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Libretto Postale o Conto Deposito?

Come scegliere tra libretto postale e conto deposito?

L’imposta di bollo complica le cose… Ecco come venirne fuori e scegliere bene tra un conto deposito ed un libretto postale

Il libretto postale offre rendimenti limitati ma è esente dall’imposta di bollo per saldi medi inferiori a 5.000 euro. D’altro lato il conto deposito paga interessi maggiori, soprattutto laddove esiste la possibilità di vincolare. Ma allora come scegliere?

Il criterio di scelta

Per utilizzare lo strumento corretto è indispensabile che tu ragioni su questi parametri:

  • i tassi di interesse pagati sui due strumenti
  • l’importo investito

Il video che stai per vedere, senza audio per favorire la tua concentrazione, ti mostrerà come scegliere nel concreto:

I tassi da inserire sono quelli lordi, mentre potrai scaricare il file Excel già pre-compilato e pronto da utilizzare a questo link.

Per favore, scrivi un commento dicendomi se questo post ti è stato utile e non dimenticare di guardare anche gli altri miei video ;)

Un abbraccio fraterno

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Comments

  • garg

    Ma il libretto postale mica ha l’imposto di bollo? Gli interessi sono penosi.
    Il conto deposito rischia di non essere così conviene per l’inflazione mangia-interessi.
    I soldi forse è meglio consumarli…

    • Giacomo

      @ Garg
      Il libretto ha il bollo sopra i 5.000 euro di consistenza media. Gli interessi sono penosi ma se la cifra è piccola non ha senso prendere interessi maggiori e poi bruciarli con il bollo…

  • Killer in pensione

    Farei il confronto diversamente.
    O si fa il confronto tra i conto deposito con possibilità di smobilizzo anticipato e l’intero risparmio postale (della cdp) salvo il discorso minori. Oppure se ci si vuole limitare al libretto si prende a riferimento un conto deposito con possibilità di smobilizzo anticipato e con in più nessun vincolo temporale per ricevere interessi.
    Sarebbe forse da considerare anche il discorso rating delle banche ma non sono molto preparato in merito.

  • MM

    Vorrei sapere perché investire in prodotti che ci proteggono dell’inflazione se le previsioni per il 2013 (comprendendo la loro limitatezza) vedono l’inflazione scendere mediamente sotto l’1%. (Fonti: http://www.rivaluta.it/prev12.asp) Se dovessi decidere se investire 1000 euro in Bfp (così da non pagare il bollo) indicizzati all’inflazione serie J27 o Buoni Fruttiferi Postali a 3 anni Plus serie N06, quale è il ragionamento da fare per decidere quali siano i “migliori”? Grazie anticipatamente

    • Giacomo

      @ MM
      Le previsioni, purtroppo, non sono sempre attendibili. E il costo dei carburanti finirà per generare inflazione così come la siccità sta già provocando rialzi nei prezzi delle materie prime agricole…

      Il calcolo della convenienza tra un investimento indicizzato all’inflazione o no è complesso e si basa sulle attese del carovita nel futuro. Gli investimenti a tasso fisso scontano un’inflazione di pareggio. Se quella effettiva sarà superiore avrà “vinto” chi ha investito in modo indicizzato viceversa guadagnerà chi non è indicizzato :)

    • Killer in pensione

      Il link che hai segnalato NON è una previsione d’inflazione. E’ un calcolatore dove s’inserisce un aumento costante d’inflazione mensile e il calcolatore fa il resto.

    • FabioG

      Aggiungerei che i BFPi avendo durata decennale sono da considerare investimenti per il lungo termine, oltretutto i rendimenti crescono di anno in anno, mentre i BFP 3 plus sono investimenti per il breve medio termine.
      Perciò bisogna tenere conto anche della necessità che si hanno per poter dire quali sono i migliori.

      La serie J27 di agosto è particolarmente buona. Mi risulta che per avere un rendimento medio annuo del 4% lordo, cioè più o meno quello che offre oggi un conto deposito, basta un’inflazione media del 1.7%. Tutto ciò ammesso di tenere i buoni fino a scadenza.

      Poi c’è anche la tassazione favorevole rispetto ai conti deposito, 12,5% i BFP contro il 20% del CD.

      Mi sa che questa J27 conviene parecchio per chi vuole proteggere i risparmi dall’inflazione. Giacomo che dici?

      • Giacomo

        @ FabioG
        Concordo. In effetti il grande vantaggio dei buoni postali risiede nel fatto che danno la possibilità di rimborso anticipato senza penalità.
        Questa opzione si “paga” con un rendimento più basso ma è da mettere in conto tra i vantaggi del prodotto.

    • Enrico

      L’inflazione di pareggio tra BFP 3 anni plus (Ag. 2012) e BFP indicizzati (J27) è di 2,7 % circa. Cioè se ritieni che nei prossimi tre anni l’inflazione italiana media sarà superiore a questa percentuale ti convengono gli indicizzati, se ipotizzi che il tasso d’inflazione sarà minore, allora punta sui 3 anni plus. A vantaggio degli indicizzati c’è la possibilità si smobilizzo, incassando qualcosina di interessi e rivalutazione, dopo 18 mesi. Per i 3 anni plus devi aspettare la fine dei tre anni.

      • Enrico

        dimenticavo: @ MM

        • MM

          @ Enrico

          Grazie mille ;)

  • Claudio

    Ciao Giacomo, in effetti stavo riflettendo anche io su questo tema!
    Riguardo i libretti postali ho questi due dubbi:
    1) nella giacenza mensile (per il bollo) sono inclusi anche i buoni fruttiferi collegati al libretto?
    2) quali sono i costi per riscossione dei buoni fruttiferi?

    Grazie. :)

    • Giacomo

      @ Claudio
      Con beneficio di inventario (perché le stesse poste non hanno ancora le istruzioni operative) ti dico che:
      1) sì, nella giacenza sono inclusi anche i buoni dematerializzati aventi la stessa intestazione del libretto
      2) non ci sono costi, a parte l’imposta del 12,50% sugli interessi e l’imposta di bollo che ad oggi non è applicata.
      Buon week end!!

      • Alice

        Ciao Giacomo, ma scusa oggi in Posta il Direttore mi ha detto
        che i buoni dematerializzati legati al libretto non vengono conteggiati..
        esempio sul libretto postale ho 4.000 euro e 30.000 euro di buoni, non pago l’imposta di bollo di 34 euro.
        Quindi? come mi devo comportare?
        Come non sapevo deibuoni fruttiferi che devo pagare alla riscossione,ma perchè non lo dicono, perchè non lo allegano alla documentazione cartacea?
        Grazie

  • afroman

    Giacomo no, nella giacenza media del libretto non sono inclusi anche i buoni postali fruttiferi.
    Sono due prodotti distinti ed ognuno ha il suo bollo. Anzì forse il buono non ha il bollo.

    Invece se uno ha ad esempio 3 libretti con 2000 euro ciascuno (anche cointestati) a quel punto gli importi si sommano, superando i 5000, e il bollo viene pagato per ogni libretto!! (Per cui sempre meglio evitare libretti cointestati).

    Non ho visto il video, non me lo carica. Cmq nel libretto c’è il rendimento lordo del 3,20% per tutti i nuovi clienti (che non siano già cointestatari o intestatari di libretto) e per chi porta liquidità aggiuntiva sopra al saldo del 30 Novembre 2011 fino al 31/12/2012 (che poi dovrebbe rimanere almeno fino a marzo 2013).
    Questo rendimento non ha vincoli, si possono prendere interessi anche per un solo giorno.

    Invece nei conti deposito per avere interessi simili o superiori, bisogna vincolare i soldi per un periodo di tempo, ma massimo per un anno.

    La convenienza secondo me è questa:
    Aprire un libretto postale e depositarci una somma. Con parte di essa fare il buono a tre anni plus (che ad agosto dava il 4,5 lordo all’anno per tre anni, ora il 3,50). Aspettare la fine della promozione del 3,20 nel libretto e a quel punto valutare se investire nuovamente in buoni o in conto deposito.

  • Cris

    Caro Giacomo,
    complimenti.
    I tuoi video sono molto utili.
    Effettivamente con 4999,00 il libretto postale è imbattibile tanto più
    adesso che sulla nuova liquidità da il 3,2 fino al 31 dicembre.
    A gennaio si vedrà il da farsi

    • Giacomo

      @ Cris
      Grazie per i complimenti…
      Ottima deduzione :)
      A presto!!

  • Maurizio Solfrini

    Mi hanno proposto un conto deposito in banca ad un anno.con un tasso al 2,250%ed un tasso annuo ridotto al 0,68%in cosa potrei trovare sorprese?visto che nel 2005 hanno fatto sottoscrivere a mia madre allora ottantenne,
    delle azioni .. mi pare “bei”con scadenza 2010 per 10000 euro una e l’altra 15000 con scadenza 2015,ed avendone avuto poi bisogno e rivendute nel 2007 perdendoci di botto 4500 euro ed in tutto questo a mia insaputa,ora mi ritrovo un poco diffidente,scusami l’ironia.

    • Giacomo

      @ Maurizio
      Ti chiedo scusa ma non ho ben compreso la domanda. Che cosa intendi con un tasso del 2,25% ridotto allo 0,68%?
      Che cosa ti hanno proposto esattamente?
      Nel 2005 la banca ti aveva proposto delle obbligazioni BEI e non delle azioni, perché la BEI non emette azioni. Se mi dai gentilmente questi dati ti aiuterò volentieri!!

  • coals

    Ciao Giacomo.
    Secondo te il Libretto Smart di Poste può ritenersi più conveniente rispetto a molti conti deposito stante le condizioni attuali?
    Ottieni fino al 31 dicembre 2013 il 3% lordo. I bolli non sono pari all’1,5 per mille con un minimo di 34,20, ma appunto fissi a 34,20. Ha il vantaggio che le somme ivi depositate non sono vincolate. Permette la gestione on line tramite RPOL e fornisce la carta libretto.
    Certo è vero che il 3% in caso di inflazione decrescente non potrà che diminuire a partire dal 2014. E’ anche vero che oggi i tassi sui conti deposito sono in continua discesa. Dove sta l’inghippo? Si tratta solo di un’offerta promozionale per accaparrarsi nuova clientela?

    • Giacomo

      @ Coals
      Non c’è nessun inghippo, amico mio!! Il punto è che per ottenere il 3% di tasso promozionale occorre fare versamenti periodici sullibretto, oppure avere un saldo pari ad almeno il 90% di quello iniziale al 31 dicembre 2013. Traspare inmodo chiaro la volont della posta di attrarre nuovi capitali mettendosi in concorrenza con il sistema bancario.
      Grazieper la segnalazione e buona settimana a tutti!!

  • alessandro

    E adesso?? Gli interessi del libretto sono irrisori. Che si fa? Con una cifra pur sempre inferiore ai 5000?http://risparmio.supermoney.eu/news/2013/02/libretti-postali-per-il-2013-tassi-di-interesse-meno-convenienti-008478.html

    • Giacomo

      @ Ale
      C’è la versione Smart del libretto che offre rendimenti maggiori, oppure si va su un conto deposito più generoso ma senza attendersi miracoli. I tassi di interesse sono così bassi che non ci sono molti margini di manovra per chi non vuole correre rischi.
      Alternative per far rendere i soldi ce ne sono, ma comportano qualche rischio dal punto di vista della volatilità.

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