Poste: come scegliere i buoni postali fruttiferi migliori
Alle poste ci sono due categori di buoni postali che si fanno concorrenza. Ecco come scegliere i migliori.
Ci siamo occupati spesso di buoni postali fruttiferi. Ora accendiamo i riflettori su due di essi, entrambi valide alternative per investire in posta i tuoi risparmi, che creano un po’ di confusione.
Hai scelto di occuparti personalmente della gestione dei tuoi risparmi e sai bene che uno dei tre segreti fondamentali per farlo al meglio è quello di utilizzare gli i buoni postali fruttiferi, vero? Complimenti: sei davanti al 95% degli italiani che investono i loro soldi con la banca oppure alle poste scelgono i prodotti strutturati.
Ma quali buoni fruttiferi scegliere? Quelli a diciotto mesi o quelli indicizzati all’inflazione? E per quale motivo? Il mio impegno per te è quello di fare chiarezza su questo aspetto fornendoti gli strumenti per scegliere al meglio. Anche alle poste!!
I Buoni postali fruttiferi a diciotto mesi plus
Si tratta di un investimento semplice e sicuro con durata diciotto mesi. Parleremo di questi e non dei buoni ‘standard’ perché la serie plus offre un tasso di interesse maggiore a fronte di uno svantaggio. Se li rimborserai prima della scadenza, le Poste ti rimborseranno solo i tuoi soldi senza un centesimo di interesse.
A gennaio 2012 questi buoni postali rendono il 3,15% lordo annuo. “Posso sottoscriverli o è meglio optare per quelli indicizzati all’inflazione?” è la domanda centrale di questo post. Per rispondere a questa domanda dobbiamo determinare l’inflazione di pareggio.
L’inflazione di pareggio e i buoni postali
I buoni fruttieri indicizzati all’inflazione offrono un rendimento lordo dell’1,10% per il primo anno e dell’1,20% il secondo. Tali tassi, però, sono reali nel senso che vanno aggiunti all’inflazione per determinare la somma di denaro che incasseremo alla scadenza.
Poiché anche quelli indicizzati all’inflazione possono essere rimborsati dopo diciotto mesi con capitale ed interessi, ha senso un confronto tra le due tipologie di prodotto delle poste. Ma che cos’è l’inflazione di pareggio?
Le Poste scommettono che l’inflazione sarà…
I buoni postali a diciotto mesi pagano interesi che ‘incorporano’ già il tasso di inflazione, ok? Una parte del rendimento compenserà proprio la perdita di potere di acquisto, mentre un’altra sarà la remunerazione effettiva del tuo investimento.
Da ciò segue che fino ad un certo punto la serie a diciotto mesi sarà più conveniente di quella indicizzata, ma superato un certo livello di inflazione le cose cambieranno. Mentre i buoni postali indicizzati aggiusteranno il tiro facendo crescere il tasso di interesse nominale, quelli a diciotto mesi subiranno una riduzione degli interessi reali fino a farti perdere potere di acquisto in casi di inflazione molto alta.
Il tasso di inflazione che sposta la convenienza tra una serie e l’altra di buoni postali è detto ‘di pareggio’. Nel nostro caso esso è pari al 3%. Da questo segue questa regola pratica: se i prezzi saliranno più del 3% saranno più convenienti i buoni postali indicizzati, mentre per valori inferiori la scelta ottimale è sulla serie a diciotto mesi.
Alle poste scegli i buoni indicizzati
Anche se il tuo obiettivo è investire a breve termine, è più opportuno scegliere comunque i buoni postali indicizzati. Il 3% di tasso di inflazione di pareggio è sufficientemente basso. La benzina sta aumentando, e presto o tardi la massa di denaro in deposito presso la BCE da parte del sistema bancario provocherà un rialzo nei prezzi.
Per questo motivo io privilegerei, alle poste, i buoni indicizzati anche per investimenti di breve durata. Se anche avessi già scelto quelli a diciotto mesi, sappi che non hai commesso un errore imperdonabile. Il periodo di investimento è così breve che non dovresti subire gorsse perdite nel potere di acquisto del tuo denaro.
Diverso è il caso in cui tu stia provvedendo alla tua pensione integrativa. In questo caso la protezione dall’inflazione diventa determinante e non basterà più utilizzare i buoni postali: occorrerà applicare un altro metodo più complesso e rigoroso per salvare la tua pensione.
Giacomo Saver

Ho 2 domande in questione:
1) ma i btp indicizzati non sono molto più redditizi dei buoni postali indicizzati?
2) ma i tassi di inflazione ufficiali cui si riferiscono questi titoli sono davvero giusti? o sono inferiori rispetto all’inflazione reale o percepita? Grazie
@ Nicola
1) i BTPi sono più redditizi ma più rischiosi, perché se dovessi incassarli prima della scadenza attraverso la vendita del titolo sul mercato potresti incorrere in una perdita. Inoltre i buoni postali sono indicizzati all’inflazione italiana, i BTPi a quella europea.
2) come potrai leggere qui i tassi di inflazione ufficiale sottostimano l’inflazione effettiva. Ma è sempre meglio avere una copertura parziale che non averne nessuna…
Un caro saluto
L’inflazione di pareggio nell’esempio suddetto è 2% non 3% !!!!!!!!
Si faccia il calcolo ortodosso 1.0315/1.015=1.01977 oppure quello approssimato 3.15 – 1.15 = 2 ; si ottiene il medesimo risultato, inflazione di pareggio = 2% NON 3%.
Poi è chiaro che tutte le considerazioni fatte nell’articolo valgono ancora di più!
@ Patrizio
Scusa, non ho ben specificato che il tasso di pareggio si riferiva al totale dei 18 mesi.
Infatti:
- rendimento dei buoni a 18 mesi 1.0315*(1+0.0315*6/12)=1.0477
- rendimento reale 1.011*(1+0.012*6/12)=1.017
- inflazione di pareggio (calcolata secondo la tua GIUSTA formula) 1.0477/1.017-1= 0.03 ossia 3%
è che sono abituato a pensarla su base annua, anche perché senza specificare che il dato riferisce al totale fa meno impressione: vista come 2% annuale balza subito all’occhio come convenissero, e convengono tutt’ora (che l’inflazione di pareggio è poco sotto al 2% annuo), quelli all’inflazione.
e dei nuovi buoni3,50 che ne pensi? Lì l’inflazione di breakeven è maggiore, 2.7% su base annuale, ma hanno la stessa gabola dei 18mesi plus, ossia 3.50 annuo lordo per tre anni ma se ne chiedi il rimborso prima dei 3 anni non ti danno gli interessi!
@ Patrizio
In effetti la risposta alla tua domanda è implicita in ciò che scrivi… Vanno bene secondo me ma a patto di attribuire probabilità bassissime all’evento “rimborso anticipato”.
Perdere gli interessi di 2 anni e mezzo perché ti trovi costretto a rimborsare i buoni 6 mesi prima della scadenza è assolutamente sgradevole
Buon week end!!
Grazie mille per la cortesia e l’onestà.
Buon week end,
Patrizio
@ Patrizio
Scherzi? Grazie a Te!!
Buon week end
Salve Sig. Giacomo, Le vorrei chiedere un consiglio: dato che voglio investire una somma di €3000 a lungo termine, (sono regali che ha ricevuto mio figlio nell’arco di tre anni) mi sono recato alle Poste per chiedere su che prodotti potevo optare, loro mi hanno offerto Posta Futuro Certo 2011 della durata di 20 anni. Facendo due conticini, a mio avviso non è male dato anche dal fatto che fino al 31 Ottobre c’è una promozione sull’aliquota di trattenuta che invece di essere del 3% è dell’1,5%, e poi sul fatto che nella durata della polizza si possono aggiungere delle somme sempre con ritenuta dell’1,5%. In realtà io sono orientato su un BFP indicizzati all’inflazione perchè a lungo tempo (max 10 anni) penso che mi possa dare parecchio di più di quello che potrò ricavare con Posta Futuro Certo in 20 anni, naturalmente per investire altre somme (dato che sui BFP non si può aggiungere) in futuro sceglierò ancora Buoni Fruttiferi. Lei cosa mi consiglia ? La ringrazio anticipatamente per la risposta.
@ Michele
Lascia assolutamente perdere le polizze vita anche se queste sono proposte dalle poste. Sono prodotti cari ed inefficienti. I prodotti migliori, anche considerato che mancano un po’ di anni prima che il tuo adorato figlio utilizzi i soldi, sono i buoni indicizzati all’inflazione. In questo modo il risparmio del piccolo seguirà il passo con l’inflazione e non perderà i pezzi strada facendo
Per qualsiasi cosa sono qui!! Buon week end!!
Gent.mo Giacomo,
cosa pensa del Buono fruttifero postale T14 (BFP 3×4) per chi ha intenzione di portarlo a scadenza?
Grazie
@ Patrizia
In questo momento, in cui i tassi di interesse sui BTP sono particolarmente bassi e ‘compressi’ ritengo che i Buoni Postali 3×4 siano un’ottima alternativa di investimento.
Oltre tutto essi danno la possibilità di essere rimborsati in ogni momento solo con la perdita degli interessi, senza oscillazioni di prezzo il che è molto importante perché signifca che in caso di necessità può ritirarli senza subire oneri.
Cari saluti…
Anche io, come Michele, devo decidere come investire i risparmi di “Comunione” di mio figlio.
Cosa ne pensa dei prodotti specifici per i minori? Apparentemente sembrano convenienti, ma….dov’e’ il trucco?
E del libretto per minori, che consentira’ anche una minima gestione autonoma da parte sua?
Grazie per il servizio fornito a tanti utenti spaesati in questa giungla di proposte.
Antonio
@ Antonio
Investire per i bambini è molto facile. Io eviterei i buoni per minori e sceglierei quelli indicizzati all’inflazione.
Trovi tutto qui
Mi hanno proposto un investimento con BancoPosta Obbligazionario Italia Dicembre 2018, mi sapete dire qualcosa..??.. è un buon investimento o rischio di perdere i miei soldi..??. dicono che prendo gli interessi ogni mese… però non mi voglio trovare a perdere i miei soldi cosa mi consigliate..?? In passato ci sono state offerte simili e se è cosi che esiti hanno avuto..??
@ Roberto
Evita tutte le offerte delle Poste che non siano i “semplici” libretti o i buoni postali.
Nello specifico si tratta di un fondo obbligazionario con distribuzione delle cedole e scadenza 2018.
Ma che senso ha sottoscrivere un fondo per ottenere quello che ti danno le comuni obbligazioni senza spese?
Da evitare!!
Ti ringrazio sei stato gentilissimo.. io non ne capisco un gran che di fondi obbligazioni ecc.. x questa cosa mi facevano capire che potevo prendere anche il 5% al mese di interessi.. quindi durante l’ anno mi davano un bel pò di soldi.. Però quando mai qualcuno ti regala i soldi cosi facilmente? e mi è venuto il sospetto.. Loro dicono che posso rischiare un massimo del 10% del capitale ma ke sicuramente le percentuali d’ interesse è alta cosi è impossibile perdere??.. Li posso svincolare quando voglio senza perdere gli interessi guadagnati mensilmente… e poi mi dicono ke il governo che salirà chiunque sia investirà nelle aziende e cosi sicuro le quotazioni si alzeranno e gli interessi sono assicurati…Mha..!!? Quindi dici o libretto o buoni.. e lasciare perdere questa cosa.. Grazie ancora e scusami del disturbo ma sono parecchio indeciso su sta cosa..
@ Roberto
Ci mancherebbe!! E’ mio dovere e sincero piacere risponderti. Io starei sui libretti e sui buoni indicizzati all’inflazione che sono strumenti semplici, privi di costi e remunerativi.
Per qualunque cosa sono qui
A presto!!
salve, da qualche anno ho aperto un conto bancoposta, ma annualmente sposto una quota in buoni fruttiferi bfpremia a 7anni ,come consigliato da una direttrice della posta. Vorrei sapere se é la scelta giusta o se é più conveniente aprire un libretto di rispparmio?
Grazie mille
@ Ale
A meno che il tuo obiettivo sia quello di tenere delle disonibilità immediatamente liquide ti consiglio di utilizzare i buoni e non i libretti di risparmio. Sono decisaente più convenienti sul lungo periodo. Una cosa che puoi fare è usarli entrambi: il libretto per le somme che prevedi ti servano all’improvviso e i buoni per la differenza…
A fine gennaio ho sottoscritto dei BFPI serie j32. Nel mese di marzo la serie j34 sembra piu’ interessante discostandosi di circa 0,50 per anno. Converrebbe vendere la vecchia serie per acquistare la nuova serie?Complimenti per il sito, finalmente la competenza e la gentilezza di qualcuno che ti aiuta ad orientarsi. Grazie
@ Giuseppe
Sì, conviene fare il cambio di serie perché i tassi sono più allettanti e rimborsando la J32 i mancati interessi saranno adeguatamente compensati dai maggiori guadagni sulla serie nuova. Grazie per i complimenti e buon fine settimana!!
il mio papà 80 anni è andato in posta per investire DIECIMILA euro in buono fruttifero, dopo un anno è arrivata una comunicazione di andare a rinnovare la polizza vita?? lui si è talmente arrabbiato che vuole portare in banca qst risparmi…CONTINUA A RIPETERE CHE LUI HA CHIESTO UNJ BUONO FRUTTIFERO..POSSIBILE CHE LO ABBIANO IMBROGLIATO??
@ Serena
E’ possibile purtroppo. Magari per raggiungere i budget di vendita delle polizze le hanno ‘spacciate’ per un buono fruttifero. Il problema è che se tuo papà ha firmato la sottoscrizione non c’è nulla da fare se non cambaire subito interlocutore e far presente l’accaduto al direttore. Anche se non servirà a nulla perché l’impiegato negherà tutto, ma almeno sono avvertiti…
Buonasera carissimo Sig. Giacomo,
ho letto con molto interesse il suo articolo (anche se con un pò di ritardo) e da profano in materia mi è sembrato molto esaustivo, sebbene qualche cosina mi sia sfuggita. Volevo quindi approfittare per chiederle cortesemente un consiglio. Dovendo depositare una piccola somma, ad oggi, sarebbe più conveniente a suo modo di vedere un BFP ordinario o plus 18 oppure ancora gli indicizzati? E, mi perdoni se ne approfitto, ma ci sono altri prodotti postali che hanno interessi “convenienti”?
Il mio obiettivo sarebbe quello di depositare per un arco di tempo più o meno breve, diciamo non superiore a due anni, con restituzione di capitale assicurata e interessi almeno superiori a quelli del semplice libretto postale. Ovviamente vorrei evitare come la peste prodotti legati alle borse o con interessi legati all’andamento del mercato o addirittura in cui si rischi di perdere il capitale. Se il capitale non è vincolato o se vincolato per breve periodo è meglio ancora…
La ringrazio anticipatamente se vorrà darmi qualche consiglio e porgo
Distinti Saluti
PS: Grazie anche per i bellissimi articoli e per il tempo che dedica qui agli utenti.
@ Francesco
Grazie a lei. I buoni postali a 18 mesi plus rendono l’1,50% lordo quindi molto poco se tenuti fino a scadenza.Se rimborsa prima dell’anno e mezzo riprende solo il capitale ma perde gli interessi. Al contrario i buoni indicizzati della serie J34 rendono l’1,25% lordo più il tasso di inflazione e prevedono la sola restituzione del capitale entro i primi 18 mesi.
A questo punto credo che la convenienza dei buoni indicizzati rispetto a quelli a 18 mesi sia evidente. La ringrazio infinitamente per i complimenti e sono qui per lei e per tutti gli Amici che ci seguono.
Grazie mille per la celere e cortese risposta.
Quindi se non ho capito male, entrambe le tipologie prevedono che il capitale resti fermo 18 mesi, altrimenti avviene la restituzione del solo capitale ma si perdono gli interessi. Per quanto riguarda questi ultimi sono nel primo caso all’ 1,50% al lordo (davvero una inezia); mentre in quelli indicizzati siamo sull’1,25 (che è ancora meno) di base a cui però si aggiunge l’inflazione….Ma come faccio a sapere se col tasso di interesse dell’ inflazione recupero quello 0,25% in più o se lo supero? Vorrei capire meglio questo passaggio.
Grazie mille
@ Francesco
Dipende da quale sarà il tasso di inflazione futuro che andrà aggiunto al rendimento reale dei buoni indicizzati. Diciamo che dato che la differenza tra il rendimento nominale di quelli a 18 mesi e quello reale degli altri è minima, a meno di una deflazione (ossia di una riduzione dei prezzi) i buoni indicizzati renderanno di più.
Se non sei convinto piuttosto dividi a metà la somma e diversifica prendendoli entrambi. Grazie per i complimenti e ricorda che per qualunque cosa sono qui.
Grazie mille per i consigli. Adesso ti aggiungo ai preferiti e mi leggo tutti i post
Per l’investimento credo che mi fiderò e che propenderò per gli indicizzati.
Grazie di nuovo
Buona giornata
@ Francesco
Grazie a te
Ciao Giacomo,come o dove investiresti un risparmio mensile sullo stipendio di 250/300 euro per garantirmi un sostegno su l’ eventuale futura pensione che nel mio caso si potrebbe palesare tra una quindicina d’anni.Ti sarei veramente grato se tu mi dessi un tuo consiglio, che vista la provenienza riterrei di sicura affidabilita’.
@ Enrico
Potresti, molto semplicemente, sottoscrivere Buoni postali indicizzati all’inflazione e – quando avrai una certa somma (diciamo 15.000 euro) – comprare dei BTPi. In questo modo indicizzerai i rendimenti dei tuoi risparmi al tasso di inflazione, difendendoli in termini di potere di acquisto nel corso degli anni.
Un caro saluto.
Caro Giacomo,
mi complimento vivamente per il sito e soprattutto per la tua professionalità che metti così amichevolmente a disposizione.
Ti pongo il mio quesito: a maggio avrò a disposizione una somma di 40.000 Euro che mi servirà in futuro per contribuire all’acquisto di un immobile e che vorrei per i prossimi 12-18 mesi mettere a frutto o quanto meno proteggere dall’inflazione. Sto valutando tra l’acquisto di BTPi e l’apertura di un conto deposito. Tra i vari conti deposito esaminati propendo per quello della Banca delle Marche, vincolato a 18 mesi, che prevede un interesse lordo del 4,55% con imposta di bollo a carico del correntista. Tra i due quale strumento ti sentiresti di consigliarmi?
Ti ringrazio in anticipo per la risposta che vorrai darmi, augurandoti ogni bene.
Giuliano
@ Giuliano
Grazie per le parole di stima e di apprezzamento che cerco di meritare con il massimo impegno. Tra le due alternative io starei sui BTPi per due motivi:
a) Banca delle Marche ha una sete formidabile di liquidità, e questo è il motivo per il quale offre rendimenti fuori mercato sui conti deposito, pur di ‘raccogliere’ denaro fresco. Questo la mette in una situazione particolare in cui secondo me il rischio corso non è adeguatamente remunerato
b) i BTPi oltre a pagare interessi ottimi, proteggono il potere di acquisto del tuo capitale dall’inflazione dandoti un vantaggio aggiuntivo importante nel lungo periodo.
Un abbraccio e ricambio gli auguri di ogni bene a te e a tutti gli Amici che ci leggono.
Buon giorno,vorrei chiederle un consiglio vorrei depositare una somma di 20.000Euro di cui 5.000 disponibili e gli altri in qualche buono che non mi faccia perdere il potere d’acquisto anche se dovessi ritirarli prima della scadenza.
Grazie
per i consigli che mi darà!
@ Luca
Il mio consiglio è quello di sottoscrivere dei buoni indicizzati all’inflazione per i 20.000 optando per la serie disponibile al momento (purtroppo le serie cambiano di mese in mese e non è possibile scegliere) e per i restanti 5.000 sottoscrivere un libretto di risparmio Smart in modo da ottenere più interessi di quelli offerti dal libretto standard. Un caro saluto.
Buonasera Sig. GIacomo, intanto mi complimento con Lei per la precisione e puntualità nelle risposte e consigli.
A seguito di una vendita di immobile volevamo vincolare una parte del capitale, diciamo 80.000 euro, per i nostri figli. Lontani da banche e azioni, pensavamo con mia moglie ad investire in qualche prodotto postale a medio lungo termine. Cosa ci consiglia?
Grazie si d’ora.
@ Marco
Le consiglio i Buoni Postali Indicizzati all’inflazione. Ora come ora ottenere rendimenti interessanti dai bond è davvero arduo, per cui alla fine rischia di non andare oltre il 2% netto. Al contrario i buoni indicizzati – ai tassi attuali – le danno l’1,25% più il tasso di inflazione. Ciò significa che basta un’inflazione contenuta (pari a poco più dell’1%) per rendere equivalente il rendimento dei buoni con quello delle obbligazioni.
Tenga però presente che:
a) i buoni possono essere rimborsati in qualunque momento senza penalità mentre le obbligazioni no
b) se l’inflazione salirà anche il rendimento dei buoni crescerà di conseguenza.
Io fossi in lei non avrei dubbi e investire la somma di cui dispone sui buoni postali. La saluto caramente e la ringrazio per i complimenti. Buona domenica.
Salve, cosa consiglia per un investimento a medio lungo termine di circa 80.000 euro in buoni postali?
Grazie e complimenti.
Salve Giacomo,
per caso ho scoperto questa sua pagina web e leggendo i vari post mi sento di porle all’attenzione il mio caso.
Allora io ho avuto a disposizione una somma di 7.000 euro a settembre 2012.
Per non tenerli nel conto corrente ho deciso di metterne 4000 su un libretto postale e con 3000 ho “comprato” un buono postale 18 mesi plus.Ripeto a settembre 2012
Ieri parlando con una consulente delle poste, ho saputo che il rendimento dei buoni postali è sceso e facendo i conti alla fine dell’anno e mezzo non avrò nemmeno 100 euro netti di interessi.Ciò mi disturba molto ,tanto che son tentato di “riscuotere” il capitale investito nel buono.Tanto gli interessi persi non faranno la differenza.
Ciò perchè sarei indirizzato nalla apertura di un fondo di Allianz, consigliatomi da un amico assicuratore ,con interesse al 4% lordo annuo con durata di 10 anni chiamato “Rendimento sicuro”.I primi 5 anni uscendone avrei delle penali,volendo nell’arco temporale potrei implementare il capitale investito con versamenti volontari.Naturalmente investirei una somma più alta dei 3000.Sto pensado a circa 6000 euro.
Cosa ne pensa.
Attendo una sua cortese e delucidante risposta.
Saluti
Raffaele
@ Raffaele
Il fatto che il rendimento dei buoni postali è sceso non la tocca minimamente. I nuovi tassi, più bassi di quelli del recente passato, infatti, riguardano solo le nuove sottoscrizioni. Il suo buono continuerà a percepire il tasso stabilito al momento dell’emissione che resterà invariato fino al termine del buono stesso.
I prodotti Allianz, hanno costi di ingresso (o penali di uscita) molto elevati. Se leggerà i post in cui parliamo di polizze (per farlo può usare la funzione di CERCA nel sito) si renderà subito conto di come molti Amici sono stati fregati da questo genere di prodotto. Mi viene anche un dubbio: non è che è stato proprio l’amico assicuratore a suggerirle che i rendimenti dei buoni postali sono scesi per aiutarla a scegliere il fondo Allianz che lo stesso propone?
In ogni caso io terrei il mio buono fino alla scadenza e non sottoscriverei la proposta assicurativa. Chieda il fascicolo informativo al suo amico e si faccia indicare con precisione quali sono i costi che gravano sul contratto,sia ‘normalmente’ sia nell’ipotesi in cui decidesse di estinguere anticipatamente lo stesso e si renderà conto da solo di come le polizze siano delle macchine trita risparmi.
Per qualunque cosa sono qui per Lei. Buona settimana.