Cash Collect: 5 Cose che la tua Banca non Vuole che tu Sappia

I Segreti dei certificati di investimento cash collect

I certificati di investimento (investment certificates) cash collect sono prodotti finanziari complessi da capire e più rischiosi di quanto sembri. Sebbene qualche consulente senza scrupoli li paragoni alle obbligazioni, essi sono una scommessa asimmetrica sul mercato azionario.

Cosa Sono e Come Funzionano i Cash Collect?

La nostra storia inizia con bassi tassi di interesse sul mercato dei bond. Poiché gli investitori non accettano che un BTP decennale renda “solo” il 3%, si affannano a cercare alternative in grado di produrre delle CEDOLE elevate. E le banche sono pronte a correre in aiuto di questi investitori con i cash collect.

I cash collect sono strumenti finanziari derivati, emessi da una banca, che garantiscono il pagamento del valore nominale alla scadenza, più uno o più premi nel durante, a condizione che il sottostante del contratto non sia sceso oltre un certo limite.

Per capire meglio come funzionano questi strumenti, devi fare tuoi alcuni semplici concetti:

  • SOTTOSTANTE: è il titolo o l’indice azionario cui è legato il certificate
  • STRIKE: è il valore che il sottostante assume al momento dell’emissione del cash collect
  • BARRIERA: è la perdita massima raggiunta la quale il certificate non garantisce più la restituzione del valore nominale
  • PREMIO: è l’ammontare fisso che il certificato paga.

4 Cose che la tua Banca non ti Dice sui Certificati Cash Collect

E’ facile capire come mai le banche cerchino di vendere a piene mani questi prodotti. Lo facevano già dieci anni fa, quando ancora facevo parte dei bancari, prima di fondare questo sito. Figuriamoci oggi.

I cash collect sono prodotti opachi e inutilmente rischiosi che, forse, eviterai di sottoscrivere quando avrai scoperto alcune cose che il sistema finanziario scrive in piccolo nei prospetti che nessuno legge.

I Cash Collect incorporano due volte il rischio emittente

Investire in una singola azione comporta un rischio specifico legato alla vicenda della società sottostante. Non solo perdi tutto il tuo capitale se questa fallisce, ma potrai incorrere in perdite parziali anche se il titolo scende di valore.

Chiunque abbia delle azioni (o delle obbligazioni) in portafoglio corre il rischio emittente. Chi compra certificates corre due volte lo stesso rischio, perché avere un cash collect su ENI non equivale, nel peggiore dei casi, ad avere azioni ENI.

Poiché i certificates sono prodotti finanziari emessi da una banca, essi comportano anche un rischio di controparte. Se la banca emittente va in default perderai comunque il tuo capitale, anche se il sottostante è “sanissimo”.

Lo Sfondamento della Barriera Trasforma il Sicuro Certificate in un’Azione in Perdita

Una delle ragioni per cui per le banche è semplice collocare i cash collect sta nel fatto che essi vengono assimilati alle obbligazioni. In fondo, ti dice il consulente, essi pagano dei premi più il capitale alla scadenza.

Purtroppo questo è solo un pezzo della storia. Affinché il certificate rimborsi il suo valore nominale occorre che il sottostante non sia mai sceso sotto la barriera.

E’ vero che la barriera corrisponde ad una perdita difficilmente realizzabile dal sottostante, ma stai attento. Se il titolo cui il cash collect è collegato perde molto valore, tu rinunci alla protezione proprio nel momento in cui ne avresti più bisogno.

Se il sottostante cresce tu prendi solo i “premi” di importo fisso e nulla di più. Se il sottostante perde tu sopporti la medesima perdita di coloro i quali hanno investito in azioni.

I cash collect sono scommesse asimmetriche sul futuro andamento del titolo sottostante. Se questo cresce il guadagno è limitato, se questo scende oltre la barriera prendi tutta la perdita.

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La Liquidità dei Cash Collect

Cosa accadrebbe se volessi rivendere prima della scadenza un certificate di questo tipo? Praticamente tutti i cash collect vengono quotati presso borsaitaliana, sul SeDex, e sono negoziabili. Ma chi è disposto a comprare e a vendere?
Nel 99% dei casi i certificates hanno un mercato illiquido, la cui unica controparte è lo stesso emittente. Se è lui il “monopolista” della quotazione esporrà i prezzi che ritiene più opportuni. In assenza di altri operatori che gli facciano concorrenza, a te non resta che prendere la sua offerta o tenerti i titoli.

Le Commissioni Occulte

Le banche affermano che sottoscrivendo i certificates in emissione non sopporti costi, perché il loro prezzo coincide con il valore nominale alla scadenza.
In pratica 100 € nominali di cash collect sono venduti a 100 €. I premi sono la tua ricompensa. Le cose, purtroppo, sono diverse.

Il valore “teorico” del certificato, calcolato secondo modelli matematici piuttosto complessi, è SEMPRE inferiore al prezzo di collocamento. Di solito si va da un minimo dello 0,50% ad un massimo del 3 o del 4%. Questo valore corrisponde alla commissione implicita di vendita.

La commissione implicita di vendita corrisponde all’incirca alla perdita di valore del certificate nei primi giorni di negoziazione degli stessi in borsa.

La prossima volta che senti parlare di un certificate, aspetta che sia quotato sul SeDex e osservane la quotazione. Se vedrai che quello che in collocamento valeva 100 il giorno dopo vale 98 sai perché.

Tre Cose da Verificare PRIMA dell’Investimento

Se scegli di investire in cash collect controlla queste tre cose, che possono fare la differenza tra una dolorosa perdita e un accettabile guadagno.

Il tipo di barriera

I certificates cash collect possono avere due tipi di barriera. Quella all’europea è la migliore, perché la perdita scatta solo se alla scadenza il sottostante è sotto il livello di barriera. Se il titolo perde di più durante la vita del certificate per poi recuperare, sei a posto.

La barriera all’americana prevede che se, in qualunque momento, il sottostante scende sotto il livello di barriera, la garanzia del capitale non è più assicurata. Il certificato ha toccato la barriera? Da quel momento in avanti esso si comporterà come se fosse l’azione sottostante.

A meno di recuperi dell’ultim’ora è quasi certo che subirai una perdita.

La clausola Call

I certificati cash collect di Goldman Sachs, ad esempio, prevedono che l’emittente possa rimborsare il titolo in qualunque momento. L’estinzione anticipata a discrezione della banca implica che da quel momento in poi non prenderai più nulla se non il capitale.

Premi incondizionati e Effetto Memoria

A volte i premi sono pagati a prescindere da cosa fa il sottostante. Altre volte è necessario, che alla data di pagamento della “cedola” il sottostante sia sopra al livello di strike. Se esso è inferiore (ma senza aver sfondato la barriera) il premio non verrà pagato.

La presenza dell’effetto memoria garantisce che se una cedola non è pagata, esse viene memorizzata per la scadenza successiva. Se in tale occasione il sottostante quota ad un livello non inferiore allo strike, le cedole pagate saranno due o più, tenuto conto di quelle rimaste in sospeso.

Conclusioni e approfondimenti

I Cash Collect vanno bene solo nel caso in cui tu abbia delle minusvalenze da recuperare e sia consapevole dei rischi. Meglio comprare sul mercato un certificate evitando di sottoscriverlo in fase di collocamento.

Ecco, per concludere, due utili risorse per te che vuoi imparare ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente ed ha un patrimonio pari o superiore a 100.000 €

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Giacomo Saver – Segretibancari.com

3 commenti
  1. Buona serata GIACOMO, nel caso si devono recuperare delle minusvalenze invece di utilizzare i cash collect non sarebbe meglio trovare delle obbligazioni sotto la pari in euro o in usd con scadenze brevi non subbordinate possibilmente?

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    1. @ Antonio
      Certamente sì. Con i certificates il recupero è più veloce perché utilizzi anche le cedole per compensare, cosa che non può succedere con le obbligazioni.

      Rispondi
  2. Più veloce ma più rischioso. Grazie Giacomo.

    Rispondi

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