migliori investimenti novembre 2012

I Due Migliori Investimenti di Novembre 2012

Non sai che pesci pigliare per investire? Ecco i due investimenti migliori a novembre del 2012

Trovare gli investimenti migliori non è mai stato semplice. Ma tra le tante alternative possibili oggi ne ho individuato due interessanti. Eccole…

Puoi ingrandire la mappa cliccandoci sopra:

Voglio approfondire la conoscenza dei conti deposito -> per te è disponibile un ebook omaggio.

Voglio approfondire la conoscenza degli investimenti ad indicizzazione reale -> per te è disponibile un ebook completo.

Sto iniziando ad addentrami nell’affascinante mondo delle mappe concettuali per migliorare le mie abilità didattiche. Per questo chiedo il tuo aiuto.  Pensi ti siano utili post come questo, strutturati in modo prevalentemente visivo?

Oppure preferisci il classico stile narrativo? Valutiamo insieme, tu ed io, se alternare post scritti a post visivi in modo da rendere i concetti più facilmente assimilabili.

Scrivi il tuo commento, grazie!!

P.S. Due comunicazioni di servizio:

  • il sito nella scorsa settimana è stato violato da un attacco hacker. Un caro Amico esperto di informatica lo ha sistemato ed ora il sito è completamente pulito. Alcuni antivirus, però, lo segnalano come sito contraffatto o pericoloso. In praticolare un Amico mi ha detto che il trendmicro lo segnala come pericoloso. Ho fatto presente la cosa e ribadisco che il sito è pulito. Se non mi credi fai una scansione on line utilizzando questi link:

http://onlinelinkscan.com/

http://sitecheck.sucuri.net/scanner/

  • Per rimuovere i numerosi commenti di spam ho installato un nuovo software che mi ha permesso di eliminare il fastidioso codice captcha. Se dovessi notare malfunzionamenti o mancate risposte perché il tuo commento è finito nello spam dimmelo.

Grazie!!

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Comments

  • Marco

    Ciao Giacomo,
    ho letto il titolo del post e ho pensato: “caspita, proprio adesso che ho appen investito… speriamo di non aver fato errori…”
    Invece, con mia grande soddisfazione, e penso anche tua, avevo già fatto quanto tu hai schematizzato nel post.
    Piccolo inciso, per acquistare BFPindicizzati ho dovuto più volte tener duro di fronte all’insistenza dell’operatore postale che voleva vendermi altro, anche una polizza assicurativa, dicendo che il prodotto che avevo scelto io non era adatto in un momento come questo con l’inflazione che sta salendo… Potete immaginare l’espressione della mia faccia, quella tipica da cartoni animati: occhi e bocca spalancati…
    Per quanto concerne invece le mappe concettuali penso non possano sostituire una spigazione discorsiva, ma diventano molto utili per riepilogare in maniera sintetica quanto illustrato.
    Ciao e grazie
    Marco

    • Giacomo

      @ Marco
      Grazie a te… Purtroppo le poste si sono “banchizzate” nel senso che hanno anche loro budget di vendita relativi a prodotti ricchi (polizze, obbligazioni strutturate e fondi).
      Normale quindi trovare resistenza dall’altra parte. La csoa importante è tenere duro e non cedere alle pressioni commerciali.
      Grazie per il suggerimento…

    • stefania

      Caro Giacomo, sono una consulente previdenziale da circa 3 anni per una nota compagnia che si occupa di questo da moltissimi anni! Vorrei innanzitutto dirti che oltre ai fondi di categoria( fondi chiusi) esistono anche i fondi aperti come quello che noi collo hochiamo, in questo tipo di pip e’ l’ aderente che sceglie il tipo d’ investimento in base al suo grado di rischio. I piani sono i seguenti: garantito: 2% minimo garantito, bilanciato( medio rischio)e azionario ( alto rischio). In più esiste L’ INVESTIMENT PLAYINING: investimento programmato: in base all’ età dell’ aderente il capitale viene destinato inizialmente sul comparto azionario poi su quello bilanciato e infine su quello azionario! Faccio un esempio: affaderente di circa 30 anni con un adesione di almeno 35 anni ad una forma complementare. I primi anni il tfr verrà investito sul comparto azionario, nella metà del suo percorso professionale il capitale cumulato automaticamente passerà nel comparto bilanciato, nell’ avvicinarsi alla pensione l’ investimento verrà destinato al comparto garantito! Questo però lo decide cmq l’ aderente se bene informato e consigliato! Nella mia azienda ci occupiamo esclusivamente di questo, e siamo preparati su questo argomento! Per quanto riguarda poste e banche sull’ argomento i cassieri che tentano di vendere questi prodotti non hanno tutte le informazioni necessarie, anche perché prevalentemente si occupano di altre cose, chi vende francobolli e chi colloca conti correnti! Bisogna avere un proprio referente, che sia preparato su questi argomenti! Grazie !

      • Giacomo

        @ Stefania
        Grazie per la sua testimonianza. In effetti credo che il problema di fondo di molte banche e delle Poste sia l’impreparazione del personale. Un po’ come se a me – che sono assolutamente ignorante in medicina – venisse data una valigetta con un campionario di farmaci e mi venisse detto di andare a venderli. Questo fenomeno è molto sentito in Posta, dove gli impiegati – che fino a pochi anni fa si occupavano di lettere e corrispondenza – oggi si trovano a vendere i televisori al plasma, le pentole con fondo di ceramica e i prodotti previdenziali. Un caro saluto…

  • FabioG

    Caro Giacomo,
    per me è ottimo l’utilizzo di mappe mentali o come riassunto visivo da abbinare alla spiegazione più discorsiva all’interno di un singolo post, oppure come riassunto a se stante di una serie di post o ancora potrebbe essere utile come riassunto introduttivo di una serie di post articolati che verranno sviluppati in futuro.

    Comunque le utilizzerai complimenti per l’innovazione! Sei un grande!

    Ciao
    F

    Ps: conosci questo personaggio?
    http://it.wikipedia.org/wiki/Tony_Buzan

    • Giacomo

      @ Fabio
      Conosco Buzan, ma quelle che utilizzo io sono le Mappe Concettuali di Novak che sono uno strumento pensato per la didattica.
      Grazie per il suggerimento e per i complimenti!!

  • Gianni

    Questo post visivo non mi chiarisce quali siano le concusioni dell’articolo.
    Suggerisce quindi di investire in Conti di Deposito e BTPi (indicizzati inflazione Europea)?

    Comunque al di là deL post in sè, in generale preferisco i post scritti perché ti leggo sempre usando il Google Reader sul mio smartphone Android, e ogni volta che si presenta un’immagine o un video, mi tocca di perdere tempo per vederlo perché vengono caricati fuori dal Google Reader.
    Ora se leggessi solo il tuo blog la perdita di tempo a vedere foto e video non sarebbe un problema, ma leggendo altri blog: ilsole24ore, adviseonly, ecc dal testo scritto riesco con più immediatezza a leggere tra le righe se l’articolo mi interessa e vale la pena di essere approfondito, mentre le foto ed ancor peggio i video ti obbligano a vedere tutto e spesso li scarto senza nemmeno vederli.

    • Giacomo

      @ Gianni
      In effetti i post con conteuto visivo creano i problemi che giustamente indichi tu. Per questo non sostituirò il tradizionale contenuto narrativo con video e mappe ma li alternerò dando comunque preminenza al testo scritto.

      Non vedevi il commento solo perché non era ancora stato approvato :)
      Ora è ok!!
      Ciao e grazie…

  • Gianni

    Test commento, perché non vedo quello appena fatto.

  • giuliano

    Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    direi che le mappe sono semplici ed intuitive. Qualora ci fossero dubbi in merito, lo stile narrativo approfondisce in maniera specifica il singolo argomento.
    Ottimo lavoro come sempre!
    Un caro saluto a tutti!

  • marco d.

    le mappe e comunque le rappresentazioni sono sempre molto utili ed intuitive accompagnate da una narrazione che estende i concetti.
    save

  • franco

    Ciao Giacomo,
    mi sembra che le mappe siano più intuitive e veloci da comprendere.
    Non che lo stile narrativo fosse male, anzi, ma su certi argomenti preferisco questo metodo.
    Grazie, come sempre, per l’ informazione che ci ” distribuisci”.
    Usando un tuo saluto..
    Un abbraccio.
    Franco

  • marco75

    Ciao Giacomo,
    devo dire che trovo sempre di facile comprensione i tuoi post, a parte quelli un pò troppo tecnici.
    Ma sicuramente la ragione è che sono dedicati ai più esperti e quindi non a me. (forse la mia è solo pigrizia :-) ).
    Detto questo, penso che uno schema esplicativo sia sempre un valore aggiunto ad un testo ben scritto, ma difficilmente lo troverei interessante come un tuo post “tradizionale”.
    Comunque complimenti perchè lo schema di oggi è molto dettagliato e allo stesso tempo intuitivo.

  • Gianni

    No ti prego meglio i post scritti. Io ti leggo con il Google reader su Android.
    I post nn scritti sono scomodi perché obbligano a vedere le immagini. Il peggio sono i video che costringono a vederli tutti per capire, mentre un articolo scritto può essere letto tra le righe per individuare subito se tratta di argomenti che interessano davvero o meno.
    Per esempio il post di oggi, sempre che abbia capiro l’immagine, poteva essere sintetizzato in forma scritta dicendo che nel breve i conri di deposiro sono un ottimo investimebto e nel lungo i BTPi.

    • Giacomo

      @ Tutti
      Grazie per i commenti. Allora inserirò “con parsimonia” tutorial e mappe e darò prevalenza al testo scritto.
      A presto!!

  • Filippo

    Però ieri c’era un articolo sul sole 24 ore dove Draghi diceva che l’obiettivo primario per il 2013 sarà la diminuzione ed il contenimento dell’inflazione sotto la soglia del 1,5%. Se così fosse il btp indicizzato non renderebbe granchè

    • Giacomo

      @ Filippo
      In effetti c’è una diatriba feroce tra chi, come il prof. Borghi, sostiene che ci sarà deflazione e chi invece ritiene che il carovita rialzerà la testa. al di là degli obiettivi, la BCE non ha un controllo diretto sui prezzi (in particolare su quelli delle materie prime) e non sempre gli obiettivi sono centrati.

      Ad ogni modo il rincaro dei generi alimentati e l’esperienza storica – a mio avviso – testimoniano comunque che tanta o poca l’inflazione ci sarà.
      Buona serata a tutti!!

  • Diridin

    Un piccolo consiglio per Marco. Per evitare problemi puoi aprire Bancoposta Click. Costo zero e compri direttamente da casa senza onere alcuno, evitando fastidiose insistenze da parte di solerti impiegati.
    Da qualche mese l’ho fatto e quando ho qualche risparmio, anzichè un pac su fondi (solitamente onerosi ed opachi), acquisto BFP indicizzati all’inflazione (italiana, non €uropea, che non è male).
    Per quanto riguarda Giacomo devo dire che è uno dei pochi esempi di pensiero indipendente, che in modo garbato riesce a stimolare la riflessione sulle questioni finanziarie di ognuno di noi.
    Forse qualcosa finalmente si sta muovendo.
    Per anni le uniche informazioni cui si aveva accesso derivavano da una stampa di settore a volte palesemente sbilanciata (e non a favore dei risparmiatori).
    Grazie Giacomo!

    • Giacomo

      @ Diridin
      Grazie a te. Il mio obiettivo è proporio quello di stimolare riflessioni e discussioni. Credo che la conoscenza cresca in modo esponenziale grazie all’”alleanza di cervelli” come sostiene Napoleon Hill.
      Per questo i commenti e le precisazioni sono sempre molto graditi. Investire è più una questione di “forma mentis” che non di sterili regole. E riflettere è un ottimo modo per acquisire la forma mentis ‘corretta’.

  • nazzareno

    Carissimo Giacomo, cosa ne pensi dei buoni fruttiferi postali 3×4?
    Ho preso un opuscolo alle poste e a fronte di un investimento di 10000€ al dodicesimo anno avrò 17958,56 (lordi) , non mi sembra male come investimento.
    Certo, dovrò tener fermo per 12 anni il mio capitale, però a confronto con un btp di pari portato a scadenza durata il rendimento del BFP appare migliore. ….dov’è la fregatura?

    • Giacomo

      @ Nazareno
      Non ci sono fregature… Di norma i buoni postali rendono meno di un BTP di pari durata grazie al fatto che presentano l’indubbio vantaggio di prevedere la possibilità di rimborso senza rischio dal momento che non essendo quotati non c’è la possibilità che il loro prezzo scenda sotto il valore nominale.

      Oggi i loro rendimenti sono competitivi rispetto a quelli dei BTP e quindi la convenienza a sceglierli è maggiore. Così come conviene di più – in linea di massima – optare per i buoni indicizzati che per i BTPi a scadenze brevi o per il BTP Italia.

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