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E se abbandonassimo i BTP?

I BTP sono ancora un buon investimento?

“Tieni i tuoi BTP”, “Non vendere i titoli di stato”. Queste erano le raccomandazioni che facevo agli Amici che mi contattavano lo scorso autunno, tra novembre e dicembre 2011. Ma oggi il mio entusiasmo per i BTP è diminuito. Scopri perché

Segretibancari.com è on line dal 7 dicembre 2009, ma la sua popolarità è cresciuta molto durante la fase di crisi dei titoli di stato e ai timori di default dei BTP. Nei giorni dell’”estate di San Martino”, infatti, molti erano i timori che l’Italia dichiarasse pubblicamente lo stato di default e congelasse il pagamento dei BTP, dei CCT e degli altri titoli.

Io – che so bene quanto la paura sia devastante nelle scelte di investimento – dicevo a tutti di non vendere i titoli di stato. Oggi, invece, non sono più un fan accanito dei BTP. ATTENTO!! Non sto dicendo che devi correre a venderli, ma solo che essi presentano qualche criticità in più rispetto allo scorso autunno. Per le ragioni che stai per scoprire…

Perché i BTP erano un ottimo investimento

Tra fine ottobre e fine novembre 2011 tutti i titoli di Stato (ed i BTP in particolare) erano scesi moltissimo di prezzo con un grande vantaggio per i rendimenti. Come sai, infatti, prezzo e rendimento sono legati da una relazione inversa. Quando il primo sale il secondo scende e vice versa.

A quei livelli di prezzo potevano accadere due cose:

  • i BTP sarebbero diventati carta straccia con insolvenza dello Stato
  • il prezzo degli stessi sarebbe stato oggetto di un forte recupero

Come ben sai accadde la seconda ipotesi, per cui se hai tenuto i BTP seguendo i miei consigli hai evitato d subire pesanti perdite. Se, invece, li hai comprati oggi hai grossi guadagni. Ora, però, i BTP non sono più così allettanti come lo scorso autunno ed inoltre ci possono essere due complicanze politiche che forse influiranno sul loro rendimento (facendo scendere i prezzi).

Oltre i titoli di Stato. Non solo BTP

Anzitutto la crisi del debito ora sta attaccando altri due stati europei importanti: Spagna e Portogallo. Quindi un riacutirsi della crisi a livello internazionale provocherà probabilmente un nuovo allargamento dello spread dovuto al fenomeno della ricerca di qualità (e di sicurezza) da parte degli investitori.

Inoltre il governo Monti, che tanta parte ha avuto nella ripresa di credibilità dell’Italia sul fronte internazionale, tra un anno se ne andrà a casa per lasciare il posto ai “soliti noti”. E questo creerà incertezza. Per cui da un lato è possibile che ci sia un ribasso nelle quotazioni dei BTP, dall’altro i rendimenti oggi non sono così allettanti come lo erano alcui mesi fa. Allora è bene vendere i BTP? Non esagerare…

Una cosa è certa: se saltano i titoli di stato Italiani saltano anche le banche. Essenzialmente il rischio è lo stesso, con una piccola differenza. I bond bancari rendono di più dei BTP. Pensa che ho scovato alcune obbligazioni strutturate che solo qualche mese fa erano piazzate al loro valore nominale mentre oggi hanno un prezzo intorno a 90.

Questo significa che, essendo le stesse a tasso variabile con un minimo (il così detto pavimento o floor in inglese) il rendimento è superiore a quello dei BTP di pari scadenza. Io non venderei TUTTI i miei BTP per comprare questi titoli, posto che essi sono meno scambiati e quindi in caso di rimborso anticipato potrebbero farti incorrere in perdite.

Però se il tuo portafoglio è composto solo da titoli di stato (ad esempio solo da BTP e/o CCT) o disponi di liquidità da impiegare oggi, non limitarti a investire in BTP. Fallo ancora, ma un po’ meno del passato. Questo perché a parità di rischio alcuni bond bancari rendono di più a parità di rischio.

In un post precedente abbiamo individuato uno di questi titoli. Con un po’ di pazienza e di buona volontà puoi cercarne degli altri :)

Un abbraccio fraterno

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Dalla scrivania del tuo formatore….

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Comments

  • Claudio

    Giacomo, non puoi demolire le nostre certezze acquisite in mesi e mesi di blog “Segreti Bancari” con un solo post così! :-(
    domanda: in ottica pensionistica l’investimento in BTP indicizzati come indicato nell’ebook “Salva la tua pensione” va aggiustato in qualche modo, oppure le regole restano invariate?
    Claudio – Mestre

    • Giacomo

      @ Claudio
      I BTP CONTINUANO ad essere un buon investimento. Nell’ottica pensionistica soprattutto. Quello che volevo dire in questo post è che rispetto al passato è bene diversificare perché i BTP rendono MENO a parità di rischio di alcuni bond bancari.
      Continuo a ritenere impossibile il fallimento dell’Italia e un “inflazionamento” del debito per cui non ho cambiato opinione riguardo alla solvibilità dello Stato.
      Dico solo che oggi pur essendo convenienti i BTP non sono più un affare come quattro o cinque mesi fa. In compenso ci potranno essere guadagni interessanti sulle obbligazioni bancarie.
      Tutto qui :) Quindi stai (e state tutti) sereni!!

  • Nicola

    Esiste un etf che permette di investire in obbligazioni e titoli di stato diversificate, cioè che funzioni come un fondo obbligazionario ma senza i lati negativi (commissioni occulte) dei fondi comuni ?

    • Giacomo

      @ Nicola
      Esistono gli ETF Lyxor che replicano l’indice Euromts globa e loro sottoindici oppure quelli di Deutsche Bank che replicano gli indici MTS e sono relativi ai soli titoli di stato italiani mentre i primi sono relativi all’area euro.
      Li trovi qui:
      http://www.borsaitaliana.it/etf/etf/home.htm

  • MARCELLO

    CIAO Giacomo, grazie di tutto e auguri. Detto ciò, te come la vedi la litania della delocalizzazione degli investimenti? io temo il futuro, ma è anche vero che abbiamo tanto risparmio privato da sacrificare al dio delle finanze pubbliche.. :-(

    • Giacomo

      @ Marcello
      Grazie per gli auguri!!
      Io credo che mano a mano che i salari reali nei Paesi Emergenti risaliranno, ci sarà una delocalizzazione al contrario per cui gli investimenti torneranno a confluire nei Paesi sviluppati.
      In Romania ad esempio il livello generale dei rpezzi sta salendo moltissimo fino ad allinearsi con gli standardo occidentali. Presto la stessa cosa accadrà in Cina e negli altri competitori…

  • gian11

    Ciao Giacomo,

    grazie per i tuoi blog semplici e di facile comprensione. Negli ultimi blog hai analizzato dei titoli bancari che dici avere maggior rendimenti rispetto ai titoli di stato; purtroppo (per me) sono quotati all Eurotlx e con il mio home banking non riesco ad accedervi. Non hai qualche suggerimento su titoli quotati all’ EuroMot o Extra Mot
    Grazie e buon pomeriggio

    • Giacomo

      @ Gian11
      Purtroppo il MOT ha moltissimi titoli che non scambiano e questo è un problema perché le emissioni interessanti sono davvero poche.
      Ad esempio c’è questa Mediobanca IT0004743875 che ha però un rendimento inferiore a quello di un BTP.

      Oggi si possono fare discreti ‘affari’ sui bond strutturati quotati. Le stesse obbligazioni che erano quotate a 100 in emissione oggi valgono molto meno e sono poco acquistate perché gli operatori istituzionali non le trattano e i privati le ignorano. E questa è un’inefficienza sfruttabile OGGI.

      Se andiamo su obbligazioni standard che sono anche nei portafogli istituzionali la vedo dura. Meglio a quel punto, andare sui BTP. Per il futuro ti consiglio però di utilizzare una banca che operi anche sull’EuroTlx.
      :)

  • FabioG

    Ciao Giacomo,
    stavo guardando i grafici dei prezzi di alcuni dei BTP e mi sono accorto che è da un po di tempo che i prezzi stanno di nuovo scendendo. Oggi il BTPi 15 set 41 ha perso il 3,51% e il prezzo è quasi sotto la media mobile a 200 gg. Come si può interpretare la situazione?

    • Giacomo

      @ FabioG
      I timori di crisi nell’Eurozona, questa volta provocati da Spagna e Portogallo stanno facendo riemergere il pessimismo.
      E’ possibile che il trend sul titolo che segnali diventi ribassista non appena i prezzi scenderanno sotto la media mobile a 200 giorni…
      Un abbraccio e tanti auguri

  • Gab

    Negli ultimissimi giorni lo spread e il rendimento dei titoli obbl. italiani sono saliti rapidamente.
    In riferimento a questo tuo post, li ritieni ora piu’ attraenti oppure non ancora ?

    • Giacomo

      @ Gab
      Io aspetterei ancora. Per quanto gli spread siano saliti potrebbero crescere ancora ora che i timori del debito pubblico Ellenico sono più intensi.
      Il panico va ad ondate e potrebbe tornare di nuovo. Allora sarà ora di ritornare massiccimante sui BTP ;)

  • carmela

    Gentile dott. Saver,
    leggendo i vari blog si dice che il rendimento del Btpi Italia ha il miglior rendimento fra le emissioni del Tesoro, di identica tipologia e scadenza. La scrivente, dovendo scegliere, ad un certo momento se acquistare il Btpi Italia ed il Btp€i, con scadenza 2016, ho optato per quest’ultimo, sul secondario. Infatti, analizzando le caratteristiche finanziarie, le due emissioni sono simili per la durata quadriennale. I BTP€i, titoli di stato indicizzati all’inflazione, indicizzano gli interessi al tasso di inflazione europea, non italiana ( questo è un punto a sfavore, infatti l’inflazione dell’area euro per i BTP€i è intorno al 2,6%, mentre l’inflazione calcolata sull’indice utilizzato per il BTP Italia è 3,2%) .
    Per quanto riguarda il capitale, invece, mentre nel Btpi Italia esso viene rivalutato su base semestrale in base all’inflazione di periodo, nel Btp€i, che ho in portafoglio, il pagamento della rivalutazione del capitale avviene in un’unica soluzione a scadenza. Ciò non è un enorme vantaggio perché si sommano i vari interessi composti degli anni? Pertanto, a scadenza, il rendimento del Btp€i, escludendo il bonus fedeltà finale, rende di più?
    Grazie

    • Giacomo

      @ Carmela
      Difficile dire se renderà di più il BTPItalia o il BTP€i. A mio avviso quest’ultimo è da preferirsi perché paga la rivautazione legata all’inflazione tutta insieme alla scadenza.
      Il BTP Italia, invece, paga la rivalutazione ogni sei mesi. Si può dimostrare che se non riesci a reinvestire l’inflazione ‘pagata’ dal BTP Italia volta per volta alla fine avrai un danno rispetto ad averla incassata tutta insieme :)

      • Alessandro

        Il BTP Italia emesso a marzo 2012 oltre all’inflazione viene riconosciuto un ulteriore 2,14% netto: anche per il BPT i€ viene riconosciuto un tasso fisso da aggiungere all’inflazione?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          Sì, e il maggior riconoscimento (per riprendere le tue parole) avviene per mezzo dei coefficienti di indicizzazione che moltiplicano le cedole incrementandole.

          • Alessandro

            Se ho capito bene, quindi il BTP i€ ha un tasso fisso proporzionale all’inflazione europea in aggiunta alla rivalutazione all’inflazione europea?

            Per esempio se un’emissione stabilisse un tasso fisso dell’5% e l’inflazione europea rimanesse sempre stabile al 2%, alla fine otterrei al lordo delle ritenute fiscali:

            5% + 2% del 5% = 5% + (5/100)*2 = 5% + 0,1% = 5,1% ?

          • Giacomo

            @ Alessandro
            Esattamente!!
            (1,02) è il coefficiente di indicizzazione…

  • Alessandro

    Il calco sopra è sbagliato, quello corretto è questo:

    2% + 5% del 2% = 2 + (2 / 100) X 5 = 2,1%

    Sarebbe questo il tasso lordo delle cedole del BTP i€?

  • Alessandro

    C’è qualcosa che non mi torna.

    Provo a spiegarmi in maniera diversa.

    Nel caso l’inflazione rimanesse a 0 come viene calcolato il tasso minimo delle cedole del BTP i€?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      In quel caso prenderesti la cedola reale del BTPi che viene pagata in aggiunta all’inflazione.
      Va da sé che se l’inflazione non c’è ad essere pagata sarà solo la cedola ;)

      • Alessandro

        In caso d’inflazione 0 con il BTP i€ si riceve una cedola a tasso fisso calcolato sul valore nominale come avviene per il BTP Italia?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          :)

          • Alessandro

            Grazie.

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