola elevata.

Ma se vuoi essere un investitore e non un giocatore d’azzardo non puoi NON CONSIDERARE il rischio. E se dai uno sguardo al grafico vedi subito come la strategia che abbiamo appena impostato, da questo punto di vista, è molto più equilibrata perché ti permette di conservare il capitale.

Non solo, ma se tu sottoscrivessi Target al momento dell’emissione ti troveresti di certo in tasca un prodotto ‘svalutato’ non appena esso giungerà a quotazione. Non mi stupirei che il certificato scivolasse a 95-96% del suo valore inziale il primo giorno di contrattazione a causa dello scoroporo delle commissioni implicite di vendita.

Infine, nel caso di dissesto del sistema finanziario, i certificati non sarebbero tutelati non rientrando nella copertura del fondo interbancario di tutela, mentre i conti deposito sì.

Chiama l’investimento perfetto!!

Ricordi come finiva la pubblicità della Telecom? La sorridente Michelle diceva: “chiama il 187!!”. Tu invece, puoi imparare la logica sottostante alla strategia che hai appena esaminato leggendo l’ebook l’investimento perfetto.
Non solo imparerai come costruire in modo semplice strategie ben più efficaci di questa, ma scoprirai anche come fare a limitare le perdite in borsa senza limitare i guadagni potenziali.
In questo post hai avuto un assaggio di ciò che puoi fare, ora sta a te proseguire la tua formazione e approfondire il tutto.

Un abbraccio fraterno

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Comments

  • Danilo

    Il problema vero Giacomo è che i nostri nonni, genitori, che hanno in passato ottenuto ottimi guadagni con i buoni postali, si fidono ciecamente delle Poste. Immagino ahimè come gli squali che operano anche nelle Poste elogeranno all’inverosimile questo investimento…come sicuro e non mancheranno di dire al povero investitore….L’HO FATTO ANCHE IO…..
    In più aggiungiamo che il grado di preparazione degli operatori in Posta è ancora di livello basso bassissimo,alcuni casi rari ci sono, però la maggior parte sono persone che si conoscono da decenni che lavorano in Posta, visi familiari dei quali le persone anziane si fidono ciecamente……è questo il vero dramma, fiducia aggiunta alla poca preparazione in materia degli operatori e investitori .

    • Giacomo

      @ Danilo
      E’ proprio così… Le poste godono di una rendita di posizione derivante dal fatto che in passato offrivano prodotti di investimento semplici, trasparenti e convenienti.
      Oggi però non è più così ed anche in Posta coesistono strumenti finanziari efficienti con prodotti complicati e onerosi. Quindi occorre più che mai discernere ciò che è valido da quello che va evitato.

    • lorena

      hai perfettamente ragione Danilo, condivido col fatto che i nostri genitori e nonni sono ancora molto legati alle Poste Italiane, e non si rendono conto delle cartacce che vengono propinate. Hanno fatto sottoscrivere una Polizza Index Linked a mia mamma che ha 85 anni , con scadenza 7 anni ! sto cercando di sensibilizzare lei e le sue amiche sul fatto di fare attenzione a queste proposte che profilerano ogni giono e con pubblicità ingannevole, es.: polizza ..a 3 anni rendimento 14,9%… polizza tasso 7% a 10 anni (primi tre anni 7% poi 0,…%).
      ciao

  • Mirko Salva

    Un articolo con riflessioni tecniche e analitiche di qualità!
    Complimenti!

    Manca solo una considerazione a livello economico europeo (anche se mi rendo conto non tecnica): come mai le POSTE tradzionalmente porto di bassa rendimento, ma sicuro ed affidabile si sono messe a vendere cartaccia di questo genere?! A lei l’ardua risposta, io pessimista di natura mi sembra solo l’ulteriore segnale che stia per arrivvare l’apocalisse sul debito Italiano.

    • Giacomo

      @ Mirko
      Le Poste si sono messe a vendere certificati e prodotti strutturati perché CONVENGONO.
      si tratta di strumenti complicati, tutto sommato facilmente vendibili al risparmiatore inconsapevole, che danno ritorni mostruosi agli intermendiari con ottimi effetti sui rispettivi bilanci.
      La crisi del debito non c’entra dato che è da parecchi anni, ormai, che le poste si sono “banchizzate”.

  • Nicola

    Questo titolo è pessimo, sia perchè si basa su 2 indici diversi , se solo uno dei due andasse a picco, si andrebbe incontro a forti perdite, sia perchè in fase di collocamento la posta inserisce delle commissioni pesanti. Però conviene osservare tutto. Bancoposta qualche tempo fa ha collocato un titolo simile, emesso da Maquerie, si basa solo sull’eurostoxx50, se dovesse verificarsi l’evento che il sottostante dovesse perdere più del 30% alla scadenza fra 3 anni si perde dal proprio capitale la stessa percentuale che perde eurostoxx50. Ma se dovesse perdere meno del 30% alla scadenza si guadagna il 20% (C’è anche la possibilità che venga rimborsato dopo uno o due anni con buona remunerazione se eurostoxx50 va in attivo rispetto al momento del collocamento). Comprarlo alla sottoscrizione non lo ho valutato conveniente (pagandolo 100 + le commissioni della posta). Ma comprarlo ora, sul sedex, a 93.9, credo di avere più probabilità di portare casa un buon guadagno che subire una forte perdita (in ogni caso avverrà una di queste due ipotesi), ed io un pensierino ce lo faccio. Nulla a che vedere con la OTTIMA strategia descritta da Giacomo, che non ti fa perdere nulla in caso l’indice bada male, ma fa guadagnare meno se le cose vanno bene.

    http://libero.milanofinanza.it/quotazioni/dettaglio_quotazioni.asp?StockCodeRt=1d0c&codiceStrumento=v0af&sezz=trader&refresh_cens

    • Giacomo

      @ Nicola
      L’idea di comprare i certificati sul Sedex, una volta che essi siano quotati, è ottima. In questo modo si approfitta anche della scarsa liquidità del prodotto che – grazie anche allo ‘scorporo’ delle commissioni quoterà ad un valore inferiore a quello del collocamento.

      Ottima la tua strategia…

      A presto

  • MASSIMO

    Salve a tutti,
    io sono dell’idea che babbo Natale non esiste. Dietro a grandi interessi si nascondono dei trabocchetti.Bisogna essere degli esperti in tutto. Leggere attentamente i fogli informativi e riuscire a capire bene quello che dicono.
    Io da profano, cerco di investire su cose che riesco a capire.
    Che dire dei classici Conti deposito? Ti da’ interesse tot alla scadenza dei mesi che hai vincolato.Quello che succede alla borsa, oggi + e domani e dopodomani – , non mi interessa, tanto alla fine gli interessi sono quelli.
    Forse pochi,ma alla fine SICURI E BUONI.
    Saluti a tutti

  • Alessandro

    Salve,
    Premetto che non sono molto competente in campo finanziario. Seguo da un po questo sito però.
    Mi viene da fare una domanda dopo aver letto questo. Pensando ai conti deposito, ho visto che ne esistono tanti. Non tutti pubblicizzati. Ma se sono tutelati fino a 100.000 euro tutti quanti non conviene utilizzare quello che da interessi più alti? Le differenza possono essere solo se gli interessi sono in anticipo oppure a scadenza, o anche il minimo da vincolare e la durata. Ma fissando la cifra e il periodo, non conviene quello più remunerativo?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      In effetti sì, soprattutto se la cifra che desideri investire non è molto elevata (diciamo inferiore ai 50.000 euro) la cosa migliore è quella di scegliere il conto più redditizio.

      Ottima osservazione, la tua :)

  • Matteo

    Le Poste possono vendere quello che vogliono perché la casalinga e il pensionato pensano “Non mi fido delle banche, vado alle Poste”.
    L’idea di Giacomo di ETF + conto deposito (io avrei preferito anzi un bond italiano) è ottima, solo ipotizza una certa cultura dell’investitore e magari la possibilità di fare trading indipendente, tipo da internet.
    Se entri alle Poste o in Banca ovvio che cercano di venderti quello che la Banca deve vendere.

    Giacomo, che ne dici di un bel post, se non lo hai già fatto, sull’argomento fondi pensione, tipo Fonchim, Fonte, Cometa & Co.?

    • Giacomo

      @ Matteo
      Grazie per il suggerimento. In realtà un post sul fondo Cometa c’è già:

      http://www.segretibancari.com/trappole-finanziarie/il-fondo-pensione-cometa-e-valido-per-la-previdenza-integrativa/

      Torneremo comunque sull’argomento fondi pensione :)

      Buona giornata!!

      • Matteo

        Grazie a te.
        Ho letto il post su Cometa e concordo con la tua analisi.
        Il vantaggio di questi fondi è solo psicologico (sei costretto ad accantonare, se fosse un PAC potresti sospenderlo per ogni sciocchezza).
        L’analisi che mi incuriosiva era sul loro contenuto e un confronto con il benchmark. Ho l’idea che fare un buco e seminare monetine sia più redditizio.
        Penso che la cosa migliore sia arrangiarsi da soli (vedi i famosi BTPi a lunga scadenza), ma sono già andato fin troppo off-topic

  • Gio

    Buona sera a tutti. Più leggo questo utilissimo sito con i consigli del dr Saver e i vari interventi sui forum, più mi accorgo di quanto siamo potenziali vittime di un sistema finanziario traviato. Ho investito nel 2009 tutto ciò che avevo, una cifra considerevole (oltre i 250.000 €) in BTP con varie scadenze ( dal 2019 fino al 2039…) fidandomi dell allora situazione economica e sopratutto governativa. Oggi mi ritrovo con perdite capitale di oltre 15 per cento… Quello che manca a noi “popolo normale” è l’ informazione corretta ed disinteressata… Quindi viene spontaneo riconoscere i meriti a chi come il dr Saver toglie le fette di prosciutto dagli occhi.. Ringrazio dell attenzione e porgo cordiali saluti, confermando ancor di più la mia fedeltà alla continua lettura di questo sito.

    • Matteo

      Per curiosità: perdite in termini di rendimento reale o considerando l’attuale corso?
      Nel secondo caso mi preoccuperei poco, a meno non abbia bisogno di liquidità a breve.
      Certo portare sarebbe meglio portare a scadenza un BTPi che un BTP a 20 anni.
      Ma aspetto un parere del più autorevole Giacomo :-)

    • Giacomo

      @ Gio
      Grazie a Te… Essere di aiuto alle persone che mi seguono è la soddisfazione più grande e lo stimolo più forte per continuare nel mio lavoro…

  • Gio

    Buongiorno Matteo. Perdite conto capitale. Inizialmente erano PCT a breve scadenza, poi diventati BTP normali. Grazie e buona giornata.

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