Decisioni di investimento corrette in 4 step

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Quando la turbolenza sui mercati la fa da padrone emerge l’importanza di prendere decisioni di investimento corrette ed efficaci nel tempo.

Decidere di saper investire

Tutti investono, ma pochi sanno farlo realmente. La cartina di tornasole però vira al rosso quando i mercati scendono. In tal modo le certezze scricchiolano e gli investitori si trovano disorientati, pronti per l’ennesima delusione.

Decidere di imparare ad investire è una scelta coraggiosa, poiché implica l’abbandono di una serie di credenze radicate, ma sbagliate, nella nostra testa.

In questo articolo schematizzeremo quattro step semplificati per prendere decisioni di investimento corrette e performanti nel tempo. Chi vuole approfondire, invece, può fare riferimento ai corsi di formazione di A Scuola di Investimenti.

4 step per decisioni finanziarie migliori

Definire il contesto

L’investitore inesperto prende decisioni sulla base delle previsioni circa il futuro andamento di una classe di attivo o dell’economia nel suo insieme. In tale modo, però, vanifica l’importanza delle scoperte della moderna teoria della finanza in merito alla diversificazione.

Prima di partire con l’ennesimo acquisto del prodotto finanziario “più in voga”, infatti, è bene contestualizzare il tutto. L’ETF, l’azione o il bond che voglio acquistare è già presente nel mio portafoglio, magari all’interno di un altro ETF?

Se faccio quell’operazione come cambia la ripartizione settoriale del mio portafoglio? E la suddivisione valutaria? Il portafoglio è ancora equilibrato dal punto di vista geografico o è sovraesposto in azioni Usa a causa dell’inserimento di “troppi” fondi/ETF settoriali?

Immagina ogni singolo componente del tuo portafoglio come l’ingrediente del “tutto”, e non come un investimento che viaggia da solo. Concentrarsi sull‘impatto che ogni acquisto/vendita avrà sul totale ti permetterà di fare scelte migliori e più performanti in termini di rapporto rendimento/rischio.

Sizing

Una volta deciso se sia o meno opportuno quell’acquisto il passaggio successivo consiste nel definire il peso percentuale del titolo. Investimenti che “pesano” meno del 5% del totale, in sintesi, implicano una sovra diversificazione.

In breve una performance stratosferica di uno di essi avrebbe un impatto praticamente risibile sul portafoglio. Se un investimento che pesa lo 0,50% raddoppiasse, infatti, il guadagno complessivo sarebbe dello 0,50%.

Nella maggior parte dei casi un peso compreso tra il 5% ed il 30% va bene per ognuna delle asset class del tuo portafoglio.

Timing

Il tentativo di comprare un prodotto finanziario nel momento giusto è una vera e propria ossessione per gli investitori. Il timore di vedere il rosso dopo l’acquisto è paralizzante, più del veleno di un ragno.

Tuttavia l’impatto del market timing sulla performance di lungo periodo è limitato. Inoltre, che ci piaccia o no, il mercato va dove vuole. Per questo motivo se decidi di investire una quota corretta del tuo capitale in un titolo, e hai stabilito il peso giusto, procedi. Attendere l’occasione è frustrante e deludente.

Valutazione

Quando si tratta di valutare le performance gli investitori commettono tre errori importanti. Che tu saprai evitare grazie ai semplici consigli che seguono.

Reframe

Il portafoglio è un’entità complessiva e come tale va valutata. Inutile analizzare uno per uno i titoli che lo compongono. Una diversificazione efficace implica che qualcosa vada molto bene, qualcosa così così e qualcosa decisamente male.

Concentrati sull’andamento del portafoglio indipendentemente da cosa succede ai suoi “componenti”. Così come quando mangi una torta ti focalizzi sul suo gusto e non sul sapore dei singoli ingredienti.

Ricorda la relatività

Se un titolo che pesa il 5% perde il 10% ricorda che l’impatto sul totale è solo dello 0,50%. Nulla di drammatico. Inoltre se c’è un altro titolo che sale, grazie al fatto che hai acquistato due prodotti poco correlati, il tuo portafoglio crescerà comunque.

Inoltre valuta la performance attraverso un confronto omogeneo. Se hai un portafoglio prudente non ha senso lamentare la scarsa redditività perché il NASDAQ è cresciuto del 50%. Così come non ha senso tremare di fronte ad una perdita del 20% se il portafoglio è aggressivo e l’azionario in media è sceso del 30%.

T + 5

Se investi al tempo T non ha senso valutare l’andamento del portafoglio il mese successivo. Ricorda: sei un investitore non un trader giornaliero. Per questa ragione investi per i prossimi 5 anni e sii coerente con quella scelta.

Al tempo T + 5 potrai raccogliere i frutti della tua strategia. Ma non comportarti come il contadino che semina il grano ad ottobre, a novembre vede la nebbia e corre a vangare il campo. I semi germogliano, ma occorrerà che passi l’inverno prima che tu veda qualcosa muovere. In estate, infine, avrai il tuo raccolto.

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Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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