2021: l’anno che sconfisse le obbligazioni

2021 l'anno che sconfisse i bond

Le obbligazioni nel 2021 sono morte. O almeno gran parte di esse. Ecco, in breve, cosa fare con i bond in un anno problematico.

Il triste destino dei bond

Il 2020 ha messo in crisi l’obbligazionista puro. A causa delle politiche monetarie espansive, infatti, gran parte dei titoli in circolazione non rende più nulla.

Credo che il 2021 non sarà diverso dal 2020. Per molto tempo, infatti, i tassi di interesse resteranno bassi. E ciò comporta la necessità di fare scelte diverse per recuperare performance, evitando errori costosi.

Obbligazioni: 2 errori da evitare nel 2021

La tentazione dell’investitore inconsapevole è quella di cercare rendimento commettendo due errori, entrambi pericolosi. Ovvero la ricerca di “valore” nei titoli spazzatura o in quelli a lunga scadenza.

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Eccedere con gli high yield

Investire in modo eccessivo nei titoli ad alto rendimento è un errore comune che gli investitori commettono. Essi, in breve, sottostimano il rischio di default implicito in questi bond. In tale modo, però, finiscono con il perdere il proprio capitale.

Fitch, ad esempio, ha ridotto il rating a 405 emittenti societari tra gennaio ed aprile 2020. Si tratta di un dato che supera la media annuale del periodo 2002 – 2019. Senza dubbio un valore allarmante.

I downgrade dei primi sei mesi del 2020, inoltre, sono stati pari al triplo di quelli del 2019 e hanno superato il massimo precedente di ulteriori 58 declassamenti.

Esagerare con le durate

Un altro errore comune è l’allungamento della durata dei titoli in portafoglio, nel tentativo di ottenere qualche cosa in più.

In questo caso, infatti, un rialzo dei tassi inatteso impatterebbe in modo devastante sul controvalore finale del portafoglio. L’investitore si troverebbe pertanto proiettato in uno scenario da brivido in cui i bond perdono valore.

In tale ipotesi, peraltro, non sarebbe possibile attendere la scadenza delle obbligazioni, poiché la stessa è troppo lontana.

L’investimento sicuro e redditizio del 2021

Il 2021 sarà un anno complicato per chi vuole investire in obbligazioni. O meglio, per chi vuole ottenere dai propri soldi un rendimento discreto senza correre rischi eccessivi.

Le soluzioni che propongo sono due. La prima di esse consiste nel mettersi a studiare per costruire un piano di investimento personalizzato in linea con la propria tolleranza al rischio.

Chi desidera seguire questa strada potrà iscriversi gratuitamente al corso base di A Scuola di Investimenti.

Chi, invece, vuole fare da solo evitando di investire sul suo futuro, potrà comporre un portafoglio formato da azioni e liquidità. Ad esempio un buon compromesso potrebbe essere avere il 30% di azioni ed il 70% in liquidità, ferma sul conto corrente.

Si tratta, come è ovvio, di un consiglio semplicistico, ma esso è comunque efficace. Un portafoglio siffatto, in breve, è in grado di offrire un rendimento superiore a quello delle obbligazioni contenendo i rischi di una discesa qualora le cose si mettessero male.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – Ceo di Segreti Bancari

10 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, il discorso vale anche per gli etf obbligazionari che investono nei paesi emergenti, titoli-di-stato o Corporate che siano ?
    Grazie buona giornata.

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    1. @ Gianpaolo
      Solo in parte. Gli high yield, in breve, offrono rendimenti ancora “decorosi”, ma comportano rischi elevati soprattutto alle valutazioni attuali. Per questo motivo le consiglio la massima prudenza e, soprattutto, un buon piano di investimento complessivo.

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  2. Buongiorno Giacomo, unendomi al commento di sopra ti chiedo che ne pensi ad esempio del VAGF che investe in bond a livello globale: il rendimento nel 2020 è stato di un interessante 4%, quindi non mi trovo molto nella tua osservazione sul 2020. Grazie mille per il tuo pensiero

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    1. @ Marco
      Ti ringrazio per la segnalazione. Potrebbe essere lo spunto per un nuovo articolo 🙂

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  3. In effetti potrei darti ragione in parte, nel mio portafoglio ho un ishares global aggregate bond e mi ha reso un 3% circa. Di conseguenza, piuttosto che lasciare i soldi sul C/C, preferisco anche, ipoteticamente, guadagnare uno 0,8% netto per ripagarmi l’imposta di bollo. Anche perchè per un portafoglio importante lasciare 100.000 euro, e più, sul conto corrente potrebbe essere un problema. Quindi, preferisco guadagnare poco piuttosto che niente, anche perchè se tale situazione (con tassi anche negativi), dovesse perdurare per anni, sarebbe fastidioso.

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    1. @ Giovanni
      Hai detto bene: “ha reso”. E la ragione di ciò va ricercata nelle manovre espansive delle banche centrali che hanno spinto a zero i tassi fino e oltre i 5 anni. Ma nel 2021 questa spinta verrà a mancare per cui è illusorio credere di guadagnare con le sole obbligazioni.

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  4. Buongiorno Giacomo,
    volevo chiederle se in questa situazione le obbligazioni floating rate potrebbero essere una scelta praticabile.
    Grazie

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    1. @ Maurizio
      Abbiamo affrontato il tema che ti interessa su INVESTO, in una delle ultime edizioni cui ti rimando.

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  5. Ciao Giacomo, sempre molto chiaro e professionale, grazie. Volevo chiedere qualche idea su come “gestire/investire” la liquidità per evitare di avere più di 100.000 nel cc (split su più banche?).
    Grazie

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    1. @ Gianluca
      Grazie per la domanda. Ti rispondo nell’ambito di questo servizio: https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club. Un caro saluto.

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