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La Tobin Tax ti colpirà?

Quale sarà l’impatto della Tobin Tax sui miei investimenti?

La legge di stabilità ha intorodotto la Tobin Tax. Per te essa avrà rilevanza solo se fai high frequency trading.

Se sei preoccupato per l’impatto che la Tobin Tax – introdotta con la recente legge di stabilità – avrà sui tuoi investimenti sei nel posto giusto per chiarire tutti i tuoi dubbi. Continuando a leggere non solo imparerai che cosa sia questa famosa quanto discussa tassa, ma anche in che misura essa riguarderà i tuoi investimenti.

Prima di lasciarti alla lettura, desidero però sgombrare il campo da questa preoccupazione.Se segui il modello di investimento suggerito nell’ebook l’investimento perfetto non devi preoccuparti in nessun modo. La Tobin tax compisce l’high frequency trading, ossia proprio il contrario di quello che ti suggerisco di fare io nell’ebook. Ma procediamo con ordine.

Che cosa è la Tobin Tax

La tassa in questione è stata proposta nel 1972 dall’economista James Tobin con il preciso scopo di frenare la speculazione selvaggia. Essa si estrinseca, in buona misura, in una imposta percentuale che colpisce tutte le operazioni di acquisto e di vendita di strumenti finanziari cartolarizzati.

Quindi ogni volta che comprerai azioni, obbligazioni, ETF, e via dicendo, pagherai questa tassa, se essa sarà confermata all’interno della legge di stabilità. Nel caso italiano l’aliquota è dello 0,05% del controvalore scambiato. Per fare un esempio pratico, essa sarà pari a 50 euro su un controvalore transato di 100.000 euro.

Trascurabile, non credi? Con questo non voglio parafrasare il compianto Tommaso Padoa Schioppa che definì “bellissime”  le tasse. Le imposte non sono mai belle e la Tobin Tax non fa certo eccezione. Ma come scoprirai tra pochissimo, essa non ti spaventa se operi con la logica giusta.

High Frequency Trading

I fanatici della borsa sono convinti di una cosa. Oltre ad essere una convinzione che la pratica operativa ha mostrato essere errata, oggi essa è anche onerosa. L’idea di base, che da tempo cerchiamo di correggere, è che per investire con successo occorra comprare e vendere di continuo azioni e altri strumenti finanziari.

Nel gergo questa operatività è nota come ‘scalping’ o high frequency trading, ossia trading ad alta frequenza. Non sono però solo i comuni risparmiatori a movimentare molto spesso i loro portafogli. Anche i fondi speculativi (hedge funds) fanno lo stesso e sono proprio queste movimentazioni forsennate a creare instabilità sui mercati finanziari.

Permettimi di farti un esempio. I fondi hedge sono quelli che, dopo aver affossato la Grecia liquidandone i bond, poi sono tornati a ricomprarli facendo prima defluire e poi affluire capitali verso il Paese ellenico. Ed è proprio per disincentivare questa ‘deriva dei capitali’ che le autorità economiche hanno introdotto la Tobin Tax.

Tu che segui questo blog, però, sei un investitore evoluto con due caratteristiche:

  • non movimenti il tuo portafoglioin modo forsennato. Sai già da tempo che è bene evitare l’high frequency trading in quanto si tratta di una pratica dannosa per i tuoi investimenti. Esso non farà altro che far lievitare i costi di negoziazione e le imposte;
  • non compri singole azioni, ma ETF diversificati. Questo ti permetterà di ridurre la movimentazione di portafoglio dato che un indice è meno ‘volatile’ e di un’azione e meno sensibile ai cambiamenti del trend.

Per questa ragione possiamo dire che  la Tobin Tax non ti riguarderà troppo da vicino.

Il Trading System dell’Investimento Perfetto

Il tuo obiettivo di investitore deve essere uno solo. Assecondare i trand di borsa in modo tale da beneficiare di gran parte dei movimenti al rialzo e uscire abbastanza presto dopo che si è verificata un’inversione di tendenza, in modo tale da salvaguardare il tuo capitale.

I trend, ovviamente, sono come le onde del mare: ce ne sono di ampi, di meno ampi e di piccolissimi. Se il tuo obietivo è di seguire trend di breve periodo, allora genererai operazione di high frequency trading. Ma tu sei una persona che compra e vende azioni ogni due giorni?

Sono certo di no. Se lo fai ora hai un motivo in più per rivedere la tua intera strategia ed operare con un semplice strumento ed una facile strategia:

  • gli ETF azionari per la componente più ‘a rischio’ del tuo portafoglio
  • una strategia trend following di medio periodo, che segua sì i trend ma solo quelli principali.

Se invece hai seguito fino ad ora il modello dell’investimento perfetto ti sei reso subito conto che la movimentazione del portafoglio è piuttosto ‘diradata’. E quindi l’impatto della Tobin Tax sulla tua Low Frequency Trading sarà assolutamente trascurabile.

Un abbraccio fraterno.

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Comments

  • Nicola

    Chissà se un’imposta del 0,05% contrasterà lo scalping, mi sembra un po poco per tale obiettivo.

    A proposito degli speculatori che hanno vendito e ricomprato titoli greci, mi chiedo se adesso può convenire comprare titoli di stato greci dato che quotano il 50% del loro valore. Sono ancora insolventi o stanno pagando le cedole? Ad esembio ho trovato questo titolo sul sul mot:

    http://www.borsaitaliana.it/borsa/obbligazioni/mot/obbligazioni-in-euro/scheda.html?isin=IT0006527532&lang=it

    Ciao e grazie

    • Giacomo

      @ Nicola
      Io non andrei a impegolarmi con i titoli greci (e come leggerai presto) nemmeno con quelli spagnoli…
      Non c’è chiarezza su che cosa accadrà al debito greco e mi sembra che al momento i pagamenti delle cedole e del capitale sia sospeso ma dovrei verificare…

      Evita di cacciarti in un gineparaio. Sono il primo a suggerire di tenere gli occhi aperti per vedere le ‘occasioni’ quando si presentano ma qui le complicazioni e i rischi mi sembrano eccessivi…

  • Filippo

    Due domande:

    I btp sono esenti dalla tobin vero?

    In pratica se sull’acquisto/vendita di azioni abbiamo un commissione dello 0,20% con la tobin diventa lo 0,25%?

    • Marco

      Si, anche io non ho capito se la Tobin tax si applica anche ai btp.

    • Giacomo

      @ Filippo
      @ Marco
      La Tobin tax non si applicherà ai titoli di stato italiani. In pratica le commissioni di acquisto e di vendita di azioni cresceranno dello 0,05% come nell’esempio riportato.

  • marco d.

    salve.giacomo.io apprezzo molto il suo lavoro ed i post.ma su questo post volevo raccontare la storia di un mio amico che ha fatto x gli ultimi 5 anni trading/scalping su singole azioni secche.
    Lei dice di non fare trading forsennato ma lui in 5 anni,e’ partito con 5000euro e adesso ha nel conto 150.000euro.
    aveva perso il lavoro e ha cominciato x gioco a fare scalping.
    io non faccio queste cose.ora pero’ lui e’ molto arrabbiato x la tobin tax e deve chiudere bottega come dice lui.
    ci sono anche situazioni come quste di guadagno.
    cordiali saluti

    • Giacomo

      @ Marco
      Sicuro che ci sono persone che vivono e guadagnano con il trading. Ma il punto è un altro: per farlo occorre tempo (non a caso il suo amico lo fa come lavoro), sangue freddo e perparazione.
      Tutte cose che al ‘comune risparmiatore’ mancano con il risultato che le probabilità di perdita del capitale sono molto alte.
      Mi dispiace per il tuo amico, ‘tartassato’ dalla Tobin Tax.
      A presto!!

  • carmelo

    Non capisco il senso di questo articolo,per l’autore nel mondo dei mercati finanziari c’è solo gente che compra e vende azioni a lungo termine? Oltre a guadagnar poco il rischio sarebbe elevato dato che le azioni sono manipolate dai market maker come meglio credono avendo poca liquidità e tanta fragilità.
    La tobin tax è una tassa non costituzionale dato che viene applicata su un valore diverso da quello che si va tradando e viene applicata una tassa su un profitto che non si possiede! Io personalmente faccio trading sull EUR/USD (che non corre il rischio tobin tax per ovvie ragioni) e sull’indice italiano (che essendo l’indice italiano non dovrebbe correre il rischio tobin tax ma non ne sono totalmente sicuro),però mi fanno incazzare ste tasse ridicole e contro ogni logica! E’ come se io comprassi un auto di seconda mano a 2000 euro ma dovessi pagare l’IVA sul valore reale dell’auto poniamo caso 22000 euro ossia oltre ai 2000 euro di acquisto e 350 di passaggio in più ci sarebbe l’Iva del 20% sui 22000 e quindi altri 440 euro! Una cosa folle e non realistica che fanno passare come necessaria quando non capiscono che cosi facendo fanno morire la borsa italiana!

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