Bancoposta ci riprova con Obbligazionario Italia 2018

Una nuova “trovata” del Bancoposta: il fondo Obbligazionario Italia 2018

Ti è stato già proposto il fondo Bancoposta Obbligazionario Italia 2018? Leggi con attenzione questa analisi per capire perché non fa al caso tuo.

L’ultimo grido in fatto di moda. Sono i fondi comuni obbligazionari che hanno:

  • una scadenza
  • una cedola periodica.

Ma come mai arrivano proprio oggi, questi prodotti? E qual è il pericolo che si cela dietro l’apparenza innoqua? Per rispondere alle tue domande esamineremo insieme il fondo Bancoposta disponibile da metà gennaio. E ti prometto che ne scoprirai delle belle a partire da…

Fondi Target

I fondi target sono strumenti finanziari ideati dalle banche (e dal bancoposta) per fare fronte alla crisi che ha colpito il settore dei fondi comuni. Per rispondere alle esigenze dei risparmiatori che, disorientati, vogliono la sicurezza delle obbligazioni e interessi periodici, l’industria finanziaria ha ideato una nuova trovata.

I fondi comuni target, come dice il nome, hanno due obiettivi. In primo luogo quello di pagare degli interessi periodici. In secondo luogo di avere una scadenza. Comprendi il trucco, l’illusione ottica? E’ evidente il tentativo di equiparare dei fondi comuni alle obbligazioni.

In più ripetendo la solita favoletta della diversificazione. I fondi target, di cui quello che esamineremo è espressione, nascondono costi e rischi. Ecco perché proseguendo nella lettura passerai nella cabina di regia e li vedrai chiaramente. Quando avrai toccato con mano gli svantaggi di questi fondi comuni, ne starai alla larga.

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Bancoposta Obbligazionario Italia 2018

Partiamo con le caratteristiche tecniche e poi le commentiamo, ok?

  • scadenza del fondo: 31 dicembre 2018
  • tipo: fondo obbligazionario che investe in titoli di stato e obbligazioni private
  • fondo a distribuzione dei proventi (cedola)

“E’ un ottimo prodotto: le permette di avere i vantaggi delle obbligazioni insieme con la diversificazione offerta dai fondi comuni”. Credo che quello che ti sentirai dire alle Poste sia pressappoco questo. Bancoposta sta diventando sempre più banco e sempre meno posta usando anche le potenti strategie persuasive utilizzate con profitto nel mondo bancario.

Ma vediamo perché il prodotto Bancoposta va evitato. Anzitutto per la presenza di costi non proprio bassi: commissione di uscita decrescente del 2% (che si applica se vendi Bancoposta Obbligazionario Italia nei primi tre mesi dalla data di sottoscrizione) e commissione di gestione dello 0,33% annuo.

Il prospetto, dice espressamente che il fondo investirà gran parte delle disponibilità in titoli di stato italiani. Da qui la domanda che ti pongo: “perché pagare lo 0,33% all’anno per investire in titoli che puoi comprare tu da solo”? Ma c’è dell’altro.

I rischi del Bancoposta Obbligazionario

Se lo 0,33% ti sembra poco, lascia che ti dica una cosa. Mano a mano che il tempo passa, le obbligazioni detenute dal fondo saranno sempre più “brevi”. L’obiettivo di Bancoposta, infatti, è quello di arrivare al 2018 con un portafoglio liquido in grado di rimborsare i risparmiatori senza problemi.

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Quindi le obbligazioni che andranno a scadere saranno rimpiazzate con titoli di durata più corta che, probabilmente, renderanno di meno di quelle più lunghe. Ma la commissione di gestione non scenderà. E quindi, per converso, la sua incidenza sarà via via più pesante.

E questa è una zavorra che terrà bloccato il rendimento. In pratica il fondo viaggerà con il freno a mano tirato e questo freno morderà sempre più le ruote a mano a mano che il tempo scorre. Carino, vero?

Oltre al rischio/certezza di ricevere pochi interessi, c’è un altro aspetto da considerare. Bancoposta Obbligazionario Italia 2018 presenterà delle oscillazioni di valore della quota. Il gestore, lo stesso Bancoposta, immunizzerà il portafoglio solo alla scadenza di dicembre 2018.

In parole semplici: la scadenza farà sì che questi fondi comuni di fatto saranno poco gestiti e presenteranno nel corso della loro vita più o meno le stesse oscillazioni di un portafoglio di obbligazioni con scadenza media di 6 anni che puoi comprare tu direttamente.

Conclusione “colorata”

Se ti è stato proposto (o quando accadrà) il Bancoposta Obbligazionario Italia 2018, non limitarti a dire di no. Hai capito bene che si tratta di un fondo che non prenderà mai il volo per colpa delle commissioni e della scarsa ‘gestione attiva’. Fai un’altra cosa: chiedi all’impiegato del Bancoposta di dirti che senso ha sottoscrivere un fondo che equivale al possesso di un paniere di obbligazioni.

E a te piacciono gli investimenti postali?

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

23 commenti
  1. Buongiorno Giacomo,
    per quanto mi riguarda ho declinato la proposta di BancoPosta giusto un paio di settimane fa, facendo le tue stesse considerazioni.
    Mi era peró “sfuggita” l’incidenza sul rendimento dovuta alla duration decrescente del fondo!
    Come spesso ti dico: 6 sempre sul pezzo!
    🙂 Grazie.
    SteV

    Rispondi
    1. @ SteV
      Grazie a te!! E complimenti per la scelta – non scelta 🙂
      Alla prossima, amico mio!!

      Rispondi
  2. Giacomo sei grande ogni giorno che passa:
    Posso chiederti a quanto ammonta la tua taglia “dead or alive”?
    Penso a parecchie decine di migliaia di euro visto che stai facendo venire l’ulcera allo stomaco a più di qualcuno

    dovrebbero darti il Nobel per l’onesta.

    saluti
    giovanni.

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Esagerato!! In realtà quello che dico è tutto scritto nei prospetti informativi e nei vari fascicoli pubblici che le banche e la posta dovrebbero consegnare.
      Il problema è che nessuno lo fa e anzi molte volte il contenuto di quei documenti viene ‘bollato’ come complesso, perché chi sta dall’altra parte della scrivania ha il terrore che tu li legga e li comprenda.
      Ma per questo ci siamo noi 🙂
      Un abbraccio!!

      Rispondi
      1. Giacomo, non sono esagerato per niente.
        E’ vero che ci sono i fogli informativi. ma qui non è questione di leggerli, è questione di spiegare come fai tu perché per esempio è più conveniente un investimento invece di un altro
        Un esempio lampante sono io stesso. Agli iniizi dello scorso anno non ero soddisfatto di come avevo lasciato investire agli altri i miei soldi, e iniziando a seguirti (quasi per caso) pian pianino ho imparato termini, metodi di valutazioni, a ponderare, a criticare insomma mi sono creato una piccola cultura nel ramo degli investimenti (obblicazioni, azioni ETF) che mi permette (sempre leggendo i tuoi post e anche confrontandomi con altri siti) di cogliere aspetti negativi e posivi di un investimento prima di sottoscriverlo
        poi ho preso in mano i miei investimenti e li ho cambiati e mi stanno dando discreti risultati. TI PARE POCO?

        Grazie ancora. perché le persone come te sono ancora più rare delle mosche bianche

        Rispondi
        1. @ Giovanni
          A questo punto… GRAZIE A TE

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        2. Vero!!La tendenza da parte degli addetti ai lavori e’ di non far sapere.Spendere qualche soldo nei libri giusti fa risparmiare.

          Rispondi
          1. @ Alessio
            Il personale delle Poste non ha molte volte nessuna formazione finanziaria ma ripete ‘a pappagallo’ quello che viene detto loro. Quindi molte volte sono persone in assoluta buona fede, che propinano prodotti che gli dicono di vendere.

            Provate a far domande dettagliate agli impiegati e divertitevi nell’ascoltare le loro risposte 🙂

            Un abbraccio…

  3. Ciao Giacomo complimenti as usual!
    Solo una cosa mi sfugge: ma questa famigerata cedola, a quanto ammonta annualmente?Che formula usano: prestabilita o si vede li per li??

    Rispondi
    1. @ BOB
      La cedola sarà pari a 0,125 euro per quota per i primi 4 anni, poi in misura variabile. Contando che il valore di collocamento è di 5 euro, le prime cedole corrispondono ad un rendimento del 2,50% lordo.

      Rispondi
      1. 2,5 lordo ( 2% netto) significa che sio compro un BTP 3,50 Novembre 2017 quotato oggi intorno al 101 già ci guadagno l’ 1% lordo sulle cedole)

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  4. Da correntista del bancoposta una sola parola…..GRAZIE

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    1. @ Gabriele
      Grazie a Te!!

      Rispondi
  5. Grazie dei suggerimenti sempre utili. Un prodotto del genere è sicuramente da evitare, ma sempre relativamente Poste Italiane, che giudizio mi puoi fornire in merito a Programma Garantito Prisma di Poste Italiane, che ha viaggiato fino a pochi giorni fa sopra la pari ed oggi quota 95,32, ma ha staccato la cedola netta del 4,75% ad inizio febbraio? Saluti

    Rispondi
    1. @ Coals
      Che finora è andata bene. Ma a fronte di cedole elevate e sicure c’è il “premio” finale che potrebbe benissimo saltare riportando il rendimento del programmo su valori inferiori a quelli di un BTP acquistato all’epoca dell’emissione:

      http://www.postevita.it/Prodotti/PosteVita/in_collocamento/index_linked/prisma/prisma.shtml

      Buona serata!!

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      1. Hai pienamente ragione. Purtroppo, però, spesso gli investimenti sono delle vere e proprie scommesse! E per garantirsi un minimo di rendimento in più si è costretti a sopportare qualche rischio. Del resto anche i BTP all’epoca dell’emissione di “Prisma” risultavano particolarmente rischiosi, eppure oggi ….

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        1. @ Coals
          Esatto. L’importante è avere le probabilità a proprio favore e investire quando si hanno buone chance di guadagnare.
          Proprio sulla base di ciò io consigliavo i BTP nel momento più buio della crisi. Non perché avessi la capacità di leggere il futuro, ma solo perché i rischi erano adeguatamente pagati.

          E per fortuna i fatti hanno dato ragione agli ‘ardimentosi’.

          Rispondi
  6. Ciao, concordo con le tue osservazioni; vorrei però far notare che quanto detto si addice particolarmente al fondo che hai citato ed emesso dalle poste, in linea generale secondo me l’investimento in fondi target può anche risultare conveniente qualora ricorrano le seguenti condizioni 1) la composizione del fondo prevede anche l’acquisto di titoli sovra/extra nazionali che risultano più difficili da acquistare per il privato tramite fai da te; 2) il fondo acquista anche obbligazioni di solito precluse alla clientela cosiddetta retail quindi titoli a partire da un taglio minimo unitario di 50.000 € In questi casi a mio parere si può valutare la convenienza ad acquistare tali fondi considerando anche che il denaro investito confluisce in un’apposita banca depositaria a differenza delle singole obbligazioni per le quali mi accollo in totto il rischio default da parte dell’emittente Saluti

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    1. @ Pasquale
      Sante Parole!! Ha senso pagare una commissione di gestione solo se il gestore mi offre delle opportunità che da solo non riesco a cogliere. Volevo solo dirti che se il tuo obiettivo è arrivare ad accedere a “mercati difficili” come quello dei bond in valuta extra ue, oppure comprare dei titoli non disponibili per il risparmiatore ‘retail’ a causa dei lotti minimi, la scelta migliore è quella di optare per un ETF invece che per un fondo target.

      Di fatto il margine di guadagno ottenibile sui prodotti obbligazionari è così limitato che quasi mai permette il recupero delle commissioni di gestione. A questo punto è più ‘saggio’ comprare ETF.

      Un abbraccione.

      Rispondi
  7. Giacomo, concordo perfettamente con la tua osservazione riguardante la maggiore efficienza/economicità di stumenti quali gli ETF che io stesso utilizzo già da qualche anno per la gestione dei miei risparmi. Avrei però una domanda: non mi risulta siano attualmente disponibili sul mercato ETF a duration decrescente che garantiscono un ritorno annuo fisso ed in più il rimborso del capitale alla scadenza. In genere se acquisto degli ETF di tipo obbligazionario posso ottenere il pagamento di cedole periodiche (in quelli cosiddetti “a distribuzione”) ma il rischio tassi fa si che comunque il mio investimento possa restare sotto la pari anche per un intervallo di tempo significativo. In altre parole, non mi sembra che ad oggi si possano acquistare “ETF target” così come posso invece fare con i “Fondi target”, correggimi se sbaglio Ciao e buona giornata Pasquale

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    1. @ Pasquale
      Che sappia io non esistono ETF strutturati che riducano la duration del portafoglio con il trascorrere del tempo. Per questo motivo gli ETF obbligazionari sono indicati in periodi in cui c’è una forte attesa per il ribasso dei tassi di interesse, mentre possono creare problemi durante le fasi di rialzo. Un abbraccio e a presto!!

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  8. Ciao giacomo io ho acquistato btp marzo 2018, sono un Po preoccupata visto i tuoi commenti..ho acquistato a 5,054 ora sono a 5,208..dovrei ricevere la mia prima cedola qst gg….ho investito 20.000…..devo preoccuparmi sul serio?

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    1. @ Claudia
      C’è qualche cosa che non mi torna 🙂 I BTP quotano in percentuale, come hai fatto ad acquistarli a 5,054? A parte ciò non credo ci sia motivo di preoccupazione se hai diversificato i tuoi investimenti comprando anche titoli diversi dai BTP.
      Quand’anche avessi solo BTP 2018 in portafoglio non spaventarti: la scadenza è vicina e non credo ci saranno sorprese negative dietro l’angolo. Buon anno e a presto.

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