E se il Venezuela Innescasse una Caduta dei Mercati?

Gli occhi del mondo intero sono concentrati sugli Usa, sulle mosse della FED e su cosa fa Trump. Invece potrebbe essere il Paese sudamericano a creare scompiglio. Una piccola guida per orientarsi sui mercati alla vigilia di Ferragosto…

Come nei romanzi gialli, i mercati cercano sempre un colpevole. Ci DEVE essere un colpevole, un capro espiatorio, cui attribuire la colpa di una certa situazione, o da usare come alibi per giustificare una certa cosa. Accadde due anni fa con la Cina, ricordi? A metà agosto uscirono dei dati apparentemente preoccupanti circa il futuro tasso di crescita della Cina, deludente rispetto alle attese, e i mercati azionari scesero di circa il 20% da fine agosto fino ad ottobre per poi risalire nell’ultima parte dell’anno.

Davvero la situazione era così disperata? Con il senno del poi no… ma in presenza di uno scenario debole gli operatori iniziarono ad avere paura e la scusa per vendere fu offerta da un dato macroeconomico tutto sommato non così rilevante.

Oggi siamo nella stessa situazione?

L’andamento dei mercati condensato in poche righe

Fa caldo, magari sei in ferie e non vuoi pensare troppo ai tuoi investimenti. Ma d’altro canto non vuoi nemmeno tornare dalle vacanze e scoprire che il tuo portafoglio ha perso gran parte del suo valore, vero? Per informarti senza annoiarti farò un breve esame della situazione e così vedremo come la tessera “Venezuela” si inserisce in un mosaico da monitorare con attenzione.

  • la crescita attesa degli Usa sta rallentando. I mercati hanno subito preso atto di ciò e la prima variabile che ne ha patito le conseguenze è stato il cambio euro/dollaro, in caduta libera
  • gli indici della borsa azionaria americana non hanno perso quota, ma se ragioniamo in euro l’indebolimento della valuta usa ha sortito i suoi effetti. L’America ha perso spinta ed è, paradossalmente, il mercato azionario più fragile a livello globale
  • gli emergenti continuano a crescere. Resta da capire se il dollaro debole ne minerà le possibilità a medio termine, ma per ora sono il mercato che sta andando “meglio di tutti”
  • l’Europa continua a crescere. A parte il Dax, non sembra che ci siano stati problemi per le borse del Vecchio Continente
  • i bond hanno perso quota per causa di un innalzamento del rischio percepito e per colpa del dollaro debole.

Come vedi la situazione è di “calma piatta”, la discesa della borsa Usa è dovuta – ad oggi – all’effetto valuta che ha fatto scendere il controvalore in euro di investimenti fatti in azioni americane, le cui quotazioni restano elevate, in dollari.

Ma in che modo il Venezuela potrebbe portare scompiglio in questo scenario così fragile?

Una miccia che si sta accorciando?

Ad oggi, come ti ho detto, i mercati sono scesi più per colpa della debolezza del dollaro che per altre ragioni macro. Paradossalmente all’economia Usa un dollaro debole fa bene, perché aumenta le esportazioni, per cui l’economia a stelle e strisce potrebbe riprendere la sua corsa. Tuttavia il fatto che lo scenario globale dei mercati si stia indebolendo proprio per colpa del dollaro, è da monitorare con attenzione.

Come sai l’America è il mercato azionario più importante a livello globale e se iniziasse a flettere tutti gli altri lo seguirebbero a ruota. Inoltre è dal febbraio 2016 che i mercati crescono, per cui il buon senso dice che i tempi potrebbero essere maturi per uno storno importante.

A dare il là ad un possibile ribasso potrebbe essere proprio il Venezuela. Quali saranno le implicazioni macroeconomiche di un possibile default dello Stato? Non lo so, ma onestamente non mi interessa. Preferisco pensare che la vicenda venezuelana, a prescindere da come andranno le cose, potrebbe essere presa di petto come capro espiatorio per dare il via alle vendite.

Ed è bene che tu sia preparato…

Le mie sono solo ipotesi, ovviamente, perché ad OGGI nessun indicatore dice che la situazione sta precipitando, ma la situazione è da monitorare con attenzione.

La crema solare per il tuo portafoglio

Stai per leggere alcune indicazioni operative che proteggeranno i tuoi soldi da una possibile ustione, qualora lo scenario delineato (che mi auguro non accada) si dovesse materializzare.

Se gli occhi del mondo si fisseranno sul Venezuela, potrebbero essere le vicende del Paese a innescare la tanto temuta reazione dei mercati.

Il ribasso delle quotazioni delle azioni e dei bond potrebbe essere violento, perché nei momenti di crisi scoppia il panico e si corre a vendere tutto a qualunque costo.

Tuttavia sarà importante tenere sempre sotto controllo cosa succede a livello macroeconomico, perché se scoppia il caos ma la salute dell’economia mondiale non sarà compromessa, il possibile ed eventuale ribasso potrebbe essere solo un temporale estivo che raffredda l’aria ma non indica un cambio prematuro di stagione.

Se, al contrario, scoppiasse uno storno e in concomitanza con lo stesso l’economia mondiale (o anche solo quella USA) dovesse avviarsi verso una recessione, sarà il momento di abbandonare del tutto i mercati azionari.

Per il momento limitiamoci a tenere sott’occhio la situazione e a fare ciò che all’interno del servizio informativo per investire Investment Club abbiamo già fatto:

  • fai un controllo del tuo portafoglio e verifica il peso della componente azionaria ed obbligazionaria sul totale
  • se, in base al rischio massimo tollerabile, il peso di azioni e bond è eccessivo riducilo
  • dovendo ridurre il peso azionario, inizia a scaricare le azioni usa e tieni ancora quelle europee e quelle emergenti.

Hai un portafoglio già investito in fondi comuni e altri strumenti finanziari costosi? Oppure sei completamente liquido e non sai dove investire?

In entrambi i casi ho qualcosa per te

Ma ricorda che:

  • se hai investito occorre muoversi con prudenza e non correre a vendere tutto. Al massimo cambia i fondi costosi con ETF diversificati a basso costo, ma non aumentare gli investimenti in azioni ed obbligazioni ora
  • se non hai investito puoi iniziare a farlo, ma inizia con piccole somme. Su 100.000 euro, ad esempio, potresti iniziare ad investirne 15.000 o 20.000 tenendo in liquidità tutto il resto. Avrai tempo più avanti di rafforzare le posizioni.

Per qualunque domanda sono a tua disposizione nei commenti… e buone vacanze!!

Giacomo Saver

SegretiBancari.com

12 commenti
  1. Ciao Giacomo;
    Capisco la preoccupazione e l’attenzione da dedicare, in questo particolare periodo, alla componente azionaria dei nostri portafogli.
    Invece capisco meno inserire genericamente a rischio anche la parte in obbligazioni. Ce ne sono di tanti tipi Governative, Corporate con varie duration dal breve all’extra long.
    Forse ti riferivi a quelle ad alto rendimento che sono più assimilabili alle azioni.
    Grazie per gli innumerevoli consigli che sempre ci sai dare.
    Saluti;
    Berto

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    1. @ Berto
      Oggi qualche rischio in ambito obbligazionario c’è, soprattutto per ciò che riguarda i titoli con durata residua molto lunga e alcuni high yield (vedi il Venezuela di cui parlo in questo post).
      Ovviamente le mie indicazioni qui sono generiche, poi ciascuno dovrà analizzare con cura il proprio portafoglio per vedere cosa va e cosa è troppo a rischio…

      Rispondi
  2. Ciao Giacomo,
    cosa consigli di fare ai possessori di obbligazioni del Venezuela? In che percentuale tu stimeresti la possibilita’ di default? In caso di default che possibilita’ di rimborso hanno i possessori? Grazie e buona giornata

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    1. @ Lorenzo
      E’ difficile rispondere a queste domande… Di solito in caso di default ciò che si prende è pari a zero o quasi.
      Ad ogni modo non investirei più del 2% del mio capitale in bond venezuelani e se la cifra investita supera questa percentuale la riporterei subito sotto per evitare sgradite sorprese…
      Purtroppo non so fare previsioni circa il futuro andamento degli eventi così non so dirti quale potrebbe essere la probabilità di un default… Spero di esserti stato utile comunque 🙂

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  3. Ciao Giacomo! Grazie per i tuoi focus sempre puntuali. Avrei una domanda. In questi casi, chi detiene un ETF correlato al MSCI WORLD come deve comportarsi? Voglio dire… è un indice caratterizzato da una grande percentuale di azionariato USA, ma ho letto che è una specie di indice “intelligente”, ovvero che può mutare la propria composizione a seconda degli scenari, seppur con un po’ di ritardo. In caso di “crollo” USA, quest’indice potrebbe mutare la propria composizione in favore dell’Europa?

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    1. @ Michele
      Grazie per i complimenti. L’indice MSCI World non muta più di tanto la sua composizione, e la metà dell’indice è rappresentato da azioni Usa in dollari.
      Per questo motivo esso è stato un po’ ballerino, risentendo della debolezza degli USA. Se l’investimento non pesa troppo sul tuo portafoglio puoi tenerlo perché nel tempo dovrebbe recuperare…
      Se hai altre domande o dubbi sono qui per te 🙂

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  4. Forse è il momento di comperare oro con qualche etf?

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    1. @ Anita
      Puoi formulare meglio la domanda, per favore?
      Compensare che cosa esattamente? E in che modo?

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  5. Ciao Giacomo,
    tengo in portafoglio obbligazioni di società americane quotate in dollari acquistate nei primi mesi del 2017 che hanno una durata massima a 8 anni. Nonostante i valori attuali di mercato dei singoli titoli siano tutti in positivo…. registro una perdita media del 7% per effetto del cambio euro/dollaro.
    Le cedole mi rendono di media netto un 3,50% in dollari ovviamente, tenendo presente che ho investito in dollari il 20% mentre in euro l’80 % del mio portafoglio obbligazionario totale, cosa mi consigli di fare? tenerle fino alla scadenza in attesa che il dollaro si rafforza o perlomenlo torna ai valori di gennaio 2017 o vendere in perdita?

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    1. @ Silvano
      Io alleggerirei un po’ la posizione in dollari,senza esagerare. Hai anche delle azioni in dollari o il 20% dei bond è tutta la tua esposizione valutaria?

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  6. Ciao Giacomo, grazie per i tuoi preziosi consigli. Ho 40k da investire sul lungo termine (5-10 anni) e vorrei spalmarli su questi etf in ragione del 60% bond / 40 azioni. Che ne pensi? Conviene entrare adesso sul mercato o sarebbe meglio aspettare e galleggiare sui conti deposito?
    IE00B4L5Y983 Ishares Core Msci World Ucits Etf Acc
    FR0010959676 Amundi ETF MSCI Emerging Markets UCITS ETF EUR
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    1. @ Leo
      Grazie per il tuo commento. Sfortunatamente non posso aiutarti, perché non posso offrire indicazioni personalizzate di investimento… ti dico però che il portafoglio che vuoi costruire ha una sua logica, e che fai bene a mixare investimenti azionari con obbligazioni a lungo termine perché queste due tipologie di titoli sono tra loro poco correlate. Un abbraccio e buon proseguimento!!

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