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Investire su Facebook è una buona idea?

Comprare azioni facebook ai prezzi di oggi è un affare?

Investire su Facebook non è un’opportunità. Nemmeno ai prezzi di oggi…

“Conviene partecipare all’acquisto delle azioni Facebook in collocamento?”. Quando ricevetti questa domanda via mail, mesi fa, risposi con un no categorico. Per due motivi: anzitutto perché non amo investire in singoli titoli, dato che in assenza di una diversificazione sufficiente il rischio che corri è troppo elevato.

Poi perché non è sufficiente investire in azioni “note” per guadagnare. Occorre che i business sottostanti siano redditizi. Ora che Facebook ha perso quota, io ribadisco il consiglio: non investire sulle sue azioni.


Investire in Facebook

So bene che dal punto di vista dell’utente Facebook è molto utile ed efficiente. Anche io ho una pagina che ti invito a visitare. Ma altra cosa è scegliere le sue azioni per investire con saggezza i tuoi risparmi. Il fatto che al 22 agosto scorso il 55% degli analisti interpellati da Bloomberg fosse positivo sulle azioni Facebook mi lascia ancor più perplesso…

Cose da sapere prima di comprare azioni facebook

Ora vorrei mostrarti, in modo schematico, alcuni punti chiave che ti aiuteranno a conoscere meglio il social network più amato dal punto di vista dell’investitore. Anzitutto la sua redditività non deriva dal numero di iscritti, ma dall’acquisto di spazi pubblicitari.

E se non vi è dubbio che gli utenti aumentino, altrettanta certezza non posso infondere a proposito dei ricavi del colosso di Zuckerberg. Certo, il prezzo oggi è interessante, ma ricorda che se scegli di investire su Facebook stai facendo una scommessa sulla capacità dell’azienda di generare profitti elevati e crescenti per il futuro.

In altre parole ti comporti come un investitore growth e non value.

Punti di forza di Facebook

La redditività di cui parlavo poco fa potrebbe derivare da queste scelte:

  •  abbandono della promessa “gratis per sempre” con inserimento di una tariffa annuale per usare il servizio
  • inserimento di una funzione “premium” come fa Linkedin con servizi aggiuntivi a pagamento
  • inserimento di una tariffa per utenti aziendali

Fattori di rischio

  •   perdita di competitività nel segmento “mobile” per il quale Facebook non è attrezzato
  •   immissione sul mercato di nuove azioni

Impressioni finali e morale

Peter Lynch diceva che è importante investire in ciò che si conosce. E questo è sicuramente un buon inizio per investire con successo. Ma non basta. Ricorda sempre che quando compri azioni diventi socio di un’azienda. E la cosa importante è che questa azienda produca degli utili e che questi utili non solo siano “relativamente” certi, ma anche rapportati al capitale che investi per ottenerli.

Molte aziende appena nate godono di una grande popolarità, ma di scarsa redditività. Inoltre accade a volte che si proiettino nel futuro risultati eccezionalmente positivi del recente passato. Così come si tende a pensare che Cina ed India cresceranno all’infinito, altrettanto si pensa che i clienti e i profitti di un’azienda saliranno per sempre.

Ma quando i dati di bilancio riportano alla dura realtà e le rosee previsioni si tingono di scuro come l’orizzonte durante un tramonto, il prezzo delle azioni crolla. Per cui ti regalo un consiglio che un gestore mi diede anni fa: non comprare mai le storie di crescita (growing stories) ma realtà solide e consolidate.

Oppure diversifica molto usando gli ETF, come imparerai a fare nell’investimento perfetto.

Un abbraccio.

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Comments

  • giuliano

    Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    mi sembra di ritornare ai tempi della new economy… i titoli delle aziende che erano soltanto in odore di farne parte, sembravano scoppiare di salute… poi, come spesso accade, si sono ampiamente ridimensionate! Due su tutti: S*M micro***ronics e Ti**ali. Un amico aveva preso le Ti**ali quotate a 100, e adesso che se ne fa?
    Radar sempre accesi, anche di giorno e con la nebbia! :-)
    Un caro saluto a tutti!

  • Matteo

    Un piccolo investitore dovrebbe evitare queste “gabbole”.
    Se vuole proprio investire in singole azioni, io investirei su Large e Value.
    Altrimenti se ama il brivido c’è anche l’ippodromo… :-)

  • marco

    Facebook potrebbe valere meno di 15 dollari. Scivola il titolo a Wall Street

    24.9.12/16:28

    Cede oltre cinque punti e mezzo percentuali il titolo Facebook, quotando poco più di 21 dollari per azione. Stavolta a danneggiare le azioni del popolare social network è il commento impietoso comparso sulla copertina del settimanale finanziario statunitense Barron´s: il titolo legato alla società di Menlo Park non varrebbe più di 15 dollari. Anzi, piuttosto di meno.

    Ad avvalorare la tesi dell´autore del pezzo, è innanzitutto l´attuale situazione di Facebook nell’advertising e nel mobile. A penalizzare la creatura di Mark Zuckerberg, infatti, sarebbe il passaggio degli utenti di Facebook da piattaforme “desktop” a piattaforme mobili come smartphone e tablet, che sembrano aver colto la società di sorpresa, e dai quali però dipenderanno sempre più i proventi delle compagnie tecnologiche, soprattutto per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria. Un trend che secondo Barron´s non sarà cavalcato da Facebook, la cui tecnologia non è fatta per i piccoli schermi degli apparecchi mobili.

    Ulteriore punto a sfavore di Facebook, le stock option detenute dai dipendenti, soggette a divieto di vendita e del valore ci 1,4 miliardi in totale. Secondo i calcoli di Barron´s, tale valore fa sì che anche una valutazione di 15 dollari per azione sarebbe troppo generosa, perchè corrisponderebbe a 35 volte il reale valore della società in termini di guadagno, un distacco molto più ampio di quanto avvenga per Google o Apple.

    Alcuni commentatori esprimono tuttavia dei dubbi sull´attendibilità di tali calcoli e di tali raffronti, ad esempio il collaboratore di Forbes e del sito di CNBC Rocco Pendola, autore di un articolo (vedi) fortemente contrario alla tesi di Barron´s. Tanto più che stando a quanto dichiarato ultimamente da Mark Zuckerberg alla conferenza TechCrunch di San Francisco (vedi), il giovane Ceo non ha la minima intenzione di stare a guardare svilupparsi il mercato del mobile senza adattare per nulla la propria creatura alle nuove tecnologie. Il che significa che difficilmente il titolo di Menlo Park si farà trascinare senza reagire sotto la soglia dei 15 dollari per azione.

    un buy a 14-15 dollari ci sta tutto, con stop loss appena sotto i 14.

  • Andrea

    Su FB ti do ragione, il business sottostante no garantisce nulla. Altra cosa penso di aziende come Microsoft, Apple, Google. Il loro business sottostante è molto solido e hanno enormi liquidità. Potranno avere momenti di difficoltà, ma sono agili abbastanza da poterli superare. Io, a prendere queste azioni, mi fiderei abbastanza

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