Euro Dollaro Cosa Fare con Azioni e Obbligazioni

euro dollaro cosa fareEuro dollaro: cosa fare con il cambio in peggioramento? Ridurre l’esposizione verso le azioni ed i bond Usa e tenere le obbligazioni high yield ed Emergenti.

Euro dollaro, cosa fare? Il cambio tra la divisa europea e quella statunitense ha superato l’importante livello di 1,16 svalutando praticamente tutte le attività finanziarie espresse in tale valuta. Se ci aggiungi il timore di trovarsi in una bolla finanziaria, comprendi bene come molti investitori siano davvero preoccupati per i loro soldi.

100.000 dollari a marzo valevano circa 94.000 euro mentre oggi, agosto 2017, ne valgono solo più 84.800, con una svalutazione del 9,80%.  E’ normale che tu sia preoccupato, ma non ci sono motivi per perdere il sonno.

In primo luogo ricorda sempre di valutare l’andamento del tuo portafoglio alla luce della perdita massima accettabile che hai impostato in fase di progettazione dello stesso. Sebbene l’impatto del cambio si sia fatto sentire nei portafogli, probabilmente il valore complessivo dei tuoi investimenti non è sceso al di sotto del livello di guardia. Questo è già un buon motivo per vivere sereni, ma andiamo più a fondo della questione.

Euro Dollaro: cosa fare con le azioni

Il cambio tra le due valute ha inficiato pesantemente il risultato di un investimento fatto sulle azioni Usa e non solo:

  • il controvalore in euro di un investimento sulla borsa usa è sceso essenzialmente per colpa del tasso di cambio, perché il Dow Jones continua a segnare nuovi massimi, in dollari
  • le azioni europee patiscono un euro troppo forte, perché penalizza le esportazioni verso gli Usa

In questa situazione, a seconda dei casi, potrebbe essere opportuno ridurre l’esposizione verso le azioni americane e quelle tedesche, che sono più sensibili all’andamento del tasso di cambio.

Nel nostro servizio Investment Club da qualche tempo abbiamo provveduto a prendere profitto sulle azioni tedesche in cui avevamo precedentemente investito, e siamo in allerta per ciò che riguarda gli altri mercati. Se sei un nostro abbonato ricorda di controllare la tua email per verificare la presenza di alert di vendita in questi giorni…

Salvo le diverse indicazioni del professionista che cura i tuoi investimenti, non correre a liquidare tutte le azioni Usa che hai in portafoglio per due semplici motivi. Anzitutto perché gli Usa sono il mercato azionario più importante al mondo e se ci saranno crolli improvvisi ne patiresti le conseguenze pur avendo investito su altri mercati. In secondo luogo perché il dollaro debole favorisce le esportazioni e la crescita dell’economia Usa.

E’ vero che questo secondo effetto è “più che compensato” dall’andamento del cambio Euro Dollaro, ma contribuisce a renderne meno nefasti gli effetti.

Euro dollaro cosa fare in dettaglio?

  • se hai molte azioni Usa inizia a ridurre l’esposizione verso questo mercato. Una buona idea potrebbe essere quella di ridurre di 1/3 o addirittura della metà la quota investita in azioni statunitensi a seconda di quanto le stesse pesano nel tuo portafoglio
  • riduci l’esposizione azionaria europea, in modo particolare sulla Germania
  • tieni ancora gli investimenti sui mercati emergenti

Euro Dollaro: cosa fare con le obbligazioni?

Ci sono alcune categorie di obbligazioni che hanno sofferto di più per causa della svalutazione del dollaro e con le quali occorre usare prudenza.

Sto parlando dei Treasury e dei bond “sicuri” denominati in dollari usa. Se ne hai in portafoglio è bene iniziare a venderli (se lo hai già fatto complimenti, ma anche in questo caso non fare scelte estreme liquidando tutto ora).

Sii “abbastanza tranquillo” con le obbligazioni e con gli ETF obbligazionari Paesi Emegenti e con gli High Yield.

Queste due classi di attivo risentono in modo particolare dell’andamento delle economie sottostanti, più che non dell’andamento del cambio euro dollaro. Per carità, hanno subito importanti batoste, ma poiché i Paesi Emergenti sono ancora in una situazione di crescita stabile, il ribasso subito dai bond potrebbe presto essere riassorbito.

Una considerazione finale importante sul “come investire”

La domanda “euro dollaro cosa fare” da cui siamo partiti è importante, ma è solo la punta di un iceberg. Se oggi trascorri notti insonni perché il biglietto verde si sta deprezzando, significa che hai costruito un portafoglio titoli senza avere un piano preciso.

In particolare non hai forse tenuto conto dei seguenti aspetti:

  • la definizione della perdita massima accettabile sia a livello economico sia psicologico
  • l’impostazione di un sistema efficace di ingresso/uscita dai mercati
  • l’impostazione di un portafoglio strategico coerente con i tuoi obiettivi di lungo periodo.

Se hai domande o dubbi, come sempre, sono a tua disposizione nei commenti. Ti ricordo di iscriverti alla newsletter di SegretiBancari se vuoi essere sicuro di non perdere nessuno dei migliori articoli che pubblico.

A presto 🙂

Giacomo Saver

Fondatore e Direttore di SegretiBancari.com

25 commenti
  1. Le azioni americane continuano ad aggiornare nuovi massimi, ma il cambio euro dollaro penalizza gli investitori europei. A chi crede che il trend proseguirà e non può avvalersi di segnali più specifici di Giacomo, perché non iscritto al club, suggerirei semplicemente di investire nell’ eft azionario internazionale hedged di ishares. Avrà una considerevole esposizione sulle azioni usa senza correre il rischio cambio.
    Buone Ferie. Ferdinando

    Rispondi
  2. Dato il cambio sfavorevole non sarebbe ragionevole attendersi una mossa della BCE per riallinearsi a valori più normali? Oppure avete preso in considerazione che hanno le mani legate e che ci sia poco da fare a riguardo?
    Ad ogni modo non sarebbe invece il caso di comprare ora? Forse ci sono altre considerazioni congiunturale che non avete esplicitato?

    Rispondi
    1. @ Paolo
      La BCE da sola non riesce ad influenzare il tasso di cambio come non lo fa la FED.
      Se fosse così semplice potremmo dedurre che il rialzo dei tassi dovrebbe favorire il dollaro, invece questa divisa si è svalutata contraddicendo la teoria della parità coperta dei tassi di interesse.
      Di solito è bene non andare contro il mercato ma seguire lo stesso…

      Rispondi
  3. o un etf ubs bar liquid isin lu1371467116 oggi non è quotato mi puoi dare qualche notizia perdo il 10%
    grazie maurizio

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      L’ETF è ancora “attivo” anche se non è più quotato in Italia a quanto risulta da una prima analisi. Hai chiesto alla tua banca dove è quotato?
      Perché hai investito in quell’ETF: quale era la tua strategia di portafoglio quando lo hai comprato?
      Come interagisce quell’ETF con gli altri in portafoglio? Sale quando crescono tutti o si muove in modo “contrario”?

      Rispondi
  4. Ciao Giacomo , avendo in portafoglio etf sull’Euro stoxx 50 . Consiglieresti di valutare una presa di profitto come per le azioni tedesche o credi che la diversificazione presente possa risentire meno dell’euro forte? Grazie mille anticipatamente.

    Rispondi
    1. @ Simone
      Al momento in cui scrivo non sono ancora apparsi segnali di uscita dal mercato azionario europeo, per cui oggi puoi stare tranquillo… Grazie per la domanda 🙂

      Rispondi
  5. Buongiorno Giacomo,
    Ripropongo lo stesso quesito che ho posto quando il cambio €/$ era 1.15 in merito alla composizione di un portafolio comprendente circa il 10% di etf Tips . In quell’ occasione consigliavi di mantenere , vale anche oggi lo stesso consiglio considerando il cambio attuale a circa1.17?

    Rispondi
    1. @ Anna
      Dipende dalla composizione del portafoglio e dalla sua tolleranza al rischio. A 1,16 i dollari erano da alleggerire, e così abbiamo fatto su alcune posizioni nell’Investment Club. Purtroppo però non posso dare indicazioni personalizzate di investimento, per cui le chiedo la cortesia di muoversi in modo autonomo sulla base delle proprie valutazioni e della strategia che sta seguendo.
      La ringrazio per la comprensione…

      Rispondi
  6. Secondo me non ci sono alternative: se si vuole operare in titoli in valuta estera
    e non “perdere il sonno” è necessario “coprirsi” tramite operazioni sul FOREX.
    Giacomo sei d’accordo ?

    Rispondi
    1. @ Angelo
      Dipende… sulle obbligazioni sì, la scelta di usare strumenti hedged può essere la scelta giusta, soprattutto se non vuoi correre rischi aggiuntivi. In ambito azionario invece non farei alcuna copertura del tasso di cambio per sfruttare anche la leva valutaria. Che ne pensi?

      Rispondi
      1. Immagino che tu intenda dire che un dollaro debole
        (parlando di investimento sul NYSE), anche se indebolisce l’ investimento in euro, poi rinforzerebbe
        le aziende USA esportatrici. Si tratterebbe quindi di distinguere fra i vari settori per coprirsi ulteriormente.
        Buone ferie se le fai (mi sembra di no ….)

        Rispondi
        1. @ Angelo
          Il dollaro debole dovrebbe favorire le esportazioni Usa, ma se l’elemento valutario sovra compensa la crescita delle quotazioni per noi europei (che ragioniamo in euro) le cose si mettono male…
          Grazie per gli auguri di buone ferie… ma io sono sempre operativo perché i mercati non dormono mai 😉

          Rispondi
  7. ciao Giacomo,
    esistono etf/etc con sottostante ORO fisico che non hanno rischio di cambio (Edged) e acquistabili in Europa? L’Oro mi ha sempre dato grosse soddisfazioni ma adesso mi ritrovo in territorio negativo , sommando la svalutazione del dollaro sarei a +3%

    grazie

    PS potrebbe essere l’idea per un articolo , magari parlando piu’ in generale delle commodity

    Rispondi
    1. @ Mario
      Certo che c’è 🙂 E’ quello di DB: DE000A1EK0G3. Ho già scritto un post sull’investimento in commodities: https://www.segretibancari.com/doveinvestire/dove-investire-oggi-investire-in-commodities/
      Il post è un po’ datato ma quando avrò un attimo lo aggiornerò… Un abbraccio e a presto!!

      Rispondi
  8. Caro Giacomo, sempre complimenti per le tue analisi. Ho un fondo (quotato in $) che investe in azioni USA, indice MSCI large cap blend. Da febbraio 2017 registra una perdita in conto capitale del 10% che pensavo fosse controbilanciata da un’esposizione in oro (etf). Ma, da inizi gennaio anche l’oro ha perso circa il 9%. Praticamente al ribasso del dollaro mi aspettavo un rialzo dell’oro e invece … entrambi in ribasso. Hai qualche consiglio in merito all’esposizione in oro in tale periodo? Grazie mille

    Rispondi
    1. @ Dario
      Il motivo per cui l’oro perde è che anche esso è quotato in dollari e di conseguenza sei doppiamente esposto al medesimo rischio valutario.
      Se hai troppi dollari in portafoglio, piuttosto vendi l’ETF soggetto al tasso di cambio e compra un ETF che investe in oro ma hedged come questo: DE000A1EK0G3.
      Così facendo continuerai a essere posizionato sull’oro ma bloccherai la componente valutaria…

      Rispondi
  9. Buongiorno Giacomo e prima di tutto grazie come sempre. Ubs un anno fa prevedeva il tasso di cambio Euro/US$ a 1,20 … sembrava allora un’eresia ed invece … Per ovviare alle oscillazioni dei cambi ho creato diversi portafogli nelle diverse valute principali come appunto Euro, Us$, Chf … ogni portafoglio con obiettivi e strategie … e li sto seguendo … A proposito di uno in US$ sono impostato come scrivi … con ETF obbligazionari Paesi Emergenti … ma che fatica per trovarne di buoni che corrispondano ai requisiti – setaccio da te ben spiegato ad Investitore Libero … !!! Vorrei reiscrivermi al tuo Investment Club il che mi farebbe risparmiare molto tempo nella ricerca degli Etf papabili … ma temo che per più portafogli forse ciò non é fattibile? Una considerazione aggiuntiva … le variazioni dei tassi di cambio mi consentono poi di acquisire posizioni nella valuta deprezzata guadagnando, cosi, sulle variazioni avvenute e non quelle potenziali prospettiche … ad esempio tra qualche tempo sarà utile acquistare un po’ di US$ con l’eccedenza venutasi a creare in Euro … Cosa ne pensi di tutto ciò? Un’ultima mia opinione … il US$ oltre ad essere una moneta-divisa é anche un’arma e gli Usa la utilizzano secondo le loro esigenze …
    Grazie e cordiali saluti …
    Con Stima

    Alfonso

    Rispondi
    1. @ Alfi
      Grazie per il tuo commento carissimo. In realtà io non faccio mai previsioni circa il futuro andamento delle variabili finanziarie perché so bene che le previsioni sono fatte per essere smentite, purtroppo.
      Hai fatto benissimo sia ad avere più portafogli, ciascuno dei quali corrisponde ad un tuo bisogno specifico, o ad una specifica strategia di investimento, sia a seguire un metodo.
      Purtroppo l’Investment Club non permette di operare con più portafogli ma con un solo portafoglio corrispondente al profilo di investimento scelto.
      Un abbraccio e a presto…

      Rispondi
  10. Gent. Dr Giacomo ho letto l’articolo come faccio sempre con tanto piacere. ho un ETF High Yield che sono sotto del 10% e volevo toglierlo perché mi ero proposto di venderlo, perché era la mia massima perdita che ero disposto a perdere. leggendo il suo prezioso articolo, capisco se non vado errato che gli High Yield con la situazione attuale potrebbero recuperare. ora le chiedo gentilmente conviene tenerli? mi dia il suo parere come sempre sincero, poi tutto quello che succedera’ di sicuro non sara’ colpa sua. la ringrazio.

    Rispondi
    1. @ Cesco
      Mi mette in difficoltà caro 🙂 Da un punto di vista “tecnico” non venderei l’ETF, ma da un punto di vista psicologico, se la perdita ha raggiunto il massimo accettabile, dovrebbe uscire per evitare il peso di ulteriori ribassi.
      Se se la sente di rischiare ancora un po’ io terrei il titolo, sinceramente. Credo che tra uno o due anni i suoi valori saranno più elevati di quelli attuali.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  11. Un po\’ di anni fa l\’€ era a 1,4 nei confronti del $. E\’ poi sceso fino a 1,05. A Dicembre moltissimi sostenevano che la parità era vicina. Invece è andata come è andata. Due domande :
    > cos\’è che ha fatto scendere il $? Molti dicono che sono le promesse non mantenute di Trump. Ma faccio fatica a capire. Perchè sono ancora legato al concetto che il valore di una moneta dipenda dalla domanda/offerta di quella moneta.
    E non riesco a vedere dove/come si creino queste due oscillazioni.
    A tutto il commercio interno USA (salari e acquisti sul mercato interno) non esportato) il fatto che il $ si muova non dovrebbe interessare e quindi ciò che promette Trump dovrebbe essere irrilevante. Interesserà alle aziende che esportano (in senso positivo, perchè sarà più facile per loro vendere) e alle aziende che importano (in senso negativo, perchè dovranno sborsare più dollari per i loro acquisti). Mi viene da pensare che siano movimenti che si compensano inevitabilmente, nel tempo. E, quindi, mi aspetterei che prima o poi cominci un ciclo inverso per cui il $ si apprezzerà. Sbaglio?
    Cioè, la domanda diventa : qual\’è la ragione per un calo così rapido del $? E se è Trump, in che modo è successo? E si può prevedere ( a grandi linee) cosa debba accadere perchè il $ torni a crescere? Cioè se Trump cade o comincia a fare quello che ha promesso, il $ salirà?
    > non capisco il suggerimento di vendere azioni americane. Perchè? Se è un ciclo, prima o poi il $ risalirà. Se ho in mano aziende valide e promettenti, perchè dovrei venderle? Se ho bisogno liquidi e se ho aziende problematiche, allora si. Ma faccio fatica a capire perchè sarebbe più razionale vendere azioni piuttosto che cercare di capire bene il perchè il $ sia sceso e il capire quando potrà risalire. Sbaglio? Cioè, io sono d\’accordo di vendere le azioni in $ se qualcuno mi convince (giusto come esempio) che il solo fatto che il $ abbia cominciato a scendere creerà una discesa automatica di ca il tot% annuo, e questa discesa continuerà per almeno tot anni. Ma non penso che questo sia vero. Nessuno può dirlo.

    Conclusione : siamo sicuri che il $ continuerà a scendere? e su che base?

    PS : Hai per caso qualche libro semplice e pratico da suggerirmi per capire qualcosa di più.

    Grazie e cordiali saluti.

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Onestamente non ho idea del “perché” il dollaro abbia perso così tanto valore. Forse perché il tasso di cambio è “manipolato” per favorire le esportazioni Usa e dare nuova linfa alla ripresa americana…

      Di certo il dollaro è il dollaro e prima o poi tornerà a rivalutarsi, ma nel breve termine la situazione potrebbe continuare secondo il trend attuale (svalutazione della moneta).

      Non siamo sicuri di nulla, purtroppo… i mercati finanziari sono imprevedibili e l’unica cosa che possiamo fare è contenere questa incertezza all’interno di un range ben definito, tutto qui.

      Se mi permette un po’ di pubblicità, il libro che le suggerisco è quello che ho scritto io e il cui titolo è tutto un programma

      Buona lettura…

      Rispondi
  12. Ciao Giacomo è ora di comperare un buon etf in oro?

    Rispondi
    1. @ Anita
      Dipende… dalla tua strategia di portafoglio complessiva e dalla perdita massima che puoi accettare…Non c’è mai una risposta univoca ad una domanda come questa, purtroppo.

      Rispondi

Rispondi o Commenta