prestitotitoli

Prestito Titoli: opportunità o rischio?

Ecco cos’è il prestito titoli e come funziona

Ha nomi diversi, ma ormai tutte le banche on line lo offrono. Si tratta del prestito titoli. Tutto ciò che DEVI sapere per utilizzarlo al meglio

Hai mai pensato che potresti prestare i titoli che hai in dossier alla tua banca? Se lo hai fatto e stai valutando se aderire o meno a questa opzione, probabilmente avrai un po’ di dubbi che ronzano nella tua testa: “che cosa ne fa la banca dei titoli presi a prestito?” e ancora “è sicuro aderire al prestito titoli?“.

Tu sai che per te non ho segreti, e in questo post ti racconterà in dettaglio ogni cosa sul funzionamento di questo servizio…

Il prestito titoli

Immagina per un attimo di essere un ribassista, ossia un investitore che vuole guadagnare da un ribasso delle quotazioni di borsa. Per qualche motivo ritieni che le quotazioni delle azioni debbano scendere, così vendi allo scoperto, ossia senza avere la disponibilità dei titoli sottostanti.

Se vendi delle azioni in borsa, lo scambio materiale tra i titoli e il denaro avverrà il terzo giorno lavorativo successivo. In pratica oggi vendi, ma dovrai consegnare le azioni tra tre giorni e ricevere il relativo controvalore. Queste sono le regole della borsa.

Se tu ricompri le stesse azioni che hai venduto il medesimo giorno non avrai problemi, perché le date di consegna dei titoli scambiati coincidono. Tra tre giorni riceverai le azioni comprate e dovrai consegnare le stesse vendute. Operazione finita.

Ma cosa accadrebbe se oggi vendessi allo scoperto e ricomprassi le azioni in borsa domani? Dovresti consegnare le azioni vendute tra tre giorni, mentre le riceveresti il quarto giorno. Per coprire questo ‘sfasamento’ devi ricorrere al prestito titoli.

In questo modo ti fai prestare le azioni per il tempo che intercorre tra la consegna dei titoli venduti e la ricezione delle azioni comprate e chiudi con successo l’operazione. “Quindi se aderisco al prestito titoli i miei strumenti finanziari vanno direttamente nelle mani di persone che non conosco?” Non esattamente.

Quando aderisci al servizio, tu permetti alla banca di prestare i tuoi titoli a soggetti che ne fanno richiesta. In pratica le tue azioni “scompaiono” dal tuo dossier per il tempo di durata dell’operazione per poi farvi ritorno. Durante questo periodo accadono due cose:

  • le azioni o le obbligazioni date a prestito restano comunque disponibili presso il tuo dossier e quindi puoi vendere in borsa i tuoi titoli anche se questi sono “fuori”
  • la proprietà degli strumenti finanziari dati a prestito è della banca per tutta la durata dell’operazione. Tu vanti un credito nei confronti della banca stessa.

Luci e ombre del Prestito Titoli

Aderire al servizio è semplice e conveniente. Basta un click e tu darai la disponibilità alla tua banca a utilizzare per il prestito titoli gli strumenti finanziari che hai in portafoglio. Sarà lo stesso istituto che deciderà, sulla base di meccanismi spiegati in dettaglio nelle condizioni, quali siano le regole sulla cui base sceglierà che cosa prendere e da chi.

In ogni caso ti sarà riconosciuto un compenso determinato sulla base del valore di mercato dei titoli presi e del tasso di interesse riconosciuto. Di solito gli investimenti più ‘volatili’ sono anche quelli che offrono la maggiore remunerazione.

Queste sono le luci. Ma quali trappole si nascondono nell’operazione di prestito titoli?

Una sola. Se la banca fallisse mentre i tuoi titoli sono “fuori” tu perderesti la cifra corrispondente. Se le azioni e le obbligazioni sono presenti sul tuo dossier, si tratta di “beni di terzi in deposito” che sono contabilmente tenuti separati dalle attività dell’istituto. E non sono aggredibili dai creditori della banca così come i miei creditori non potranno pignorare la bicicletta che mi hai prestato per il semplice fatto che essa non è mia.

Ma durante il prestito titoli, la proprietà delle azioni passa da te alla banca per poi ritornare a te alla scadenza. Durante questo periodo hai un credito nei confronti della banca e se questa fallisse, non saresti tutelato.

Francamente reputo questo rischio piuttosto remoto e infatti ho aderito al prestito titoli nel 2006 e da allora non l’ho mai interrotto fuorché una sola volta nel periodo ottobre – dicembre 2008. Non aspettarti di realizzare grossi guadagni con questa operazione, ma solo di ottenere un piccolo contributo che ti permetterà di ridurre l’incidenza dei bolli.

Vantaggi e svantaggi in sintesi

Aderire al prestito titoli ti permetterà di far ulteriormente fruttare le azioni e  le obbligazioni che hai in portafoglio. L’unico rischio che hai è rappresentato dalla possibilità che la banca fallisca durante l’operazione. In questo caso perderesti i tuoi soldi.

Ora sta a te decidere e… se hai delle domande da pormi per favore utilizza lo spazio per i commenti.

Alla prossima

Giacomo

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Comments

  • Davide

    Ciao Giacomo,

    articolo carino.
    Una sola domanda, ma questo significa che se ho tutti i soldi investiti, per esempio in btp, e la banca fallisce allora non perdo denaro,mentre se i soldi sono su conto corrente e la banca fallisce perdo tutto?
    Perchè se è così, tolgo tutto dal conto e metto solo in btp!!!

    Ciao.

    • Giacomo

      @ Davide
      Sì è così. Il BTP è un titolo di credito, non un credito nei confronti della banca. Per questo motivo esso non sarebbe aggredibile dai creditori dell’istituto e tu non perderesti i soldi in caso di fallimento.
      I soldi sul conto corrente sono un credito e, come tale, in caso di fallimento diventerebbe inesigibile a parte il discorso dell’intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi…
      Buon fine settimana a tutti!!

  • Danilo

    beh Giacomo direi che grazie a questo tuo consiglio….vedendo la media dei pagamenti extra pagati dalla mia banca sul mio paniere di azioni e obbligazioni comprate seguendo il metodo d’investimento da te consigliato nell’ investimento perfetto…devo aggiungerti un +2% di grazie. Buon fine settimana

  • Marcus G.

    Grazie per le informazioni Giacomo. L’interesse che la banca corrisponde sul prestito titoli è calcolato su base annuale. Questo vuol dire che bisogna disporre di titoli che durino almeno un anno? Se dovessero durare di meno viene comunque data una quota parte di interesse?
    Grazie

    • Giacomo

      @ Marcus
      Gli interessi sono espressi su base annuale, ma maturano giorno per giorno pro rata…
      Tranquillo :)

  • McD

    Leggo sempre con piacere i tuoi post, e questa volta mi è anche venuta voglia di commentare…
    ho aperto un conto su fineco un paio di anni fa e anche se erano molto pochi i soldi nel deposito titoli, aderii al portafoglio remunerato che mi sembra essere questo prestito titoli di cui parli tu, non ho mai avuto problemi,il guadagno era irrisorio ma meglio di niente…
    Ammetto di capirci poco di queste cose, ma ho avuto l’impressione che questi prestiti aiutino ad amplificare la tendenza in atto, dare più munizioni a chi specula al rialzo ,oppure al ribbasso .
    L’anno scorso con le borse in caduta, sentendo di tanti investitori che giocavano al ribasso e allo scoperto,mi è venuto un dubbio; prestando i miei titoli, non stavo parando il sedere a quella gente? le mie azioni perdevano sempre più valore e magari ero io stesso che prestandole le mettevo a disposizione di gente che le utilizzava per farle deprezzare ancora di più.
    Così ho bloccato tutto, non erano certamente i miei quattro soldi a far diminuire la speculazione,però mi sembrava più giusto così.
    Un mese fa mi hanno chiamato da Fineco per chiedermi come mai avessi disabilitato il portafoglio remunerato, ho spiegato alla signorina le mie motivazioni e lei mi ha prontamente risposto che dovevo stare tranquillo,perchè loro usavano i titoli solo come garanzia per richiedere dei prestiti, sarò malfidato ma non c’ho creduto neanche per mezzo secondo :)

    • Giacomo

      @ McD
      Grazie per il tuo intervento. In effetti il prestito titoli è utilizzato proprio dai ribassisti, ma la speculazione al ribasso esisterebbe anche senza di esso. Ad esempio sul mercato dei derivati è possibile vendere allo scoperto strumenti finanziari anche senza il prestito titoli.
      così come il divieto di Consob relativo alle vendite allo scoperto non ha frenato la furia dei ribassisti non sarà certo la nostra ‘obiezione di coscienza’ a impedire rovesci nelle quotazioni.

      Per questo motivo io non disattivo questa opzione anche se i risultati economici sono modesti ma è meglio di niente…

      Un abbraccio e grazie ancora

  • Daniele

    Ottimo articolo, chiaro e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
    Una sola domanda: cosa e’ successo nel periodo ottobre – dicembre 2008 che ti ha convinto a sospendere il prestito titoli?
    Grazie in anticipo, Daniele

    • Giacomo

      @ Daniele

      Ci fu una grossa bufera finanziaria, tale per cui si temeva – da parte dei più pessimisti – addirittura il fallimento di grandi banche italiane. A quel punto valutai che la relazione rischio-rendimento del prestito titoli era compromessa, ossia che il gioco non valeva la candela.
      Pur non credendo nel dissesto del sistema bancario, interruppi il prestito titoli, per poi riattivarlo quando le acque si calmarono.
      Tutto qui!!

  • Paolo

    Scusa Giacomo, una domanda:
    io ho concesso l’autorizzazione alla mia banca (MPS) sui miei Bund tedeschi… un tuo giudizio.. mi conviene oppure no?

    grazie in anticipo

    • Giacomo

      @ Paolo
      Secondo me sì. Io stesso ho il prestito titoli attivo sia con Fineco sia con Webank.
      Stai tranquillo, alla fine nessuna banca salterà almeno in Italia….

      • Paolo

        Ti ringrazio molto!
        continuerò a leggere con molto interesse e piacere i tuoi articoli…

        A presto
        Ciao

        Paolo

  • Giovanni

    Scusami Giacomo, ma se nn ho capito male la Banca può prestare i titoli in portafoglio ad un terzo…e se questo terzo fallisce durante il periodo del prestito?…allora il rischio nn e’ circoscritto al fallimento della Banca ..e’ esteso alle controparti alle quali vengono prestati i titoli ..giusto?…grazie

    • Giacomo

      @ Giovanni
      La banca chiede un deposito in denaro al terzo in cambio dei titoli prestati, per tutelarsi. In questo modo l’eventuale fallimento del terzo non ha conseguenze per i titoli prestati.
      Tieni inoltre presente che il prestito dura un solo giorno ed è rinnovabile sempre un giorno alla volta…

  • Alessandro

    Nel caso vendessi un’obbligazione con lo scopo di comprarne un’altra con migliore rendimento dovrei attendere (con la mia banca) 3 giorni, con il rischio che nel frattempo i rendimenti calino: usando il prestito titoli potrei acquistare subito la nuova obbligazione?
    .
    Mediamente quali sono i costi/commissioni di questa operazione?

    • Giacomo

      @ Alessandro
      Di norma non devi aspettare, perché la banca ti permette di compensare il flusso in entrata al terzo giorno con uno in uscita e pari valuta. Quindi puoi vendere oggi un titolo e comprarne un altro per un controvalore non superiore al titolo venduto. Quindi non è assolutamente necessario aderire al prestito titoli.

      I costi sono quelli di una normale compravendita, perché di quello si tratta e non ci sono elementi di costo in più.

      • Alex_80

        Grazie.

      • Alessandro

        Anche nel caso di acquisto di una nuova obbligazione, perché quella vecchia sta per scadere, è possibile acquistare l’obbligazione nuova se ha valuta uguale a quella del rimborso dell’obbligazione scaduta oppure in questo caso devo obbligatoriamente aspettare la scadenza di quella vecchia?

        • Giacomo

          @ Alessandro
          no: in questo caso dovrai attendere la scadenza prima di comprare il nuovo titolo, a meno che il direttore della filiale presso cui hai il conto non autorizzi lo sconfino “tecnico”.
          Cosa però impossibile per le banche on line.

          • Alessandro

            Grazie.
            .
            Ciao. :-)

  • Paolo

    Ciao Giacomo,
    con quello che sta succedendo secondo te è il caso di ritirare il prestito dei bund che concesso ad MPS? Che rischi concreti si corrono a questo punto??

    grazie 1000 in anticipo..

    CIao
    Paolo

    • Giacomo

      @ Paolo
      Per misura cautelativa e prudenziale io interromperei il prestito titoli. Inutile correre rischi eccessivi per pochi spiccioli.
      Nel caso in cui MPS saltasse e i tuoi titoli fossero “fuori” perderesti i valori corrispondenti perché nel momento in cui un titolo è prestato non è più tuo fino al suo rientro.

      Al suo “posto” c’è un credito nei confronti della banca. Per quello che rende il gioco ora come ora non vale la candela.
      Ciao.

      • Paolo

        Ti ringrazio moltissimo Giacomo!!. (era quello che pensavo anch’io…)
        i rischi a questo punto sono troppo alti…

        A presto e grazie ancora.

        un caro saluto.. ciao

        Paolo

  • Pieretto

    Ciao Giacomo,
    un quesito non inerente direttamente al prestito titoli ma cmq collegato e penso possa interessare anche altri e cioè le modalità di deposito e sub-deposito.

    Ho visto adesso che in uno degli allegati al contratto stipulato con la mia banca c’è scritto tra l’altro che la banca stessa ha la facoltà di sub-depositare presso organismi di deposito centralizzati, banche italiane, estere, Sim ecc.
    Poi che la banca sceglie i sub-depositari sulla base di competenze, reputazione di mercato…
    Adesso la parte più preoccupante:

    “nonostante le precauzioni assunte dalla banca nella selezione dei sub-depositari, nel caso di insolvenza del sub-depositario la possibilità di rientrare dei valori depositati dai clienti potrebbe essere condizionata da particolari disposizioni normative vigenti nei luoghi in cui ha sede il depositario nonchè degli orientamenti degli organi ai quali, nei casi di insolvenza, vengono attribuiti i poteri di regolare i rapporti patrimoniali del soggetto insolvente”.
    E un altro paragrafo dedicato ai sub-depositi insediati in paesi extracomunitari caratterizzati da instabilità politico-istituzionale che potrebbero essere assoggettati a restrizioni.

    A fine pagina invece e qui penso si riferisca al prestito titoli “il cliente può autorizzare la banca a utilizzare gli strumenti finanziari di sua pertinenza………..obblighi e responsabilità che ciò comporta sono disciplinate dalle cause contenute negli appositi contratti stipulati tra le parti”.

    Riguardo quest’ultimo aspetto non ho stipulato nulla al riguardo quindi presumo non ci siano problemi, sul sub-deposito invece sembra ci sia il rischio di perdere la proprietà dei titoli in caso di fallimento sub-depositante.
    Ma che tu sappia questo tipo di clausola, e mi riferisco soprattutto al rischio insolvenza sub-depositante e conseguenti problemi, è una prassi obbligata o volendo potevo rifiutarla essendo solo una facoltà? In questo caso cambierei subito istituto perchè non mi hanno avvertito in tal senso. In giro ho visto qualcosa ma non si capisce se sia un obbligo o una facoltà e soprattutto non ho trovato le frasi “incriminate”. Pensare che mi ero fatto dare specifiche conferme proprio riguardo prestito titoli ed eventuali insolvenze banca. Adesso vien fuori che magari potrebbe andare tutto a rotoli per qualche banca a me sconosciuta.

    Ciao e grazie.

    • Giacomo

      @ Pieretto
      Don’t Panic…
      Il subdeposito riguarda il fatto che i titoli negoziati sui mercati regolamentati sono dematerializzati, ovvero non esistono a livello cartaceo ma sono accentrati presso sub-depositanti in modo da rendere più agevoli i trasferimenti.
      In Italia l’organismo relativo si chiama Montetitoli, mentre per titoli esteri ci sono altri organismi (tipo Euroclear). Se operi in Italia è pressoché impossibile perdere i tuoi soldi per fallimento di Montetitoli che tra l’altro non ha debiti e quindi non può essere insolvente.

      Semmai il problema si pone per titoli comprati fuori dai mercati ufficiali italiani (Mot e Eurotlx) laddove vi siano dei sub-depositari non proprio solvibili. Ma ripeto, se ti muovi all’interno dei due listini che ti ho detto, non correrai nessun pericolo.

      Ciao!!

  • Pieretto

    Ok, ti ringrazio per la velocissima risposta, molto gentile, ciao!

  • Joe

    Buongiorno,

    grazie innanzitutto per tutte queste informazioni. A proposito di sub-depositanti, come fare per conoscere bene le condizioni con la propria banca al momento di firmare un contratto? Capisco tutela dei titoli con la separazione dei beni tra banca e risparmiatore, ed il rischio incorso nel prestito titoli. Ma nel caso dei sub-depositanti come fare per protggersi? io vorrei proprio comprare obbligazioni italiane ed estere (BTP, Bund, OAT, USTs, …) e operare su Mot e Eurotlx, come sapere se i miiei titoli sono al sicuro?

    Ciao e Grazie

    • Giacomo

      @ Joe
      Bisogna fare dei distinguo. Il sub deposito presso monte titoli è una cosa (che offre la massima garanzia, poiché i tuoi titoli non sono fisicamente presso la tua banca ma presso un soggetto terzo. Il prestito titoli è un’altra (e per sapere come opera la banca è sufficiente leggere le condizioni contrattuali) e il rischio emittente ancora un’altra…
      Se sarà più “circostanziato” nelle domande la aiuterò volentieri!!

  • Joe

    Caro Giacomo,

    Grazie per la risposta. In breve, vorrei ridurre al massimo tutti i rischi di controparte legati agli istituti bancari: scelgo quindi di non lasciare il capitale in cc o depositi presso la mia banca ma lo investo in titoli di stato italiani, tedeschi, francesi e americani (sono d’accordo che qui c’é il rischio emittente, ma per adesso lasciamolo da parte), e allo stesso tempo non do nessuna autorizzazione al prestito titoli, per cui in caso di insolvenza della mia banca i miei titoli mi vengono restituiti. Quando lei menziona pero’ dei sub-depositari non solvibili, mi sembra di capire che vi é ancora un rischio supplementare legato al sub-depositario, ed é proprio questo che vorrei adesso cercare di capire. E’ possibile che il sub-depositario non sia in grado di restituire i titoli alla mia banca, la quale mi dice che ho perso i miei titoli perché il sub-depositario era insolvente e lei (la mia banca) non puo’ farci nulla? Spero di essere stato più chiaro.

    Grazie

    • Giacomo

      @ Joe
      Il rischio del subdeposito sta nel fatto che se accetta il prestito titoli la banca dà in prestito i suoi titoli a terzi garantendo il buon fine dell’operazione.
      Se il sub-depositante non restituisce i titoli la banca rifonde. Ma se nel frattempo l’istituto è in default allora lei perderebbe, perché il garante del sub-depositante non è “attivo”.
      Gli unici rischi sono questi.
      Cari saluti e a presto!!

      • Joe

        Grazie !

  • Emanuele

    Caro Giacomo,
    leggo con molto interesse quanto scrivi apprezzando particolarmente la chiarezza con cui spieghi certi meccanismi non così immediati per tutti.
    Domanda semplicissima:
    quanto frutta il prestito titoli mediamente? (immagino che ogni banca abbia i suoi parametri, io ho webank)
    Trattandosi di prestiti giornalieri verrà accreditato giornalmente 1/365 dell’interesse annuale tassato giusto?
    Essendo uno strumento che la banca utilizza solo quando ne ha bisogno ci saranno giorni in cui l’accredito arriva e altri no?

    Ti ringrazio se potrai rispondermi in modo esauriente!
    ciao!

    • Giacomo

      @ Emanuele
      Gli accrediti del prestito sono nell’ordine di qualche centesimo al giorno, per ogni giorno in cui effettivamente i titoli sono presi a prestito. Il che non accade sempre, per cui avrai giorni – o intere settimane – in cui non otterrai remunerazione alcuna dai tuoi titoli.
      Ad ogni modo il calcolo è giusto: prendi l’interesse che la banca paga su quel titolo e lo dividi per 365. In questo modo avrai una stima di quanto ti renderà il prestito giorno dopo giorno.
      Ciao!!

  • Mauro

    Caro Giacomo,
    la banca presso la quale ho un deposito titoli mi ha proposto di aderire al servizio denominato “prestito titoli”.
    Dalla lettura dei commenti al tuo articolo arguisco che gli accrediti realisticamente prevedibili saranno piuttosto esigui.
    Il “prestito titoli” potrebbe essere decisamente più interessante qualora la banca conceda un qualcos’altro…pensavo di chiedere di non pagare l’imposta di bollo (meglio, che detta imposta sia pagata dalla banca).
    Secondo la tua opinione…è’ una richiesta ottenibile?
    Ancora…poiché sono passati diversi mesi dalla pubblicazione del tuo intervento. ..hai novità da segnalare?
    Grazie!
    Mauro

    • Giacomo

      @ Mauro
      Non ci sono novità in merito al prestito titoli, altrimenti ne avrei dato notizia in un post nuovo, stai tranquillo ;)
      Chiedere è sempre lecito, ma dubito fortemente che la banca accetti di azzerare il bollo sul conto titoli in cambio del prestito titoli. Tu attiva comunque il servizio, che se non altro ti darà qualche ‘spicciolo’ che ridurrà il peso dell’imposta.

      In fondo è vero che paga poco, ma non costa nulla e quindi perché non farlo!!

  • Nicola

    Caro Giacomo,
    dal punto di vista fiscale il prestito titoli – non essendo una compravendita – non dovrebbe comportare la maturazione di nessuna plus o minusvalenza, lasciando del tutto invariato il prezzo di carico. E’ corretto? Grazie in anticipo per la risposta

    • Giacomo

      @ Nicola
      E’ corretto. I proventi del prestito titoli si qualificano come redditi di capitale e pagano il 20% di imposta senza compensazione. Il prezzo di carico dei titoli ‘prestati’ resta invariato.

  • nico

    Ciao io nonci capisco t anto, ma ho aderito al remunerateivo. Se la banca fallisse durante il prestito io perdo solo gli interessi del remunerativo o perdo proprio tutti i miei soldi che ho invsestito in btp?

    • Giacomo

      @ Nico
      Perderesti i soldi investiti nei btp e negli altri titoli che la banca ha preso a prestito. Quei titoli non sono più tuoi per tutta la durata del prestito ma della banca. E se la banca fallisse il credito relativo si azzererebbe…

  • carlo

    Caro Giacomo,sono depositante Webank volevo sapere se il servizio prestito titoli posso disattivarlo in qualsiasi momento nell’arco dell’anno o se devo aspettare la liquidazione trimestrale-o annuale
    grazie

    • Giacomo

      @ Carlo
      Puoi disattivare il prestito titoli quando vuoi, in un qualunque momento. La disattivazione avrà effetto a partire dal giorno successivo. Alla prossima :-)

  • carlo

    vorrei sapere se posso chiudere il prestito titoli in qualsiasi momento ,grazie

    • Giacomo

      @ Carlo
      Assolutamente sì.

  • Raffaele

    Ciao Giacomo,
    ho letto i tuoi post precedenti. Ti chiedo: vista la situazione attuale di MPS, è consigliabile aderire al prestito titoli?
    Tu credi che ci sia il pericolo di fallimento per MPS??
    Grazie
    Raffaele

    • Giacomo

      @ Raffaele
      Non credo assolutamente che MPS fallisca, ciò nonostante non aderirei al prestito titoli. Farlo ti metterebbe in una situazione di ‘ansia’ in cambio della quale riceveresti solo pochi spiccioli. Un conto è stare in leggera apprensione in cambio di guadagni conguir, altro discorso è passare notti insonni per pochi centesimi.

      Un caro saluto.

      • Raffaele

        Gentile Giacomo,
        ti ringrazio tanto per la risposta.
        Ma, dal momento che comunque non mi sarei accorto e che potevo liberamente operare con i miei titoli, credi che esista la possibilità che la banca li prenda ugualmente in prestito anche senza accordo con il cliente??
        Saluti

        • Giacomo

          @ Raffaele
          Assolutamente no. Il consenso del cliente è sempre richiesto. E’ probabile che l’adesione al prestito titoli sia contestuale all’apertura del conto corrente e che essa sia contenuta all’interno del contratto del conto, magari in uno degli ‘enne’ fogli fatti firmare, ma in nessun caso la banca può disporre delle operazioni senza il consenso scritto del cliente.

  • INES

    Salve Giacomo,
    mi domandavo: ma se durante l’utilizzo da parte della banca dei titoli nel Dt il titolare muore, cosa succede per le tasse di successione? Ci sono differenze tra titoli della banca e titoli di Stato che cmq non sarebbero oggetto di tassazione?
    Grazie
    Ines

    • Giacomo

      @ Ines
      Nel momento in cui il titolare del deposito passa ‘a miglior vita’ i titoli in esso contenuti vanno in successione. In pratica il dossier viene ‘bloccato’ fino a che le prtiche di successione non sono terminate. A quel punto i singoli strumenti finanziari in essere seguiranno regimi fiscali diversi: quelli esenti (i titoli di stato) non pagheranno imposte mentre gli altri confluiranno nella base imponibile delle tasse. Un caro saluto!!

  • sara

    è vero che le banche utilizzano il prestito titoli come garanzia per ottenere liquidità? come si muovono in questo caso?

    • Giacomo

      @ Sara
      Semplicemente usando i tuoi titoli come ‘collaterale’ da dare a garanzia presso la Banca Centrale per ottenere prestiti.

  • michele

    Buonasera Giacomo,
    ritieni corretto che la SGR collegata a MPS che ha in carico la mia gestione patrimoniale, dia in prestito i titoli senza che io abbia mai dato il consenso?

    • Giacomo

      @ Michele
      Sì, se la possibilità per la SGR di effettuare nel prestito titoli è prevista dal contratto che hai firmato. Non mi stancherò mai di sottolineare, caro Michele, l’importanza di leggere con calma la documentazione contrattuale PRIMA di aderire ad una proposta. In questo modo si eviteranno a priori delle sgradevoli sorprese. prova a scorrere il contratto e verifica se c’è scritto qualche cosa in merito e fammi sapere, se lo vuoi.

  • michele

    Buonasera Giacomo,
    hai perfettamente ragione. Sono riuscito a recuperare il contratto che risale al 1998 e nel groviglio delle quattro pagine, scritte in caratteri micron, c’è anche la clausola che prevede tale possibilità. La cosa che mi fa “strano” è che solo da pochi mesi la stanno sfruttando, e ciò mi preoccupa un pochino, considerando la posizione finanziaria in cui proprio nello stesso periodo si è venuta a trovare la mia Banca. Pensi che posso chiedere la modifica del contratto, negando l’autorizzazione al prestito, o che l’unica via d’uscita sia la liquidazione dell’attuale gestione (composta da fondi gestiti dalla suddetta SGR)? Ti ringrazio infinitamente per la tua attenzione.

    • Giacomo

      @ Michele
      Non credo sia possibile, in tutta sincerità, modificare il contratto. Si tratta, infatti, di contratti prestampati ‘per adesione’ nei quali il cliente ha la sola facoltà di accettare le clausole oppure no senza “discutere”. Io approfitterei dell’occasione per liquidare la posizione.
      Mi permetto di fare un po’ di pubblicità offrendoti il nostro servizio di consulenza indipendente se avessi bisogno di assistenza per amministrare al meglio il tuo patrimonio.
      Un caro saluto e buon week end.

  • Enrico

    Buongiorno Giacomo,
    vorrei un chiarimento, quale di questi casi è quello esatto:
    1) la proprietà di tutti i titoli passa alla Banca dall’adesione al prestito titoli fino alla disdetta dello stesso, pertanto se interviene il fallimento dell’istituto si perdono tutti i titoli presenti nel dossier;
    2) la proprietà del titolo passa alla banca quando questo viene prestato al terzo, pertanto se interviene il fallimento dell’istituto si perdono solo i titoli che in quel momento sono “fuori”.
    A dire la verità, scrivendo la domanda credo proprio di avere capito la risposta, ovvero il caso 1).
    Un’altra domanda (nonostante la risposta credo sia negativa): interviene il fondo interbancario di tutela dei depositi?
    Cordiali saluti, buon anno e complimenti per l’articolo.

    • Giacomo

      @ Enrico
      I titoli che passano di proprietà sono solo quelli effettivamente prestati per la durata del prestito. Tutti i titoli in dossier sono idealmente ‘prestabili’ ma restano tuoi fino a che qualcuno li chiede a prestito.
      Il credito derivante dal prestito titoli non è coperto dal fondo interbancario dei depositi.
      Grazie per i complimenti e a presto…

  • roberto

    Ciao Giacomo ,

    quando la banca applica due tassi

    uno per la remunerazione per facolta’ utilizzo di titoli di stato eurpei

    e

    uno per la remunerazione per le operazioni di prestito titoli

    la tassazione e’uguale per entrambi o diversa ?

    grazie

    ciao

    • Giacomo

      @ Roberto
      Grazieper il tuo commento. La tassazione è diversa: i proventi dei titoli di stato – italiani o esteri – sono soggetti al 12,50% mentre i proventi degli altri strumenti finanziari pagano il 20% di imposta.
      Un caro saluto e a presto!!

  • roberto

    Ciao Giacomo ,
    la banca nel propormi il prestito titoli mi applicherebbe due tassi ma non mi e’ chiara la tassazione :
    uno per la facolta’ utilizzo di titoli di stato europei (20%)
    e
    uno per le operazioni di prestito titoli (12,5%)

    e’ corretto o no ?

    grazie
    ciao

    • Giacomo

      @ Roberto
      Credo che in banca abbiano fatto un po’ di confusione. Il 20% riguarda i proventi da prestito titoli che ha per oggetto strumenti finanziari diversi dai titoli di stato, mentre il 12,50% si applica sui frutti del prestito titoli che hanno bond pubblici come sottostante.
      Un caro saluto e a presto.

  • Piergiorgio

    Ciao Giacomo, se ho capito bene, aderendo al prestito titoli posso prestare i titoli (che desidero o tutti quelli in portafoglio?) alla banca che a sua volta fa da mediatore prestandoli a terze parti esatto?

    Se per esempio io presto un’obbligazione continuo comunque a ricevere le cedole da esso? o le cedole s’interrompono durante la durata del prestito? e per i dividendi delle azioni?

    Il prestito titoli quanto dura? perché ho letto nei tuoi commenti più sopra che dura un giorno e lo posso rinnovare ogni giorno, è corretto? oppure possono decidere di prestarlo per un mese ad esempio?

    Comunque leggendo l’articolo e i vari commenti direi che l’utilità di questa opzione è più che altro per avere un extra in più che mi copra le imposte o per lo meno una parte di esse.

    • Giacomo

      @ Piergiorgio
      Aderendo al prestito titoli metti tutti i tuoi strumenti finanziari a disposizione della banca per il prestito. Sarà la banca a prendere un titolo o l’altro a seconda delle richieste della clientela.
      Durante il prestito continui a incassare interessi e dividendi mentre il prestito dura un giorno per volta e può essere rinnovato a discrezione della banca. Cos’ magari un titolo resta in prestito per una settimana, un altro per due giorni e un altro ancora per un solo giorno.

      • Piergiorgio

        Chiarissimo, grazie!

        Mi sembra di aver capito che tu lo fai quindi è “conveniente” farlo, anche solo per ammortizzare le imposte.

        • Giacomo

          @ Piergiorgio
          Sì, è così. Io ho il prestito titoli attivo dal 2004 e l’ho sospeso solo durante la fase acuta della crisi tra ottobre 2008 e febbraio 2009, poi l’ho riattivato.

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