Carige: 3 lezioni dal salvataggio della banca

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Banca Carige è salva. Scopri i retroscena del salvataggio e tre lezioni preziose da conservare per il futuro.

Il salvataggio di Banca Carige

L’istituto genovese ha rischiato grosso. Dapprima era stata considerata”a rischio” dalla BCE, insieme con Monte dei Paschi di Siena. Poi è andata ad un passo dal default, ovvero dalla liquidazione coatta amministrativa.

Tuttavia l’assemblea dei soci ha dato il via libera all’aumento del capitale. In particolare entreranno due nuovi soci nella compagine preesistente: il FITD e la Cassa Centrale Banca.

Ecco, in breve, i soggetti coinvolti nella maxi operazione, con accanto la cifra coinvolta:

  • obbligazionisti subordinati: 313,20 milioni di Euro
  • Cassa Centrale Banca: 63 milioni di Euro
  • Azionisti attuali: 85 milioni di Euro
  • Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: 238,8 milioni di Euro.

Per ciò che riguarda gli obbligazionisti subordinati, nel comunicato si legge che il prestito convertito in azioni è quello emesso nel 2018. Probabilmente la stessa sorte toccherà anche agli altri, ma occorrerà vedere in concreto ciò che succederà.

E’ interessante notare come la decisione della famiglia Malacalza sia stata determinante. Qualora, infatti, i primi azionisti della banca avessero votato contro, l’operazione sarebbe saltata.

Sarebbe semplicistico dire che tutto è finito bene. Molti nodi, infatti, sono ancora irrisolti. Tuttavia la faccenda Carige ci insegna tre lezioni che faremo bene a tenere a mente. Se davvero vogliamo investire in modo consapevole, semplice ed indipendente.

Azioni Carige? No grazie

Molti investitori hanno commesso l’errore di comprare azioni di Carige senza essersi minimamente preoccupati di svolgere le indagini necessarie. Hanno agito in modo superficiale, approssimativo, e senza aver raccolto le informazioni utili.

In aggiunta al fatto che l’investimento in azioni bancarie non è adatto per il “fai da te”, c’è un ulteriore aspetto da considerare. Intendo dire che è importante evitare di essere coinvolti in società le cui sorti dipendono da un solo azionista di riferimento. In particolare se parliamo di banche.

Gli azionisti riunitisi al Tower Hotel di Genova sono rimasti con il fiato sospeso in attesa di conoscere le decisioni della famiglia Malacalza. In effetti il buon fine dell’operazione o la messa in liquidazione della banca sarebbe dipeso proprio da loro.

Se proprio vuoi fare stock picking svolgi le analisi necessarie. Trovi tutto ciò che ti serve nel corso a scuola di investimenti.

Obbligazioni subordinate

Un altra lezione da apprendere è che occorre evitare le obbligazioni subordinate. E’ facile cadere vittima del tranello, sottoscrivendo quelle emesse dalla propria banca.

In fondo ci appare normale dare fiducia a chi crediamo di conoscere. Mi riferisco in particolare alla conoscenza personale degli impiegati e dei funzionari della filiale. Purtroppo, però, neppure loro conoscono cosa sita tramando ai piani alti. La vicenda “Mercatone Uno” docet.

In breve l’investitore consapevole farà bene a evitare di investire i propri soldi nella banca di cui è cliente. Se proprio lo vuoi fare limitati ai soli bond senior e lascia stare le obbligazioni subordinate. Oltre a ciò fai un’analisi della convenienza dell’operazione indagando i rendimenti potenziali ed i rischi connessi.

Abbassare la guardia perché “tanto la mia banca è sicura” rischia di diventare una trappola pericolosa.

Bancacarige: calmi e sangue freddo

Quando circolano voci di un possibile default bancario, gli animi si scaldano. Gli investitori temono di perdere i propri soldi. Al contrario solo alcune figure sono a rischio, mentre la maggior parte dei clienti può dormire sonni tranquilli.

Intendo dire che la stessa superficialità che ci ha indotti a credere in maniera fideistica nell’istituto, ora ci spinge a fuggire dallo stesso. Ancora una volta in assenza delle dovute analisi.

Invece di lasciarti prendere dal panico, esamina con attenzione la tua posizione. Chi, ad esempio, aveva investito in ETF detenuti presso la banca non ha avuto nessun tipo di problema. E se ha scelto i prodotti giusti, come quelli che formano il portafoglio free dell’Investment Club ora è in forte guadagno.

Il messaggio è chiaro: resta freddo e distaccato sia nei momenti di euforia sia in quelli di panico. E basa le tue scelte di investimento sempre e solo su un metodo di investimento efficace.

Se ti servono indicazioni precise a tal fine e vuoi imparare ad investire seguendo gli insegnamenti di chi ha vissuto per anni all’interno del sistema bancario e ti dice ciò che realmente conta per ottenere risultati, visita la pagina a scuola di investimenti.

Think different, invest differently

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

3 commenti
  1. Ed oggi Carige offre un certificato di deposito step up di durata quinquennale al tasso del 2,5. Una buona occasione per i risparmiatori. Ferdinando

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    1. @ Ferdinando
      Onestamente non lo sottoscriverei. Occorre superare la ricerca di rendimenti nel tasso fisso. Questa strada, secondo me, è un vicolo cieco. Usando apposite strategie è possibile guadagnare molto di più semplicemente plasmando il concetto di rischio ed accettandolo in forma diversa.

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      1. Ci vorrebbe il tasto ‘Mi piace’ 😀 Basta studiare la situazione obbligazionaria per capire che i tassi del comparto sono compressi da politiche monetarie decennali ultraespansive e non rispecchiano il rischio reale. Figuriamoci poi per emittenti come Carige che sono prezzate a zero da analisti come quelli di Morningstar e a rischio estremo. Si tratta di banche che stanno su solo in virtù della politica di protezione pubblica, se non fosse per quello sarebbero in liquidazione coatta.

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