Mantenere

Investire non significa sempre mantenere

Investire in banca significa spesso mantenere e dimenticare. Ecco perché.

La banca è specializzata nel consigliarti dove investire i tuoi soldi. Ma quante volte ti dice che è opportuno vendere e non solo mantenere ad ogni costo?

La direttiva sulla cui base i bancari consigliano gli investimenti ai propri clienti è più semplice di quanto possa sembrare. “Dite loro di mantenere sempre tutto fermo per il lungo periodo. Nessuno ha la sfera di cristallo ed è inutile prendersi dei rischi dicendo che è ora di vendere. Tanto se i mercati perdono perdono tutti, ma almeno se il cliente mantiene le posizioni continua a pagare la commissione di gestione sui fondi”.

Questa era la direttiva del capo area della prima banca per cui ho lavorato anni fa, ed è ancora una regola molto applicata ed attuale presso molti istituti. Come immagini, però, è un’impostazione del tutto sbagliata se la guardi dal tuo punto di vista. Nell’ebook L’investimento Perfetto illustro un semplice ma efficace modello per la gestione strategica del portafoglio e indispensabile per sapere con esattezza quando e che cosa è opportuno liquidare.

Ora andremo nel dettaglio della faccenda ed esamineremo due categorie di strumenti finanziari da seguire con attenzione.

Devo mantenere il mio investimento?

Abbiamo già visto che non è mai opportuno vendere sulla base di ragioni legate all’emotività. Ci deve sempre essere una motivazione razionale dietro ogni operazione compiuta. Il punto dolente è che i portafogli che ho esaminato di recente il più delle volte sono privi di una strategia unitaria.

Si tratta della stratificazione di impieghi che si sono susseguiti nel tempo, senza una visione di insieme. Lascia che ti faccia un esempio di ciò che intendo dire. Un tuo caro amico ti ha parlato bene dell’oro, per cui tu hai scelto di investirvi una certa somma. Detto fatto, hai subito comprato un ETC che ne replica l’andamento.

Dopo alcuni mesi hai voluto acquistare dei BTP ventennali perché qualcuno ti ha detto che i tassi sarebbero scesi. Poi hai aggiunto un ETF che replica l’andamento del mercato azionario brasiliano, per ottenere un guadagno dal buon andamento dello stesso.

Ora ti domando. Il portafoglio che ne deriva è un portafoglio di investimento efficace?

Se non sai perché hai acquistato probabilmente non sai quando vendere

Chiedo spesso alle persone i motivi per cui hanno acquistato questo o quel titolo e qual è la logica che sottende il loro intero portafoglio. La risposta è sempre la stessa: “per guadagnare”. Dato che non hanno seguito un processo strutturato per la costruzione del portafoglio di investimento, ora non sanno che pesci pigliare.

Non sanno che cosa sia opportuno fare. Prendendo spunto dalla mia newsletter segreta, cerchiamo di capire quali investimenti è bene mantenere e quali invece sono da monitorare con attenzione.

Investire è facile, disinvestire no

Se hai acquistato ETC che replica l’oro, oppure azioni aurifere, o un ETF che replica l’andamento dei mercati azionari dei paesi emergenti, presta la massima attenzione.

La situazione appare un po’ incerta nel senso che sebbene ci sia un trend rialzista ben impostato, questo sta perdendo un po’ forza. Ciò non significa nulla di per sé, ma è un segnale di allarme da non sottovalutare. Una buona strategia è quella di seguire con attenzione che cosa succede a questi investimenti e fissare uno stop loss dinamico da rivedere mano a mano che il loro prezzo continua a crescere. Quando però il livello di uscita che hai fissato viene toccato, passa l’ordine senza indugiare e consolida il guadagno. Meglio pentirsi a pancia piena che recriminare dopo

Ecco invece cosa mantenere

Il mercato azionario europeo sta continuando ad andare bene. Qui ha senso mantenere l’investimento ma, se ancora non lo hai fatto, valuta con attenzione se sia il caso di vendere i tuoi fondi a gestione attiva per passare ad un ETF a basso costo. Pensa che ce n’è uno che ha una commissione di gestione annua dello 0,15%. Mi piacerebbe che scrivessi un commento per farmi sapere qual è la commissione di gestione sul fondo che hai TU.

Pianificare significa sapere dove investire e che cosa fare

Vorrei che facessi tuo questo concetto. “L’investimento è un processo che va pianificato nella sua interezza prima di iniziare”. Ricordi il tuo ultimo viaggio? Sei partito a caso o hai programmato con precisione tutto: le date di partenza e di arrivo, le gite che avresti fatto, gli hotel in cui avresti soggiornato e così via?

Se hai dedicato così tanto tempo ad una vacanza, perché non utilizzi la stessa dedizione per stilare il tuo programma di investimento? Che poi il trend sui metalli preziosi e sui mercati emergenti stia rallentando è una questione secondaria…

Grazie per il tuo intervento nei commenti.

Dedicato a te

Giacomo

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Comments

  • giuliano

    Gentilissimo Dottor Giacomo Saver,
    le tue prime righe sono la triste realtà… a quante e quali pressioni, chi lavora come gestore, deve far fronte? Oltretutto nemmeno troppo velate e addirittura sul piano personale con insulti e prevaricazioni.
    Brutto ammettere che spesso ci si trova di fronte una persona che viene snaturata dalle proprie convinzioni anche nobili, per essere obbligato a vendere.
    “Non fatemi conoscere ciò che vendo”, è una uscita di un gestore di qualche tempo fa.
    Dove andremo a finire?
    Per il momento accontentiamoci di passare un sereno fine settimana!
    Un caro saluto a tutti!

    • Giacomo

      Esatto!! I gestori devono rispettare le direttive della casa madre, non produrre utili. Ad esempio fare sempre delle scelte che siano giustificabili dal punto di vista commerciale. Se un gestore acquista azioni di una piccola ma ben gestita società che poi perdono, il suo capo gli darà del c…e e magari lo punirà severamente. Ma se quella stessa persona ha acquistato azioni della IBM che poi hanno perso valore, il capo gli dira di telefonare all’azienda per sapere che cavolo combinano!!
      Questo aneddoto, nemmeno troppo inventato, la dice lunga sul clima che si respira nelle sale operative delle SGR e delle banche. Buon week end anche a te e a tutti gli amici dei segreti bancari!!

  • MARCO

    ciao, riguardo gli ETF europei forse può avere più senso un investimento sul DAX. comprare in germania significa investire nel paese più forte d.europa. è sicuramente meno rischioso entrare sul DAX, che nei piigs…

    • Giacomo

      Ciao Marco, la Germania ha avuto delle performance pazzesche nel 2010. Di sicuro è meno rischioso di molti altri ed inoltre ha un trend positivo alle spalle che lo sorregge. E’ una buona idea, se l’investimento non è eccessivo e se rientra in una strategia complessiva di portafoglio.

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