Edizione straordinaria: la crisi italiana
La crisi dell’Italia scuote il mondo intero. Che cosa fare?
In questo post voglio condividere con te alcune strategie per meglio fronteggiare la crisi italiana del 2011. “Che cosa faccio con i miei BTP”?, “Disinvesto dalle azioni?”, “Volevo investire in azioni: aspetto?” e “Che cosa accadrà ai miei soldi?”. Se ti stai ponendo almeno una di queste domande, stai per trovare tutte le risposte.
La crisi italiana
Il mondo intero guarda con apprensione al nostro Paese proprio in un momento in cui la consapevolezza politica della situazione è molto elevata. Finalmente ci si è resi conto che non ha senso fare promesse irrealizzabili ma occorre agire in modo serio e responsabile per ristabilire la fiducia sui mercati.
Prima di proseguire ti invito a leggere le interviste rilasciate in esclusiva per noi da importanti esperti del mondo economico, in modo tale da ‘allargare’ la tua visione dello stato attuale delle cose.
Sono convinto che dalla crisi usciremo come già accaduto altre volte in passato, ma come sempre accade nei momenti di confusione, è bene seguire delle regoli semplici, razionali ma potenti. Come queste.
La crisi in Italia colpisce i BTP
Come sai il prezzo dei BTP oscilla in modo sensibile in seguito alle variazioni nei tassi di interesse. Non solo, la le oscillazioni sono tanto più forti quanto lontana è la scadenza. Non è un caso se nell’ebook l’investimento perfetto raccomando di contenere la durata residua dei BTP entro sette anni al massimo. Il rendimento dei BTP è formato da due componenti: un tasso di interesse “puro” e il premio per il rischio, ossia un maggior rendimento richiesto dagli investitori per compensare la rischiosità dell’investimento. Ora quest’ultimo, alla luce della crisi italiana è esploso, facendo crescere i tassi di interesse e comprimendo il prezzo dei BTP.
Se ti viene la tentazione di vendere, ti chiedo di non farlo. Quando la manovra finanziaria sarà approvata e il premio per il rischio si sgonfierà come un palloncino bucato, il prezzo dei BTP tornerà a crescere. Per questo motivo è bene non applicare uno stop loss alle quotazioni dei titoli di stato, nemmeno nel mezzo di una crisi.
Le azioni
I mercati finanziari hanno da tempo rallentato la loro corsa. Il trend al rialzo si è invertito. Chi segue il semplice ma efficace modello trend following che descrivo nell’investimento perfetto ha già provveduto a liquidare le posizioni. Ti prego di non fraintendermi: non sto dicendo di avere la sfera di cristallo. Voglio solo farti notare che se è impossibile prevedere il futuro andamento dei mercati azionari e delle singole azioni, è tuttavia possibile individuare in modo precoce i punti di svolta in modo da agire quando la situazione non è ancora compromessa. Il cancro, se preso per tempo, non è mortale.
Se hai fissato degli stop loss e li hai rispettati, come da tempo “predico” ora dovresti stare tranquillo. Se non lo hai fatto valuta la tua esposizione azionaria. In questo momento io ridurrei la porzione di azioni in portafoglio ad un livello prudenziale del 20% massimo. E’ vero che bisogna mantenere la calma, ma se il ribasso continuerà per alcuni mesi, meglio uscire dal mercato ‘scaricando’ un po’ di azioni sin da subito. Questo vale in modo particolare se hai azioni italiane. Ci sarà tempo per ricomprare la quota che oggi hai liquidato quando il trend cambierà direzione.
E trai una lezione importante da questa crisi: gli stop loss sono indispensabili per gestire i propri investimenti in azioni o in ETF azionari!!
Una strategia per i più coraggiosi
Se avevi scelto di investire in borsa e la crisi dell’Italia ti ha spiazzato, significa che la tua strategia non era sufficientemente razionale. Se il tuo piano fosse stato strategico avresti le idee chiare su cosa fare anche in un momento come questo. A te, amico/a mio/a che hai una certa liquidità e mi chiedi che cosa fare, voglio dare tre consigli:
- investi in modo graduale sui mercati azionari, applicando la saggezza contenuta nellebook la formula della ricchezza
- se vuoi investire in titoli di stato fallo ora, perché quando la crisi sarà passata i prezzi rimbalzeranno
- se vuoi investire in modo intelligente sul mercato azionario, imposta una ripartizione ragionata tra obbligazioni e azioni che ti protegga sempre e comunque e rinforza il meccanismo utilizzando gli stop loss e un semplice modello trend following. Oggi più che mai la strategia spiegata nell’ebook l’investimento perfetto mostra tutta la sua potenza.
Se hai letto tra le righe hai anche scoperto il più importante segreto che ti permetterà di fronteggiare qualsiasi crisi presente e futura, italiana o meno.
Questo segreto è la formazione e a questo link troverai tutti gli straordinari supporti che ho citato in questo articolo che salveranno i tuoi soldi. Perché sapere è potere!!
Dedicato alla tua serenità (anche in tempi di crisi)
Giacomo

ciao, bel post interessante!
Ma i BTPi non subiscono questi scossoni?
Anche se li investi a scopo pensionistico , quindi oltre i fatidici 7 anni,le oscillazioni non sono controproducenti? o,se ho ben capito, basta tenerli fino alla scadenza per non avere effetti?
Grazie
I BTPi subiscono parecchi scossoni, come puoi leggere su questo articolo , ma se li tieni fino alla scadenza non ci saranno grossi problemi. Per i BTP è meglio contenere la durata residua a 7 anni per evitare fluttuazioni pesanti. Per i BTPi la cui finalità è la protezione dall’inflazione e che quindi devono essere conservati fino alla scadenza, il discorso cambia e si possono inserire anche titoli con durata lunga, ad esempio in ottica di integrazione pensionistica.
Se non ho risposto completamente ai tuoi dubbi dimmelo, cercherò di esprimermi meglio