BCE-BTP-Carmignac

La strana lettera di Carmiganc alla BCE e i BTP

Edouard Carmignac scrive alla BCE. Le conseguenze della sua proposta per i BTP

Il Patron di Carmignac indirizza una lettera al presidente della BCE Mario Draghi prospettando una soluzione alla crisi del debito che ha affossato i prezzi dei titoli di stato e dei BTP in particolare. Ma la soluzione della crisi è più complicata di quanto può sembrare.

Mercoledì 11 gennaio 2012. Ore 7,30 del mattino. Sto leggendo il Sole 24 ore per tenermi aggiornato sulle ultime novità in materia economico-finanziaria, come d’abitudine. Mi piace conoscere il parere degli esperti per poi analizzarle con spirito critico e ‘accademico distacco’.

Ad attrarre la mia attenzione è una lettera di Edouard Carmignac indirizzata alla BCE in cui il grande gestore, come molti lo definiscono, offre uno spiraglio di uscita alla crisi dei BTP e del debito.

La soluzione è semplice e condivisibile, ma la BCE non può realizzare da sola la salvezza dei nostri BTP. La proposta contenuta nella lettera, però, è un chiaro esempio di come si stiano cercando soluzioni concrete per salvare l’euro.

La BCE

La Banca Centrale Europea, BCE, è la cassaforte della liquidità delle banche. Gli istituti non si fidano più di nessuno, così non rimettono in circolazione le loro disponibilità liquide che rimangono ‘congelate’ sui conti presso l’Istituto Centrale.  Il crollo dei BTP e degli altri titoli di stato dei Paesi periferici ha deteriorato i conti economici delle banche che, dovendo valutare gli attivi a valori di mercato, hanno registrato pesanti perdite. Di conseguenza limitano i rischi chiudendo il rubinetto alle imprese.

La situazione per l’economia è molto pesante. Senza liquidità le imprese non riescono a fare ripartire l’economia, le banche non se la sentono di rischiare perché sono già in sofferenza a causa delle perdite sui BTP et similia e la situazione è ferma. Se tutti sono d’accordo che l’uscita dalla crisi passerà attraverso la soluzione del problema dei debiti pubblici, che cosa può fare la BCE? E perché la proposta di Carmignac non sarà facilmente accolta?

I BTP e la Banca Centrale

A partire dall’8 agosto 2011 la BCE compra BTP sul mercato per sostenerne le quotazioni e ridurre in tale modo gli oneri di indebitamento del nostro Governo. Mario Draghi ha prontamente ribassato il costo del denaro e messo in atto operazioni di mercato aperto volte ad acquistare direttamente titoli di stato sul mercato. Ma non basta secondo Carmignac. Per uscire velocemente dalla crisi occorrerebbe permettere alla Banca Centrale di acquistare senza limiti di importo BTP e compagnia.

In questo modo, la creazione di moneta genererebbe inflazione, ma permetterebbe al tempo stesso di dare un segnale forte ai mercati, tagliando la speculazione e facendo sgonfiare lo spread. I sostenitori della Scuola Economia Austriaca non sono d’accordo, ma l’inondazione monetaria è un fenomeno diffuso. I vari Quantitative Easings che si sono succeduti nel tempo negli USA non sono null’altro che la stampa di moneta per finanzire il debito pubblico americano e permettere alla locomotiva statunitense di ripartire.

Ma allora, perché non è fattibile seguire la proposta di Carmignac che prevede questi due punti?

  • impegno della BCE a finanziare senza limiti i debiti pubblici degli stati membri dell’UE. Questo farebbe scendere la rischiosità percepita e porterebbe i rendimenti dei BTP a livelli strutturalmente bassi
  • quando gli acquisti di titoli di stato dovessero superare una certa percentuale del Pil di un Paese questo sarà obbligato ad un programma di riforme strutturali imposte (o concordate) con il Fondo Monetario Internazionale

 Carmignac? Nien!!

La Germania si oppone a qualunque tipo di politica inflazionistica. La riforma del trattato istitutivo della BCE che prevede il contenimento dell’inflazione come obiettivo primario, è fuori discussione. La soluzione è a portata di mano ma politicamente irrealizzabile.

Penso sia più probabile che la soluzione alla crisi dei BTP passi attraverso l’unificazione fiscale e il potenziamento del fondo Salva Stati, la cui discesa in campo non sarà immediata come lo sarebbero gli interventi della BCE.

La manovra di Monti, peraltro, ha ridato un po’ di serenità agli investitori che hanno fatto bene a non vendere i loro BTP. Se anche tu hai tenuto duro ora tiri un sospiro di sollievo, vero?

Ma allora come si ripercuote tutto questo sui tuoi investimenti?

  • la strategia obbligazionaria non deve cambiare e se continui ad avere BTP, CCT e altri titoli di stato non tormentarti
  • i mercati azionari sono ancora ‘fermi’ ma la politica monetaria degli Stati Uniti sta dnado i suoi frutti.

Non a caso all’interno del portafoglio modello contenuto nella nuovissima newsletter “Investment Sunrise” abbiamo da tempo inserito anche un ETF sul mercato americano. E stiamo beneficiando del trend rialzista in atto su questo mercato.

Un abbraccio

Giacomo

P.S. e tu come realizzi il tuo investimento perfetto? Hai venduto titoli di stato? O hai seguito i miei consigli? Scrivi un commento!! Grazie

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Comments

  • CriticoFinanziario

    Ciao Giacomo.
    Concordo pienamente con quanto scrivi a proposito della lettera di Carmignac. Nulla da dire in quanto a contenuti, sebbene sia la soluzione diffusamente prospettata (a parte Merkel, si intende). Il punto sta proprio qui…

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