Investire in Obbligazioni a Rendimento “sotto zero”?

Investire in bond con rendimento negativo

Può sembrare un paradosso ma non lo è: investire in obbligazioni con rendimento negativo è la ‘nuova trappola’ in cui – forse – sei caduto anche tu

Che cosa diresti al tuo vicino di casa che impresta i soldi al cognato e ne riceve, in cambio, di meno di quelli prestati? Che è un pazzo? Probabilmente sì. Peccato che, purtroppo, rischi tu stesso di trovarti nella stessa situazione ma in modo molto meno riconoscibile. Per questo è importante che impari a riconoscere i bond con rendimento negativo e che li eviti. e, se ne hai, te ne liberi al più presto.

“Ma come fanno le obbligazioni a pagare un rendimento negativo? “

Il rendimento delle obbligazioni

Investire in obbligazioni comporta l’ottenimento, da parte dell’emittente, di un interesse in cambio del denaro ricevuto. Si tratta delle famose ‘cedole’ che i bond pagano durante la loro vita. E per definizione gli interessi pagati non possono essere negativi, per cui l’inghippo delle obbligazioni con rendimento negativo deve trovarsi da qualche altra parte.

Prima di proseguire, permettimi di ricordarti che investire in obbligazioni significa ricevere un rendimento complessivo che è formato da due componenti:

  • le cedole periodiche incassate
  • la perdita od il guadagno in conto capitale alla scadenza dierivante dalla differenza tra il valore di rimborso ed il prezzo di acquisto di quel bond

Se quando decidi di investire in bond il prezzo pagato è inferiore al valore di rimborso del titolo, il tuo rendimento sarà superiore alla cedola, in caso contrario sarà inferiore, perché la perdita in conto capitale potrebbe addirittura superare l’importo delle cedole stesse.

Questo interessante tutorial di Laura su come si calcola il rendimento di un bond:

 

Investire in obbligazioni

Alcuni mesi fa la paura del default dell’Euro era così forte che molte persone ritennero di acquistare ad ogni prezzo Bund tedeschi. Il loro prezzo crebbe così tanto, in rapporto alle cedole, che il loro rendimento divenne negativo. In altre parole, il prezzo era salito così tanto – oltre al valore di rimborso – da azzerare i guadagni derivanti dagli interessi periodici corrisposti.

“Ma io non sono stato così incosciente da investire in bond dal rendimento totale negativo!!” Lo so, perché grazie ai consigli ed alla formazione ricevuta sai investire con successo i tuoi soldi. Ma potresti comunque trovarti delle obbligazioni a rendimento negativo. E’ successo proprio a me l’altro ieri. Ecco cos’è successo.

Anni fa decisi di investire in obbligazioni francesi, per diversificare il mio portafoglio. Con il tempo – e con la paura di un default dell’euro – il prezzo dei bond salì così tanto che, a due anni dalla scadenza, il loro prezzo superava il valore rimborsato di oltre la somma delle cedole residue. Il titolo quotava 105 mentre le cedole erano di poco più del 2% e la durata residua di due anni.

Tenendo il titolo fino alla scadenza, il mio rendimento sarebbe diventato negativo, poiché avrei dovuto aspettare due anni per ricevere meno denaro di quanto avrei incassato vendendo oggi il bond. Magari anche tu hai dei titoli che scadono tra uno o due anni. In questo caso verifica il prezzo con molta attenzione. Se si tratta di obbligazioni di emittenti soldi, è probabile che il loro prezzo sia salito così tanto da superare addirittura gli interessi che incasserai fino alla scadenza.

Non solo, ma vendendo ora il titolo, risparmierai anche delle imposte se hai delle minusvalenza pregresse da recuperare.

Ricalcola il rendimento dei bond come de dovessi investire in obbligazioni in questo momento. Usa, cioè, i prezzi di mercato e non quelli storici e se il rendimento è basso o addirittura negativo, liquida prima della scadenza i tuoi titoli.

Ricordati dei tuoi amici. anche loro hanno bisogno di ottenere il massimo dai loro soldi, proprio come stai facendo tu. Segnala loro il mio sito ed i post che ritieni più interessanti. ricorda che ‘il mondo è piatto’ e l’unione crea la conoscenza.

Un abbraccio

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Comments

  • carmela

    Gentile dott. Saver,
    premesso che la scelta dell’acquisto di un bond dovrebbe essere regolato, in primis, dal rendimento a scadenza, desidero un chiarimento sul concetto di liquidazione del bond, prima della scadenza. In particolare si tratta di bond, a tasso fisso, acquistati sotto la pari, con cedola tra il 5 e 6%, e scadenza fra i 5-7 anni, che hanno maturato un guadagno, in conto capitale, intorno al 6-7%. Quale dovrebbe essere il comportamento corretto, in questo momento di tassi bassi, avendo tali titoli un rendimento a scadenza intorno al 4%, quindi ben al di sopra dell’inflazione e comunque in linea con i rendimenti a scadenza di altri bonds a tasso fisso e variabile presenti sul mercato? Tutti questi bonds hanno, ai prezzi attuali, un rendimento negativo, ma mantenendoli in portafoglio, comunque, assicurano un tasso cedolare molto performante.
    Personalmente li concambierei con bonds ad alta cedola, di recente immissione sul mercato, accettando qualche rischio.

    • Giacomo

      @ Carmela
      Francamente se avessi dei titoli comprati ‘bene’ che – ai prezzi attuali- continuino a offrire rendimenti elevati (il 4% mi sembra buono anche se dipende dalla scadenza dei bond stessi), terrei i titoli e non farei nessun concambio.
      I titoli con cedola alta costano cari e non avrebbe nessun vantaggio nell’effettuare lo scambio. Pagherebbe di più i titoli comprati in cambio di cedole più alte, tutto qui.
      un caro saluto…

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