Borsa: come lo stop loss cambia il rischio dell’investimento in azioni

I risultati di un investimento in azioni cambiano radicalmente con l’uso dello stop loss. Così la borsa sarà meno rischiosa

Immagina di investire in borsa e di mettere uno stop loss alle perdite sopportabili dalle tue azioni. La tua performance complessiva aumenterebbe tantissimo e il rischio scenderebbe in modo drastico.

Fissare uno stop loss ai tuoi investimenti in borsa è uno dei segreti per investire in modo intelligente. Ma il mio cliente Duilio è un vero San Tommaso e non si accontenta, giustamente, di ciò che suggerisce il buon senso. Laureato in statistica ha voluto conoscere numericamente come l’intoroduzione di questa regola influisca sulla performance delle sue azioni. Ecco com’è andata…

Il rischio dell’investimento in borsa

La regola comune è che investire in azioni sia più rischioso dell’investimento in obbligazioni a causa della possibilità di subire delle perdite. Il prezzo dei titoli azionari, infatti, oscilla in modo molto più forte di quello dei bond e la mancanza di una data di scadenza in cui il risparmiatore otterrà il suo capitale rende la borsa pericolosa per l’investitore.

La misura comunemente accettata di rischio è la deviazione standard, che esprime la media degli scostamenti dei risultati probabili di un investimento in azioni dal suo valore medio. Così se l’investimento in borsa ha una performance media dell’8% e una deviazione standard del 10%, ciò significa che con il 66% di probabilità il rendimento ottentuto sarà compreso tra il 18% e il -2%.

Le azioni dei Paesi emergenti sono più rischiose di quelle europee, poiché la deviazione standard delle performance delle prime è superiore a quella delle seconde. Ma questo ragionamento presenta due grossi limiti:

  • studi più approfonditi hanno mostrato che la distribuzione delle performance azionarie non segue la curva normale. Nella realtà le “code” della distribuzione sono più spesse di quelle di Gauss e questo significa che c’è un numero di performance troppo distanti dalla media che in teoria non ci dovrebbero essere
  • utilizzare la deviazione standard quale misura di rischio implica confondere il rischio stesso con la volatilità. Sono le sole variazioni negative dei prezzi delle azioni a spaventare il risparmiatore e non certo performance eccezionali ottenute dalla borsa…

 Un investimento simulato in azioni

Prendiamo un investimento ipotetico che abbia questi possibili risultati: -55%, +2%, +18%, +24%, + 70%, -27% e calcoliamo i due parametri fondamentali. La performance media sarà pari al 5,33% e la deviazione standard il 43,33%. Di certo non è un buon investimento, sì o no?

A fronte del rendimento medio pari a quello di un BTP a lunga scadenza ti espone a possibili oscillazioni nel risultato finale. Ammettiamo pure che la distribuzione dei rendimenti sia “normale”, ma ciò implica che il risultato effettivo sarà ‘lontano’ dal 5,33% di oltre il 40% in più o in meno!

Ora immagina di inserire uno stop loss a questo investimento. I rialzi delle azioni non saranno toccati, mentre il risultato peggiore raggiunto sarà pari a -10%. Che cosa accadrebbe?

Nei dati precedenti sostituiamo il -55% ed il -27% con -10%. La distribuzione delle performance del nostro investimento in borsa diventerà pertanto questa: -10%, +2%, +18%, +24%,+70%,  -10% . Se ora ricalcoliamo la media dei rendimenti otterremo questi dati: media 15,67%, deviazione standard: 30,10%.

Com’è possibile!?” tuonò Duilio. Semplice. Oltre alla spiegazione matematica c’è anche quella logica. Se metto uno stop loss riduco i possibili risultati del mio investimento in borsa, ma lo faccio solo per quanto riguarda il lato negativo.

In altre parole riduco il rischio ma non la volatilità. Seguendo il famoso detto “lascia correre i profitti e taglia le perdite” limito solo gli esiti sfavorevoli del mio investimento ma non il possibile upside. Nell’ipotesi peggiore la mia perdita si limiterà al 10%, mentre il massimo guadagno resta immutato a +70%.

Peccato che il risparmiatore faccia proprio il contrario con i suoi investimenti in borsa. Normalmente lasciamo correre le perdite (dicendo che le nostre azioni sono un impiego di lungo periodo) mentre tagliamo i profitti vendendo non appena guadagnamo qualcosina…

Posso fare ancora meglio di così?” mi chiese Duilio mentre indossava il cappotto. “Certamente!!” è la mia risposta. Se la semplice introduzione di uno stop loss cambia radicalmente i risultati ottenuti dal tuo investimento in borsa, il metodo di investimento che Duilio sta utilizzando darà risultati ancora più brillanti!!

E tu che cosa fai? Tagli le perdite e lasci correre i profitti o fai il contrario? SCRIVILO NEI COMMENTI!!

Un abbraccio fraterno e buon investimento!!

Giacomo

Articoli correlati:

20 Commenti a “Borsa: come lo stop loss cambia il rischio dell’investimento in azioni”

  • alessio:

    Ciao Giacomo ,nell’etf in cui ho investito ho impostato lo stop-loss giusto al -10% .

    un saluto

  • Filippo:

    Effettivamente fino ad un anno fà ho sempre fatto il contrario di quel che insegnano gli esperti, ovvero ho tenuto le perdite ed ho liquidato subito i guadagni. Ma adesso ho imparato.

    Però c’è anche da dire che in questo periodo con le forti oscillazioni che ci sono fissare subito uno stop loss potrebbe voler dire perdere sempre sopratutto se si opera sui bancari….

    Poi sarebbe utile sapere se sui titoli poco scambiati qualcuno lo vede il tuo stop loss, lo avevo fissato su un etf in portafoglio e quel giorno c’è stata una sola vendita proprio al prezzo del mio stop loss che era nettamente inferiore ai prezzi di quel momento…..

    • Giacomo:

      @ Filippo
      In effetti ci sono stati casi che mi sono stati segnalati di manovre non corrette con gli stop loss. Nessuno può vedere l’ordine, che rimane in “stand by” fino al raggiungimento di prezzo dopo di che è inviato al mercato.
      La cosa che consiglio sempre è quella di negoziare solo titoli (ed ETF) liquidi, ossia molto scambiati con un differenziale minimo tra prezzo in acquisto e in vendita e con pochi “strappi” tra due contratti successivi.
      Se inserisci uno stop los su un ETF che ha poco mercato e il tuo ordine parte quando c’è un vuoto di compratori potresti non essere in grado di liquidare il titolo oppure di farlo a condizioni peggiori di quelle preventivate…

  • giuliano:

    Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    seguo con grande interesse il tuo operato e debbo dire che finalmente utilizzando il metodo di investimento che offri, sto ottenendo risultati molto soddisfacenti. Debbo precisare che mi lancio per pochissima parte in investimenti azionari ed etf mantenendo un profilo estremamente prudenziale per le scottature che mi sono preso negli anni passati.
    Un infinito grazie per la tua immensa opera di divulgazione finanziaria!!!
    Buon fine settimana a tutti!!

  • Ennio:

    Ciao Giacomo,
    mettiamo il caso che, seguendo la tua “stop loss strategy”, vendo le mie azioni o i miei ETF con una perdita contenuta; cosa fare della nuova liquidità? Seguire la strategia che indichi nell’Investimento Perfetto, cioè aspettare il segnale di acquisto che potrebbe impiegare molti mesi/anni a ritornare, o impiegare i liquidi in altro modo?

    Grazie di tutto!

    Ennio

  • sergio:

    Ciao Giacomo, per completare la tua analisi matematica manca però un parametro fondamentale: qual’è l’incidenza dei mancati profitti causati dal non essere riusciti a rientrare in tempo su un’azione ? In passato ho usato spesso gli stop loss ma a volte ho perso parte della corsa dei profitti perché non avevo un metodo altrettanto efficiente per rientrare… sconsiglio di usare questo metodo per le obbligazioni proprio per il motivo indicato…
    Grazie per i tuoi preziosi consigli e buon WE
    Sergio

    • Giacomo:

      @ Sergio
      Giustissimo quello che scrivi…
      In primis sconsiglio di usare lo stop loss per quanto riguarda i bond, per i quali la certezza del valore di rimborso rende inutile l’applicazione di uno stop nel “durante”.
      In secondo luogo l’inserimento di uno stop loss è solo una delle facce della medaglia. Occorre poi disporre di una strategia per il rientro dalle medesime posizioni da cui si è usciti…
      Un abbraccio fraterno

  • Nicola:

    Questo metodo funziona bene ma necessita di costante attenzione nel seguire i titoli.
    Se lavoro tutto il giorno e non sempre ho tempo o voglia di vedere le oscillazioni dei titoli, se capita che vado in ferie 7-10 giorni senza portarmi dietro il pc, se capita che si guasti il pc o la linea adsl e devo lasciarlo per giorni in assistenza come faccio? A volte dei cali sostanziosi possono avvenire nell’arco di bressimo tempo.
    Il tuo metodo ha delle soluzioni che possano essere utilizzate anche da chi non è sempre connesso ad internet?

    • Giacomo:

      @ Nicola
      Seguendo trend di lungo periodo, anche un ritardo nell’ingresso di una decina di giorni non è drammatico, poiché non inficia il risultato finale in modo considerevole.
      Tieni presente che non è necessario aggiornare i prezzo con frequenza giornaliera: basata scaricare i dati da yahoo una volta alla settimana…
      Infine gli stop loss possono essre impostati in modo automatico in maniera tale che l’ordine vada sul mercato “da solo” in caso di ribasso del titolo.
      Tutte le banche ormai consentono un’operatività di questo tipo…
      Un caro saluto e buona settimana.

  • franco:

    Di sicuro l’argomento non può esaurirsi con l’eseguito dello stop loss . Immagino che non manchino sistemi di ordini automatici basati su algoritmi che oltre allo stop suggeriscano il reinvestimento della liquidità ottenuta . Magari averne uno ….

    • Giacomo:

      @ Franco
      o sviluppato un algoritmo completo che indica con precisione quando entrare e quando uscire da uno strumento finanziario per guadagnare dalla persistenza del suo trend.
      E’ proprio quello di cui puoi “imadronorti” anche tu leggendo l’ebook l’investimento perfetto
      Buon “studio”!!

  • marco:

    Buonasera a tutti,
    Chiedo a giacomo o a chi saprà e vorrà essermi d’aiuto (scusate l’ignoranza del neofita quale sono io) ,se per inserire uno stop loss serve una piattaforma professionale oppure per mettere uno stop loss basta seguire questo semplice procedimento:

    supponiamo che acquisto un’azione a 1 ed il girno dopo sale a 1,1: ora se io il giorno dopo invio un semplice ordine di vendita a 0,8(che dovrebbe quindi essere il mio stop loss) io quell’azione la vendo solo se arriva a valere 0,8 ho rischio di venderla comunque sottoprezzo?Vi chiedo questo perchè io con il mio home banking/trading della mia banca non posso inserire un ordine del tipo “vendi se arriva a 0,8″ ,ma posso solo inserire il prezzo limite di vendita!
    spero di essere stato chiaro,e grazie come sempre dei tuoi mille consigli!
    Marco

    • Giacomo:

      @ Marco
      Se la tua banca non ti dà la possibilità di inserire un ordine che va in “eseguito” al raggiungimento di prezzo lascia assolutamente stare…
      Immagina di inserire un ordine con limite di prezzo a 0,80 per un’azione che vale 1,1 euro come nel tuo esempio, ok? L’ordine sarà eseguito immediatamente perché vendi ad un prezzo inferiore a quello cui una controparte è disposta a comprare.
      Morale: ti disfi immediatamente del tuo titolo e non utilizzi nessuno stop loss…
      Piuttosto attendi che il prezzo scenda sotto 0,80 (se quello è il tuo stop) e poi inserisci il tuo ordine…
      Se non sono stato chiaro sono felice di riscriverti ancora!!

  • luca:

    salve dottore,
    come utilizzare gli stop loss dinamici all’interno di una trend strategy? Ad esempio, se acquisto un ETF azionario con trend favorevole (ovvero con prezzo superiore alla media a 200 giorni) ed imposto uno stop loss dinamico (che mi preoccuperò di aggiornare ogni fine settimana) al 10% e tale livello viene raggiunto, è opportuno comunque vendere anche se ci si trova all’interno del trend favorevole? Se si, quando rientrare se il trend rimane sempre favorevole? Non c’è incompatibilità tra i due metodi? oppure come è possibile utilizzare entrambi?
    Grazie per i suoi preziosissimi consigli.

    • Giacomo:

      @ Luca
      Se imposti una strategia trend following è il modello stesso a darti degli stop loss. Ad esempio l’ordine di vendita “scatta” quando il prezzo del titolo scende sotto la sua media mobile a 200 giorni.
      Puoi usare uno stop loss alternativo che ti offra un’ulteriore protezione. Ad esempio, se il prezzo scende ma il tuo tranding system non ti suggerisce ancora di vendere ma la perdita massima che puoi sopportare è del 10%, vendi comunque al raggiungimento del corrispondente livello di prezzo anche se l’incorcio con la media mobile ancora non c’è stato.
      Poi rientrerai al successivo segnale di acquisto…

  • Filippo:

    Giacomo,

    una domanda di carattere anche “matematico”.

    Supponiamo che io faccia piccoli trade su azioni, giornalieri ed i miei risultati al netto di commissioni siano ad esempio:

    +1% +2,5% +0,6% -1,5% +0,5% -0,7%… e via dicendo

    a fine mese faccio la semplice somma algebrica e vedo il rendimento ottenuto?

    Un semplice 0,20-0,30% (non facile da ottenere regolarmente) al giorno diventano un 1% a settimana, 4% al mese. Sbaglio o è corretto?

    • Giacomo:

      @ Filippo
      Il tuo calcolo purtroppo è impreciso.
      Per calcolare il risultato globale devi usare la moltiplicazione e non l’addizione sommando il guadagno (o la perdita) a 100 e dividendo per 100 ogni risultato.

      Poi moltiplicherai il tutto:

      (101)/100 * (102,2)/100* ……(99,3/100) = 1,02375 che, sottratto l’uno iniziale, fa il 2,375% cumulato.

      Se non sono stato chiaro riscrivimi :)
      Un abbraccio

  • Filippo:

    sinceramente non ho capito. il mio è sicuramente più approssimativo del tuo, quello che volevo sapere è se si avvicina alla realtà o è proprio fuori luogo.

    il mio semplice da 2,4%, il tuo più matematico da 2,375% cumulato, quindi sono simili.

    • Giacomo:

      @ Filippo
      Si avvicina alla realtà, a patto che le variazioni siano sufficientemente “piccole”. Se le variazioni fossero grandi il risultato divergerebbe.

      Se si tratta di trading intraday utilizza pure la tua formula…

  • Filippo:

    Si sono piccole. Mi serve solo come riferimento. Grazie Giacomo!

Lascia un commento

*

Vuoi partecipare alla prossima edizione della Settimana di Consulenza Finanziaria Gratuita e ricevere SUBITO esclusivi ebook omaggio? Lascia il tuo nome e la tua mail