borse-settembre-2012

La situazione delle borse a settembre 2012

Il “punto” sui mercati e sulle borse a settembre 2012

Un post dedicato alla situazione delle borse asettembre 2012

Di tanto in tanto ricevo qualche mail in cui mi si chiede di fare il punto della situazione sui mercati e sulle borse. Lo facciamo in questo post, a settembre 2012, dopo un’estate anomala in cui “tutto sarebbe dovuto crollare” mentre tutto è salito.

Come sempre non facciamo previsioni, perché non è nel nostro stile mettere delle ipoteche sul futuro – che nessuno conosce -, ma esaminiamo la direzione dei tre principali mercati: Europa, Usa ed Emergenti. Poiché utilizzeremo i dati relativi agli ETF che ne replicano l’andamento, per quanto riguarda USA ed Emergenti, la nostra analisi includerà anche le variabili valutarie.

E’ ora dell’Europa

Le recenti settimane sono state molto importanti per il futuro dell’Euro. La decisione della BCE di acquistare titoli dei Paesi in difficoltà e l’entrata in vigore del fondo ESM hanno messo il turbo ai listini. Per questo, a settembre 2012, le borse del vecchio continente sono quelle che stanno performando meglio. Prima di vedere in dettaglio il grafico della forza relativa, voglio metterti in guardia dalla tentazione di investire sulle borse (o su altre classi di attività finanziarie) senza aver pianificato con cura quanto puoi rischiare.

Molto spesso i risparmiatori “puntano” i loro soldi su una determinata azione o su un certo mercato senza aver analizzato in modo complessivo il proprio portafoglio. Quindi per prima cosa imposta la tua strategia globale individuando anche i momenti di ingresso e di uscita dai mercati con il supporto di un modello rigoroso, poi rifletti su ciò che stai per leggere.

La forza relativa non è un indicatore di trend ma di sovra (o sotto) performance di un mercato rispetto all’altro. Come puoi vedere dal grafico sotto riportato l’Europa a settembre 2012 sta crescendo più velocemente degli USA.

Settembre 2012: Emergenti

Il grafico sotto riportato mostra invece la forza delle borse euro (sintetizzate, lo ricordo, da un ETF che replica l’indice Eurostoxx 50) rispetto ai mercati emergenti:

Ancora una volta gli emergenti sono trainati dall’Europa in quanto a performance.

Cosa accade negli USA?

La borsa americana mostra segni di stanchezza, se paragonata agli altri due mercati. Credo che questo sia dovuto a due fattori:

  • il periodo elettorale
  • la perdita di appeal del dollaro come moneta rifugio

In particolare, il grafico che stai per esaminare mette in relazione la borse usa con i mercati emergenti:

Questo, beninteso, non significa che l’ETF USA sia da vendere. Anzi, se lo hai mantienilo, perché il trend è ancora favorevole. Se invece hai della liquidità disponibile utilizzala, sempre nell’ambito della strategia di portafoglio di cui parlavamo prima, per entrare con cautela nelle borse europee.

Il motivo per cui utilizzo questa parola, cautela, sta nel fatto che il trend è partito ad agosto. A settembre 2012 esso è ancora rialzista ma entrare nel “pieno” di un movimento già iniziato implica qualche rischio aggiuntivo.
Gli Amici che adottano il metodo dell’investimento perfetto ed hanno seguito il modello descritto, hanno già comprato l’ETF sulle borse europee da alcune settimane.

I consigli degli esperti? Inutili

Dimmi sinceramente: la tua banca ti ha suggerito di comprare azioni europee ad agosto? Non conosco la risposta, ma scommetterei di no. Stanne certo, lo farà tra qualche mese, quando i mercati saranno surriscaldati ed i “gestori” potranno solleticare la tua avidità con performance passate di tutto rispetto.

Questa è la differenza tra chi investe sulla base dei consigli e delle  previsioni e chi lo fa basandosi su un modello che reagisce al presente, invece di cercare di indovinare il futuro. Per ora l’Europa, a settembre 2012, è il mercato che sta “correndo” di più. Non so fino a quando lo farà, ma so che il trend è partito. E noi ne gustiamo i frutti.

Un abbraccio fraterno.

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Comments

  • ROB

    Ricapitolando:
    con Emergenti Europa e Usa si copre quasi tutto il mondo.
    1) si calcola un indice sintetico che riassume l’insieme dei tre
    2) si determina il trend dell’indice sintetico (media + trasformata)
    3) in base al trend tramite, la forza relativa ci dice su quale mercato entrare

    Variante: si può applicare il sistema media + trasformata ai tre mercati.

    Giusto?

  • fra

    Ciao Giacomo,
    Seguo quanto da te indicato nel tuo libro l’investitore perfetto, ma oggi, il free risk nei titoli di stato Italiani non lo vedo. Quindi ho pensato di attendere che il rendimento dei bund a scadenza 2, 3 anni ritorni almeno a zero e poi impostare questa ” strategia “. Visto che si parla di una svalutazione del 36% o giu di li, in caso di ritorno alla lira, fatto 100 il mio capitale, il 50% lo investirei in btpi 2017 e 2019 il 40% in bund 2014 o 2015 e questo investimento lo considero piu un’assicurazione che in investimento vero e proprio, 10% in un fondo az globale. Cosi facendo se va male il 50% in btpi diventa 32% e i 40% in bund diventa 54%. Se l’euro tiene il rendimento dei btpi lo considero all’incirca dimezzati.
    Cosa ne pensi come ” strategia ” con visione pessimista ?
    Un’abbraccio fraterno Fra

    • Giacomo

      @ Fra
      Concordo con il fatto che i Bund sono assolutamente difensivi, ma mi chiedo che senso abbia comprarli. Se consideri che comunque c’è il rischio di oscillazione di prezzo, tanto vale lasciare perdere e tenere i soldi in una cassetta di sicurezza. Almeno in quel caso puoi ritirarli senza subire il “valore” di mercato.

      Un ETF azionario globale mi trova d’accordo, mentre un fondo un po’ meno dato che si tratta di prodotti onerosi. Comunque a parte questi distinguo sono d’accordo con te e ricambio il tuo abbraccio fraterno.
      Ciao!!

  • moon walker

    Salve dott Saver, mi chiedo come mai, nell’analisi delle forze relative, lei non faccia un confronto con un indice che tenga conto dell’andamento medio di tutte le borse mondiali (mi viene da pensare a MSCI WORLD), in maniera tale da capire effettivamente la forza rispetto a tutte le altre?

  • ROB

    Mi ripeto (visto anche il post di moon walker)

    1) I mercati mondiali sono abbastanza correlati (ciò che succede in un mercato si propaga agli altri in maniera abbastanza veloce).
    2) Con Emergenti Europa e Usa si copre quasi tutto il mondo (una decina di anni fa al posto degli emergenti si sarebbe usato il Giappone
    3) Quando il sistema media + trasformata segnala l’uscita da un mercato si esce (non facendo previsioni si segue il metodo)
    4) Se successivamente al primo si verifica il segnale di uscita anche sul secondo, si esce anche dal terzo (vedi punto 1)
    5) Questo sistema non elimina i falsi segnali, ma incorpora uno stop-loss intrinseco che nella peggiore delle ipotesi limita la perdita assoluta.

    Usare la forza relativa per determinare su quale dei tre mercati entrare quando sono in rialzo lo trovo un po’ limitante, se sono al rialzo meglio sfruttare tutte le occasioni, naturalmente seguendo il metodo.

    Ho esposto bene la lezione?

    Grazie

    • moon walker

      Mi trovo d’accordo su questa osservazione. Secondo il mio modesto parere si dovrebbero confrontare i singoli mercati con la media globale, questa è la vera forza relativa. Ciò che voglio dire è che se l’europa è più forte degli usa ma gli usa sono più deboli della media globale, la forza relativa dell’euro sugli usa è falsata. Non sono d’accordo sull’agire su tutti i mercati, se ce ne fosse uno più forte di tutti, bisogna entrare lì, è lapalissiano.
      L’ultima cosa è questa: dove ottenete le quotazioni storiche dell’etf su Eurostoxx 50? Su yahoo finanza non sono disponibili.

  • ROB

    @ moon walker

    prova questo link:
    http://it.finance.yahoo.com/q/hp?s=%5ESTOXX50E

    • moon walker

      @ROB

      Io chiedevo quello relativo ad un ETF, non all’indice. Comunque ti ringrazio.

  • ROB

    @ moon walker

    Chiedo scusa prova quest’altro
    http://www.lyxoretf.it/homeit/products/country/IT/product/ETF-MSE_%40_MI/

  • moon walker

    @ROB

    Sì, questo è quello che volevo, grazie. Tuttavia ho riscontrato un fatto strano: ci sono dei NAV pari a zero (stranamente) e questo capisci bene che mi dà un grafico un po’ falsato. Inoltre, con alcuni etf, il numero di valori, a parità di range di data, è leggermente diverso. In altri termini, alcuni etf sono più “campionati” rispetto ad altri. Questo nel computo della forza relativa, potrebbe presentare un problema di disallineamento che non so il dottor SAVER come risolve. Attendo sue interpretazioni!

    A presto!!

  • ROB

    @moon walker

    Saver è un grande… non risponde ai post che lo mettono in difficoltà…

  • moon walker

    @Rob
    Non é il primo post in cui metto in evidenza cose strane. molto probabilmente in questo caso non c é nulla da dire, dico una cosa giusta e nn c é alternativa. E una persona che si mette a disposizione per quanto puó, se vuoi andare oltre giustamente c é il servizio di mentoring.Io ho capito un sacco di cose grazie alle sue indicazioni. Prendi i consigli che ti puó dare e basta, non é mica pagato per risolvere sempre i nostri piú ardui quesiti? Di sicuro é stuzzicante ma ringraziamolo per quello che ci dá e non critichiamo per quello che non dá. Noi ci possiamo confrontare tranquillamente.

  • Giacomo

    @ Moonwalker
    Oops mi era sfuggita la domanda nel tuo commento… Nel calcolare la forza relativa io utilizzo le serie storiche di Yahoo finanza. E’ vero che grazie ad un meccanismo di arbitraggio NAV e prezzo di un ETF tendono a coincidere, ma è sempre meglio agire sul prezzo.

    Inoltre la forza relativa è calcolata come numero indice, il che “pulisce” le diverse “scale” di prezzo degli ETF.
    Non so se ho risposto… Se del caso sono qui!!

    • moon walker

      @Giacomo

      che cosa intendi per “numero indice” ?

      • Giacomo

        @ Moon
        Semplicemente un ribasamento per rendere omogenee le serie storiche. Prendi un dato di partenza e lo trasformi convenzionalmente in 100, poi ogni numero successivo sarè dato da rapporto tra il dato stesso e il valore iniziale e moltiplicato per 100..
        Questo espediente permette di confrontare serie storiche con “scale” diverse tra loro.
        Buon week end!!

        • moon walker

          Caro Giacomo, come puoi leggere nel mio post subito dopo questo, il mio problema era un altro e l’ho spiegato.
          Vorrei capire da te come fai a risolvere quello.
          Mi riferisco al post del 4 ottobre delle 1:58 pm

    • moon walker

      @Giacomo

      Purtroppo non hai risposto. nel senso che il calcolo che faccio anch’io è realizzato come numero indice e non può farsi altrimenti per comparare prezzi differenti. Il problema è che nell’etf 1, ci sono 5 prezzi per settimana (per esempio) e nell’etf 2 ci sono 3 prezzi per settimana. Ora capisci bene che ho molti più prezzi per l’etf 1 e quindi non riesco a fare un grafico che mostri perfettamente la forza relativa se non cancello i prezzi in più (cosa infattibile con 2000 prezzi!!!).
      Inoltre, in alcuni casi, i prezzi sono proprio nulli (c’è uno zero nella casella) e come si risolve?
      L’unica tecnica che viene in mente è l’interpolazione lineare (media tra i punti estremi) ma ero curioso di sapere tu, Giacomo, come risolvevi.
      In attesa di notizie,

      Saluti

      • moon walker

        @Giacomo

        Carissimo, quando hai un po’ di tempo, vorrei mi rispondessi alla domanda sopra che mi impedisce di fare calcoli.

        A presto

  • ROB

    @moon walker

    i problemi evidenziati da te (NAV a zero e diversa “campionatura” di alcuni etf) io l’avevo risolto, anni fa, in questo modo: dove il NAV era zero mettevo semplicemente il valore del giorno precedente; se mancava una data semplicemente la inserivo mettendo sempre come valore dell’etf quello immediatamente precedente.
    Ero ben cosciente di fare una cosa, per così dire, arbitraria, ma usando un sistema lento come quello della trasformata + mm200 il margine di errore era trascurabile (anche perché i dati da inserire in questo modo erano pochi).
    D’altra parte era una soluzione semplice e veloce che, per quanto ho sperimentato, funzionava egregiamente.
    Ciao.

    • moon walker

      @ROB

      Grazie.

  • simone

    ciao giacomo
    è da un pò che no seguo la borsa per motivi di famiglia,
    sono ancora dentro con l’usa e dax.
    vorrei rientrare sugli emergenti (etf) uscito tempo fa dopo stoploss.
    Mi puoi dare un tua review?

    grazie
    ciao
    simone

    • Giacomo

      @ Simone
      Proprio oggi ho scritto un post sulla situazione delle borse.
      Io non entrerei sugli emergenti ma addirittura uscirei perché il trend sta virando verso il brutto…
      Spero che in famiglia sia tutto ok!!
      A presto…

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