Il punto sulla crisi

L’Italia andrà in Default?

Intervista esclusiva a Dream Theater di Intermarket and More

Era una afosa serata della scorsa settimana quando Laura intervistò il mitico Dream. Devo dire che lo abbiamo rincorso parecchio per riuscire ad ottenere questa intervista esclusiva per noi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Il video qui sotto è uno stralcio delle chicche e dei suggerimenti rivelati nella mezz’ora di intervista. Dopo aver visto il video con le slide di commento ti invito a scaricare l’intera audio intervista.

Buona visione!!

Audio Intervista

A questo link potrai scaricare subito sul tuo pc l’intera audio intervista con pezzi inediti. Non è richiesta nessuna registrazione al sito per ottenere i file.

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Buon week end!!

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3 Commenti a “Il punto sulla crisi”

  • Killer in pensione:

    Default ordinato o default improvviso? Nel caso di default ordinato e lento stile grecia l’uso di strumenti che possono essere rimborsati senza perdite ( risparmio postale della cdp e conto deposito con possibilità di smobilizzo anticipato) possono costituire una buona difesa.
    L’uscita dall’euro dell’Italia comporterebbe un default inevitabile? Mah…

    • Giacomo:

      @ Killer
      Difficile fare delle ipotesi. Secondo me se ci dovesse essere un default esso sarà disordinato e letale, ma è solo una mia idea.
      Peraltro io ritengo che il default non ci sarà, come scrivo da tempo in giro per il web :)

  • Riccardo:

    Personalmente condivido su certi aspetti invece assolutamente no su altri. Se si teme il default dell’Italia sicuramente i titoli migliori da comprare secondo me sono quelli a lunghissima scadenza. E’ verosimile l’ipotesi che default vorrà dire un haircut di una certa percentuale: quindi acquistando titoli con scadenza 25-30 anni dovrei comunque uscire immune da questa situazione in quanto già ora incorporano un haircut. Su questo aspetto quindi sono perfettamente concorde.
    Non condivido due cose:
    1) il consiglio di acqusitare btp a breve: oltre ad essere contraddittorio con quello detto prima non ha senso in quanto se l’Italia dovesse andare in default prima dei due anni rischierei haircut più eventuale posticipazione della scadenza, mentre se l’Italia dovesse andare in default dopo è vero che otterrei indietro l’intera somma ma è anche vero che allora su quella scadenza ci sono strumenti tipo un rendimax a due anni a 4,8% che mi rendono di più (io l’ho attivato qualche mese fa stessa scadenza a 5,1%)
    2) acquistare bund a 1-2 anni come porto sicuro è un’altra cosa che non condivido. Hanno rendimenti negativi (allora piuttosto tengo tutto sul c/c) e poi vorrei tanto vederlo in caso di default dell’Italia se i suoi bund (ovviamente acquistati in Italia) saranno così “accessibili” per essere smobilizzati senza problemi.

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