Posta Vita Futuro Certo: quando il rendimento è un’illusione

posta futuro certo

Articolo aggiornato il 7 agosto 2017

Polizza futuro certo poste italiane: perché queste polizze di poste vita (forse) ti deluderanno

Se sei alla ricerca di un investimento sicuro, è probabile che i tuoi soldi cadano nella trappola della polizza vita Posta Futuro Certo.

Ma cosa nasconde l’assicurazione posta futuro e come mai ti consiglio di starna alla larga, in linea di massima?

Polizze Poste Vita e Costi

Investire in una polizza vita ti espone immediatamente a costi esorbitanti. Ma questo lo sai già, vero? Vediamo, in sintesi, quali sono i costi di Posta Futuro Certa e perché, a dispetto del nome, si tratta di un investimento sicuro ma non molto redditizio, introducendo alcuni concetti “tecnici”:

  • Il caricamento iniziale: è la commissione che paghi per entrare nell’investimento. Nel caso della polizza poste vita la percentuale parte dal 3%;
  • l‘aliquota di retrocessione: è la quota parte del rendimento trattenuto dalla Compagnia. Se, ad esempio, la polizza rende il 3% ma l’aliquota di retrocessione è di -0,90% (come nel nostro caso) la rivalutazione lorda annua sarà del 2,10%

Non dimenticare, infine, che la rivalutazione si applica sul premio al netto della commissione iniziale.

Posta Futuro Certo: l’investimento sicuro a basso rendimento

Immagina di versare 20.000 euro nella polizza  proposta da Posta Vita, ok? Poiché devi pagare una commissione del 3% all’ingresso, ad essere investiti saranno solo 19.400 euro. In media occorreranno circa 2 anni affinché tu possa riprendere il tuo capitale.

Nel 2016 la gestione separata in cui la polizza Poste vita investe ha reso il 3,03%, quindi la crescita lorda delle somme versate è stata del 2,13%. Non male, vero? Ma se pensi che il 2,13% non si applica sul premio lordo versato, bensì su quello netto, il rendimento – nell’ipotesi peggiore – è stato negativo dello 0,9339% per il primo anno.

Se investi in Posta Futuro Certo 50.000 € il rendimento del primo anno sarà dello 0,60%…  un po’ pochino vero?

Dal punto di vista della sicurezza non c’è nulla da dire. Ma le assicurazioni poste vita difficilmente ti daranno grandi soddisfazioni a meno che…

Quando Sottoscrivere Postafuturo Certo di Posta vita?

La polizza Certo ha un costo di ingresso notevole che richiede un certo tempo per essere “ammortizzato”. Quindi la prima cosa da sapere è che se scegli di investire in queste assicurazioni sulla vita invece di riprendere il controllo dei tuoi soldi ed ottenere di più, porta la polizza in scadenza, o almeno tienila per 10 anni.

Il motivo è presto spiegato: poiché la commissione di ingresso è fissa, con il passare degli anni il suo impatto sul rendimento finale tenderà a diminuire. Questo è spiegato nel prospetto informativo che ti invito a leggere, in particolare nella parte dedicata alle ipotesi di rendimento.

Tieni anche a mente una cosa: le assicurazioni sulla vita sono contratti che non risentono degli aumenti dei tassi di interesse. Grazie al fatto che i titoli che compongono la gestione separata sono valorizzati al costo di acquisto, il rendimento di questi prodotti non risentirà del possibile rialzo dei tassi.

In definitiva le mie opinioni su Poste Vita non sono positive, ma c’è di peggio alla luce degli scarsi rendimenti che i bond pagano oggi.

Se puoi investire nella polizza poste vita poste Futuro Certo almeno 250.000 euro, valuta questa opzione. Non guadagnerai molto, ma il valore del tuo capitale non subirà fluttuazioni nel tempo.

Se vuoi ottenere rendimenti maggiori e il tuo capitale supera i 100k allora puoi partire da questi 4 ETF costruendo con essi un portafoglio diversificato. Correrai qualche rischio in più ma anche il guadagno sarà maggiore.

Ti aspetto qui sotto, tra i commenti, e ti auguro buon investimento (intelligente).

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

 

209 commenti
  1. Ciao Giacomo,
    il rendimento ipotetico della polizza al 4.4% come lo hai calcolato? Mi sembra alto considerando commissioni di ingresso e retrocessioni rendimento.

    ciao

    Paolo

    Rispondi
    1. salve giacomo,
      ed eccomi puntale a leggere e commentare le tue preziose analisi..! 🙂
      a me invece sembra basso! se Il BTP che prevede solo la tassazione del 12,50% da un rendimento netto del 2,75% partendo da uno lordo del 4,75%, la polizza come può garantire uno stesso rendimento netto se oltre alla tassazione prevede commissioni in entrata e in uscita? Il posta certo, che per questioni di trasparenza chiamo COSTA CERTO :), no dovrebbe performare di più per garantire uno stesso rendimento netto.
      caro giacomo…illumina il nostro cammino…. 🙂

      Rispondi
      1. *come fa la polizza a garantire lo stesso rendimento netto partendo da un lordo del 4,40%

        Rispondi
    2. @ Paolo
      Ho calcolato il “tasso di pareggio” che rende equivalente, al decimo anno, un investimento in BTP e uno nella polizza postale. Ciao e a presto…

      Rispondi
      1. scusa giacomo,
        non mi torna il ragionamento. Nel calcolare il tasso di pareggio hai considerato anche le commissioni in entrata e in uscita? mi sembra strano che la polizza debba pagare interessi medi annui del “solo” 4,40% per garantire lo stesso rendimento netto del BTP!

        Rispondi
        1. Studiando meglio il foglio illustrativo credo di aver trovato parte della risposta. é sufficiente un tasso del 4,4% per equiparare i BTP perchè la polizza prevede un tasso di interesse composto, contro quello semplice del BTP.
          Facendo i conti il dubbio però mi è venuto al contrario. 🙂 Sul foglio illustrativo ipotizzando un rendimento del 4% annuo alla fine del decimo anno si ottiene un ammontare pari a: 3.324,45 (al netto di commissioni e caricamenti). quindi partendo da un investimento di 2500 euro si ottiene un interesse di 824 euro.
          Investendo la stessa somma nel BTP decennale con rendimento netto del 2,75% si ottiene alla fine del decimo anno un interesse pari a 68,75 x 10 = 687,5. A conti fatti con un interesse del 4% annuo su 10 anni il fondo performa meglio del BTP. Tu invece hai individuato un tasso di pareggio del 4,4%.
          come al solito aspetto un tuo intervento… grz..!!

          Rispondi
          1. @ Vincenzo
            E’ vero. Io ho ipotizzato una tassazione “sfavorevole” della polizza al 20% invece che al 12,50%. Grazia infinite per la tua precisazione 🙂

        2. @ Vincenzo
          Assolutamente sì, è proprio l’impatto delle commissioni ad essere così “dirompente”…

          Rispondi
    3. salve, vorrei sapere se i titoli di cui lei accennava, BTP 1 mz 20124 al 4,75% piò essere un buon investimento di 10.000 euro. Grazie daniela
      ps: quanti anni occorre tenerli?

      Rispondi
      1. @ Daniela
        Con i tassi di interesse attuali credo che i BTP non siano più un ‘buon’ investimento come lo erano solo qualche anno fa. possono essere inseriti in portafoglio con l’obiettivo di stabilizzare lo stesso ma non per ottenere un rendimento elevato. Un caro saluto e grazie per il commento!!

        Rispondi
    4. HO SOTTOSCRITTO LA POLIZZA PER 25.000 EURO, PER ENTRARE NEL PRODOTTO HO DOVUTO PAGARE CIRCA 760 EURO. IL MIO SCOPO E’ RIAVERE I MIEI 25000 EURO FRA 20 ANNI ANCHE SENZA RENDIMENTO. HO FATTO BENE?

      Rispondi
      1. @ Eva
        Sì hai fatto bene, ma a quel punto tanto valeva tenere i soldi su un libretto postale invece di sottoscrivere la polizza 🙂

        Rispondi
  2. Ciao Giacomo,seguo sempre con attenzione ogni tua “uscita” e a proposito di poste l’altro giorno nella cassetta postale ho trovato una brochure delle sopracitate appunto inerente a cotali obbligazioni.Ho cercato quella brochure ma non mi ricordo dove l’ho messa.Comunque sia,ti e’ giunta voce di qualcosa?E nel caso qual’e’ la tua opinione al riguardo?Ti auguro un buon proseguimento di giornata e complimenti per il nuovo look che hai dato al sito.

    Rispondi
    1. @ Enrico
      Grazie per i complimenti. Al momento non mi è giunta nessuna “voce” ma se ci saranno novità ne darò immediata comunicazione a sito. Buona giornata e a presto!!

      Rispondi
  3. Chi investe in una polizza assicurativa sa che il rendimento atteso, anche in assenza di caricamenti sarà più basso di un titolo di stato pluriennale! Perchè?
    L’investimento è diversificato;
    puoi riscattare quando vuoi senza rischi di perdita in conto capitale dovuta magari ad un rialzo dei tassi di interesse;
    puoi indicare i beneficiari in caso di morte dell’assicurato i quali riceveranno una somma rivalutata ad un tasso annuo certo predefinito e senza passare dalle tasse di successione;
    l’investimento è impignorabile.
    Le compagnie sanno di offrirti tali benefit, ma hanno bisogno della tua liquidità che diversificano per realizzare un rendimento più alto del singolo btp comprato dal cliente.
    Più che parlare male delle polizze assicurative, dovremo informare coloro che hanno bisogno di tale benefits e magari informare i risparmiatori che in caso di rialzo dei tassi, il btp perde di valore, mentre cct o buoni postali, magari indicizzati all’inflazione sono più prudenti, così come più volte anche da te postato in precedenza.

    Rispondi
    1. è l’assunto di base che è errato. purtroppo la persona media non sa che il rendimento atteso di una polizza come in questo caso è tendenzialmente più basso di un BTP. spesso si inviata i clienti a sottoscrivere queste polizze enfatizzando il rendimento. diverso sarebbe se si elencassero i benefit di cui parlavi…magari un soggetto avrebbe una idea più verosimile alla realtà senza aspettarsi troppo in termini di rendimento..ma anche per questo tipo di polizze è prevista la deducibilità fiscale?

      Rispondi
      1. @ Vincenzo
        Non più. La deducibilità fiscale (peraltro molto ridotta) si applica solo alla quota parte del premio che copre il caso morte e non sull’intero importo versato purtroppo…

        Rispondi
    2. @ Nic
      Osservazioni giustissime. Ma se io porto la polizza a scadenza l’effetto della variazione dei tasssi viene meno, inoltre le polizze spesso sono diversificate ‘per finta’ perché investono in titoli di Stato.

      E ci sono persone che per colpa delle polizze hanno perso anche il 305 del loro capitale senza avere la minima idea dei benefit associati. Io resto del parere che le polizze sono da evitare…

      Rispondi
  4. No. Assolutamente. Se ricordo bene è prevista solo per le polizze c.d. solo caso morte, Io ad esempio pago 100 euro e per 365 giorni sono assicurato. In caso di morte i miei cari beneficiari incasseranno 80 mila euro. Da tre anni alla scadenza rinnovo sempre e sono ben contento e felice di perdere il centone. Su queste detraggo in 730 o unico il 19 %, come per la quota SSN sulla polizza RCA. Esistono poi le polizze c.d. miste, casi vita e morte, che se emesse prima del 2000 mi pare abbiano diritto alle detrazioni del 19%. Per questo le compagnie ti caricavano di costi e di caricamenti. Tu guadagnavi la detrazione, mica rendimento da poco, ma loro almeno ne volevano metà indietro! Avidi.

    Rispondi
  5. Se il problema sono i costi di ingresso c’è la Polizza Partecipa New di Poste Vita che restituisce la quota di ingresso più il 15 % sulla quota, se si vuole riscattare il capitale si può fare già dopo un anno e basta lasciare 2500 eur fino alla fine dell’investimento (max 10 anni) per avere in ogni caso la restituzione della quota più il bonus. Va inoltre ricordato che non ci pago imposta di bollo e deposito titoli (che per i btp pago!).

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  6. Il discorso è che se mi reco in posta per fare un investimento non mi va di vedermi offrire una polizza vita…..se fossi interessato a quella mi reco direttamente da una assicurazione.Le poste ti propinano questi prodotti dove scopri pure che esistono un sacco di modi per morire ma a te capiterà sempre il modo a loro più favorevole.Inoltre gli impiegati si beccano gli incentivi sulle polizze vendute e ti danno le informazioni che a loro fan comodo.Parlo per esperienza personale infatti dopo aver ascoltato una delle tante polizze offerte son andato a casa e mi sono scaricato tutte le informazioni dal loro sito e dopo una attenta lettura ho declinato l’offerta,l’ennesima per intenderci.

    Rispondi
    1. @ Gabriele
      Me lo ha confermato una signora che lavora in posta: per ogni polizza venduta l’impiegato che l’ha “piazzata” si prende un incentivo e quindi la loro convenienza a vendre polizze è “massima”. Hai fatto bene e rifiutare l’offerta.

      Rispondi
      1. Mi fai sapere il nome di questa persona che ti ha riferito che ogni polizza venduta i dipendenti hanno un incentivo? Sono proprio curioso di sapere il nome di chi ti ha fornito una panzana come questa. Santo

        Rispondi
        1. @ Santo
          Una donna (di cui non dico il nome per riservatezza e privacy) che lavora in un ufficio postale. Ora non so se le cose sono cambiate ma lei mi disse esattamente così.

          Rispondi
  7. Posso fare due considerazioni dopo aver visto le risposte.
    Confronto BTP – Polizza Vita
    Il BTP è il benchmark di riferimento. Le polizze vita in questo momento le considero superiori. Sia per gli aspetti sottolineati da nic, sia per quelli sottolineati da giacomo per il prezzo a valore storico. Il grosso problema che ci sono mille prodotti a premio unico in gestione separata. Questo rende un confronto sempre molto difficile, in quanto uno dovrebbe conoscere tutta l’offerta del mercato e anche quelle straordinarie date ad alcune agenzie. Inoltre il marketing di molte compagnie e assicuratori distrugge il mercato. L’altro giorno ho visto un tizio che pubblicizzava la gestione separata di una piccola compagnia, mettendo a confronto i BOT; alcuni conti remunerati, il libretto postale e la sua gestione. La gestione con il marketing risultava vincente, in alcuni casi anche con +100%.
    Certo, ometteva di dire i caricamenti, le penali e il costo di gestione del fondo. DETTAGLI o TRUFFA?
    Questo diffuso modo di operare sarebbe velocissimo da eliminare. Due prospetti effettivi e PERSONALIZZATI (con l’effettivo versato) a prova di stupido da far firmare con

    Investito: 100.000,00
    Costo di ingresso: 10,00 euro
    Minimo garantito: 1%
    Caricamento sul premio investito: 0%
    Costo di uscita: 10,00 euro
    e da qui tutto lo sviluppo…..

    Investito: 100.000,00
    Costo di ingresso: 10,00 euro
    Tasso di rendimento ipotizzato: 4%
    Costo di gestione: 1,25%
    Rendimento riconosciuto: 2,75%
    Caricamento sul premio investito: 0%
    Costo di uscita: 10,00 euro
    e da qui tutto lo sviluppo…..

    Si inseriscono su un foglio se esistono delle penalità in base agli anni e siamo dei signori.

    Questo dovrebbe essere a pagina 2, dopo le informazioni sulla compagnia. L’IVASS dovrebbe rendere obbligatoria questa pratica.

    @Gabriele
    Non pensare che chi ti propina qualcosa lo faccia sempre per suo interesse personale.
    Magari sei andato in posta e parlando gli hai detto o ti ha chiesto se hai famiglia e persone da proteggere. Può aver pensato : “vuole mettere da parte una cifra ma se muore questa cifra alla sua famiglia non basta. gli prendo una piccolissima parte e lo assicuro per il caso morte.” Magari sei un esperto di assicurazioni o magari non sai cos’è una TCM.
    Se poi ti ha dato una ciofeca di polizza è un altro discorso.
    Buona serata

    Rispondi
  8. No,non ci siamo proprio….punto primo mi han convocato loro con la scusa di generiche informazioni da darmi, ben sapendo che quando sento il termine polizza assicurativa scappo a gambe levate.Poi mi han detto che sottoscrivendo tale polizza mi avrebbero azzerato il costo del c/c.Si tratta di una polizza ad accumulo che permette di uscire ma con un capitale inferiore ad un banalissimo btp se riscosso prima di 5 anni.Ripeto,se ho bisogno una polizza vita la chiedo io,non me la faccio propinare in un ambiente dove,mentre sei in coda allo sportello,ti propongono l’acquisto di un gratta e vinci.Questo solo per dimostrare come la cara vecchia posta si sta trasformando……e lo dico con rammarico perchè è proprio grazie ai bpf di vecchia data che ho avuto tante soddisfazioni mentre gli pseudo esperti perdevano soldi dietro alla new economy. Cordialmente

    Rispondi
    1. Questo sopra non è scritto…
      ho semplicemente unito “mille modi di morire” al perché ti offrono una TCM.
      Visto che è uno strumento poco conosciuto, pensavo ad un impiegato lungimirante, tutto qui!
      Tranquillo, non voleva essere un attacco.

      Rispondi
  9. Il prodotto Postafuturo in un’ottica di diversificazione e di “Protezione sicura del capitale” secondo me’ potrebbe essere un prodotto valido a condizione di portare in capitale fino a scadenza e a patto che si e’ disposti ad accettare la famosa commissione iniziale del 3% che nella fase iniziale sara’ un po’ pesante da accettare.

    Rispondi
    1. @ alex2
      Secondo me è pesante anche ‘dopo’ 🙂
      Per questo si tratta di un’operazione da fare dopo aver valutato attentamente tutti i “pro” e tutti i “contro”. Un abbraccio e a presto!!

      Rispondi
  10. Gli impiegati di Poste Italiane non prendono alcun incentivo a polizza venduta.

    Rispondi
    1. @ Max
      Purtroppo non è così. Ho la testimonianza di una persona che lavora in posta – che vuole restare in anonimato – che mi ha assicurato che ci sono premi ed incentivi legati al “budget” di polizze vendute. Forse dipende da ufficio e ufficio o forse dal grado impiegatizio, questo non lo so…

      Rispondi
  11. Un recente articolo sul sole 24 ore dice chiaramente che gli impiegati hanno incentivi…..e pressioni dall’alto.

    Rispondi
  12. di quali polizze parlate…quando dite senza costi e caricamenti????grazie

    Rispondi
    1. @ Davide
      Parliamo delle polizze tradizionali a capitalizzazione. Scaricando questo ebook omaggio potrai sapere tutto sui pericoli delle polizze. Un abbraccio…

      Rispondi
  13. cosa pensate della polizza genertellife del gruppo generali? grazie

    Rispondi
    1. @ Davide
      In linea di massima le polizze sono da evitare in quanto strumenti finanziari cari ed inefficienti e le offerte di Genertel non fanno eccezione purtroppo…

      Rispondi
  14. Illuminante riflessione , anch’io mi sono fatto due conti , e le polizze assicurative offerte da Poste Italiane sono proprio quei strumenti finanziari che io definisco complicati e con rendimenti al netto minimi come un libretto postale , con stima Luciano .

    Rispondi
  15. Salveca tutti, preciso che a me le polizze non sono mai piaciute, pero’ ho trovato in questi post molte omissioni, la prima e’ che le polizze sono esenti da imposta di bollo ossia lo 0,20 annuo, secondo qualcuno si e’ chiesto l’andamento dell’ investimento in btp se per caso lo spred arrivi a 400 pb dopo solo pochi anni dall’investimento?

    Rispondi
    1. @ Luciano
      Sì, in effetti le gestioni separate eliminano il rischio di oscillazione del prezzo e questo è un bene nelle fasi di tassi crescenti. Ma quanto costa al cliente questa protezione?

      Rispondi
  16. Buongiorno,
    Giacomo ho seguito questo forum dove te affermi di non investire nei fondi, allora ti faccio due domande la prima pensi che sarebbe molto meglio investire solo in obbligazioni e etf?
    La seconda ho una bambina di due anni e li alle poste mi hanno proposto un assicurazione posta certo futuro, mi sono venuti molti dubbi su questa assicurazione te cosa proporresti a un genitore x il proprio figlio?
    Grazie e a presto.

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Assolutamente sì. Secondo me obbligazioni ed ETF sono il miglior investimento da fare. Lascerei perdere le polizze postali che, come tutti gli altri prodotti, sono cari ed inefficienti.

      Rispondi
  17. scusate io sono più che ignorante in materia… oggi sono andato in posta per mettere 2 lire perdono euro sul libretto postale ma superando di 50 euro i 5000€ devo pagare la tassa a fine anno…. quindi mi anno proposto posta futuro certo… io sono scettico perché nessuno ti dà nulla per niente, loro mi anno detto che facendo la polizza non pago la tassa ed in più ho un buon rendimento e se in un futuro ho bisogno dei soldi posso prenderli senza scenare niente e per di più con gli interessi…. sinceramente a me basterebbe mettere i soldi su un conto è tenerli li però senza spendere in tasse governative senò è inutile risparmiare… avete consigli sinceri che fareste per voi stessi? grazie

    Rispondi
    1. @ niko
      Onestamente eviterei di sottoscrivere una polizza vita. Il fatto stesso che siano esenti dal bollo ti fa capire come a livello legislativo non sappiano più che cosa inventarsi pur di convincerti a sottoscrivere un prodotto che, per colpa dei costi, alla fin fine ti renderà meno di un buono fruttifero.

      Piuttosto lascia i tuoi soldi su un libretto smart ma non farti tentare dalle polizze vita.

      Rispondi
  18. Salve! PURTROPPO mio marito ha sottoscritto una polizza postefuturo certo e una postefuturo partecipa di importi diversi… fin da subito, come si dice, mi sono morsa dove non arrivavo… ho aspettato ke trascorresse un anno x poter riscattare il capitale…è arrivato l’estratto conto a casa e dice ke il postefuturo certo ha beneficiato di un tasso annuo di rivalutazione delle prestazioni pari al 3,303% (al lordo delle eventuali imposte di legge ke saranno applicate…) infatti secondo la tabella ho recuperato le spese di gestione, più guadagnato qualcosina.. dopo qst premessa le mie domande sono: se dovessi riscattare ora il premio dopo 2anni dalla sottoscrizione potrei almeno riprendere i capitale investito? Il postefuturo partecipa invece ha avuto un incremento del 2,935% e nn ho recuperato le spese di gestione… Con queste polizze si perdono soldi (oltre quelli iniziali di gestione contratto)?? Grazie mille e scusate se mi sono dilungata!

    Rispondi
    1. @ Serena
      Non ho abbastanza dati per fare il calcolo del valore di riscatto della tua polizza, purtroppo. Per questo ti consiglio di chiedere direttamente alla posta dove ti diranno l’importo preciso che incasseresti liquidandola oggi.
      Per il futuro per favore, stai alla larga dagli investimenti assicurativi. I vostri soldi vi ringrazieranno…

      Rispondi
  19. Ps. Ma è possibile ke debba fare una raccomandata con ricevuta x poter riscattare i soldi???

    Rispondi
    1. @ Serena
      Sì, oppure puoi andare allo sportello dove l’hai sottoscritta e chiedere lì il rimborso.

      Rispondi
  20. Salve,
    oggi mi hanno proposto di aderire alla polizza “postafuturo fidelity II” avendo in scadenza una obbligazione con poste.
    Mi hanno ventilato delle agevolazioni venendo da un altro investimento con loro.
    Tutto questo è vero ?
    Ma i costi non abbattono completamente quelli della gestione?
    Grazie, saluti.

    Rossano

    Rispondi
    1. @ Rossano
      Le polizze vita sono da evitare. Poste Vita è l’azienda che più di tutte contribuisce a rimpinguare i bilanci del Gruppo. Ne stia alla larga…

      Rispondi
  21. Salve mi chiamo fabio , vorrei chiederle una cosa che nessuno ti dice chiaramente! Io di tutti questi investimenti a prescindere se sono buoni….io sono contrario in quanto se vuoi mettere da parte dei soldi non c’e bisogno di vincolarli presso i vari istituti.io vorrei invece sapere come avere rendita mensile ! Cioe’supponiamo che voglio investire 1000 euro, lfisse! e da queste io ricavo ogni mese non so ! Facciamo circa 200 euro..da erogare.questo e’quello cerco e che ritengo piu”giusto che dal mio investimento io mensilmente usufruisca il mio ricavo e no che devo aspettare anni e poi……..qualora lei puo’consigliarmi in merito le sarei grato! Dicono che e’solo x chi possiede molti soldi
    ma sono sicuro che non e’cosi .ma solo la fortuna di conoscere un professionista broker che farebbe questo x te! In attesa di una sua risposta le sarei grato se puo’! Di rispondermi a fabio5370@yahoo.it, cordiali saluti.

    Rispondi
    1. @ Fabio
      Purtroppo non mi occupo di trading o di strade facili per fare soldi. I suoi obiettivi esulano dagli scopi di segretibancari che, invece, vuole aiutare le persone ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente. Mi dispiace di non esserle utile.

      Rispondi
  22. Salve, vorrei investire 50.000 in “posta futuro certo 2011”. Il capitale assicurato risulta garantito.
    Di seguito ho fatto un prospetto dell’investimento sopracitato calcolato per un periodo di 5 anni.
    – Capitale investito: 50.000€
    – Costi di ingresso: 1,50% (scontato rispetto al 3% previsto) +10 € fisso
    – Capitale assicurato: 50.000 – 1,50% = 49.250€
    – Costo di gestione separata: 0.90%
    – Costo riscatto anticipata alla scadenza (20 anni): 26 €
    – Rendimento minimo riconosciuto agli assicurati (ultimi 5 anni):
    2009 = 2,71%
    2010 = 2,74%
    2011 = 2,75%
    2012 = 3,13%
    2013 = 3,29%
    Sviluppando i dati sopracitati:
    – Rendimento minimo MEDIO riconosciuto assicurati (ultimi 5 anni ) = 2,92%
    – Incidenza costi di ingresso: 1,5% : 5 anni = 0,30% anno
    – Rendimento minimo Medio riconosciuto al netto dei costi: 2,92% – 0,3% = 2,62% (al lordo tasse)
    – Tassazione applicata: 17% circa (varia da 12,5% al 26%)
    – 50.000 – 1,50% = 49.250€ (capitale assicurato) x 2,62% medio = 50.540 circa
    – Utile 1° anno: 540 € pari al 1,08% lordo (sul capitale investito)
    Se i calcoli fatti sopra risultano (circa) giusti, dovrei recuperare già al primo anno la differenza tra capitale investito e quello assicurato, ho sbaglio? Inoltre l’incidenza del costo di ingresso iniziale (1,5%) diminuirebbe man mano che passano gli anni (al 10° anno pari a 0,15%).
    La ringrazio per l’attenzione.
    saluti
    geo

    Rispondi
    1. @ Geo
      Purtroppo il rendimento storico del prodotto non è detto si ripeta anche in futuro. Infatti le gestioni separate in cui i soldi degli assicurati sono versati hanno reso molto grazie alla presenza di titoli a scadenza lunga.

      Ma mano a mano che il portafoglio si rinnova quei rendimenti non ci saranno più. Postafuturo certo è ‘meno peggio’ di molte altre proposte, ma resta comunque un contratto oneroso da prendere con le molle.

      Se non lo ha ancora fatto legga subito l’ebook omaggio “Investimenti assicurativi? NO GRAZIE” per scoprire i retroscena delle polizze vita bruciasoldi.

      Rispondi
  23. Ciao Geo,
    sei un mio omonimo?

    Rispondi
  24. Vediamo se censuri anche quest’altro commento. Ma quante cavolate ci sono scritte in questa pagina? In più tra i commenti sconsigli polizze che nemmeno conosci, questo solo perché le emette la posta o un altra banca che non ti sta simpatica. La cosa che più mi preoccupa è che c’è gente che si fida più di quello che legge su internet in siti come questo piuttosto che di un consulente privato sempre a disposizione, e poi ci sono i fogli informativi gente, a leggere si impara alle elementari. Smettete di leggere i suoi eBook, leggete i fogli informativi, valutate e scegliete la soluzione più adeguata alle vostre esigenze!
    P.S. Vorrei spezzare una lancia a favore di poste vita, Io ho una polizza portata a scadenza, mi ha reso più del 4% preventivato, non ho avuto costi nascosti, quando ho avuto bisogno in 10 giorni mi hanno messo i soldi sul conto. Ora ho fatto un prodotto fedeltà che ha commissioni agevolatissime, con garanzia del capitale e la solidità del gruppo poste. Fate vobis

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    1. @ Alessio
      E’ indubbio che qualche polizza vita interessante c’è così come è certo che in passato abbia reso bene, ma quanto avrebbe fruttato lo stesso denaro investito in altro modo durante lo stesso periodo? Ad esempio in titoli di stato?
      La differenza tra me e te è che io non vendo nessun prodotto finanziario e ho la vista più nitida perché una mancata vendita non significa niente per il mio reddito.
      Buon lavoro!!

      Rispondi
    2. Concordo con quanto da Lei affermato. Partire dall’assunto che tutte le polizze sono da evitare non porta certamente a valutazioni oggettive. Come neppure il confronto di convenienza basato solo ed esclusivamente sul rendimento finale. E la propensione al rischio, gli obiettivi ricercati, l’orizzonte temporale di riferimento? Detto ciò, non nego che il reale funzionamento delle polizze sia sconosciuto ai più. In generale, posso cmq affermare che soprattutto in questa particolare fase di mkt, alcune polizze di Ramo I con un CPMA ridotto (1 – 1,2% già nei primi 5 anni) e con un tunnel d’uscita non particolarmente penalizzante (penale già nulla o al più dell’ 1% dopo il primo anno) sono assolutamente competitive. Anche i più preparati “istituzionali” stanno attualmente investendo pesantemente in questi prodotti. A riprova che non ci sono in finanza prodotti buoni o cattivi in assoluto o buoni per tutte le stagioni. Ora, intimorite dal futuro aumento dei tassi, sono le Compagnie stesse a non gradire l’afflusso massiccio di fondi su questi prodotti. Non a caso stanno andando per la maggiore le Polizze di Ramo III (Unit Linked) dove il rischio rimane in capo all’investitore. Per maggiori approfondimenti leggere “Plus24 ” di sabato 07 maggio pag.23.Cordiali saluti

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      1. @ Ernesto
        E’ vero. Io non contesto gli obiettivi di investimento dei clienti, né l’opportunità o meno di investire in prodotti a basso rischio. Quello che non mi piace, invece, sono i mezzi con cui un certo obiettivo di investimento viene raggiunto. Se si tratta di strumenti finanziari ad alto costo gli oneri di gestione erodono il guadagno per l’investitore rendendoli, di fatto, non più convenienti.

        Rispondi
        1. E’ fuor di dubbio che mediamente le polizze d’investimento presentino condizioni di costo particolarmente penalizzanti. E’ però altrettanto vero come sia concettualmente fuorviante escludere a priori che ci siano soluzioni (sopratt.online) gravate da oneri non eccessivi. Inoltre, trovo dal punto di vista finanziario, scorretto confrontare i Btp con le Ramo I, o farlo solo sulla base dei costi. Chi si ricorda quanto accaduto ai nostri titoli del Tesoro alla fine del 2011 e all’inizio del 2012 potrà ben comprendere come le 2 forme d’investimento presentino profili di rischio/rendimento difficilmente confrontabili. Tutto ciò, comunque, non impedisce di affermare che negli investimenti rimane fondamentale utilizzare prodotti efficienti. In un gioco a somma zero ciò che guadagna l’intermediario, lo perde l’investitore.

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          1. @ Ernesto
            Concordo sul fatto che le polizze sottoscrivibili on line sono ‘meno peggio’ di quelle vendute dall’agente o in banca. Ma il profilo di rischio di una polizza è molto simile a quello di un BTP, la sola differenza è nella percezione, perché le gestioni separate possono valorizzare il portafoglio a costo storico e non a prezzi di mercato nascondendo periodi di volatilità come nel 2011.

            Se uno avesse avuto dei BTP e non avesse potuto conoscerne la quotazione si sarebbe comportato come un investitore in polizze, ma senza pagarne i costi elevati.

        2. Gentile Giacomo, mi spiace contraddirLa, ma Le ribadisco che i profili di rischio/rendimento di un Btp e di una Ramo I sono assolutamente diversi. In questo caso la differenza non nasce dalla percezione dell’investitore (come spesso avviene ad esempio nella valutazione dei beni illiquidi, vedasi gli immobili), ma da un’effettiva diversa valorizzazione. In un dato istante, il ctv della vendita di un Btp è dato dal suo valore di mkt che può essere anche del 30-40-50% inferiore o superiore al nominale; il valore di riscatto di una polizza (al netto, come ovvio, di eventuali penali), invece, è influenzato in via assolutamente preponderante dallo stacco dei proventi (cedole e dividendi) dei prodotti finanziari sottostanti. In aggiunta, le polizze beneficiano del consolidamento dei risultati degli anni precedenti. Caratteristica che, sempre al netto dei costi, offre al sottoscrittore la garanzia di tutela del capitale nominale(floor), indipendentemente da qualsiasi futura oscillazione di prezzo. Del resto, a fronte di rischi diversi, per i motivi appena indicati, le 2 soluzioni offrono anche rendimenti molto diversi fra loro. Alla luce di tutto ciò, appare concettualmente privo di fondamento e fuorviante ritenere o far credere che le due soluzioni siano simili in termini di media/varianza. Cordialmente.

          Rispondi
          1. @ Ernesto
            Sì ha ragione, ma questo è un vantaggio solo per chi vuole liquidare il titolo prima della scadenza. Inoltre quanto costa questo piccolo vantaggio al cliente?

        3. Non direi affatto che sia un vantaggio solo per chi vuole liquidare l’investimento prima della scadenza. Le evidenze empiriche, ben studiate in finanza comportamentale, dimostrano che molti investitori, nonostante abbiano dichiarato la volontà di portare a termine un investimento, non sono poi in grado di sopportarne la relativa volatilità. Questo bias, che si manifesta sui mkt sotto forma di panic selling, porta a comportamenti irrazionali e pesantemente penalizzanti per le proprie finanze. Inoltre, non siamo noi a dover determinare il prezzo della sicurezza, definendo un costo fair per tutti. Se anche i più avveduti Istituzionali in questa fase di mkt sono disposti ad investire a rendimenti negativi pur di perseguire la sicurezza, non si capisce perché a maggior ragione non lo debba fare il retail con soluzioni che attualmente offrono ancora con ragionevole certezza un 2-2,5% nominale (in presenza di deflazione del -0,5%!). L’efficienza di un prodotto, seppur estremamente importante, non può e non deve essere l’unica discriminante nella scelta fra alternative. I Btp, nonostante la loro indubbia efficienza non sono per tutti!!!

          Rispondi
          1. @ Ernesto
            Sai bene che gli istituzionali devono investire, mentre il singolo risparmiatore può investire. Concordo con quello che scrivi sulla finanza comportamentale, ma sono in netto disaccordo sui rendimenti. Tutto andrebbe nel migliore dei modi se non ci fossero i costi. Considerati quelli purtroppo gran parte delle tue argomentazioni cadono…

        4. Gli Istituzionali devono investire. Infatti, lo fanno sia acquistando titoli a rendimento negativo che garantiscono loro la max.sicurezza, sia polizze di Ramo I perché Le ritengono oggi molto competitive e con un ottimo profilo rischio/rendimento. Non certamente perché sono costretti a farlo per mancanza d’alternative. I rendimenti da me indicati, come tu ben sai, sono già al netto dei costi. Questi sono dati desunti dai bilanci di chiusura d’esercizio 2015 della quasi totalità delle Gestioni separate, depurati dai costi medi applicati ai Contratti. Dire che i risultati ottenibili dai sottoscrittori sarebbero migliori in assenza di costi è una palese ovvietà alla quale ho difficoltà a replicare. Come dire che sarebbe meglio fare la spesa al supermkt senza pagare alla cassa. Di solito, gli individui prendono decisioni economiche scegliendo fra le alternative disponibili. Ma se qualcuno fra gli investitori vuole attendere di vivere nel “mondo ideale” prima d’investire in una Ramo I, io non posso fare altro che prenderne atto…Comprendo del resto che, partendo dall’assunto secondo cui tutte le polizze sono da evitare, diventa arduo in un contesto di mkt come l’attuale, sostenere la validità della tua tesi con argomentazioni convincenti. Il miglior modo per prendere decisioni consapevoli è imparare a leggere le Condizioni di polizza. Per tale via, si scoprirebbe che una parte delle polizze che anni fa presentavano una struttura di costi insostenibile, oggi riescono ad offrire un’ interessante remunerazione relativa. E fra 2/3 anni? Chi lo sa!!! Ma chi avrà imparato a leggere le Condizioni avrà sicuramente nel frattempo fatto attenzione a scegliere una polizza dalle penali di riscatto contenute, se non nulle e con possibilità di riscatto già dalla fine del primo anno…così sarà prontissimo per cogliere nuove opportunità…cordialmente

          Rispondi
  25. Che dire ???!!! … non mi và di aggiungere altro ,fate vobis!
    5.1 Costi gravanti direttamente sul Contraente
    5.1.1 Costi gravanti sul premio
    Postafuturo Certo 2011 prevede l’applicazione di un costo fisso di Euro 10,00 per spese di emissione del
    contratto e di un caricamento variabile, per scaglioni di premio, espresso in percentuale sul premio unico
    inizialmente versato, al netto dell’importo fisso di emissione.
    In caso di versamenti aggiuntivi, su ciascun premio versato è prevista l’applicazione, sempre per scaglioni
    di premio, del solo caricamento variabile.
    L’applicazione delle diverse aliquote percentuali di caricamento, varia in ragione del cumulo dei premi
    complessivamente versati nel corso di tutta la durata del contratto.
    Di seguito sono rappresentati i costi applicati:
    Premio unico versato:
    • Spese di emissione del contratto Euro 10,00
    • Costi di acquisto del contratto
    • Costi di gestione amministrativa del contratto
    • Costi per rischi demografici del contratto
    Premio unico iniziale
    Da 3,00% a 0,50% in ragione dell’importo del premio
    versato, al netto di Euro 10,00.
    Versamenti aggiuntivi
    Da 3,00% a 0,50% in ragione del cumulo dei
    versamenti effettuati
    5.1.2 Costi per riscatto
    Postafuturo Certo 2011 non prevede l’applicazione di costi per il riscatto totale del contratto.
    Il contratto prevede che nella stessa annualità di polizza possono essere effettuate più richieste di riscatto
    parziale.
    Sulla prima richiesta di riscatto parziale non è prevista l’applicazione di nessun tipo di costo, su ogni
    richiesta successiva è prevista l’applicazione di un costo fisso pari ad Euro 26,00.

    5.2 Costi applicati mediante prelievo sul tasso di rendimento della Gestione Separata
    Poste Vita S.p.A. trattiene annualmente dal tasso di rendimento realizzato dalla Gestione Separata, come
    definito all’Art. 12 delle Condizioni di Assicurazione, un rendimento pari a 0,90 punti percentuali assoluti.
    Rendimento trattenuto in punti percentuali assoluti sul rendimento della Gestione Separata
    Per ogni annualità di contratto 0,90 punti percentuali assoluti (0,0750 punti
    percentuali assoluti mensili)
    … e dulcis in fundo!
    La remunerazione percepita dall’Intermediario all’emissione del contratto è riportata nella seguente tabella.
    Tabella: Aliquota provvigioni riconosciute all’Intermediario
    SCAGLIONI DI PREMIO VERSATO ALIQUOTA PROVVIGIONI
    Fino a Euro 50.000,00 3,00% (al netto della cifra
    fissa di Euro 10,00)Oltre Euro 50.000,00 e fino a Euro 130.000,00 2,75%
    Oltre Euro 130.000,00 e fino a Euro 260.000,00 1,50%
    Oltre Euro 260.000,00 0,50%
    A partire dal secondo anno e per tutti gli anni successivi, Poste Vita S.p.A. pagherà all’Intermediario una
    provvigione ricorrente dello 0,10% sul capitale assicurato in polizza.
    Giacomo tutto questo è su : http://www.postevita.it/resources/contenuti_editoriali/pdf/prodotti/postevita/ramo_I/postafuturo/PFuturo%20Certo_2013.pdf

    Rispondi
  26. Salve, non capisco perché tutti parlano male delle Polizze di Poste Vita, io ne ho diverse e, almeno fin’ora, mi sono sempre trovato bene e qualcosa ci sto guadagnando, soprattutto con quelle di Ramo 3. Mi spiegate perché tutta questa denigrazione? Quest’anno c’è un nuovo prodotto, Postafuturo Partecipa 2015, commissione d’ingresso 3,5% restituibile maggiorato del 15% entro i dieci anni, più interesse annuo intorno al 4% lordo. Non mi sembra male, considerando i tassi di interesse in generale, cioè bassissimi. Sono graditi commenti (sicurezza, rendimento, affidabilità, ecc.) Grazie.

    Rispondi
    1. @ Cristiano
      Il fatto che uno strumento finanziario abbia “reso bene” non significa che il ritorno ottenuto sia “equo” perché investendo negli stessi mercati con prodotti più efficienti avrebbe forse speso di meno in termini di commissioni.
      Purtroppo non posso fornire analisi a richiesta su Postafuturo Partecipa, ma se ritiene che le polizze vita siano un buon strumento allora le sottoscriva e non si lasci condizionare da ciò che scrivo io…

      Rispondi
  27. Ciao Giacomo,
    sono sempre Cristiano, assolutamente, è solo per uno scambio di opinioni. Comunque l’impiegato della banca, molto più competente di quello delle poste, dice che investire nelle polizze in passato non era conveniente, poiché vi erano soluzioni molto più redditizie, ma in questo momento, l’unica cosa cui si può ambire sono appunto le polizze, restando nell’ambito della garanzia del capitale. Ma a parte ciò, secondo lei in cosa conviene investire in questo momento, e soprattutto le Polizze di Poste Vita, a prescindere dalla convenienza di rendimento, sono sicure, ossia garantiscono la restituzione del capitale a scadenza? Grazie per le informazioni e scusi il piccolo contrasto, ma ripeto è solo per capire, dato che sui vari siti ne parlano tutti male o comunque non benissimo, però le persone continuano a sottoscriverle perché fino ad ora si trovano bene. Buona giornata.

    Rispondi
    1. @ Cristiano
      La concorrenza ha fatto certamente bene anche alle assicurazioni, le cui tariffe sono un po’ calate rispetto anni fa quando i costi arrivavano quasi al 20% su ogni versamento.
      E’ vero che le gestioni separate delle assicurazioni vita rendono parecchio, per essere investimenti sicuri, ma la variabile fondamentale restano i costi. Per scegliere una buona polizza vita è necessario individuare una gestione separata che abbia dato risultati ottimi con costanza nel tempo e i cui costi di ingresso/uscita/retrocessione siano molto bassi…

      Rispondi
  28. a parere mio, la migliore tra tutte le polizze vita è “Sicuramente” di Genertellife (gruppo Generali).

    Rispondi
  29. Salve Giacomo,
    in conclusione, se ho capito bene, possiamo dire che Poste Vita offre investimenti sicuri ma con prezzi di gestione poco convenienti?
    Salutandola cordialmente, la ringrazio del tempo che mi ha dedicato. Buone cose.

    Rispondi
    1. @ Cristiano
      Sì. Le polizze vita sono assolutamente sicure ma i costi le rendono spesso molto poco convenienti. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  30. Giacomo, grazie veramente per i consigli e per aver risposto ad ogni singolo commento.
    Ciao!

    Rispondi
    1. @ Cristiano
      Grazie a te. Oltre che un dovere professionale è un sincero piacere rispondere ai commenti. Per qualunque cosa sono qui per tutti voi 🙂

      Rispondi
  31. Io ho sottoscritto la polizza futuro certo 2011 e nel momento che l ho fatto mi sono subito pentita perche leggendo poi a casa il prospetto informativo ho capito l errore.se io adesso, che non è passato un mese, volessi recedere, perdo i soldi del costo del contratto? Mi converrebbe prenderli e investirli in cosa? Grazie

    Rispondi
    1. @ Anonimo
      Nei 30 giorni ha il diritto di recedere dal contratto senza costi facendone richiesta scritta presso lo sportello dove ha firmato il contratto. Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  32. Salve, avevo contratto la Polizza Slancio, di Poste Vita. Capitale investito € 5.000 nel 2007. A distanza di sette anni ho ricevuto un rimborso pari ad € 7.900. Secondo me è stato un ottimo investimento.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Concordo. Ma se avesse investito direttamente nell’Eurostoxx 50 che è il sottostante del contratto avrebbe guadagnato molto di più. E’ vero che avrebbe rischiato perdite in conto capitale, ma il rendimento complessivo finale (con il senno del poi) sarebbe stato molto più alto. La polizza l’ha protetta contro possibili ribassi dell’indice ma ha limitato il risultato finale.

      Rispondi
  33. Buongiorno, mi pare di capire che il prodotto considerato è in linea se non addirittura inferiore ai costi di altri prodotti del tutto simili. certo che specialmente in questo periodo storico dove acquistare un btp ai minimi e portare a casa in 5 anni lo 0.80 netto tanto vale entrare in un prodotto a capitale garantito dove oltre al rischio di mercato evito anche di mettere a rischio il mio capitale.

    Rispondi
    1. @ Sonia
      Sotto questo punto di vista ha ragione. Il punto è che i costi sono alti e che i primi anni di investimento servono solo a recuperare gli oneri pagati. Tanto vale accontentarsi di un pochino meno e sottoscrivere un buon conto deposito piuttosto, con una maggiore libertà di azione e liquidità assicurata.

      Rispondi
  34. Ciao Giacomo,
    concordo pienamente, ma volendo, come si fa ad investire nell’Eurostoxx 50? Grazie.

    Rispondi
    1. @ paolo
      Ad esempio comprando un ETF come questo: IE0008471009 che replica l’andamento dell’indice Eurostoxx 50.

      Rispondi
    2. Io, invece, non concordo affatto. Paragonare il rendimento di una index linked con un indice azionario è a dir poco assurdo. Non si faccia guidare dal demone dell’avidità e si chieda quale sarebbe la sua reazione di fronte ad un calo del 50% del suo investimento dopo un anno. Se pensa di poterlo sopportare, senza subire alcun contraccolpo psicologico, allora nella giusta dose può investire nell’eurostoxx50. In caso contrario, mi creda, investa in altri prodotti a rischio più contenuto. L’efficienza degli Etf non è garanzia di rendimento costantemente positivo. A tal fine quello che conta è il paniere di titoli in cui investe l’Etf stesso; un conto è un Etf azionario, un conto è un Etf monetario. Del resto, Lei si sentirebbe sicuro a vivere in una casa in cemento armato, costruita a fianco del cratere di un vulcano in attività? Credo proprio di noi…e ciò non dipende certo dal fatto che il cemento armato non sia considerato sicuro!!! Cordialmente.

      Rispondi
      1. @ Ernesto
        Se parliamo di un investimento in ETF “buy & hold” sono d’accordissimo con lei. Ma se l’ETF viene comprato e venduto all’interno di un sistema per investire la rischiosità del portafoglio si riduce drasticamente mentre aumentano le sue performance.

        Rispondi
        1. La frase “…se l’Etf viene comprato e venduto all’interno di un sistema per investire…” assume per me un significato totalmente oscuro. In ogni caso, in linea generale la sostituzione di una index linked con un Etf azionario aumenta drasticamente la rischiosità del portafoglio e, contrariamente a quanto da Lei affermato, ciò è tanto più vero proprio nel caso di trading sull’Etf stesso. Semmai, è proprio la strategia “buy & old” ad essere, fra le 2, la meno rischiosa. Inoltre, è scorretto affermare che si possa nello stesso tempo ridurre drasticamente il rischio di un portafoglio aumentando le performance. Avrei piacere di sapere a quali studi accademici si rifà per fare affermazioni contrarie alla più semplice dottrina finanziaria. Cordialmente.

          Rispondi
          1. @ Ernesto
            Venga ad Investitore Libero e lo saprà. Un caro saluto.

        2. Grazie del gentile invito,
          ma credo che le nozioni apprese e le competenze finanziarie acquisite, prima attraverso gli studi economici all’Università Bocconi e poi direttamente sul “campo”, mi consentano di trattare la materia da una posizione diversa da quella da Lei prospettatami. Cordialmente

          Rispondi
  35. Ciao Giacomo,
    sì ma dove è possibile acquistarlo? Banca, Poste, o per forza su internet? Grazie.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      puoi comprarlo sia alla posta (se hai un conto corrente) oppure in banca. Non è necessario passare per forza da internet…

      Rispondi
  36. @ Giacomo
    l’ Etf sopra indicato (IE0008471009) replica l’ andamento dei 50 titoli inserito nell’ indice, giusto?
    Ritieni che entrare ora su questo ETF possa essere azzardato per via dei recenti rialzi, magari aspettando un fiologico ritracciamento?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Luciano
      Purtroppo non posso dare indicazioni di investimento in questa sede. Quell’ETF va bene per chi vuole investire sul mercato azionario europeo dopo aver fatto le sue valutazioni personali sia in merito alla sua situazione sia in merito al “timing” di ingresso.
      Grazie a te e a presto!!

      Rispondi
  37. Ciao Giacomo,
    Relativamente a PostaFuturo Certo scrivi “Nel 2013 la gestione separata in cui la polizza vita investe ha reso il 4,19%, quindi la crescita lorda delle somme versate è stata del 3,29%. Non male, vero? Ma se pensi che il 3,29% non si applica sul premio lordo versato, bensì su quello netto, il rendimento – nell’ipotesi di sottoscrizione avvenuta nel corso dell’anno – è stato solo dello 0,19% per il primo anno” . Considerando il tuo esempio di investimento di € 20.000,00 il 3,29% (dato da 4,19% – 0,90%) si applica sull’imporo di € 19.400,00 (€ 20.000,00 – 3%) ma non riesco a capire perché dici che nell’ipotesi di sottoscrizione avvenuta nel corso dell’anno il rendimento è stato solo dello 0,19% per il primo anno, da cosa ricavi il 0,19% ?
    In attesa di risposta.
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Su 100 euro versati ne vengono investiti solo 97. Su questi si applicherà la rivalutazione del 3,29% producendo un guadagno lordo di 0,19% perché il montante di 97 al 3,29% fa appunto 100,19… 🙂

      Rispondi
  38. Ciao Giacomo,
    sono il Paolo 1, grazie per la risposta, (dove acquistare l’Etf). A presto.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Grazie a te e buon proseguimento.

      Rispondi
  39. Salve, sempre in tema di polizze vita postali, cosa ne pensate di questo “nuovo” prodotto: Posta futuro certo Alta Gamma? Lo eliminiamo di default .. o pensate abbia qualche novità positiva rispetto ai prodotti precedenti? http://www.postevita.it/prodotti/postevita/ramo_I/postafuturo/certoAltagamma.shtml
    Grazie, Fabrizio

    Rispondi
  40. ciao giacomo volevo chiederti mio suocero ha sottoscritto la polizza vita posta futuro certo a mia moglie di 50.000.00 lo abbiamo saputo ora che sono passati 12 mesi io vorrei riscattarla pero’ non so se conviene tu cosa mi consigli ciao ne grazie.

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Purtroppo non posso dare consigli od esprimere opinioni su richiesta in questa sede, anche perché ammesso che la polizza sia da rimborsare (e dovresti verificare i costi per saperlo) poi si porrebbe comunque il problema del reinvestimento del ricavato…

      Rispondi
  41. Risposta per Giovanni.
    Ciao, considera che investendo € 50.000,00 tuo suocero ha pagato una commissione d’ingresso del 3%, ossia € 1.500,00, quindi il premi netto investito è stato di € 48.500,00. Non credo che in un solo anno si sia rivalutato della percentuale pagata al momento della stipula, quindi a questo punto ti conviene lasciarla per un altro po’ di tempo. Io penso che, se proprio vuoi riscattarla almeno un tre anni dovresti tenerla, giusto per riprendere anche qualcosina oltre il capitale. Comunque annualmente “dovrebbe” arrivati l’estratto conto da cui puoi controllare il saldo.
    ATTENZIONE, dicevi che tuo suocero l’ha sottoscritta a tua moglie. Controlla se tua moglie è contraente o beneficiaria, perché è completamente diverso. Se tua moglie è contraente, ed in quel caso è lei ad aver stipulato la polizza, la stessa tua moglie può far quello che vuole. Se la polizza l’ha sottoscritta tuo suocero, cioè è lui il contraente, ed ha nominato tua moglie come beneficiaria, vuol dire che se tuo suocero dovesse venire a mancare, da quel momento tua moglie diventerebbe l’erede della polizza, ed in questo caso la polizza non potrebbe continuare più il suo percorso di investimento, ma dovrà essere subito riscattata, pena la trascrizione dopo un anno oppure due, (punto non molto chiaro) dalla morte del contraente. Purtroppo i dipendenti postali non sempre sono bene formati, e sono già successi dei gravi equivoci. Scusate l’intromissione. Spero di essere stato d’aiuto.

    Rispondi
  42. altro che guadagno da postafuturo certo sono soltanto furti legalizzati che lo stato e l’ISVAP lo permettono pure , non vi dico di leggere la novità del gennaio del 2015 che si tratta del minimo di investimento di 250000 che successo di svalutazione che avrebbe il cliente.
    dico agli amici di leggersi il contratto e si renderanno conto di che successo di fragatura con scadenza ventennale.

    Rispondi
    1. attenzione il periodo di prescrizione è di dieci anni, e non uno o due.
      Santo

      Rispondi
  43. Scusate ma a parte l’elevato costo iniziale di postefuturocerto guardando i rendimenti al netto del rendimento trattenuto degli ultimi 4 anni abbiamo 2010-2.74%, 2011 2,75%, 2012 3,13%, 2013 3,29%, 2014 3,25% per essere un investimento senza rischi e che permette di riprendere il capitale quando si vuole non capisco dove sia il grosso del problema. Io vorrei firmare ma leggendo alcuni post quasi scandalizzati mi sono preoccupata… a me piace anche la facilità di investimento (lo faccio sotto casa) e non ho bisogno di conoscenze tecniche approfondite…se tra 2-3 anni i rendimenti caleranno ritirerò i soldi… dove sbaglio? grazie

    Rispondi
    1. @ Stefania
      I risultati ottenuti si applicano non a quanto versato ma al “versato meno commissioni” che taglieggiano il risultato finale. Una commissione del 3% ad esempio significa che a fronte di 100 euro versati ne vengono investiti 97. Dopo un anno al 3% avrai un capitale di 99,91 ovvero non avrai nemmeno recuperato i costi.

      Dopo 2 anni avrai un capitale di 102,91 il che significa che il 3% di guadagno per colpa dei costi si è dimezzato su base annua… Ecco dove sta il problema cara Stefania 😉

      Rispondi
  44. Carissimo Giacomo,
    Ho letto la proposta informativa di questo prodotto e ho notato che si tratta di una polizza mista, come mai a differenza delle polizze ramo vita 1 rivalutabili pure senza caso morte, in caso di decesso il capitale che và agli eredi può essere inferiore ai premi versati anche se Posta vita garantisce il pagamento dei premi versati, quindi perchè es. decesso dopo 10 anni dalla stipula polizza gli eredi perdono le rivalutazioni? Non è penalizzande questo meccanismo (penso di aver letto bene sul foglio informativo di POSTA FUTURO CERTO) a differenza di altre polizze che consolidano i rendimenti e che in caso di decesso pagano il capitale maturato.
    Ti ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    1. @ Alex2
      Sì è penalizzante perché c’è una clausola di controassicurazione che fa in modo che vengano restituiti solo i premi e non un vero e proprio capitale in caso di decesso. I premi però sono quelli al netto dei costi e non al lordo degli stessi e le commissioni possono fare in modo che alla fine il risultato sia negativo (ovvero hai pagato di più di quello che prenderanno gli eredi).

      Rispondi
  45. Ciao quello che non mi è chiaro, poiche caf e poste si rimbalzano la patata, è ai fini dell’isee questa polizza deve essere dichiarata o no ? grazie:)

    Rispondi
    1. @ Carla
      In parte sì perché essendo una polizza mista ha la copertura per il caso morte, ma la detrazione è davvero molto bassa per cui non si aspetti un grosso risparmio in termini di tasse. Grazie a lei per il commento e a presto!!

      Rispondi
    2. Gentile Sig.ra Carla,
      mi permetto di rispondere al Suo quesito. La polizza di cui parla deve essere dichiarata ai fini ISEE, in quanto una parte di essa va fiscalmente ad incrementare il patrimonio del contraente. In particolare, occorre che Lei dichiari il valore di riscatto alla fine di ogni anno solare (faccia richiesta scritta alla Compagnia). La detraibilità del 19% su di un max. ad oggi di 530€ della parte di premio di puro rischio è tutto un altro aspetto del quale però Lei non ha manifestato interesse, ma al quale si riferisce la risposta da Lei ottenuta precedentemente. Cordialmente.

      Rispondi
  46. ho investito una somma di 110.000 euro a febbraio 2015 dopo 1 anno riprendo il mio capitale

    Rispondi
  47. sara’ una fregatura o no

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Diciamo che se non altro non hai perso, ma comunque non hai ottenuto nulla dall’impiego dei tuoi soldi per 12 mesi…

      Rispondi
      1. A questo punto dal secondo anno comincero’ a guadagnare qualcosa visto che si cominceranno ad abbattare man mano i costi d’ingresso,cosi staro’ un po’ più tranquillo. E’ per il futuro cosa mi consigliereste consideranno che sono un tipo molto prudente, e vorrei un prodotto anche se si muove poco pero’ sempre a breve scdenza tipo 3 – 6 mesi

        Rispondi
        1. @ Giuseppe
          Ti consiglio di evitare tutti gli investimenti assicurativi e di dedicare del tempo nel progettare una tua strategia di investimento prudente che ti permetta di non correre rischi indesiderati. Con un minimo di preparazione finanziaria potrai raggiungere da solo questo risultato. Un abbraccio e a presto!!

          Rispondi
  48. Carissimo Giacomo, ti chiedo chiarimenti in merito alla clausola di controassicurazione nel caso di decesso dopo n. anni dalla stipula, i rendimenti della polizza vengono consolidati?
    Se ad ipotesi su un capitale di 100 dopo n. anni ha guadagnato 20 in caso di vita abbiamo 120 e in caso di morte gli eredi cosa prenderanno al verificarsi dell’evento nell’anno n?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Alex
      In caso di decesso del contraente i rendimenti si consolidano e ai beneficiari andranno i premi versati negli anni (meno i soliti costi) più gli interessi maturati. Il problema è che per colpa dei costi non è detto che agli eredi vada tutto quello che il contraente aveva versato…

      Rispondi
      1. Scusami….ma in definitiva tra riscossione ad ipotesi al 10 anno in caso vita oppure caso morte cambia qualcosa oppure no?
        Se, i rendimenti sono consolidati da anno ad anno e abbiamo un CPM al 10 anno di circa 1,22% non capisco perché con il caso morte gli eredi rischiano di prendere di meno……
        grazie

        Rispondi
        1. @ Alex
          Sono due cose diverse… Tanto prima avviene la morte e tanto più ‘pesano’ i costi del contratto per cui gli eredi prenderanno meno. Alla scadenza, invece, saranno passati parecchi anni e i rendimenti avranno in parte attutito il colpo, tutto qui…

          Rispondi
          1. Non mi e’ tanto chiaro……
            Comunque volevo dirti se c e differenza sempre in caso morte tra postafuturo cert che e polizza mista e una polizza vita senza caso morte. Grazie

          2. @ Alex
            Sì, perché nel caso di una polizza caso morte in caso di decesso gli eredi prendono un capitale maggiore mentre nel caso di una polizza vita con controassicurazione gli eredi prendono solo i premi versati rivalutati meno i costi…

    2. In caso di premorienza dell’assicurato (non del contraente!), la clausola di controassicurazione può prevedere: la restituzione dei premi netti (premi meno costi) o dei premi lordi (comprensivi quindi anche dei costi) con o senza le rivalutazioni maturate fino alla data del decesso dell’assicurato. Legga il suo contratto per vedere nello specifico cosa è previsto. Cordialmente

      Rispondi
  49. In caso morte tra postatuturocerto che e’ polizza mista e una polizza vita intera pura senza caso morte cambia qualcosa in caso di morte al capitale che sara’ dato agli eredi?
    Scusami se insisto sull’argonento, per motivi personali vorrei stipulare una poliza magari postafuturocerto ma quello che mi frena e’ che non mi e’ ben chiaro il problema esposto. GRAZIE

    Rispondi
    1. Evita le polizze miste. Se desideri proteggere e rivalutare il tuo capitale serviti di una polizza di Ramo I interamente rivalutabile. Se hai invece carichi di famiglia (moglie e sopratt.bambini) o debiti da onorare (prestiti o mutui) tutelati con una TCM (temporanea caso morte) che pagherà ai tuoi eredi un capitale da te predefinito nel caso tu venissi a mancare entro una determinata data (stabilita alla stipula). Ovviamente in questo caso i premi che verserai, in parte detraibili, rappresenteranno il costo della tutela e pertanto non ti saranno restituiti nell’auspicabile ipotesi che tu sia ancora in vita al termine della polizza. Cordialmente

      Rispondi
  50. Ciao, io volevo investire in buoni con capitale garantito, l’impiegata postale mi ha proposto varie alternative come: posta futuro certo, posta futuro partecipa 2015 oppure BFP Europa o Buoni postali indicizzati all’inflazione italiana. il problema è che sono molto indeciso sulla decisione…cosa mi consigliate? grazie

    Rispondi
    1. @ Giacomo
      Eviterei tutti i prodotti del risparmio gestito, che siano proposti da banche o dalla posta. Piuttosto opta per i buoni indicizzati all’inflazione che offrono rendimenti crescenti con l’andamento dei prezzi e zero sorprese. Per qualunque cosa sono qui 🙂

      Rispondi
  51. Salve,
    è possibile dedurre qualcosa nelle dichiarazione dei redditi per posta futuro certo dipendenti 2011?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Michele
      Sì, ma solo la parte del premio che serve per la copertura caso morte…Rivolgiti ad un esperto fiscale per sapere con precisione come fare. Per qualunque cosa sono qui per te e ti saluto caramente.

      Rispondi
  52. 1 – le gestioni separata prevedono, tutte, di ritrovare sempre l’importo versato

    2 – il capitale è garantito all’ennesima potenza, impignorabile ed insequestrabile

    3 – ragionano al corso storico dei BTP ed il rendimento rimane costante

    4 – posso avere ad 1 anno di vincolo il rendimento di un BTP con durata 30annale

    5 – se compro il BTP sono a rischio tasso, reinvestimento ed emittente (se si parla di finanza usiamo la tecnica finanziaria di base). Se compro una polizza Ramo I non ho alcun rischio

    6 – sono fuori da BOLLO di stato, BAIL IN e PATRIMONIALE

    detto questo esistono polizze a gestione separata molto migliori di quelle qui descritte, basta cercare su google. Ciò che conta è:

    – commissioni sottoscrizione
    – commissioni riscatto
    – commissione gestione
    – aliquota di retrocessione (questa sconosciuta..)
    – versamento minimo iniziale
    – periodo minimo di vincolo

    Rispondi
    1. @ Dario
      Condivido quello che scrivi nella seconda parte del tuo commento mentre ho qualche osservazione da fare sui primi punti:

      1 – le gestioni separata prevedono, tutte, di ritrovare sempre l’importo versato. Come mai allora ci sono polizze che dopo 4 o 5 anni sono ancora in negativo? Per non parlare delle Alleanza d’oro (per chi le ha vendute) che dopo anni ed anni non hanno ancora permesso il recupero dei costi?

      2 – il capitale è garantito all’ennesima potenza, impignorabile ed insequestrabile
      E’ garantito come lo è un qualunque ETF o fondo di investimento grazie alla diversificazione, fatta per lo più in titoli di stato dell’area euro

      3 – ragionano al corso storico dei BTP ed il rendimento rimane costante
      Vero, almeno fino a che i BTP con rendimenti elevati non scadranno

      4 – posso avere ad 1 anno di vincolo il rendimento di un BTP con durata 30annale
      Giusto.

      5 – se compro il BTP sono a rischio tasso, reinvestimento ed emittente (se si parla di finanza usiamo la tecnica finanziaria di base). Se compro una polizza Ramo I non ho alcun rischio
      Concordo
      6 – sono fuori da BOLLO di stato, BAIL IN e PATRIMONIALE
      Il che la dice lunga di come anche le lobbies cerchino in tutti i modi di fare vendere questi prodotti…

      Rispondi
      1. Vediamo di controreplicare:

        1) Le gestioni separate non prevedono di ritrovare sempre l’importo versato, ma l’ IMPORTO VERSATO AL NETTO DEI COSTI!!! Basta leggere con un po’ d’attenzione i prospetti informativi per accorgersi di questo aspetto;
        2) Falso. Il capitale di una Ramo I è garantito contrattualmente dalla Compagnia con la quale si stipula il contratto, indipendentemente dall’andamento della gestione separata. Gli Etf e i fondi comuni non prevedono questa garanzia, tant’è che nonostante la diversificazione che perseguono, presentano, come è normale che sia, andamenti positivi e negativi secondo l’andamento dei titoli acquistati;
        3) Con i tassi a zero la tendenza delle gestioni separate sarà di offrire, come ovvio, rendimenti calanti. Non per questo però perderanno la loro caratteristica di “sterilizzatori” di volatilità;
        5) giusto…peccato che alla medesima considerazione in un altro post hai risposto in maniera diametralmente opposta;
        6) il “bollo” è la “patrimoniale”; non sono 2 tasse differenti!!!
        Ma il bello viene ora…se i vantaggi delle polizze sono il frutto del lavoro delle lobbies, cosa che non contesto, cosa dire del vantaggio di tassazione garantito ai Titoli di Stato? Non vale lo stesso discorso??? Seguendo la medesima logica dovresti criticare anche i governativi, ma come vedo la scure cade sempre dalla stessa parte. E’incredibile come tu riesca a dare connotati negativi anche ad aspetti oggettivamente positivi delle polizze!!! Cordialmente

        Rispondi
    2. Senza dimenticare anche tutti gli aspetti negativi delle polizze, concordo pienamente con quanto da Lei scritto.
      Solo una piccola precisazione: il “bollo” è la patrimoniale sui beni mobili introdotta dal Governo Monti a partire la primo semestre del 2012. Cordialmente.

      Rispondi
  53. Salve, da perfetto ignorante in materia leggendo un po’ qua mi sono fatto un idea, però volevo chiedere alcune cose…
    Anzi tutto vorrei precisare che ho conosciuto posta futuro sotto consiglio di un parente che mi ha consigliato di farlo, quindi spinto dalla fiducia diciamo sarei anche orientato a farlo, ma poi leggendo qua sembra tutto i contrario e qui nascono perplessità.
    Io mi domando, ho dei soldi fermi su un conto poste italiane, se tanto devono stare li, non è meglio metterli su questa polizza almeno da fruttarmi qualcosa in futuro? Se pur poco qualcosa frutteranno? Leggendo qua sembra di no e a questo punto mi chiedo… Meglio lasciar perdere? o esiste al mondo altro tipo di investimento più conveniente? In parole semplici perché posta futuro certo, non conviene? Da quello che ho capito ci sono spese iniziali di investimento e il rendimento non sarà sempre costante, ma pur qualcosa si guadagna, quindi perché meglio evitarla?GRAZIE.

    Rispondi
    1. @ Nick
      Posta Futuro Certo non conviene perché investe in ‘comuni’ titoli di stato facendole pagare costi insostenibili. Tanto vale che compri lei qualche BTP o qualche buono postale (magari indicizzato all’inflazione) per ottenere più o meno lo stesso rendimento di postafuturo Certo una volta tolti i costi.

      Rispondi
  54. Salve, circa un anno fa ho investito tutti i miei risparmi su posta futuro certo,ora dopo aver visto come molti risparmiatori dopo quello che è successo con banca etruria hanno perso tutto sono molto preoccupato….che dite mi conviene disinvestire tutto e magari portare i miei soldi a casa?

    Rispondi
    1. @ Michele
      Postafuturo è un contratto inefficiente che – secondo me – va abbandonato al più presto (dopo aver verificato bene l’assenza di costi). Inutile intestardirsi con investimenti cari e poco redditizi a prescindere da quello che è accaduto a Banca Etruria (e che non accadrebbe alle Poste in ogni caso). Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
    2. X Michele.
      Stia tranquillo, le polizze sono escluse dal bail-in. Per un principio di sana e prudente gestione, però, non è mai consigliabile investire tutto il proprio patrimonio in un unico prodotto, anche se in questo caso stiamo parlando di una soluzione fortemente conservativa. Consideri fra l’altro che l’alternativa che Lei propone non è esente da rischi, quali la sottrazione per furto e l’erosione del capitale dovuta all’inflazione che prima o poi ritornerà a farsi sentire. Cordialmente.

      Rispondi
  55. Ciao Giacomo, ho una polizza vita
    ( postafuturocerto)che sta rendendo bene e mi scade nel 2019…mi hanno consigliato di aggiungere li dei risparmi.
    La domanda è ma i costi di gestione per una aggiunta sono alti? Sono gli stessi di partenza? È’ la scelta giusta?

    Rispondi
    1. @ Riccardo
      Sì, i costi sono gli stessi che in caso di partenza. Se avessi investito da solo in obbligazioni, a parità di rischio corso, avresti ottenuto guadagni maggiori grazie ai costi risparmiati. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
    2. vanno in base all’importo sottocritto.fino a 50000 sono il 3% da 50 a 130 il 2,75% da 130 a 260 sono 1,50.La scelta giusta va in base alle tue esigenze!La tua condizione famigliare e lavorativa…

      Rispondi
  56. Posta futuro certo ha senso non x fare dei versamenti annuali, che si mangiano tutto se non più della eventuale rendita , ma x una rata sostanziosa iniziale e basta.
    Tra l’altro appena escono i tassi di rendimento , se superiori al caricamento , in 1 anno la fai patta.
    E DA LI COMINCI A VEDERE I RISULTATI.
    La maggior parte della gente tiene i soldi sul conto corrente.
    tra l’altro lo 0,9% di trattenuto sul lordo è veramente basso come trattenuto.
    In più fanno sempre ottimi risultati.
    Ramo 1 quindi garantito il capitale.

    Rispondi
    1. @ Ges
      E’ vero. Se proprio uno vuole sottoscrivere Posta Futuro Certo farà bene a farlo con la formula del versamento unico e non delle rate periodiche in modo da ottimizzare i costi. Ottimo commento ed interessante conclusione. Grazie.

      Rispondi
  57. Io la penso come Gas, se ci giriamo intorno c’è il nulla…….dopo 1 anno è proprio patta!!! recupero il 3%, se poi per un paio di anni (come si prevede) l’inflazione si mantiene bassa si guadagna sempre di più, infatti tenere i soldi sul c/c oppure sul libretto a risparmio dal 1 Gennaio tasso 0,01% ordinari, super smart 0,40% lordo accantonato 180 giorni, ma di cosa stiamo parlando…!!!!!! scendono sempre più giù.
    Quindi se penso di tenere fermi dei risparmi per qualche anno credo proprio che Postafuturocerto non è così male, anzi si guadagna qualcosa e resto protetto dalle oscillazioni e tempeste di mercato (a tutto c’è un prezzo, infatti pago un’assicurazione per la protezione)
    Inoltre se confronto Postafuturocerto con BTP è difficile che esca vincitore il BTP perchè oggi il costo d’acquisto è ben sopra alla pari sia per l’ordinario che per l’indicizzato.

    Rispondi
    1. @ Alex
      Se la tua strategia di investimento prevede di impiegare i tuoi soldi in strumenti finanziari a basso rischio allora sono d’accordo con te. Altrimenti il rischio che corri è di immobilizzare i tuoi soldi a lungo e non poterli investire in modi più redditizi quando ci sarà l’occasione, ecco perché eviterei questi prodotti. Non basta che il loro rendimento sia superiore ad un conto corrente, ma il guadagno deve compensare anche il rischio o la scarsa liquidità del prodotto, come in questo caso.

      Rispondi
  58. salve…. io vorrei chiederle se ha qualche notizia relativa a postefuturo certo alta gamma

    Rispondi
    1. @ Valeria
      Non ho esaminato il titolo nello specifico ma valgono sempre le stesse considerazioni: sono investimenti da cui stare alla larga perché inutilmente costosi…

      Rispondi
  59. Buongiorno dott. Saver, le scrivo per avere un consiglio. Qualche giorno fa mio padre (pensionato a digiuno di educazione finanziaria) mi spiega di aver stipulato a dicembre 2015 la polizza Postafuturo Certo -con un versamento in un’unica soluzione di 5.000 euro-, su indicazione del consulente dell’ufficio postale.
    Questo ambiente di discussione mi è stato illuminante e grazie ai Suoi consigli ho capito che è stato fatto un pessimo investimento.

    A questo punto Le chiedo un parere: essendo già trascorso il periodo per richiedere il recesso -e fermo restando che la polizza non può essere movimentata per il primo anno-, che soluzioni sono praticabili per chiudere definitivamente la polizza e poter rientrare in possesso della somma?
    Per ridurre rischi e costi (che, leggendo il contratto, ci saranno in ogni caso), mi consiglia di riscattare la polizza dopo un anno, riscattarla dopo qualche anno oppure secondo Lei è pensabile un riscatto parziale (80-90% della somma) e portare a scadenza il restante?
    Grazie mille fin d’ora.

    Rispondi
    1. @ Riccardo
      Ora come ora terrei la polizza fino alla scadenza. La riscatti solo se ha già idea di dove investire, ma poiché il grosso dei costi lo ha già pagato secondo me può tranquillamente tenere fermo il contratto e aspettare la scadenza per riprendere i suoi soldi. In un altro momento le avrei detto di riscattarla al più presto ma ora i tassi sono bassi e difficilmente recupererebbe prima i suoi soldi, tanto vale lasciare tutto fermo così. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  60. La ringrazio tantissimo, le Sue parole mi hanno tranquillizzato. Davvero grazie.

    Rispondi
  61. Salve io ho stipulato una polizza vita postefuturo nel gennaio 2014 di 20k. lo scorso anno ho aggiunto 30k. oggi chiamo è il mio saldo è 49.800€ .. Leggendo qua ho capito che forse ho sbagliato investimento.. ma arrivata a questo punto mi conviene portare l’investimento a scadenza? se faccio un versamento di 10k su questo versamento pago dinuovo il 3%? saluti grazie e complimenti

    Rispondi
    1. @ Ignazio
      Purtroppo sì, il 3% di commissione si applica ad ogni versamento. Per questo motivo lascerei perdere tenendo la polizza ‘vecchia’ senza aumentare i versamenti e senza sottoscrivere un nuovo contratto di questo tipo. Grazie a Lei e condivida questo post su Facebook visto che lo ha trovato utile 🙂 Grazie.

      Rispondi
      1. Oggi sono andato in poste per avere qualche info.. Il direttore mi ha detto che il tasso per i versamenti è solo dell’1%.. Lei mi dice del 3.. Comunque grazie mille ancora

        Rispondi
        1. @ Ignazio
          Si riferisce alle commissioni di ingresso di Posta vita Futuro Certo?

          Rispondi
          1. Posta Futuro Partecipa New

          2. Mi riferisco ad un versamento aggiuntivo su posta futuro partecipa new

          3. @ Ignazio
            Sinceramente lascerei perdere, il costo di ingresso del 3,50% è troppo elevato e ti ‘consuma’ un buon anno e mezzo di interessi 🙂

  62. In definitiva, con i tassi attuali e il tracollo dei mercati finanziari possiamo dire, a mio parere, che Posta Futuro Certo ad oggi è un buon investimento!

    Rispondi
    1. @ Alex2
      In questo preciso momento forse sì. Ma cosa farai tra un anno se la situazione si sbloccherà e ci saranno opportunità molto più interessanti? Io non avrei fretta di mettere i miei soldi nel primo posto che capita. Preferisco avere una strategia di medio termine e seguire quella perché so che alla fine (dopo un po’ di attesa magari) i risultati saranno molto più buoni.

      Rispondi
  63. In questa fase ribassista dei mercati finanziari credo proprio che sia un buon investimento…..

    Rispondi
    1. @ Alex2
      e se tra un certo periodo (qualche giorno? qualche settimana?) fosse il caso di reinvestire in borsa in azioni, come faresti? Liquideresti la tua polizza appena fatta?

      Rispondi
    2. @alex2
      Lo e’ per chi non puo’ o non e’ in grado di sopportare gli strappi isterici dei mercati.
      Ti sfiancano ma se sei forte e preparato, ti garantisco che alla fine sarai ripagato di tutto…
      jinny@libero.it
      Giginv.

      Rispondi
  64. Non sono in grado di sopportare nessuna oscillazione del capitale investito nei mercati finanziari, la minima oscillazione mi dà fastidio.

    Rispondi
    1. @alex2
      allora esci dai mercati o avrai solo risultati disastrosi…
      jinny@libero.it
      Giginv.

      Rispondi
    2. @ Alex2
      Allora, caro amico, non investire affatto. Usa solo i conti deposito, i buoni postali e le polizze vita a bassissimo costo per le tue scelte finanziarie lasciando stare tutto il resto.

      Rispondi
  65. Sto considerando il Posta Futuro Certo nella versione “Alta Gamma” che prevede un investimento minimo di 250.000 Euro e che non è soggetto al costo iniziale del 3%. Non ho compreso bene quale sia lo svantaggio derivante dal fatto che i titoli che compongono la gestione separata sono valorizzati al costo di acquisto. Infatti, in presenza di un aumento dei tassi e quindi di una diminuzione del valore dei titoli presenti in gestione, ciò dovrebbe comportare un vantaggio, non uno svantaggio

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Certamente sì, la valorizzazione a costo storico è premiante in un ambiente caratterizzato da tassi di interesse bassi. Tuttavia lei potrebbe ottenere gli stessi benefici comprando da solo un paniere di obbligazioni risparmiando sui costi di gestione. Grazie alla gestione separata beneficia del rendimento minimo garantito e di rendimenti più elevati nel breve periodo, ma mano a mano che i titoli ‘buoni’ scadranno anche la compagnia si troverà a dover fronteggiare il problema dei tassi bassi. E se i rendimenti non cresceranno pagherà di tasca propria il rendimento minimo garantito perdendo in solidità patrimoniale.

      Rispondi
    2. Gentile Antonio,
      non è affatto vero che Lei potrebbe ottenere gli stessi benefici comprando da solo un paniere di obbligazioni. Anzi, è proprio vero il contrario. Si esporrebbe, come ovvio, al rischio dell’aumento dei tassi. Rischio che è tanto più elevato, tanto più il titolo in portafoglio è a lunga scadenza. A titolo di esempio, il prezzo di un Btp a 10 anni diminuisce di circa il 14% all’aumentare dei tassi dell’1%. E se anche Lei ragionasse in ottica di cassettista, volendo portare a termine l’investimento, si ritroverebbe i suoi soldi immobilizzati in un titolo che Le renderebbe meno di quanto sarebbe possibile trovare sul mkt. Senza poi considerare che l’ovvio aumento dell’inflazione potrebbe portarla a percepire addirittura un rendimento reale negativo. In parole povere, rischia di trovarsi con le “mani legate”. GarantirLe il pagamento del rendimento minimo è un problema che spetta alla Compagnia, non certamente a Lei. In questo caso Lei non pagherà proprio nulla di tasca Sua. Tenga presente che gli impegni delle Compagnie verso i clienti sono garantiti da particolari attivi definiti “riserve matematiche” e che il patrimonio delle GS è autonomo e distinto rispetto a quello della Compagnia stessa. Ergo, dorma sonni tranquilli e si goda serenamente il Suo bel rendimento minimo garantito. Cordialmente.

      Rispondi
      1. Gentile Antonio,
        ho notato un refuso, del quale mi scuso, nella risposta che Le ho dato precedentemente. La diminuzione di circa il 14% del prezzo del Btp a 10 anni si avrebbe a fronte di un aumento dei tassi dell’ 1,5%. Per un aumento dei tassi dell’1% la diminuzione oscilla intorno all’ 8/9%. Nulla cambia in ogni caso relativamente alle considerazioni suesposte. Cordialmente.

        Rispondi
  66. Salve Giacomo, nel 2010 ho stipulato un contratto Postafuturo Certo di 25k, ora leggendo su questo sito i vari commenti, e specialmente i suoi consigli, ho capito di aver fatto una cavolata, cosa faccio ritiro tutto o aspetto la fine del contratto nel 2020? per riscattarli basta andare in posta per farseli accreditare sul conto ?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Luciano
      Ora come ora io terrei ancora aperto il contratto: la maggior parte dei costi sono già stati pagati all’inizio ed ora come ora i rendimenti della polizza – sottratti i pesanti oneri iniziali – non sono così negativi. Non consiglierei la sottoscrizione di un contratto ex novo, ma visto che ormai l’ha già può tenerla in vita fino alla scadenza. Ad ogni modo per riscattare la polizza può fare domanda andando in posta e specificando il conto corrente su cui vuole l’accredito. Un caro saluto e aiuti i suoi amici a non cadere in trappola: condivida con loro i post che le piacciono di più.

      Rispondi
      1. La ringrazio Giacomo, seguirò sicuramente il suo consiglio…

        Rispondi
  67. salve giacomo ho trovato molto interessante il suo sito,e data la sua esperienza voglio chiedere un consiglio su una mia indecisione.Ho 12k e dato che ho deciso di far maturare anche se di poco e per un massimo di 3 anni,senza nessun rischio,sto valutando di mettere i miei soldi o su posta futuro certo oppure investirli tramite l alleanza assicurazione su capitalizza di alleanza.cosa mi consigli di fare?
    grazie

    Rispondi
    1. @ Mino
      Personalmente eviterei investimenti assicurativi, indipendentemente da chi sono proposti. Se verrai ad Investitore Libero vedremo insieme, in aula, come impostare un piano di investimento efficace. Grazie per i complimenti e a presto!!

      Rispondi
  68. Salve Giacomo lei dice sempre di evitare investimenti assicurativi ,,,ma con i tassi al minimo come si fa . io leggendo il sole 24 ore ho trovsto un fondo gestione separata Cresci Solido di Intesa Sanpaolo a realizzato un buon 4,02 le commissioni di gestione sono 1,00 per i primi 3 anni poi decresce fino ad arrivare allo 0,85 ,non ha costi d’ingresso ne sul primo premio versato ne sui restanti,ha condizzioni di sottoscrizione solo a persone invalide io lo scelto per tutelare i miei genitori ho sbagliato ,il capitale e garantito.grazie

    Rispondi
    1. @ Fede
      Se cerca un investimento a medio termine sicuro ha fatto bene. Il problema potrebbe sorgere qualora i prossimi tassi fossero più bassi, oppure ci fossero opportunità di investimento migliore che lei non potrà cogliere perché i soldi sono bloccati nel contratto.

      Rispondi
  69. Commento

    Rispondi
  70. Premetto di aver letto gran parte ma non tutti, i commenti presenti, mi scuso in anticipo se pongo una domanda a cui si è già risposto.
    Ho attivo un Piano di Accumulo per accantonare qualche spicciolo ma stavo pensando ad una polizza vita per me e mia moglie per avere una tranquillità reciproca in caso di “problemi”, pensando anche al futuro di mia figlia (14anni).
    Vedo paragonare le Polizze Vita a semplici strumenti finanziari, ovviamente le prime hanno costi “a perdere” ma quale investimento mi offre le stesse “garanzie familiari”?

    Rispondi
    1. @ Ste
      Da questo punto di vista nessuno. Solo le polizze vita ti offrono la protezione in caso di premorienza. Ma a questo punto perché non fare un investimento “a sé stante” insieme con una polizza temporanea caso morte?

      Rispondi
  71. Giacomo ha ragione quando dice che se i tassi , col passare degli anni fossero piu bassi non ,conpenserebbbero neanche la commmisssione di gestione ,e non potrei cogliere altre oppportunita ,se ci fossero,ma con i tassi dei btp e obbligazioni ,non vi sono molte alternative e comunque ho altra liquidita libera e ho diversificato molto come dice sempre lei.Cordiali Saluti

    Rispondi
    1. @ Fede
      Ora opportunità non ce ne sono, ma se la situazione cambierà e tu sei ‘chiusa’ in una polizza non potrai approfittarne…

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  72. Buonasera a tutti
    scrivo per mettere in guardia i fiduciosi che, come me, hanno sottoscritto da poco il Postafuturocerto fidandomi delle false indicazioni di chi me l’ha proposto (2,70% netto garantito – niente commissioni – niente costi) e senza documentarmi prima sul sito internet di Postevita che dice tutt’altro addirittura che non c’è un rendimento minimo garantito. Alla mia risposta a quanto perdo a disdirlo l’addetto del call center non mi ha saputo dare una risposta adeguata.
    Complimenti a Poste Italiane: avete addestrato molto bene i vostri direttori/addetti ai servizi finanziari. Li avete addestrati a fregare la gente. Grazie…

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    1. Mi auguro che i fiduciosi siano sempre meno e gli informati sempre più. La prossima volta, prima di firmare, legga le Condizioni Contrattuali. Vedrà che sarà tempo speso bene!

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    2. Ma in questo blog c’è almeno qualcuno, oltre al gestore, disponibile a confrontarsi anche con chi esprime idee fuori dal coro??? Vista l’esperienza, nutro forti dubbi…

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  73. Buongiorno Giacomo, sono stato ieri in posta per fare Posta futuro Certo: se investo € 10000 fra 10 anni mi trovo € 10750 fra 20 anni 12100 ipotizzto gia’ comprensivo di spese di gestione e della percentuale che andrebbe alle poste!Mi sapresti consigliare ad oggi di meglio?!Grazie mille!

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    1. @ David
      Posso consigliarti investimenti molto più redditizi, ma a patto di accettare un rischio da te ritenuto accettabile. Continua a seguirmi e ti dirò come aumentare i rendimenti dei tuoi investimenti, non in modo miracoloso, ma grazie ad una strategia seguita nel tempo.

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  74. Salve,
    la durata è di 20 anni, ipotizzando dopo 5 anni venisse richiesto il rimborso, verrà restituito il capitale investito più l’interesse maturato in quel momento?

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    1. @ Anonimo
      sì, esattamente.

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  75. salve,cosa ne pensa di posta futuro certo,investimento del 2010,anni 10,portarla a termine,buona cosa,illusione,come si calcola il valore del riscatto al netto.grazie

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    1. @ Emiliano
      Il valore di riscatto si calcola togliendo dai premi versati il costo di ingresso e aumentando gli stessi degli interessi maturati nella gestione separata. Nel fascicolo informativo trova tutti questi dati. Un caro saluto e a presto…

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  76. Ciao, ho sottoscritto postafuturo certo il 24-11-2016.
    Leggendo questo articolo, me ne sto pentendo..
    Vorrei esercitare il diritto di recesso previsto entro i 30 giorni.
    La mia domanda è: perderò del denaro oppure mi verrà restituita l’inetra cifra versata?
    La clausola di recesso dice: Poste vita rimborserà il premio corrisposto diminuito di eventuali spese sostenute per l’emissione del contratto (che non sono specificate ndr.)…
    Grazie per le eventuali informazioni!
    Andrea

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    1. @ Andrea
      Riprenderai la somma versata inizialmente al netto di qualche decina di euro di rimborso spese, ma comunque “poca roba”.
      Non avendo sottoscritto la polizza non so dirti a quanto ammontino queste spese, ma puoi comunque chiedere in posta prima di mandare la raccomandata per il recesso. Se hai altre domande o se posso esserti utile in altro modo non hai che da scrivermi 🙂
      Ti auguro una splendida giornata e alla prossima!!

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  77. Io penso che posta vita sia un ottimo servizio. Ho attivo un Piano di Accumulo per accantonare qualche spicciolo ma stavo pensando ad una polizza vita per me e mia moglie, pensando anche al futuro dei miei figli.

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    1. @ poste italiane
      Ognuno è libero di fare le scelte che ritiene più opportune naturalmente. Non sono qui per dire agli investitori cosa fare: non sarebbe giusto. Il mio obiettivo è solo quello di mettere in luce le zone d’ombra che molti prodotti nascondono. Grazie per avermi scritto e buon proseguimento!

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  78. Chiedo scusa, ho sottoscritto Poste Futuro Certo nel 2010 per 10 anni, ma fra qualche mese vorrei chiudere il mioconto corrente alle poste.. Rischio problemi col vincolo di Poste Futuro Certo? Vorrei sapere se devo tenere aperto il conto postale fino a scadenza della polizza..

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    1. @ Francesco
      In teoria non dovrebbero esserci problemi e dovresti poter chiudere il conto pur tenendo la polizza perché la stessa non va in un dossier titoli, né richiede il conto corrente per restare “aperta”.
      Un caro saluto e tanti auguri di buone feste!!

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      1. Grazie per il chiarimento e buone feste!

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  79. Attualmente a quanto corrisponde il rendimento?

    Ha una durata pari a 20 anni?

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    1. @ Anonimo
      Non è possibile conoscere il rendimento in anticipo perché esso dipende dall’andamento della gestione separata. Nel 2015 il rendimento della gestione è stato del 3,61% lordo, da cui occorre togliere le spese e le tasse.
      Confermo che il contratto dura 20 anni.
      Grazie per avermi scritto e alla prossima…

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  80. Buongiorno Giacomo,
    innanzitutto grazie per il prezioso lavoro che svolgi, ti seguo da qualche tempo e trovo molto interessanti i tuoi articoli.
    Avrei una domanda riguardo a questo prodotto: un parente stretto che due anni fa, convinto dal direttore, ha sottoscritto questa polizza, mi diceva che vorrebbe capire se gli convenga (ora?! ).

    Da ciò che ho potuto capire io, con la mia scarsa conocenza in merito, è riuscito a non pagare la fee di ingresso del 3% in quanto ha fatto un versamento superiore a 50k, però ammetto che non saprei stilare un prospetto di come si evolverebbe la sua situazione: io pensavo ci fosse uno strumento stile quello dei BFP sul sito delle Poste/CDP, ma non l’ho trovato.

    Come posso fare per calcolare il montante?

    Ti ringrazio molto!

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    1. @ Steven
      Usa la formula M = C (1+i)^t Dove M è il montante che vuoi calcolare, C è il capitale versato, i è il tasso di interesse decimale (3% = 0,03, per capirci) e t è il tempo espresso in anni (3 anni e 2 mesi = 3+2/12 per intenderci).
      Se hai altre domande o dubbi sono qui per te. alla prossima 🙂

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  81. L’ aliquota del 2,75% si paga solo sulla parte eccedente i 50.000,00?

    Vale a dire se c’è stato un investimento pari a 51.000,00 viene applicata l’ aliquota del 3% su 50.000,00, + il 2,75% su 1.000,00?

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    1. @ Anonimo
      Esatto… I primi 49.999 euro pagano il 3% di commissione di ingresso.

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  82. salve giacomo sono un piccolo investitore del prodotto posta futuro certo , dai tuoi commenti da esperto mi e sembrato di capire che se anche i costi sono un po alti, ci sono prodotti che rendono di più, ma tutto sommato e un prodotto buono e soprattutto a capitale garantito che e la cosa più importante vedendo quello che e successo in Italia in questi ultimi periodi.O capito bene o non e cosi? coi possono essere sorprese quando andiamo a ritirare il capitale?saluti Tito

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    1. @ Tito
      Hai capito bene, amico mio. Dal punto di vista della sicurezza, non penso proprio che avrai “sorprese” per cui dormi sonni sereni. Un caro saluto e grazie per avermi scritto.

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  83. ciao giacomo, io vorrei togliere quello che ho nel libretto postale (bella sorpresa nel vedere solo spese e pochissimi interessi) ma voglio qualcosa sicura, che mi consenta di togliere i soldi che mi potrebbero servire. Vorrei investire parte in questo prodotto, tu che ne pensi? una mia amica dipendente postale (forse un po di parte), mi ha consigliato di investire in postafuturo certo e mix2 in modo da diversificare. E’ il caso di confrontarmi con qualche banca come conto deposito o non ne vale la pena?

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    1. @ Alf
      I conti deposito sono un’ottima alternativa al libretto postale. Lascia perdere i “consigli” interessati delle dipendenti postali e stai su prodotti semplici a costo zero. Una buona alternativa, in questo momento, potrebbe essere il conto deposito rendimax (rendimax.it). Prova a darci un’occhiata… Se hai bisogno di altre informazioni o delucidazioni, sono qui per te.

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  84. Ma la sicurezza del libretto postale esiste ancora anche se non ci guadagni niente?????Voglio sapere almeno questo per i soldi che ho li’ per la mia vecchiaia –lo stato non puo’ succhiarmeli sono i miei –una conferma si puo’ avere o devo scrivere al presidente della repubblica— grazie

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    1. @ Pier
      Sì, tranquillo, i libretti di risparmio postali sono sicuri. Un abbraccio e buon investimento…

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  85. Ci vorrebbe un ETF obbligazionario con reinvestimento cedole!!

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    1. @ Luca
      Alcuni ETF che reinvestono le cedole ci sono anche se sono rari perché di solito l’obbligazionista ha come obiettivo proprio la percezione di un flusso di reddito e non il suo reinvestimento automatico…

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