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ESM, BCE e crisi dell’Euro: dove eravamo rimasti?

ESM, BCE, crisi dell’Euro

Al ritorno delle vacanze, cerchiamo di capire che cosa è successo ad agosto. Tra BCE, ESM, crisi dell’euro e spread le vacanze non sono state proprio tranquille, vero?

Ci siamo salutati, prima delle vacanze, con un clima economico instabile: la BCE aveva promesso un aiuto contro la crisi dell’euro, l’ESM non era ancora in funzione e tutti si attendevano un mese di agosto caldo dal punto di vista della crisi dell’euro.

Facciamo insieme due riflessioni su quello che è accaduto?

La BCE è un punto fermo nella crisi

La Banca Centrale Europea è il vero difensore dell‘investimento sicuro dei risparmiatori, non solo italiani ma europei. Sì, perché se per un motivo o per l’altro saltasse l’Euro non saremmo solo noi a perdere ma l’intera Europa si disgregherebbe. E gli stessi tedeschi pagherebbero le conseguenze, ma di questo parleremo in un altro post.
Dato che l’entrata in vigore del fondo salva stati ESM richiede tempi lunghi e la pronuncia della Corte Costituzionale tedesca, è la BCE a reggere la responsabilità di reggere l’euro in piedi. Non dimenticare che la crisi ha le sue radici in un fenomeno preciso: l’euro non ha una banca centrale unitaria in grado di stampare moneta e di inflazionare il debito pubblico, a differenza di quanto accade in Giappone e negli Usa.

Qualche giorno fa il board della BCE ha avanzato la proposta di calmierare gli spread, compito che spetterebbe al fondo ESM, attraverso acquisti di titoli pubblici. In questo modo, dando un chiaro segnale ai mercati tagliando la radice alla speculazione, questa dovrebbe allentare la morsa. Quello che farà la BCE sarà fondamentale per ridurre gli spread, nell’attesa che l’ESM entri finalmente in funzione.

Crisi o sorpresa?

Le borse hanno cominciato a correre proprio mentre tutti eravamo in spiaggia a prendere il sole. La cosa, in verità, non deve stupirti troppo. Se segui i miei consigli ed affidi le tue scelte di investimento ad un modello rigoroso, non hai nulla da temere. Certo, subirai delle perdite provocate dai falsi segnali, inevitabili, ma se continuerai a fare ciò che il modello suggerisce otterrai guadagni che la maggior parte delle persone non vedrà mai. E sai perché? Perché l’investitore medio segue le previsioni degli esperti, che sono sistematicamente errate.

Molti funzionari ed analisti hanno consigliato di disinvestire dalle borse europee appena prima dell’estate. Poi non hanno più detto nulla. In questo modo, se hai seguito i loro consigli e hai rinunciato per sempre all’investimento azionario, ora stai leccandoti le ferite. Il punto non è aver venduto tutto prima delle ferie. Il punto è aver la capacità (e il sangue freddo) di ricomprare, se e nella misura in cui un nuovo trend rialzista è partito.

La cosa grave è che i trend partono quando meno te lo aspetti. Sai quando iniziò un movimento importante al rialzo? A marzo 2009, proprio quando si pensava che la crisi economica non avrebbe più avuto fine. Quanti bancari o promotori finanziari sono in grado di farti guadagnare il giusto assecondando i movimenti dei mercati e non cercando di prevederli? E il tuo consulente da che parte sta?

Chi se ne frega dell’ESM

Per riscaldarci i muscoli, rivediamo due insegnamenti fondamentali relativi agli investimenti che il mese di agosto ci ha lasciato. Due regole pratiche da applicare subito ai tuoi soldi, per ottenere il giusto rendimento dagli stessi:

  • sii fiducioso per quanto riguarda i titoli di stato. Se ero fiducioso sul fatto che l’euro avrebbe retto prima, ora sono ancor più sicuro che i BTP saranno pagati alla scadenza. Quel che non sta facendo lo scudo anti spread, nella latitanza dell’ESM, lo fa la BCE. E questo sta già provvedendo a moderare gli spread ed il rischio Italia
  • medita sull’importanza di applicare un metodo ai tuoi investimenti che sia in grado di assecondare i movimenti (trend) al rialzo e proteggerti da quelli al ribasso. Non farti sedurre dalle previsioni degli esperti, ma adotta un modello quantitativo. Questo non solo ti darà la straordinaria sensazione di avere il controllo di quello che sta succedendo, ma ti garantirà risultati superiori al 99% dei risparmiatori italiani.

Sì, perchè tu farai parte dell’un per cento degli investitori che accetta di non saper prevedere il futuro andamento dei mercati finanziari. E che si limita a guadagnare assecondando le onde e non cercando di immaginare quando la prossima di esse arriverà.

Da oggi in poi i post saranno pubblicati regolarmente il lunedì, il mercoledì ed il venerdì. Resta con me, perchè ho tantissimi argomenti di cui parlarti. Le idee corrono, i fatti anche ed anche durante il periodo di riposo sono maturate importanti novità. Le scoprirai nei prossimi mesi :)

Un abbraccio fraterno.

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Comments

  • Emiliano

    Ciao Giacomo,
    Ben tornato dalle ferie.

    Grazie per il primo articolo post-ferie, sempre molto interessante.

    Riguardo la prima regola sulla fiducia sui titoli di stato, questa vale solo per quelli con scadenza tra 5/6 anni o anche per i più lunghi?

    Prima delle ferie estive avevi pubblicato un’interessante intervista con argomento “rischio default Italia”. Nell’intervista si parlava di “relativa sicurezza” per quanto riguarda i BTP a breve scadenza e di “scommessa” per quelli più lunghi.

    Ritieni sia ancora così?

    Ciao e grazie,
    Emiliano

    • Giacomo

      @ Emiliano
      Secondo me i titoli di stato restano sicuri, dal punto di vista dell’emittente. Dream Theatre che ci aveva rilasciato quell’intervista sosteneva che ci fosse il rischio di un default dell’Italia al termine dell’LTRO della BCE.
      Per questo consigliava le scadenze brevi.

      Io le consiglio per un altro motivo: se i tassi della zona euro dovessero risalire i titoli di stato perderebbero valore in misura proporzionale alla loro vita residua. Questo ora come ora è poco probabile, perché se un rialzo nei tassi euro è compensato da un ribasso nello spread i BTP non accuserebbero colpi.

      Se vuoi scendo più nel tecnico, ma per non farti venire il mal di testa confermo: per motivi diversi (rischio tasso e non rischio default) io starei su titoli di stato a breve scadenza (non superiore a 7 anni come spiegato nell’investimento perfetto).

      Un abbraccio

  • alberto

    io non sono esperto…ma ho solo una certezza e cioe’ seguirti fedelmente.

    • Giacomo

      @ Alberto
      Che dire se non GRAZIE?

  • Emiliano

    Giacomo,
    Della tua risposta non mi è chiaro (per mia ignoranza in materia) questo punto:
    “se i tassi della zona euro dovessero risalire i titoli di stato perderebbero valore in misura proporzionale alla loro vita residua”.

    Riesci per favore a chiarirlo?

    Ciao e grazie,
    Emiliano

    • Giacomo

      @ Emiliano
      E’ il concetto di rischio di tasso. Un bond a tasso fisso ti imprigiona pagando lo stesso rendimento in presenza di qualunque condizione di mercato. Se i tassi salgono tu prendi il rendimento vecchio, più basso, perché – per definizione – le cedole non possono adeguarsi.

      E’ questa la ragione per cui di solito i titoli a tasso variabile sono meno rischiosi: se i tassi salgono saliranno anche le cedole, riducendo la pressione sui prezzi…

      Ti auguro una buona serata!!

  • Emiliano

    Giacomo,
    Ok chiarissimo adesso.

    Visto che al momento non sono molto propenso alle scommesse, mia intenzione è acquistare un BTP indicizzato all’inflazione Europea (tipo il Btpi-15St19 2,35%) che, in quanto bond a tasso variabile, dovrebbe mitigare il rischio dell’aumento dei tassi.

    Ciao e grazie,
    Emiliano

  • Nicola

    Ciao Giacomo, buon rientro dalle vacanze estive. Ho ricevuto la tua email di inizio mese cui parli dell’etf eurostoxx50, ma purtroppo ero fuori zona e non ho ho comprato. Per chi seguiva il runrise cosa consigli di fare? Ricomprare eurostoxx o aspettare? E gli altri etf azionari sono da mantenere? Perchè non ripristini sunrise in modo tale che chi come me è oberato dal lavoro non debba studiare o seguire costantemente i mercati?
    Ciao e grazie

    • simone

      Ciao Giacomo,Nicola
      Mi sembra di essere molto simile a Nicola come investitore chiedo a giacomo e a nicola se è daccordo di scambiarci la mail,magari per scambiarci più velocemente dei cosigli e/o info,ovviamente avendo sempre come riferimento questo sito.
      Io ho abbandonato da tempo l’ETF su stoxx50 a fronte del dax(come consigliato su un post da giacomo),scelta azzeccata, per gli altri ho forti dubbi se tenere ancora gli emergenti.
      ciao
      simone

      • Giacomo

        @ Simone
        Io ho le mail di entrambi ma per correttezza ho bisogno dell’ok di Simone per fare lo scambio.
        La mia è bancariopentito@gmail.com.

        Se le domande sono di carattere generale però ti chiedo il favore di utilizzare i commenti, in modo che siano visibili a tutti…

    • Giacomo

      @ Nicola
      Grazie anzitutto per la fiducia e la fedeltà con cui mi segui. Al momento Sunrise non è in fase di riattivazione perché sto lavorando ad altri progetti di cui ti metterò presto al corrente.

      Mentre l’algoritmo dell’investimento perfetto dice già di entrare, il trading system della trasformata (più lento e meno reattivo) dice di attendere ancora. Chi ha ragione? Più tardi entri minori sono le probabilità di un errore (è più facile individuare il trand) ma perdi un pezzo del rialzo.

      Ci aggiorniamo tra qualche giorno, tanto continuo a seguire le indicazioni del modello. Tieni gli altri ETF.

      Un abbraccio

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