buoni_postali_fruttiferi

Poste: come scegliere i buoni postali fruttiferi migliori

Alle poste ci sono due categori di buoni postali che si fanno concorrenza. Ecco come scegliere i migliori.

Ci siamo occupati spesso di buoni postali fruttiferi. Ora accendiamo i riflettori su due di essi, entrambi valide alternative per investire in posta i tuoi risparmi, che creano un po’ di confusione.

Hai scelto di occuparti personalmente della gestione dei tuoi risparmi e sai bene che uno dei tre segreti fondamentali per farlo al meglio è quello di utilizzare gli i buoni postali fruttiferi, vero?  Complimenti: sei davanti al 95% degli italiani che investono i loro soldi con la banca oppure alle poste scelgono i prodotti strutturati.

Ma quali buoni fruttiferi scegliere? Quelli a diciotto mesi o quelli indicizzati all’inflazione? E per quale motivo? Il mio impegno per te è quello di fare chiarezza su questo aspetto fornendoti gli strumenti per scegliere al meglio. Anche alle poste!!

 I Buoni postali fruttiferi a diciotto mesi plus

Si tratta di un investimento semplice e sicuro con durata diciotto mesi. Parleremo di questi e non dei buoni ‘standard’ perché la serie plus offre un tasso di interesse maggiore a fronte di uno svantaggio. Se li rimborserai prima della scadenza, le Poste ti rimborseranno solo i tuoi soldi senza un centesimo di interesse.

A gennaio 2012 questi buoni postali rendono il 3,15% lordo annuo. “Posso sottoscriverli o è meglio optare per quelli indicizzati all’inflazione?” è la domanda centrale di questo post. Per rispondere a questa domanda dobbiamo determinare l’inflazione di pareggio.

L’inflazione di pareggio e i buoni postali

I buoni fruttieri indicizzati all’inflazione offrono un rendimento lordo dell’1,10% per il primo anno e dell’1,20% il secondo. Tali tassi, però, sono reali nel senso che vanno aggiunti all’inflazione per determinare la somma di denaro che incasseremo alla scadenza.

Poiché anche quelli indicizzati all’inflazione possono essere rimborsati dopo diciotto mesi con capitale ed interessi, ha senso un confronto tra le due tipologie di prodotto delle poste. Ma che cos’è l’inflazione di pareggio?

Le Poste scommettono che l’inflazione sarà…

I buoni postali a diciotto mesi pagano interesi che ‘incorporano’ già il tasso di inflazione, ok? Una parte del rendimento compenserà proprio la perdita di potere di acquisto, mentre un’altra sarà la remunerazione effettiva del tuo investimento.

Da ciò segue che fino ad un certo punto la serie a diciotto mesi sarà più conveniente di quella indicizzata, ma superato un certo livello di inflazione le cose cambieranno. Mentre i buoni postali indicizzati aggiusteranno il tiro facendo crescere il tasso di interesse nominale, quelli a diciotto mesi subiranno una riduzione degli interessi reali fino a farti perdere potere di acquisto in casi di inflazione molto alta.

Il tasso di inflazione che sposta la convenienza tra una serie e l’altra di buoni postali è detto ‘di pareggio’. Nel nostro caso esso è pari al 3%. Da questo segue questa regola pratica: se i prezzi saliranno più del 3% saranno più convenienti i buoni postali indicizzati, mentre per valori inferiori la scelta ottimale è sulla serie a diciotto mesi.

Alle poste scegli i buoni indicizzati

Anche se il tuo obiettivo è investire a breve termine, è più opportuno scegliere comunque  i buoni postali indicizzati. Il 3% di tasso di inflazione di pareggio è sufficientemente basso. La benzina sta aumentando, e presto o tardi la massa di denaro in deposito presso la BCE da parte del sistema bancario provocherà un rialzo nei prezzi.

Per questo motivo io privilegerei, alle poste, i buoni indicizzati anche per investimenti di breve durata. Se anche avessi già scelto quelli a diciotto mesi, sappi che non hai commesso un errore imperdonabile. Il periodo di investimento è così breve che non dovresti subire gorsse perdite nel potere di acquisto del tuo denaro.

Diverso è il caso in cui tu stia provvedendo alla tua pensione integrativa. In questo caso la protezione dall’inflazione diventa determinante e non basterà più utilizzare i buoni postali: occorrerà applicare un altro metodo più complesso e rigoroso per salvare la tua pensione.

Giacomo Saver

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Comments

  • nicola

    Ho 2 domande in questione:
    1) ma i btp indicizzati non sono molto più redditizi dei buoni postali indicizzati?
    2) ma i tassi di inflazione ufficiali cui si riferiscono questi titoli sono davvero giusti? o sono inferiori rispetto all’inflazione reale o percepita? Grazie

    • Giacomo

      @ Nicola
      1) i BTPi sono più redditizi ma più rischiosi, perché se dovessi incassarli prima della scadenza attraverso la vendita del titolo sul mercato potresti incorrere in una perdita. Inoltre i buoni postali sono indicizzati all’inflazione italiana, i BTPi a quella europea.

      2) come potrai leggere qui i tassi di inflazione ufficiale sottostimano l’inflazione effettiva. Ma è sempre meglio avere una copertura parziale che non averne nessuna…

      Un caro saluto

  • Patrizio

    L’inflazione di pareggio nell’esempio suddetto è 2% non 3% !!!!!!!!

    Si faccia il calcolo ortodosso 1.0315/1.015=1.01977 oppure quello approssimato 3.15 – 1.15 = 2 ; si ottiene il medesimo risultato, inflazione di pareggio = 2% NON 3%.

    Poi è chiaro che tutte le considerazioni fatte nell’articolo valgono ancora di più!

  • Giacomo

    @ Patrizio
    Scusa, non ho ben specificato che il tasso di pareggio si riferiva al totale dei 18 mesi.
    Infatti:
    - rendimento dei buoni a 18 mesi 1.0315*(1+0.0315*6/12)=1.0477
    - rendimento reale 1.011*(1+0.012*6/12)=1.017
    - inflazione di pareggio (calcolata secondo la tua GIUSTA formula) 1.0477/1.017-1= 0.03 ossia 3%

    • Patrizio

      è che sono abituato a pensarla su base annua, anche perché senza specificare che il dato riferisce al totale fa meno impressione: vista come 2% annuale balza subito all’occhio come convenissero, e convengono tutt’ora (che l’inflazione di pareggio è poco sotto al 2% annuo), quelli all’inflazione.
      e dei nuovi buoni3,50 che ne pensi? Lì l’inflazione di breakeven è maggiore, 2.7% su base annuale, ma hanno la stessa gabola dei 18mesi plus, ossia 3.50 annuo lordo per tre anni ma se ne chiedi il rimborso prima dei 3 anni non ti danno gli interessi!

      • Giacomo

        @ Patrizio
        In effetti la risposta alla tua domanda è implicita in ciò che scrivi… Vanno bene secondo me ma a patto di attribuire probabilità bassissime all’evento “rimborso anticipato”.
        Perdere gli interessi di 2 anni e mezzo perché ti trovi costretto a rimborsare i buoni 6 mesi prima della scadenza è assolutamente sgradevole :)
        Buon week end!!

        • Patrizio

          Grazie mille per la cortesia e l’onestà.

          Buon week end,

          Patrizio

          • Giacomo

            @ Patrizio
            Scherzi? Grazie a Te!!
            Buon week end

  • Michele

    Salve Sig. Giacomo, Le vorrei chiedere un consiglio: dato che voglio investire una somma di €3000 a lungo termine, (sono regali che ha ricevuto mio figlio nell’arco di tre anni) mi sono recato alle Poste per chiedere su che prodotti potevo optare, loro mi hanno offerto Posta Futuro Certo 2011 della durata di 20 anni. Facendo due conticini, a mio avviso non è male dato anche dal fatto che fino al 31 Ottobre c’è una promozione sull’aliquota di trattenuta che invece di essere del 3% è dell’1,5%, e poi sul fatto che nella durata della polizza si possono aggiungere delle somme sempre con ritenuta dell’1,5%. In realtà io sono orientato su un BFP indicizzati all’inflazione perchè a lungo tempo (max 10 anni) penso che mi possa dare parecchio di più di quello che potrò ricavare con Posta Futuro Certo in 20 anni, naturalmente per investire altre somme (dato che sui BFP non si può aggiungere) in futuro sceglierò ancora Buoni Fruttiferi. Lei cosa mi consiglia ? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Giacomo

      @ Michele
      Lascia assolutamente perdere le polizze vita anche se queste sono proposte dalle poste. Sono prodotti cari ed inefficienti. I prodotti migliori, anche considerato che mancano un po’ di anni prima che il tuo adorato figlio utilizzi i soldi, sono i buoni indicizzati all’inflazione. In questo modo il risparmio del piccolo seguirà il passo con l’inflazione e non perderà i pezzi strada facendo :)
      Per qualsiasi cosa sono qui!! Buon week end!!

    • Riccardo

      Ciao Giacomo tre cose.
      - Non mi è chiara una cosa:se investo in un buono indicizzato a inflazione e lo lascio li 10 anni è un buon investimento??
      In 10 anni le fluttuazioni dell’inflazione potrebbero salire e scendere e quindi dare dei rendimenti discreti ad anni alterni (renderebbero poco). Oppure è sicuro che in 10 anni l’inflazione salirà sicuramente e quindi avro’ dei buoni rendimenti??Questo punto mi interessa maggiormente perché vedo che li consigli molto ma non capisco bene perché…se 5 anni su 10 mi daranno solo il rendimento garantito (solo 1%) dove è la convenienza??
      - Ho sottoscritto un postafuturo certo tre anni fa e mi sta rendendo piu’ del 3% netto annuo…è vero che ci sono dei costi ma non è troppo criticata come prodotto?
      - Ho fatto un 3×4 due anni fa e dopo 12 anni 10000 euro diventeranno 16000…oggi non mi sembra piu’ cosi vero?

      • Giacomo

        @ Riccardo
        1 – i BFP indicizzati hanno un rendimento variabile pari ad una quota fissa più il tasso di inflazione. Il loro rendimento nominale, quindi, sale e scende con il fluire dei prezzi mentre quello reale è costante. Essi sono quindi un ottimo investimento perché adeguano la loro remunerazione al livello del costo della vita;

        2 – ha un buon rendimento, questo è vero, ma potresti ricevere altrettanto comprando e conservando fino alla scadenza un paniere di titoli di stato e non pagheresti lo 0,905 all’anno:)

        3 – Il rendimento dei tuoi buoni è quello in vigore al momento della sottoscrizione. Se le condizioni cambiano esse restano invariate per i vecchi clienti.

  • Patrizia

    Gent.mo Giacomo,
    cosa pensa del Buono fruttifero postale T14 (BFP 3×4) per chi ha intenzione di portarlo a scadenza?
    Grazie

    • Giacomo

      @ Patrizia
      In questo momento, in cui i tassi di interesse sui BTP sono particolarmente bassi e ‘compressi’ ritengo che i Buoni Postali 3×4 siano un’ottima alternativa di investimento.
      Oltre tutto essi danno la possibilità di essere rimborsati in ogni momento solo con la perdita degli interessi, senza oscillazioni di prezzo il che è molto importante perché signifca che in caso di necessità può ritirarli senza subire oneri.
      Cari saluti…

  • Antonio

    Anche io, come Michele, devo decidere come investire i risparmi di “Comunione” di mio figlio.
    Cosa ne pensa dei prodotti specifici per i minori? Apparentemente sembrano convenienti, ma….dov’e’ il trucco?
    E del libretto per minori, che consentira’ anche una minima gestione autonoma da parte sua?
    Grazie per il servizio fornito a tanti utenti spaesati in questa giungla di proposte.
    Antonio

    • Giacomo

      @ Antonio
      Investire per i bambini è molto facile. Io eviterei i buoni per minori e sceglierei quelli indicizzati all’inflazione.
      Trovi tutto qui :)

  • roberto

    Mi hanno proposto un investimento con BancoPosta Obbligazionario Italia Dicembre 2018, mi sapete dire qualcosa..??.. è un buon investimento o rischio di perdere i miei soldi..??. dicono che prendo gli interessi ogni mese… però non mi voglio trovare a perdere i miei soldi cosa mi consigliate..?? In passato ci sono state offerte simili e se è cosi che esiti hanno avuto..??

    • Giacomo

      @ Roberto
      Evita tutte le offerte delle Poste che non siano i “semplici” libretti o i buoni postali.
      Nello specifico si tratta di un fondo obbligazionario con distribuzione delle cedole e scadenza 2018.

      Ma che senso ha sottoscrivere un fondo per ottenere quello che ti danno le comuni obbligazioni senza spese?
      Da evitare!!

  • roberto

    Ti ringrazio sei stato gentilissimo.. io non ne capisco un gran che di fondi obbligazioni ecc.. x questa cosa mi facevano capire che potevo prendere anche il 5% al mese di interessi.. quindi durante l’ anno mi davano un bel pò di soldi.. Però quando mai qualcuno ti regala i soldi cosi facilmente? e mi è venuto il sospetto.. Loro dicono che posso rischiare un massimo del 10% del capitale ma ke sicuramente le percentuali d’ interesse è alta cosi è impossibile perdere??.. Li posso svincolare quando voglio senza perdere gli interessi guadagnati mensilmente… e poi mi dicono ke il governo che salirà chiunque sia investirà nelle aziende e cosi sicuro le quotazioni si alzeranno e gli interessi sono assicurati…Mha..!!? Quindi dici o libretto o buoni.. e lasciare perdere questa cosa.. Grazie ancora e scusami del disturbo ma sono parecchio indeciso su sta cosa..

    • Giacomo

      @ Roberto
      Ci mancherebbe!! E’ mio dovere e sincero piacere risponderti. Io starei sui libretti e sui buoni indicizzati all’inflazione che sono strumenti semplici, privi di costi e remunerativi.
      Per qualunque cosa sono qui :)
      A presto!!

  • Ale

    salve, da qualche anno ho aperto un conto bancoposta, ma annualmente sposto una quota in buoni fruttiferi bfpremia a 7anni ,come consigliato da una direttrice della posta. Vorrei sapere se é la scelta giusta o se é più conveniente aprire un libretto di rispparmio?
    Grazie mille

    • Giacomo

      @ Ale
      A meno che il tuo obiettivo sia quello di tenere delle disonibilità immediatamente liquide ti consiglio di utilizzare i buoni e non i libretti di risparmio. Sono decisaente più convenienti sul lungo periodo. Una cosa che puoi fare è usarli entrambi: il libretto per le somme che prevedi ti servano all’improvviso e i buoni per la differenza…

  • giuseppe

    A fine gennaio ho sottoscritto dei BFPI serie j32. Nel mese di marzo la serie j34 sembra piu’ interessante discostandosi di circa 0,50 per anno. Converrebbe vendere la vecchia serie per acquistare la nuova serie?Complimenti per il sito, finalmente la competenza e la gentilezza di qualcuno che ti aiuta ad orientarsi. Grazie

    • Giacomo

      @ Giuseppe
      Sì, conviene fare il cambio di serie perché i tassi sono più allettanti e rimborsando la J32 i mancati interessi saranno adeguatamente compensati dai maggiori guadagni sulla serie nuova. Grazie per i complimenti e buon fine settimana!!

  • serena

    il mio papà 80 anni è andato in posta per investire DIECIMILA euro in buono fruttifero, dopo un anno è arrivata una comunicazione di andare a rinnovare la polizza vita?? lui si è talmente arrabbiato che vuole portare in banca qst risparmi…CONTINUA A RIPETERE CHE LUI HA CHIESTO UNJ BUONO FRUTTIFERO..POSSIBILE CHE LO ABBIANO IMBROGLIATO??

    • Giacomo

      @ Serena
      E’ possibile purtroppo. Magari per raggiungere i budget di vendita delle polizze le hanno ‘spacciate’ per un buono fruttifero. Il problema è che se tuo papà ha firmato la sottoscrizione non c’è nulla da fare se non cambaire subito interlocutore e far presente l’accaduto al direttore. Anche se non servirà a nulla perché l’impiegato negherà tutto, ma almeno sono avvertiti…

  • Francesco

    Buonasera carissimo Sig. Giacomo,
    ho letto con molto interesse il suo articolo (anche se con un pò di ritardo) e da profano in materia mi è sembrato molto esaustivo, sebbene qualche cosina mi sia sfuggita. Volevo quindi approfittare per chiederle cortesemente un consiglio. Dovendo depositare una piccola somma, ad oggi, sarebbe più conveniente a suo modo di vedere un BFP ordinario o plus 18 oppure ancora gli indicizzati? E, mi perdoni se ne approfitto, ma ci sono altri prodotti postali che hanno interessi “convenienti”?
    Il mio obiettivo sarebbe quello di depositare per un arco di tempo più o meno breve, diciamo non superiore a due anni, con restituzione di capitale assicurata e interessi almeno superiori a quelli del semplice libretto postale. Ovviamente vorrei evitare come la peste prodotti legati alle borse o con interessi legati all’andamento del mercato o addirittura in cui si rischi di perdere il capitale. Se il capitale non è vincolato o se vincolato per breve periodo è meglio ancora…
    La ringrazio anticipatamente se vorrà darmi qualche consiglio e porgo
    Distinti Saluti
    PS: Grazie anche per i bellissimi articoli e per il tempo che dedica qui agli utenti.

    • Giacomo

      @ Francesco
      Grazie a lei. I buoni postali a 18 mesi plus rendono l’1,50% lordo quindi molto poco se tenuti fino a scadenza.Se rimborsa prima dell’anno e mezzo riprende solo il capitale ma perde gli interessi. Al contrario i buoni indicizzati della serie J34 rendono l’1,25% lordo più il tasso di inflazione e prevedono la sola restituzione del capitale entro i primi 18 mesi.

      A questo punto credo che la convenienza dei buoni indicizzati rispetto a quelli a 18 mesi sia evidente. La ringrazio infinitamente per i complimenti e sono qui per lei e per tutti gli Amici che ci seguono.

      • Francesco

        Grazie mille per la celere e cortese risposta.
        Quindi se non ho capito male, entrambe le tipologie prevedono che il capitale resti fermo 18 mesi, altrimenti avviene la restituzione del solo capitale ma si perdono gli interessi. Per quanto riguarda questi ultimi sono nel primo caso all’ 1,50% al lordo (davvero una inezia); mentre in quelli indicizzati siamo sull’1,25 (che è ancora meno) di base a cui però si aggiunge l’inflazione….Ma come faccio a sapere se col tasso di interesse dell’ inflazione recupero quello 0,25% in più o se lo supero? Vorrei capire meglio questo passaggio.
        Grazie mille

        • Giacomo

          @ Francesco
          Dipende da quale sarà il tasso di inflazione futuro che andrà aggiunto al rendimento reale dei buoni indicizzati. Diciamo che dato che la differenza tra il rendimento nominale di quelli a 18 mesi e quello reale degli altri è minima, a meno di una deflazione (ossia di una riduzione dei prezzi) i buoni indicizzati renderanno di più.

          Se non sei convinto piuttosto dividi a metà la somma e diversifica prendendoli entrambi. Grazie per i complimenti e ricorda che per qualunque cosa sono qui.

  • Francesco

    Grazie mille per i consigli. Adesso ti aggiungo ai preferiti e mi leggo tutti i post :-)
    Per l’investimento credo che mi fiderò e che propenderò per gli indicizzati.
    Grazie di nuovo
    Buona giornata

    • Giacomo

      @ Francesco
      Grazie a te :)

  • enrico

    Ciao Giacomo,come o dove investiresti un risparmio mensile sullo stipendio di 250/300 euro per garantirmi un sostegno su l’ eventuale futura pensione che nel mio caso si potrebbe palesare tra una quindicina d’anni.Ti sarei veramente grato se tu mi dessi un tuo consiglio, che vista la provenienza riterrei di sicura affidabilita’.

    • Giacomo

      @ Enrico
      Potresti, molto semplicemente, sottoscrivere Buoni postali indicizzati all’inflazione e – quando avrai una certa somma (diciamo 15.000 euro) – comprare dei BTPi. In questo modo indicizzerai i rendimenti dei tuoi risparmi al tasso di inflazione, difendendoli in termini di potere di acquisto nel corso degli anni.

      Un caro saluto.

  • Giuliano

    Caro Giacomo,

    mi complimento vivamente per il sito e soprattutto per la tua professionalità che metti così amichevolmente a disposizione.

    Ti pongo il mio quesito: a maggio avrò a disposizione una somma di 40.000 Euro che mi servirà in futuro per contribuire all’acquisto di un immobile e che vorrei per i prossimi 12-18 mesi mettere a frutto o quanto meno proteggere dall’inflazione. Sto valutando tra l’acquisto di BTPi e l’apertura di un conto deposito. Tra i vari conti deposito esaminati propendo per quello della Banca delle Marche, vincolato a 18 mesi, che prevede un interesse lordo del 4,55% con imposta di bollo a carico del correntista. Tra i due quale strumento ti sentiresti di consigliarmi?

    Ti ringrazio in anticipo per la risposta che vorrai darmi, augurandoti ogni bene.
    Giuliano

    • Giacomo

      @ Giuliano
      Grazie per le parole di stima e di apprezzamento che cerco di meritare con il massimo impegno. Tra le due alternative io starei sui BTPi per due motivi:
      a) Banca delle Marche ha una sete formidabile di liquidità, e questo è il motivo per il quale offre rendimenti fuori mercato sui conti deposito, pur di ‘raccogliere’ denaro fresco. Questo la mette in una situazione particolare in cui secondo me il rischio corso non è adeguatamente remunerato
      b) i BTPi oltre a pagare interessi ottimi, proteggono il potere di acquisto del tuo capitale dall’inflazione dandoti un vantaggio aggiuntivo importante nel lungo periodo.
      Un abbraccio e ricambio gli auguri di ogni bene a te e a tutti gli Amici che ci leggono.

      • SUZY

        Caro Giacomo,
        Banca delle Marche commissariata, spezzo una lancia in favore del tuo consiglio di aprile 2013:

        a) Banca delle Marche ha una sete formidabile di liquidità, e questo è il motivo per il quale offre rendimenti fuori mercato sui conti deposito, pur di ‘raccogliere’ denaro fresco. Questo la mette in una situazione particolare in cui secondo me il rischio corso non è adeguatamente remunerato

        ti chiedo: cosa succede a chi ha sottoscritto conto deposito vincolato a 18 mesi in aprile 2013?
        Spero sia una domanda sensata…

        complimenti per il sito, sto pensando di acquistare il prodotto che proponi…
        Su

        • Giacomo

          @ Suzy
          Il commissariamento non preclude il fallimento della banca, almeno per il momento. Qualora l’istituto dovesse saltare il Fondo Interbancario ti rimborserebbe i soldi versati sul conto deposito, ma perderesti gli interessi che , pur essendo maturati, non sono ancora stati accreditati. In altre parole avrai investito i tuoi soldi a tasso zero per un anno e mezzo.

          Per qualunque cosa sono qui per Te e per tutti gli Amici che ci leggono e ti auguro buona settimana…

  • luca

    Buon giorno,vorrei chiederle un consiglio vorrei depositare una somma di 20.000Euro di cui 5.000 disponibili e gli altri in qualche buono che non mi faccia perdere il potere d’acquisto anche se dovessi ritirarli prima della scadenza.
    Grazie
    per i consigli che mi darà!

    • Giacomo

      @ Luca
      Il mio consiglio è quello di sottoscrivere dei buoni indicizzati all’inflazione per i 20.000 optando per la serie disponibile al momento (purtroppo le serie cambiano di mese in mese e non è possibile scegliere) e per i restanti 5.000 sottoscrivere un libretto di risparmio Smart in modo da ottenere più interessi di quelli offerti dal libretto standard. Un caro saluto.

  • Marco

    Buonasera Sig. GIacomo, intanto mi complimento con Lei per la precisione e puntualità nelle risposte e consigli.
    A seguito di una vendita di immobile volevamo vincolare una parte del capitale, diciamo 80.000 euro, per i nostri figli. Lontani da banche e azioni, pensavamo con mia moglie ad investire in qualche prodotto postale a medio lungo termine. Cosa ci consiglia?
    Grazie si d’ora.

    • Giacomo

      @ Marco
      Le consiglio i Buoni Postali Indicizzati all’inflazione. Ora come ora ottenere rendimenti interessanti dai bond è davvero arduo, per cui alla fine rischia di non andare oltre il 2% netto. Al contrario i buoni indicizzati – ai tassi attuali – le danno l’1,25% più il tasso di inflazione. Ciò significa che basta un’inflazione contenuta (pari a poco più dell’1%) per rendere equivalente il rendimento dei buoni con quello delle obbligazioni.

      Tenga però presente che:

      a) i buoni possono essere rimborsati in qualunque momento senza penalità mentre le obbligazioni no
      b) se l’inflazione salirà anche il rendimento dei buoni crescerà di conseguenza.

      Io fossi in lei non avrei dubbi e investire la somma di cui dispone sui buoni postali. La saluto caramente e la ringrazio per i complimenti. Buona domenica.

  • Marco

    Salve, cosa consiglia per un investimento a medio lungo termine di circa 80.000 euro in buoni postali?
    Grazie e complimenti.

  • Raffaele

    Salve Giacomo,
    per caso ho scoperto questa sua pagina web e leggendo i vari post mi sento di porle all’attenzione il mio caso.
    Allora io ho avuto a disposizione una somma di 7.000 euro a settembre 2012.
    Per non tenerli nel conto corrente ho deciso di metterne 4000 su un libretto postale e con 3000 ho “comprato” un buono postale 18 mesi plus.Ripeto a settembre 2012
    Ieri parlando con una consulente delle poste, ho saputo che il rendimento dei buoni postali è sceso e facendo i conti alla fine dell’anno e mezzo non avrò nemmeno 100 euro netti di interessi.Ciò mi disturba molto ,tanto che son tentato di “riscuotere” il capitale investito nel buono.Tanto gli interessi persi non faranno la differenza.
    Ciò perchè sarei indirizzato nalla apertura di un fondo di Allianz, consigliatomi da un amico assicuratore ,con interesse al 4% lordo annuo con durata di 10 anni chiamato “Rendimento sicuro”.I primi 5 anni uscendone avrei delle penali,volendo nell’arco temporale potrei implementare il capitale investito con versamenti volontari.Naturalmente investirei una somma più alta dei 3000.Sto pensado a circa 6000 euro.
    Cosa ne pensa.
    Attendo una sua cortese e delucidante risposta.
    Saluti

    Raffaele

    • Giacomo

      @ Raffaele

      Il fatto che il rendimento dei buoni postali è sceso non la tocca minimamente. I nuovi tassi, più bassi di quelli del recente passato, infatti, riguardano solo le nuove sottoscrizioni. Il suo buono continuerà a percepire il tasso stabilito al momento dell’emissione che resterà invariato fino al termine del buono stesso.

      I prodotti Allianz, hanno costi di ingresso (o penali di uscita) molto elevati. Se leggerà i post in cui parliamo di polizze (per farlo può usare la funzione di CERCA nel sito) si renderà subito conto di come molti Amici sono stati fregati da questo genere di prodotto. Mi viene anche un dubbio: non è che è stato proprio l’amico assicuratore a suggerirle che i rendimenti dei buoni postali sono scesi per aiutarla a scegliere il fondo Allianz che lo stesso propone?

      In ogni caso io terrei il mio buono fino alla scadenza e non sottoscriverei la proposta assicurativa. Chieda il fascicolo informativo al suo amico e si faccia indicare con precisione quali sono i costi che gravano sul contratto,sia ‘normalmente’ sia nell’ipotesi in cui decidesse di estinguere anticipatamente lo stesso e si renderà conto da solo di come le polizze siano delle macchine trita risparmi.

      Per qualunque cosa sono qui per Lei. Buona settimana.

  • josef

    Gent sig giacomo le chiedo consiglio a riguardo della mia futura pensione …..circa tra 8 anni , sarei intenzionato a sott posta valore per cercare di recuperare qualcosa in piu’ sulla pensione . Sono versamenti che var da 50. euro fino a 5150,00 euro ma la cosa piu’ interessante mi sembra la detrazione con rec fino al 38% sulle tasse piu interessi annuali ….che ne pensa,distinti saluti e ringraziamenti

    • Giacomo

      @ Josef
      Per darle un parere completo dovrei avere molti più dati sulla sua situazione finanziaria e reddituale. In linea di massima le conviene aderire ad un fondo pensione a patto che ci sia la contemporanea presenza di questi requisiti:

      1) i versamenti siano ‘bassi’. In questo modo potrà incassare il capitale invece della rendita e ottimizzare la fiscalità alla scadenza;
      2) che i suoi redditi siano ‘alti’ e quindi che il risparmio derivante dalla deducibilità fiscale dei premi versati sia ‘corposo’
      3) che i costi sul contratto siano bassi.

      In linea di massima il prodotto postale non è carissimo, quindi sul terzo punto direi che ci siamo, valuti bene gli altri due :) Le auguro una buona giornata e settimana. A presto.

  • Gian

    Salve Giacomo,
    io vorrei investire 20000 euro in un prodotto postale. Considerando che avrei la possibilità,salvo disgrazie inattese ovviamente,di bloccare questi soldi x un breve/medio periodo, parlo dai 2 ai 4 anni, cosa mi consiglia? Io ero indirizzato su un buono postale più che un assicurazione, quale tipologia di buono mi consiglia?

    Grazie in anticipo

    • Giacomo

      @ Gian
      Secondo me il miglior buono postale è quello indicizzato all’inflazione. Esso permette di ritirare i suoi soldi con gli interessi già dopo 18 mesi, e paga una remunerazione variabile con l’andamento del costo della vita. Per qualunque domanda o esigenza sono qui per lei. A presto…

      • Gian

        Infatti era quello che mi avevano consigliato anche in posta… Sul sito delle poste italiane ho anche visto i buoni “BFP a 3 anni Fedeltà”, che se ho capito bene possono essere sottoscritti solo da coloro che nel arco del 2013 hanno visto esaurirsi dei buoni a 18 mesi, ossia il mio caso, visto che 3 mesi fa mi è scaduto giust’appunto un buono di quella tipologia. Cosa ne pensa di questi buoni? Convengono sempre di più quelli indicizzati all’inflazione?

        Grazie mille

        • Giacomo

          @ Gian
          Secondo me no. I ?Fedeltà’ pagano interessi all’1% lordo per il primo e il secondo anno, e al 2,28% al terzo anno. I Buoni indicizzati, invece, pagano l’1% costante più il tasso di inflazione. Fossero soldi miei io farei gli indicizzati…

          • Roberto

            Buongiorno Giacomo , le chiedo gentilmente un consiglio sui buoni fedeltà a 3 anni ; infatti oltre ai tassi dell’ 1% per i primi 2 anni ed al tasso del 2,28 per il terzo anno , viene corrisposto anche un premio finale del 5% sul valore nominale del capitale investito , ma non è chiaro se questo 5% sia lordo e soprattutto se sarà soggetto a tassazione (essendo definito come “premio”) ; secondo lei , anche in questo caso sono più convenienti i buoni all’ inflazione?

            Grazie mille

          • Giacomo

            @ Roberto
            Sì, il ‘premio’ del 5% è tassato con aliquota del 12,50% al pari di tutti gli interessi ed i frutti dei buoni postali. Il rendimento lordo a scadenza dei buoni fedeltà serie F03 è del 2,28%. Ciò significa che – grosso modo – l’inflazione che rende equivalenti i bfp fedeltà con quelli indicizzati è circa dell’1,28% annuo.

            Se si aspetta, per i prossimi anni, un tasso di inflazione inferiore all’1,28% allora sono meglio i bfp fedeltà, viceversa saranno più convenienti quelli indicizzati. Io sceglierei questi ultimi e lascerei perdere i ‘fedeltà’. Un caro saluto e buona settimana.

  • Alessandro

    La data di valuta del rimborso a scadenza o anticipato dei buoni fruttiferi postali è uguale alla data dell’operazione?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Sì, la valuta del rimborso è il giorno in cui chiedi l’estinzione del buono stesso.

      • Alessandro

        Grazie.

  • Roberto

    Mi scuso, ma la mia richiesta di informazioni sui buoni fedeltà 3 anni è stata gentilmente cancellata?

    • Roberto

      ah no, strano ma adesso vedo che è “in attesa di approvazione”

      scusate

    • Giacomo

      @ Roberto
      Assolutamente no. solo alcuni commenti vengono ‘filtrati’ dall’antispam e richiedono la mia approvazione. Non modero mai i commenti per cui si tratta solo di pazientare qualche ora e non solo il commento sarà visibile ma ci sarà anche la mia risposta. Grazie per la comprensione e buona settimana!!

      • Roberto

        Grazie mille Giacomo , scusa ancora , ma praticamente quando avevo postato il primo messaggio , con l’aggiornamento pagina lo vedevo ; entrando successivamente nel sito , non lo vedevo più e pensavo fosse stato cancellato , e invece poi dopo aver postato l’altro commento , l’ho visto di nuovo ma era appunto “in attesa di approvazione” .

        Buona settimana anche a te!

  • renato.m

    Ciao Giacomo,
    premesso che devo investire circa 10000 euro e che ho trovato interessanti (si fa per dire..) i BFP indicizzati all’inflazione italiana, come da te suggerito, e che a oggi l’offerta riguarda la serie J36 con rendimento lordo dell’1%, vorrei capire come e dove posso verificare lo scostamento all’inflazione programmata stabilita da Poste Italiane; praticamente in maniera più semplice possibile. Insomma questo indice FOI dell’ISTAT come lo gestisco?
    Secondariamente, visto che la mia banca CARIFVG mi ha proposto per i miei titoli in scadenza, in alternativa alle loro obbligazioni, dei fondi comuni obbligazionari a basso rischio, vorrei sapere cosa ne pensi?

    Grazie, anticipatamente

    • Giacomo

      @ Renato
      Puoi facilmente seguire l’andamento dell’indice FOI sulla pagina dell’Istat: http://www.istat.it/it/archivio/30440.
      Il funzionamento dei buoni postali indicizzati è un pochino complesso perchè richiede di conoscere la relazione che c’è tra tassi reali e tassi nominali. Nell’ebook “come difendere i risparmi dall’inflazione” è spiegato tutto bene in dettaglio. In linea di massima ti dico che il rendimento dei buoni è dato da (1 + tasso reale) * (1 + tasso di inflazione).

      in linea di massima sconsiglio i fondi comuni a basso rischio perché offrono un valore aggiunto che non compensa le spese. Meglio se compri tu delle obbligazioni con scadenza breve o sottoscrivi un conto deposito. Per qualunque cosa sono qui per te…

  • renato.m

    Egr. Dott. Giacomo,
    grazie molte per il chiarimento, oltreché tempestivo. Nel frattempo, in attesa di decidere cosa fare, di proporrò le proposte della banca già questa settimana in contraltare con l’offerta dei BFP indicizzati.

    Renato

    p.s.
    ottimo servizio!

    • Giacomo

      @ Renato
      Grazie… Per qualunque cosa sono qui per Lei e per tutti gli Amici che ci seguono.

  • Niccolò

    Caro Giacomo, ma in caso di deflazione, il rendimento dei buoni indicizzati può risultare negativo? La deflazione viene sottratta al rendimento fisso?

    Niccolò

    • Giacomo

      @ Niccolò
      No, il rendimento dei BFPi non potrà in nessun caso essere negativo.

  • giuseppina

    buongiorno signor Giacomo
    le volevo chiedere come investire dei soldi per mia figlia che ha quasi 14 anni
    grazie

    • Giacomo

      @ Giuseppina
      Purtroppo non posso – per motivi di tempo – dare indicazioni personalizzate di investimento in questa sede. La invito, se lo desidera, a usare il servizio di Consulenza indipendente. Un caro saluto.

  • renato.m

    Ciao,
    oggi sono venuto a conoscenza di un nuovo prodotto finanziario proposto da Poste Italiane denominato: Buoni Fruttiferi Postali “BFP RisparmiNuovi”
    Questo prodotto mi appare conveniente, semprechè si sia disposti a mantenere l’investimento per almeno tre anni ed è sottoscrivibile solo per nuovi capitali provenienti al di fuori del circuito di Poste Italiane….non sarà mica concorrenza con le banche?
    In sostanza, penso che una parte dei miei soldini andrà in BPFi e l’altra in questi “Nuovi BFP”. Cosa ne pensi Giacomo?
    p.s.
    lunedì sentirò la controproposta della banca

    • Giacomo

      @ Renato
      Grazie per la segnalazione. Concordo con te sulla diversificazione tra bfpi e BFP Risparmi Nuovi. Non c’è nessun trucco, tranquillo, solo le Poste cercano di ‘inventare’ strumenti nuovi per raccogliere denaro fresco da sottrarre al sistema bancario. Tutto qui e nulla di più :)
      Buona settimana!!

    • Giuseppe

      Spero qualcuno possa chiarirmi questo dubbio.
      Buoni Fruttiferi Postali “BFP RisparmiNuovi. Alla fine del 1 anno netto 0,88, così come alla fine del secondo.
      Al terzo leggo un netto di 2,00. A questo 2 si aggiunge il premio del 4,4 netto, oppure è gia compreso?
      In altre parole, il premio in che modo misura, percentuale incide sugli interessi maturati?
      Un esempio mi aiuterebbe tanto.
      Grazie

      • Giacomo

        @ Giuseppe
        Proprio oggi ho pubblicato un post sull’argomento:

        http://www.segretibancari.com/investimenti/bfp-risparmi-nuovi-scopriamoli-insieme/

        Dopo averlo letto sono sicuro che il funzionamento dei buoni ti sarà completamente chiaro. In sintesi, il 2% netto è il rendimento medio dei tre anni compreso il bonus finale. I buoni, in pratica, pagano tassi bassi per i primi due anni e un tasso alto finale per invogliare i risparmiatori a tenerli fino alla scadenza.

        Tenuto conto di tutto, il rendimento medio al terzo anno è, appunto, del 2% netto. Un caro saluto e per qualunque cosa, sono qui. Riscrivimi se hai bisogno…

        • Giuseppe

          Grazie, chiaro e gentile.

  • Angelo

    Ciao, oggi ho riaccreditato sul libretto postale un BFP 18 mesi plus scaduto da poco. Mi sono stati dati dei fogli informativi su BFP a 3 anni Fedeltà (F04) e BFP Indicizzati all’Inflazione Italiana (J37).
    Avevo intenzione di investire una somma di 6/7000 euro. Secondo lei quale sarebbe la migliore opzione?
    Grazie.

    Angelo.

    • Giacomo

      @ Angelo
      Io sceglierei quelli indicizzati. I BFP Fedeltà al terzo anno hanno un rendimento lordo del 2,28% mentre quelli indicizzati rendono l’1% lordo più inflazione. Ciò significa che un’inflazione di circa l’1,28% rende equivalenti i due investimenti, mentre per tassi di crescita dei prezzi superiori, i BFP indicizzati renderanno di più degli altri.

      Anche se ORA l’inflazione è bassa io starei comunque sugli indicizzati che mi riparano da un eventuale incremento del costo della vita. Un caro saluto e a presto…

  • Paola

    Salve, vorrei un parere sul miglior buono fruttifero che si possa sottoscrivere adesso, tenendo conto che la cifra da investire e’ alta, che non servira’ – si spera – per alcuni anni, ed eventualmente mettere al sicuro qualcosa anche per il futuro di due bambini. P.s. ho preso in considerazione l’idea del buono postale e nessun’ altra, proprio dopo avere letto le sue considerazioni.
    Grazie .

    • Giacomo

      @ Paola
      Se la cifra è alta è forse meglio diversificare e non sottoscrivere un solo buono. Il mio buono preferito continua a d essere quello indicizzato all’inflazione, ma nel suo caso le rinnovo il suggerimento di diversificare.
      Se ha bisogno di assistenza personalizzata sono a sua completa disposizione attraverso il servizio di consulenza. Un caro saluto e buona giornata.

  • Alessio

    Buongiorno, anche io avrei bisogno di un suo parere, i primi di maggio ho investito i miei risparmi alle poste diversificando: 20 mila euro in FONDO OBBLIGAZ. EURO BREVE TERMINE ( loro consigliano di tenerli li per almeno 1 anno e 1 mese) e 10 mila euro in FONDO BANCOPOSTA MIX 1 ( loro consigliano di tenerli li per 3 anni e 3 mesi almeno ). Io non sono un grande intenditore di finanza o borsa ma la mia esigenza era quella di fare un guadagno, anche piccolo, l’importante non perdere soldi. Detto questo, a distanza di un mese e mezzo noto che la cifra complessiva di 30 mila euro sono in perdita di 330 euro, secondo lei è il caso di cambiare investimento o continuare a tenerli fermi dove sono? Sono molto preoccupato di aver commesso l’errore di investire male, la ringrazio anticipatamente.

    • Giacomo

      @ Alessio
      I motivi per cui i suoi investimenti sono in perdita sono essenzialmente due:

      a) la volatilità dei mercati

      b) i costi legati si suoi fondi

      Io fossi in lei rimborserei entrambi i prodotti e sottoscriverei dei buoni postali, dopo aver verificato che non ci siano commissioni di uscita sui prodotti che ha attualmente. In questo modo eviterà di subire la volatilità del mercato, perché i buoni hanno un controvalore che non oscilla, e di pagare costi perché i buoni postali ne sono privi.

      Finora ha perso circa l’1% ossia il rendimento di un anno scarso. E’ quindi ancora in tempo per correre ai ripari…

  • Diego

    Gentilissimo Giacomo,
    mi permetto di farti due domande, sperando in una tua gentile risposta:

    1) I buoni fruttiferi indicizzati all’inflazione italiana possono essere tenuti tranquillamente per 10 anni (cioè fino alla scadenza), oppure, affinchè tale investimento convenga, è strettamente necessario monitorare costantemente l’inflazione e ritirare i buoni allorchè l’inflazione dovessere essere alta? Io non ho molto tempo da dedicare ai miei investimenti, e preferirei poter tenere i buoni per 10 anni, senza preoccuparmi di dover valutare continuamente se tenerli o meno. Però non so se così facendo rischio di non fare un buon investimento.

    2) Oggi alle poste mi hanno proposto i nuovi Buoni a 3 anni Fedeltà, serie 04. Ecco il link del foglio illustrativo: http://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/FI_F04.pdf
    Da questo documento, non riesco a capire bene qual è effettivamente l’interesse annuo che percepirei, e pertanto non riesco a capire se si tratta di buoni convenienti. In base a quanto riportato nella tabella B del foglio illustrativo, mi potresti cortesemente dire qual è il rendimento effettivo, e quindi se c’è convenienza in questa nuova serie di Buoni? Purtroppo alle poste mi hanno solo confuso le idee.

    Grazie mille per l’eventuale risposta, e complimenti per questo fantastico sito! :)

    • Giacomo

      @ Diego
      E’ con sincero piacere che ti rispondo:

      1 – non è per nulla necessario monitorare l’inflazione. al di là del fatto che più essa è alta e più i buoni rendono, puoi comunque sottoscriverli e tenerli per 10 anni senza pensarci più. Sapendo, però, che se hai bisogno di rimborsarli non subisci nessuna penale, perché già dopo un anno e mezzo prendi il capitale insieme con gli interessi.

      2 – il rendimento dei BFP Fedeltà varia a seconda della provenienza del denaro usato per sottoscriverli. Se li acquisti con soldi che arrivano dal rimborso di altri buoni il loro rendimento medio annuo sarà del 2%, se li sottoscrivi con soldi nuovi il rendimento medio annuo sarà dell’1,01%. Nell’ipotesi che tu tenga i buoni per 3 anni in entrambi ii casi, ovviamente.

      Per qualunque cosa sono qui e ti rispondo con piacere ed in tempi ‘rapidi’. A presto e buona giornata.

      • Diego

        Giacomo,
        la tua gentilezza ha dell’incredibile. Non ho mai mai mai ricevuto risposte così rapide e precise in modo del tutto gratuito. evidentemente esistono ancora persone non animate solo da egoismo ma anche da un grande altruismo!
        Per quanto riguarda il 2% e l’1% a cui fai riferimento, relativamente ai buoni fedeltà, ti riferisci a interessi netti o lordi?

        • Giacomo

          @ Diego
          Mi riferisco agli interessi netti. Grazie per i complimenti!!

  • letizia

    vorrei investire alle poste??attualmente tengo i miei miseri averi nel libretto postale ed ho un rendimento oro del 1.4% , poichè la somma supera i 5000 euro me ne vengono sottratti 34. che mi consiglia di fare??dove conviene investirli attualmente???

    • Giacomo

      @ Letizia
      Le conviene tenerli in posta avendo l’accortezza di fare un prelevamento parziale così da tenere il saldo ‘sotto’ i 5.000 euro. Questo video le mostra l’importanza di una corretta pianificazione che tenga conto del bollo:

      http://youtu.be/7IdMTXBM04E

  • luigina

    se investo 100000€ in bfp 3×4 t22 alla fine dei 12 anni quanto avrò?

    • Giacomo

      @ Luigina
      140.936.593 euro netti.

      • fausta73

        non è stato conteggiato lo 0,15% che lo Stato ci ruba come bollo di stato

        • Giacomo

          @ Fausta
          L’imposta di bollo si applica alla fine, ossia in modo cumulativo al momento del rimborso dei buoni e non annualmente come accade, invece, per i conti titoli bancari.

  • luigina

    Salve Giacomo,il direttore delle poste del mio paese mi suggerisce di diversificare,di investire un pò con BFP T22 e un pò con 7INSIEME,secondo lei,è un buon consiglio?grazie..

    • Giacomo

      @ Luigina
      I BFP Insieme non mi fanno impazzire: rendono solo il 2,75% annuo in cambio del fatto che pagano proventi periodici (staccano la cedola). Suddividerei l’importo tra i 3×4 e quelli indicizzati all’inflazione lasciando invece perdere gli altri. Un caro saluto e per qualunque cosa sono qui per Lei.

  • luigina

    ciao Giacomo,se negli uffici postali fossere disponibili e chiari nello spiegare le cose ,come lo è lei,sicuramente non avremmo tutte le paure che abbiamo ad investire i nostri risparmi,come le ho già detto il consiglio era :”diversificare”…ma oggi mi ha parlato di obbligazioni con un rendimento al 3,50%,per 6 anni…che faccio? ho deciso di investire non più 100000 ma 80000,meglio tenerne un pò da parte…non si sa mai!! grazie ancora..

    • Giacomo

      @ Luigina
      Si tratta delle obbligazioni Tasso Fisso Sprint di cui parleremo nel post di domani. Le anticipo che è opportuno lasciare perdere e NON sottoscrivere questi titoli che hanno ottime probabilità di rendere MENO dei buoni postali. Grazie per i complimenti e un caro saluto.

      Ovviamente per ogni sua esigenza sono qui e sono felice di aiutarla.

  • Stefano

    Grazie per tutta la Sua professionalità messa a nostra disposizione.
    Egregio Sig.Giacomo,mi trovo a dover fare una scelta tra i BFPRenditalia, serie R05 e i BFP3×4, serie T22.L’intenzione è quella di non impegnermi per oltre i 3 anni,visti i tempi,ma non riesco a cogliere la convenienza tra i due proposti.Si tratta di 5000€,e molti di quelli elencati sul sito delle poste non sono più sottoscrivibili e la scelta non è poi così ampia.Resto in attesa di una Sua gradita risposta.
    Ringraziando porgo cordiali saluti.
    Stefano

    • Giacomo

      @ Stefano
      Io non farei né gli uni nè gli altri, caro Stefano, ma preferirei i buoni indicizzati all’inflazione. Le auguro buone vacanze e la ringrazio per i complimenti!!

  • maria luisa

    Gentile Giacomo,
    seguo da qualche giorno il suo sito con molto interesse :)
    Dopo aver aperto un libretto smart per puro caso (!) e aver scoperto di avere un rendimento superiore al conto arancio (!!), mi chiedevo se fosse il caso di spostare la cifra di 30000 non investita in nessun Arancio+ che sta sonnecchiando sul conto ing, da Ing appunto al Libretto smart.
    Da qui sorgono le domande:
    1.Se non ho capito male cio’ si puo’ fare solo o via contanti o tramite assegno bancario da portare all’ufficio postale e versare sul libretto. E’ corretto? Ho letto in rete che ci vogliono addirittura 15 giorni per il passaggio da istituto bancario a poste, un’enormità! Le risulta?
    2.Questa cifra, a meno di proroghe sul rendimento del 3% lordo del libretto per l’anno 2014, la vorrei investire nei tanto nominati Buoni postali indicizzati all’inflazione, cosa ne pensa? C’è gia’ una visibilita’ per le serie di buoni migliori? Magari se puo’ indicarmene alcuni aventi scadenze diverse in modo da non bloccare tutto il “malloppo” su un tipo di una durata definita ma spalmarli su scadenze diverse, sarebbe davvero utile…

    Grazie in anticipo per la sua risposta!
    Maria Luisa

    • Giacomo

      @ Maria Luisa
      Purtroppo i tempi necessari alla posta per incassare un assegno versato sul libretto sono davvero molto lunghi. Non so dirle se possano arrivare fino a 15 giorni perché non ho un’esperienza diretta, ma è possibile. Al di là dei riatrdi è ottima l’idea di usare il libretto smart fino a fine anno.

      Una volta scaduta la promozione del tasso agevolato potrà poi sottoscrivere i buoni indicizzati all’inflazione. Non è possibile conoscere in anteprima quale sarà il tasso di rendimento delle emissioni future, ma di solito da un mese all’altro grandi variazioni non ce ne sono.

      Fossi in lei aspetterei il 31/12 per sottoscriverli: in questo modo prenderà ancora per 4 mesi circa il rendimento promozionale sul libretto senza vincolare nulla. Per qualunque domanda sono qui per lei e le auguro buona giornata.

  • maria luisa

    Gentilissimo Giacomo,
    grazie ancora della sua attenzione, continuero’ a seguirla e a farò passaparola del suo utilissimo sito.
    Lei fornisce anche consulenza ad personam? Nel caso mi scriva pure in privato, mi interessano molto i suoi consigli.

    Buona giornata!

    • Giacomo

      @ Maria Luisa
      Assolutamente sì. Se vuole parlare con me per sapere senza impegno come funziona il servizio di consulenza può chiamarmi al numero 333 761 40 82 dalunedì 9 settembre al mio rientro da una settimana di convegni.

      Un caro saluto…

  • geo

    Egr. Dott.SAVER,
    anche per me lo stesso dubbio di Maria Luisa.
    A Luglio di quest’anno, ascoltando i suoi consigli e leggendo i suoi post, ho aperto un Libretto Postale Smart (tasso d’interesse premiale fino al 31-12-2013, 2,50%) sul quale ho attualmente 30.000 Euro, in attesa di “dirottare” una parte di tale cifra sui tanto decantati Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all’inflazione.
    Secondo Lei conviene, tenendo conto che la serie J38 attualmente in corso offre un tasso fisso annuo lordo minimo del 1,25%, e che gli interessi sono tassati al 12,50%, mentre sul Libretto Smart al 20%?
    Inoltre entrambi non pagano l’imposta di bollo fino a € 5.000 ma mentre sul Libretto Smart l’imposta di bollo è fissa di € 34,20 oltre tale importo, per i Buoni si paga, sempre oltre tale importo, lo 0,15% del loro valore nominale con un minimo di € 34,20.
    Altrimenti, come ha suggerito a Maria Luisa, aspettare il 31/12 per sottoscriverli: in questo modo prenderò ancora per 4 mesi circa il rendimento promozionale sul Libretto senza vincolare nulla.
    La ringrazio e la saluto cordialmente,
    GEO

    • Giacomo

      @ Geo
      Io al momento preferirei ‘stare liquido’ e quindi beneficiare del tasso promozionale su libretti e conto corrente e a questo punto attendere prima di procedre con la sottoscrizione di nuovi buoni indicizzati. In questo modo non rinuncerà alla disponibilità dei suoi soldi, mentre potrà sottoscrivere i buoni in un qualunque momento successivo quando la promozione sarà terminata.

      Un caro saluto a Lei e un augurio di un buon fine settimana…

  • geo

    OK, Dott.SAVER,
    farò come dice Lei, manterrò la liquidità beneficiando del tasso promozionale del Libretto Smart (2,50%).
    Le rinnovo la mia fiducia e come sempre attendo i Suoi post prima di prendere qualsiasi decisione fidando di farLe cosa gradita.
    Allo scopo, Le risultano quindi corrette le mie annotazioni su tassi, imposte e bolli relativamente ai suddetti strumenti finanziari?
    Anche a Lei, buon week-end e come sempre alla prossima ……
    GEO.

  • geo

    OK, Dott.SAVER,
    farò come dice Lei, manterrò la liquidità beneficiando del tasso promozionale del Libretto Smart (2,50%).
    Le rinnovo la mia fiducia e come sempre attendo i Suoi post prima di prendere qualsiasi decisione fidando di farLe cosa gradita.
    Allo scopo, Le risultano quindi corrette le mie annotazioni su tassi, imposte e bolli relativamente ai suddetti strumenti finanziari?
    Grazie e come sempre alla prossima ……
    GEO.

  • Laura

    Egr. Dr. Saver,
    le pongo una domanda per un importo minimo. Avevo alcuni buoni postali sottoscritti anni fa intestati a mia figlia e nel frattempo uno, che era a termine, è scaduto e sono quasi decorsi i termini massimi per ritirarlo. Il suo valore attuale, al netto delle ritenute, è di circa 650 €. Devo quindi incassarlo ma vorrei lasciare quell’importo, seppur minimo, ancora depositato per un periodo (posso preventivare dai 3 anni in su). Quale tipo di buono mi conviene fare per un importo così? Non vorrei rimetterci rispetto al valore di sottoscrizione, tenuto conto del discorso bel bollo sui buoni fruttiferi. Grazie anticipatamente. Laura

    • Giacomo

      @ Laura
      Se ha solo qul buono non avrà problemi, poiché fino ad un saldo di 5.000 euro c’è la totale esenzione dall’imposta di bollo per i prodotti postali. Le consiglio di sottoscrivere i buoni indicizzati all’inflazione che offrono rendimenti competitivi rispetto ad un conto deposito ed, inoltre, sono ‘adattabili’ al futuro andamento del livello dei prezzi.

  • Anna

    Gentile Dr.Savier,

    Vorrei chiederLe un consiglio. Avrei da investire 10.000 per un periodo massimo di due anni, sicura di non prelevarli prima perché l’obiettivo è di usarli per comprare una casa. Alle poste mi hanno parlato delle polizze assicurative. Io sarei più propensa per i buoni ma non so quali tra quelli della durata di 2 anni. In banca mi hanno parlato anche dei conti di depositi oppure le obbligazioni. Non so davvero che decisione prendere. La ringrazio della gentilezza.

    Saluti,

    Anna

    • Giacomo

      @ Anna
      Eviterei ASSOLUTAMENTE di sottoscrivere polizze. Un buon investimento sono i buoni indicizzati all’inflazione che le danno un rendimento lordo di circa il 2,50% considerata l’inflazione attuale. Inoltre godono dell’imposta al 12,50% invece che al 20% il che va a suo vantaggio. Francamente sottoscriverei quelli, suddividendo l’importo in due tranches e intestando diversamente i due buoni per evitare di pagare l’imposta di bollo.

      Considerato che la sogli di esenzione scatta sopra i 5.000 euro (che comprendono probabilmente anche gli interessi) io sottoscriverei due buoni da 4.800 euro l’uno uno intestato solo a lei e un secondo a lei e un familiare, in modo da ‘dribblare’ in modo assolutamente legale l’imposta.

      Se ha domande o dubbi in merito alla risposta sono qui per lei e per tutti gli Amici che mi seguono. A presto!!

  • Anna

    Gentilissimo Dr.Savier,

    La ringrazio infinitamente della risposta. Andrò alle poste per chiedere di questo tipo di investimeno. Sempre alle poste mi hanno parlato delle obbligazioni posta mix1 della durata di due anni. Infatti non so che cosa pensare perché questo mio amico faccendomi vedere l’andamento delle sue obbligazioni mi ha indicato che in realtà il valore nominale è sotto a quello investito e che è normale per via delle spese. A me sinceramente sembra un pò strano. La ringrazio di nuovo della suo gentile e prezioso aiuto. Tanti saluti! Anna

  • mirco

    salve io vorrei capire una cosa da qualche mese o fatto un buono fruttifero di 3000 euro in 3×4 quanto potrei trovare alla fine e un altra cosa se io li vorrei prima fra circa un paio danni perdero’ gli interessi grazie x la sua disponibilita’

    • Giacomo

      @ Mirco
      Se li tieni fino a scadenza avrai 4.228 euro, se li ritiri nei primi due anni perdi gli interessi e puoi riprendere solo i 3.000 euro investiti. Un caro saluto.

  • marianna

    Gentilissimo dott.Giacomo,
    Vorrei fare un buono di 2000 euro per mio figlio, le premetto che sono soldi di cui non ho bisogno quindi non importa quanto tempo resteranno vincolati, se li “investo” nei buoni indicizzati all inflazione come Lei consiglia a scadenza quanto frutteranno?E qual è la scadenza massima? Grazie anticipatamente per la cortesia! !

    • Giacomo

      @ Marianna
      I buoni frutteranno un tasso di interesse fisso che si aggiunge all’inflazione che ci sarà da oggi alla scadenza. Attualmente il tasso è pari all’1,25% annuo più inflazione. I BPFI hanno durata massima di dieci anni ma possono essere rimborsati in qualunque momento.

  • mirco

    la ringrazio tantissimo

    • Giacomo

      @ Mirco
      Ci mancherebbe… Grazie a Lei…

  • mirco

    cosi vuol dire in 12 anni 1200 euro di interessi giusto

    • Giacomo

      @ Mirco
      Rispetto a che cosa?

  • mirco

    che con 3000 euro vincolati x 12 anni avro 1200 euro di interessi giusto

    • Giacomo

      @ Mirco
      Esatto

  • mirco

    bella somma ahhahahahahh li sto andando a togliere l’impiegati sono una massa di imbroglioni

  • mariella

    Gent. Giacomo,
    purtroppo ho scoperto il suo sito solo ora e da oggi in poi lo consulterò in modo assiduo.
    A marzo 2013 su consiglio del direttore delle poste (ke consideravo un amico fidato!!) ho sottoscritto la polizza postafuturopartecipa con 63000 euro. Solo ora ho capito di aver riposto male la mia fiducia. Ke posso fare ora? Li ritiro o li lascio ormai lì?
    Un’altra domanda. In questo momento dispongo di 60000 euro con i quali spero di comprare casa al max 18-24 mesi. Cosa mi consiglia?
    Grazie x il tempo ke mi ha dedicato

    • Giacomo

      @ Mariella
      Direi che visto che le commissioni (salate) di ingresso ormai sono state pagate tanto vale tenere la polizza fino alla sua scadenza. MI RACCOMANDO: eviti di ricascarci non sottoscrivendo più per nessun motivo polizze sulla vita di tipo “investimento”. Per i 60.000 euro che le serviranno per l’acquisto della casa le consiglio un conto deposito con possibilità di svincolo anticipato delle somme investite.

      Ad esempio un buon compromesso potrebbe essere rendimax like che le consente lo svincolo con un preavviso. In questo modo potrà disporre in tempi ragionevolmente brevi dei suoi soldi per le sue necessità.

      Per qualunque esigenza la prego di ricontattarmi e alla prossima…

      • mariella

        Gent.ssimo Giacomo,
        La ringrazio x la sua puntuale e completa disponibilità.

        Alla fine con mio marito abbiamo deciso di aspettare di più x comprare casa e quindi abbiamo pensato di investire 25000 in BFPostali indicizzati all’inflazione e 35000 in BFPostali Risparmi Nuovi.

        Che ne pensa?

        A presto e grazie x il tempo dedicatomi

        • Giacomo

          @ Mariella
          Direi che avete fatto un’ottima scelta. Per qualunque cosa sono a vostra disposizione e vi auguro in bocca al lupo con i vostri progetti di vita :)

          • mariella

            Gent.mo Giacomo,
            un grazie sincero x la sua risposta.
            Le auguriamo un mondo di bene x come desidera il suo cuore. A presto

          • Giacomo

            @ Mariella
            Si figuri… E’ stato un piacere. Per qualunque cosa sono a sua disposizione. Un caro saluto.

  • giosue

    Salve
    che ne pensa dei buoni Serie L04 risparmi nuovi?

    • Giacomo

      @ Giosue
      Sono interessanti, senza dubbio, poiché offrono rendimenti superiori a quelli dei BTP (che per la stessa scadenza ‘pagano’ l’1,61% netto) ma solo a condizione di ricevere il taso “premiale” pari al 2,44% lordo. Un caro saluto.

  • Peppe

    Gentile Dr.Savier,
    salve vorrei seguire il consiglio che ha dato alla sig. Anna, quello di sottoscrivere 2 buoni indicizzati del valore di 4800 euro inestati diversamente,ma nello stesso tempo mi incuriosisce la scelta dei BFP risparmi nuovi lei cosa mi consiglia? grazie in anticipo per la sua cortesia.

    • Giacomo

      @ Peppe
      Io francamente sceglierei i buoni indicizzati all’inflazione che nel lungo andare sono i più convenienti tra tutte le forme di investimento postale. Un caro saluto e a presto…

  • Peppe

    Gentile Dr.Savier

    salve, mi sono informato alle poste, e oltre al fatto che per sottoscrivere i due buoni indicizzati bisogna avere necessariamente due libretti con le stesse intestazioni perchè sono dei buoni demater. , per il mese corrente non danno più 1.25, ma bensì 1.00. quindi a questo punto conviene sempre? grazie .

    • Giacomo

      @ Peppe
      Secondo me sì, anche perché l’uno per cento di interesse si somma al tasso corrente di inflazione, portando il rendimento su valori molto più elevati. Un caro saluto.

  • giancarlo

    salve avrei circa 7 mila euro che non utilizzero’ per almeno un paio di anni, mi hanno consigliato alla posta di fare la polizza per cui pago il 3% di commissione iniziale che mi verra restittuita dopo dieci anni e avro’ un interesse medio annuo del 3 % ( garantito l’1,50%). i soldi sono vincolati per un anno, poi potro aggiungere o prelevare soldi non so di preciso come si chiami questa polizza. Volevo sapere se al momento questo polizza è la piu remunerativa e sicura in circolazione, grazie

    • Giacomo

      @ Giancarlo
      Le sconsiglio assolutamente di sottoscrivere una polizza vita che le costa il 3% di onere di ingresso. Dubito fortemente che questo importo le sarà restituito, se non attraverso gli interessi che matureranno nel tempo, rendendo di fatto poco interessante il contratto.

      Piuttosto divida l’importo in due, così da non pagare il bollo: una porzione la versi sui buoni postali indicizzati all’inflazione e l’altra la lasci sul libretto. Azzerando i costi, inquesto modo, otterrà di più di quanto prenderebbe stipulando la polizza.

      Un caro saluto e a presto…

  • giancarlo

    grazie mille per la risposta. questo è il link dell’offerta che mi hanno propost in ” poste italiane”. http://www.postevita.it/prodotti/postevita/ramo_I/postafuturo/partecipa_special_ed_ott2013.shtml
    Magari la conosce gia’ o vuole dare un’occhiata per verificare la convenienza. é stato molto gentile a rispondere. Da oggi la seguiro’ piu spesso . é molto interessante tutto quello che dice. Grazie

    • Giacomo

      @ Giancarlo
      La polizza che le hanno proposto ha un costo di ingresso del 3%, cui si aggiunge il fatto che non tutto il rendimento realizzato dal fondo assicurativo le verrà riconosciuto. Con queste premesse le probabilità di ottenere un guadagno modesto ci sono tutte. Eviti di sottoscrivere quella polizza se tiene ai suoi risparmi.

  • LEO

    salve vorrei investire 15.mila euro bloccandoli per 18 mesi. al momento secondo lei cosa dovrei fare? grazie

    • Giacomo

      @ Leo
      Può aprire il conto deposito rendimax.it che oltre ad offrire rendimenti interessanti le evita il pagamento dell’imposta di bollo, fondamentale per non massacrare il guadagno…

  • vito

    ciao giacomo, senti ti vorrei chiedere info per quanto riguarda degli investimenti alla posta, cosa mi consigli??io ho preso in considerazione il postafuturo certo 2011, perchè il tasso mi è sembrato buono, io dovrei investire molti soldini, aspetto tue notizie grazie.

    • Giacomo

      @ Vito
      Puoi chiamarmi al numero 333 761 40 82 per un preventivo personalizzato e senza impegno per una consulenza indipendente. Purtroppo non posso dare pareri gratuiti qui. Si tratterebbe di consigli superficiali per motivi di tempo e di spazio e quindi poco utili per te…
      Aspetto la tua telefonata…

  • maurizio

    Gentile Sig.Giacomo,
    innanzitutto grazie dei suoi preziosi consigli che da a tutti quanti noi giorno dopo giorno, poi passo al quesito:
    ecco ho un normale libretto postale nominativo da circa 10 anni, attualmente ho un credito di 20mila euro che vorrei trasformare (per quanto riguarda il tasso d’interesse) in qualcosa di piu renumerativo e senza rischi alcuni. (Potrei anche fermare gran parte di questo mio risparmio per un po di anni). Cosa mi consiglierebbe fare?
    Grazie anticipate della sua risposta.

    • Giacomo

      @ Maurizio
      Perché non sottoscrive i buoni indicizzati all’inflazione? Si tratta di prodotti semplici, privi di costi e dal rendimento interessante.
      Trova tutti i dettagli sul loro funzionamento in questo video:

      http://youtu.be/yReJqmepFdA

      Un abbraccio e grazie a lei per i complimenti…

  • moreno

    Buongiorno, ho letto con interesse il suo articolo ma sono ancora indeciso sul da farsi…io ho da parte circa 7000euro che vorrei vincolare anche per un periodo di 2-3 anni, non ho un libretto postale e non so dove investirli.
    Cosa consiglia? Perchè non mi va di aprire un libretto postale, non ne vedo il senso.

    Grazie

    • Giacomo

      @ Moreno
      Secondo me la cosa migliore da fare, nel suo caso, è aprire un conto deposito presso una banca che non le faccia pagare il bollo minimo (34,20 euro l’anno) che su un capitale di 7.000 euro inciderebbe troppo. Eviterei altre forme di investimento per non correre troppi rischi derivanti da una diversificazione imperfetta del capitale.
      Un caro saluto e a presto!!

  • Graziano

    Buonasera sig. Giacomo e complimenti vivissimi per le informazioni che sta pubblicando inerente quest’ argomento un po’ complesso….vorrei porle il mio caso specifico in merito:
    Possiedo un libretto postale ordinario da oramai una decina d’anni con depositato circa 38 mila € , ho notato nei post precedenti che lei consiglia di fare i buoni postali indicizzati all’inflazione, quanto conviene depositare una determinata somma (15/20 mila € ) in modo che poi, alla scadenza, fruttino a dovere?
    Ho anche sbirciato sul sito delle poste italiane e ho notato che pubblicizzano il libretto smart dove danno l’1,75% fino al 30/6, che sulla somma depositata sul mio libretto fa un bel gruzzoletto (circa 200 €) !
    Cosa mi conviene fare? Tenere i soldi depositati sul libretto smart fino al 30/06 e poi dopo fare i b.p. oppure ha altri suggerimenti da darmi?

    La ringrazio per la sua preziosa risposta!

    • Giacomo

      @ Graziano
      Onestamente sottoscriverei i buoni indicizzati all’inflazione ora. In questo modo non subirà lo stress derivante dal tenere a mente le varie scadenze delle promo sul libretto smart ed otterrà un ottimo interesse (tassato tra l’altro al 12,50% e non al 20%).
      Un caro saluto e grazie per i complimenti.

  • Valeria

    Salve dott. Giacomo, non sono pratica di investimenti e non mi fido dei consigli che danno i dipendenti delle poste. Vorrei investire cmq alle poste i seguenti importi: 3.000 € per ciascuna delle mie figlie di 1 e 5 anni, e altri 10.000 € miei e di mio marito, in totale 16.000 € che non mi servono, quindi posso impegnarli per 10/15 anni o oltre. La ringrazio tanto e le auguro un buon 2014!

    • Giacomo

      @ Valeria
      Io sottoscriverei in parte i buoni 3×4 ed in parte i buoni indicizzati all’inflazione evitando tutto il resto. La saluto caramente e le auguro buon anno.

  • Salvatore

    Salve sig. Giacomo, le chiedo cortesemente un consiglio.
    Vorrei investire una somma di 200€ x mia figlia, cosa mi consiglia?
    Grazie.

  • Daniele

    Gent.issmo Dott. Giamoco, facendo semplici considerazioni numeriche sembrerebbe che investire 50000 Euro nella polizza PostaFuturo Certo 2011 dia maggior rendimento rispetto a Buono Fruttifero Postale 3×4, nonostante i costi di gestione elevati della polizza. Infatti facendo una simulazione già al terzo anno di investimento la polizza garantirebbe un capitale disponibile di 53151 Euro (interesse del 3,1% netto) mentre il BFP 3×4 un capitale di 51998 Euro circa (interesse del BFP del 1,31% maturato solo alla fine del 3 anno d’investimento) . I valori dei tassi d’interesse presi dai prospetti informativi on-line.
    Mi conferma pfv se la mia interpretazione relativamente al 3 anno per i due prodotti è giusta? Insomma sembra che la polizza per un orizzonte medio-lungo sia la cosa migliore, cioè oltre i tre anni.
    Grazie.

    • Giacomo

      @ Daniele
      Purtroppo non è possibile conoscere oggi quale sarà il rendimento della polizza nei prossimi anni a motivo del fatto che il rendimento dipende dall’andamento della gestione separata (non conoscibile).
      Le gestioni separate stanno andando bene ora a motivo del fatto che hanno in portafoglio titoli con buone cedole e scadenza lunga, ma mano a mano che gli stessi saranno rimborsati anche il loro rendimento scenderà.
      Con i BFP, invece, non avrò sorprese di nessun tipo conoscendo da ora quello che otterrà alla scadenza.
      Un caro saluto.

  • Name...

    Mi sono fatto una RISATA.
    Grazie di tutto.

  • Giuseppe

    Buonasera Sig. Giacomo, sono intenzionato ad investire 17mila nel fondo mix1 di banco poste, faccio bene? Vorrei un prodotto vincolazbile al max 24mesi con un buon rendimento..Ho un Budget di investimento intorno ai 30mila. Grazie per la disponibilità Buona Serata.

    • Giacomo

      @ Giuseppe
      In linea di massima no. I fondi delle poste sono simili a quelli venduti in banca: costosi ed inefficienti. Si limiti solo a sottoscrivere dei buoni postali, senza ‘andare’ su prodotti come fondi, obbligazioni strutturate e polizze vita. In questo modo non commetterà errori.
      La saluto caramente e a presto.

  • paolo

    Salve sign. Giacomo e grazie della disponibilita, sono giovane e incompetente in materia volevo investire 5.000 euro in bfp in modo sicuro e semplice x una durata massima di 5 anni attualmente ho un libretto postale con rendimento oro. lei cosa mi consiglia saluti e grazie anticipatamente.

    • Giacomo

      @ Paolo
      Nonostante le condizioni siano notevolmente peggiorate le consiglio i bfpi, ossia i buoni indicizzati all’inflazione. Qualche mese fa le serie in collocamento erano decisamente migliori, ma anche oggi sono ancora un buon strumento di investimento.

      • paolo

        Caro sig. Giacomo, grazie della pronta risposta ,volevo inoltre chiederle se conviene aspettare bfpi di una serie migliore, se ci sarà nei prossimi mesi? E se devo investire mi conviene 5000 o 4800 x non pagare il bollo nei primi anni.saluti e scusi se le domande possono risultare un po banali.

        • Giacomo

          @ Paolo
          Io investire in in questa serie, se ce ne saranno di migliori potrà sempre rimborsare i buoni e passare a quella nuova. Resta l’esenzione dall’imposta per importi inferiori a 5.000 euro sia per l’anno corrente sia per i prossimi anni. Un caro saluto e a presto…

  • Tiziana

    Buongiorno Sig. Giacomo
    mia madre vorrebbe investire in buoni postali circa 80000 euro. Considerando la sua età (75 anni) cosa le consiglia?grazie Tiziana

    • Giacomo

      @ Tiziana
      Per non correre troppi rischi e tenere ‘liquido’ il capitale in caso di necessità le consiglio vivamente i buoni indicizzati all’inflazione. al massimo, per diversificare, puà aggiungere una piccola quota dei 3×4 ma gli indicizzati restano i miei preferiti.

      Non solo offrono un buon rendimento nonostante l’inflazione sia bassa, ma possono essere ritirati dopo 18 mesi senza nessuna penalità con gli interessi maturati. Un caro saluto.

      • Tiziana

        grazie

        • Giacomo

          @ Tiziana
          Grazie a Te…

  • Umberto

    Gent.mo Sig. Giacomo,
    Le chiedo gentilmente di aiutarmi a non “pedere” parte dei risparmi. Attualmente ho 15.000 euro in “Buoni Fruttiferi Ordinari” (serie B17 del 2006) e, nel maggio del 2012, ho versato sul “libretto postale ordinario” di mia moglie, circa 11.000 euro per beneficiare di un “surplus-promozionale” (che ora non ricordo!), per un totale di circa 20.000 euro.
    Ora Le volevo chiedere: per far “fruttare” meglio questi 20.000 euro che ho sul libretto, quale tipologia di buono e’ piu’ indicata?
    E poi: converrebbe “movimentare” anche quei 15.000 euro di “Buoni Fruttiferi Ordinari”, oppure lasciarli dove sono?
    Per concludere: a mio padre, in posta, per 3.000 euro, gli hanno consigliato i buoni “Renditalia”. Cosa ne pensa?
    In attesa delle Sue gentilissime risposte, Le porgo Cordiali Saluti.

    • Giacomo

      @ Umberto
      A mio avviso i buoni renditalia non sono eccezionali:

      http://www.segretibancari.com/doveinvestire/conosci-gia-i-nuovi-buoni-postali-fruttiferi-renditalia/

      Meglio, secondo me, optare per i buoni postali indicizzati che oltre a rendere discretamente proteggono, nel lungo andare, il capitale dall’inflazione.
      Non è necessario che lei movimenti i buoni ordinari in suo possesso. Tenendoli in vita non capiterà assolutamente nulla, né correrà il rischio che cadano in prescrizione fino alla loro naturale scadenza.
      Un caro saluto.

      • Umberto

        Stamattina mi sono recato alle Poste e l’impiegato mi ha proposto un polizza “postafuturo partecipa new”, dicendomi che è piu sicura dei buoni e che rende di più. Quando ho chiesto se avesse delle spese, mi è stato risposto che si pagano solo all’inizio e poi più nulla…
        Secondo Lei è una buona offerta oppure (per evitare spese e quant’altro) sono meglio i buoni indicizzati?
        C’è parecchia differenza di resa?
        In coclusione,Lei, a fronte di 20.000 euro da “investire” cosa mi consiglia?
        La ringrazio per i suoi preziosi consigli…
        Distinti Saluti…

        • Giacomo

          @ Umberto
          Per fortuna che le spese si pagano una sola volta :)
          A parte le battute, i costi di ingresso corrodono drasticamente il rendimento della polizza stessa. Alle poste sono così smaniosi di venderle che dicono che addirittura sono più “sicure dei loro stessi buoni”.
          Davvero assurdo.

          Io lascerei perdere questo tipo di prodotto e continuerei senza indugio con i buoni postali che essendo privi di spese hanno rendimenti più elevati e nessun tipo di vincolo. Per recuperare le commissioni di ingresso, invece, dovrà restare investito un bel po’ nella sua polizza per poi avere miseri guadagni.

          Un caro saluto.

  • Umberto

    Mi scuso se approfitto ancora della Sua infinita gentilezza per chiederLe: mi consiglia di investire tutti e 20.000 euro sui “Buoni Indicizzati” oppure diversificarli?
    Converrebbe “spostare” anche gli altri 15.000, se quelli “indicizzati” hanno una resa maggiore?
    Grazie anticipatamente per i Suoi preziosi consigli!

    • Giacomo

      @ Umberto
      Onestamente diversificherei tra buoni postali affiancando quelli indicizzati all’inflazione con quelli della serie 3 x 4. In questo modo ha un investimento a tasso variabile ed uno a tasso fisso il che è ulteriormente protettivo per i suoi risparmi. Un caro saluto e mi ricontatti per ogni esigenza.

  • Antonio

    Gent.mo Sig. Giacomo,
    Approfitto della sua disponibilità e della sua esperienza.
    E’ da circa un mese che cerco di capire qual è la migliore forma di investimento. Ho a disposizione 10.000 € per un investimento nel medio/lungo periodo-
    Dai post precedenti, ho ben inteso che l’opzione principalmente suggerita è quella dei bf indicizzati all’inflazione.
    Tenendo però conto che non avrei intenzione di utilizzare questi 10.000 € nei prossimi anni (ho altra liquidità disponibile e spero man mano di accumulare ulteriore capitale), vorrei un parere su una eventuale emissione di 4 buoni (da 2.500 € ciascuno) della serie BFP7insieme. Se mantenuti fino alla scadenza, possono garantire un interesse di gran lunga conveniente rispetto ad altri BFP attualmente proposti/disponibili. Stiamo parlando del 2,75% annuo lordo. Rimango in attesa di un suo consiglio o eventuale proposta alternativa.
    Grazie in anticipo per la sua / cordiali saluti.
    P.S.: complimenti per la sua professionalità …. e la sua pazienza.
    Antonio

    • Giacomo

      @ Antonio
      Diciamo che l’inflazione che rende equivalenti i buoni “7 insieme2 e quelli indicizzati all’inflazione è del 2% annuo. Se essa si porterà sopra quel livello saranno convenienti i buoni indicizzati, mentre al di sotto sono meglio i 7 insieme.

      Invece di scegliere tra gli uni e gli altri, perché non li sottoscrive entrambi per una migliore diversificazione?

      Un caro saluto e a presto!!

  • Umberto

    Gentilissimo Sig.Giacomo,
    domani ho l’appuntamento alle Poste per la sottoscrizione dei buoni e non mancano i dubbi.
    Intanto, che “taglio” mi consiglia di fare e quali sono le differenza (tra 1000-2000-2500)?
    Tornado alla diversificazione, dei 20.000 euro, mi converrebbe fare 10.000 in “buoni indicizzati” e 10.000 in “buoni 3×4″, oppure diversamente (tipo 15 e 5 oppure 5 e 15)?
    Nel caso i cui, tratti a venire, mi servisse liquidita’, quali “svincolare”? Magari “gli ordinari” B17 del 2006 che hanno gia’ maturato qualcosa, oppure questi nuovi?
    Mi consigierebbe anche aprire un libretto smart?
    Mi scuso per le mille domande e mi auguro che Lei mi risponda celermente prima che domattina “combini qualche danno”…
    Infinitamente grato…
    Umberto.

    • Giacomo

      @ Umberto
      Le rispondo in tempo utile prima del suo appuntamento in posta, caro Umberto.
      Fossi in lei dividerei i 20.000 euro in due tranches da 10.000 euro l’una: per metà sottoscriverei i buoni 3×4 e per metà quelli indicizzati all’inflazione.

      In caso di bisogno le conviene rimborsare o i buoni indicizzati o quelli emessi nel 2006 a seconda dei rendimenti. Ovviamente converrà estinguere quelli che rendono meno. Non tocchi, invece, i 3×4 che fruttano interessi solo se tenuti per “blocchi” di tre anni in tre anni.

      Per qualunque cosa sono qui per lei e le auguro buona giornata e buon investimento!!

  • Umberto

    Carissimo Sig. Giacomo…
    come sempre Lei mi sorprende per la sua infinita gentilezzza e disponibilità!
    La ringrazio infinitamente per avermi risposto entro le 09.00 di di stamattina… Non immagina quanto mi senta più tranquillo per aver ricevuto un suo consiglio…
    Ancora una volta grazie mille…

    • Giacomo

      @ Umberto
      Ci mancherebbe :)
      Nei limiti del possibile mi sforzo ogni giorno per essere utile agli Amici che mi scrivono. Un caro saluto…

  • Vincenzo

    Caro Giacomo e circa 1 mese che seguo i tuoi commenti, leggo i book che metti a disposizione degli utenti, e vedo la passione e la gentilezza con cui aiuti i tuoi “fans”. Veramente complimenti!
    Diverse volte ho seguito tuoi consigli.. Ho aperto buoni indicizzati, conto deposito you Banking.
    Ora sono a chiederti il tuo parere su i buoni BFP Europa sottoscritti prima di conoscerti, circa 6000 euro da un paio di mesi. Cosa mi consigli di estinguerli e investirli sul conto deposito al 3,25 in 18 mesi, oppure altro? Oppure lasciò stare nell’ottica della diversificazione.

    • Giacomo

      @ Vincenzo
      Grazie anzitutto per i complimenti, che cerco di meritare impegnandomi a fondo ogni giorno per aiutare gli Amici che mi seguono. Secondo me puoi rimborsare i BFP Europa per passare ad un conto deposito perché con i mercati in flessione è poco probabile che i buoni maturino cedole superiori al minimo garantito.

      Un conto deposito ti darà di più con meno pensieri. un abbraccio e alla prossima!!

      • vincenzo

        Grazie Giacomo! Ho fatto proprio come mi hai consigliato.

        • Giacomo

          @ Vincenzo
          Di nulla. E’ stato un piacere poterti aiutare. Un abbraccio…

  • Umberto

    Gentilissimo Giacomo,
    torno a disturbarla per chiedele una risposta alla domanda che già le ho fatto circa il “taglio” dei buoni.
    Mi spiego meglio. Su 10.000 euro da investire, meglio fare (per esempio) 5 buoni da 2.000 oppure 2 da 5.000?
    Ci sono differenze di costi e/o tassazioni?
    Grazie.

    • Giacomo

      @ Umberto
      Direi che è assolutamente lo stesso. I Buoni non hanno costi di emissione né di rimborso per cui è assolutamente identico averne 5 da 2.000 o uno da 10.000. Forse, se ne ha più di uno, beneficia della possibilità di smobilizzo parziale in caso di necessità poiché se le servono (ad esempio) 2.000 euro non dovrà liquidare l’intera somma ma solo un buono per quel taglio.

      Ma a parte questa sottigliezza altre differenze non ve ne sono. Un caro saluto e a presto!!

  • Umberto

    Carissimo Giacomo,
    stamattina ho fatto la tanto sospirata collocazione… senza qualche patema!
    Alla fine ho seguito il suo consiglio ed ho diversificato dividendo la somma di 20.000 euro in 10.000 di buoni “3×4″,e 10.000 in “indicizzati”. Il patema mi è venuto perche’ il direttore delle Poste mi ha consigliato di investire tutti i 20.000 euro in “indicizzati”… Ho fatto la scelta giusta nella diverificazione?
    Un saluto, a presto.

    • Giacomo

      @ Umberto
      Assolutamente sì. Tempo fa i direttori sconsigliavano del tutto i buoni indicizzati ‘promuovendo’ quelli 3×4. A mio avviso la cosa migliore da fare è sempre quella di diversificare investendo contemporaneamente in diverse tipologie di strumenti finanziari così da compensare i punti deboli dell’uno con i punti di forza degli altri.

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