Cosa Nascondono i Migliori ETF sulla Cina

investire in cina- i migliori ETF China

Come Investire in Cina con gli ETF. Una scelta saggia che ti permetterà di ridurre i costi rispetto ai tradizionali fondi di investimento a gestione attiva. Ma cosa nasconde la borsa cinese, il più importante degli indici asiatici?

Perché Investire in Cina (o no?)

La Cina, secondo alcuni economisti, diventerà il più importante mercato al mondo. La sua crescita negli ultimi anni è stata eccezionale, con un PIL in salita di oltre il 10%.
Sebbene il tasso di crescita si sia fermato al 6%, investire nell’azionario cinese significa prendere parte ad un’economia in forte espansione, ma dall’andamento piuttosto volatile.
Lo Yuan si è svalutato del 5,50% contro dollaro nel 2018,  fornendo una spinta alle esportazioni.

La Guerra Commerciale voluta da Trump ha però affossato i listini, mentre ombre si agitano all’orizzonte. A novembre 2018 la crescita delle vendite al dettaglio è stata la più bassa dal 2003.
Le immatricolazioni di nuove auto sono crollate del 10%, mentre la produzione industriale ha rallentato del 5,40%, il minimo degli ultimi tre anni.

La Cina si sta mostrando più debole del previsto a causa della politica di forte riduzione del debito che ha accompagnato la crescita del colosso asiatico.

I Dati del Mercato Azionario Cinese

Prima di esaminare quali sono i migliori ETF per investire in Cina, diamo un’occhiata ai dati del mercato finanziario per fare una valutazione di carattere generale.

Con un Price/Earning di 12,08 l’azionario cinese non è affatto sopravvalutato. Certo occorrerà vedere quali saranno gli effetti dei dazi di Trump nel lungo periodo, ma partire da valutazioni contenute è senza dubbio un ottimo inizio.

Il rendimento da dividendo (dividend yield) è pari al 2,61% mentre gli utili per azione sono cresciuti nel 2017 dell’11,45% rispetto ai dati del 2016.

I Migliori ETF China

Investire in Cina con gli ETF è la scelta più saggia che tu possa fare. Evitando i fondi comuni che la tua banca ti vende allo sportello non patirai le elevate commissioni che gli investitori incauti regalano al proprio intermediario.

Scopri Come Investire in Modo Saggio

La scelta degli ETF China è ampia, per cui ho fatto per te una selezione dei migliori strumenti disponibili su Borsa Italiana.

Lyxor Cina: Lyxor China Enterprise – FR0010204081

L’ETF Lyxor China costa lo 0,65% l’anno in termini di commissioni di gestione. E’ un prodotto a replica sintetica, ossia il fondo non detiene materialmente le 50 azioni che compongono l’indice Hang Seng China Enterprises Index Net Total Return Index.

L’ETF è ad accumulazione, ossia non distribuisce dividendi periodici ma li reinveste.

I settori merceologici più rappresentati sono:

  • Finanza (54,5%)
  • Servizi di Telecomunicazione (16,80%)
  • Energia (11,70%)

L’indice della borsa cinese che l’ETF replica è piuttosto concentrato a causa del ridotto numero di componenti.
I primi tre titoli (China construction bank – h, Ping An insurance group – h e Ind & comm Bank of China – h) coprono il 29% dell’indice.

Il rendimento medio annuo composto dell’ETF Lyxor è stato del 5,97% negli ultimi 10 anni e del 4,99% negli ultimi cinque.
La volatilità è stata del 20% sia su 5 sia su 10 anni.

Se fossi entrato nel momento peggiore il ribasso successivo avrebbe ridotto il tuo investimento del 50%.

Lyxor Hong Kong – FR0010361675

Anche questo ETF è a replica sintetica, poiché non detiene fisicamente i titoli che compongono l’indice Hang Seng Index Net Total Return Index.
Il costo annuo di gestione è lo 0,65%.

L’ETF è a distribuzione dei proventi: ogni sei mesi paga un dividendo che ti sarà accreditato sul conto corrente automaticamente.

I settori merceologici più importanti sono:

  • Finanza (47,70%)
  • Servizi di Telecomunicazione (15,80%)
  • Immobiliare (12,40%)

L’ETF è parecchio concentrato, come nel caso precedente, ma cambiano le azioni più rappresentate.
I tre titoli principali sono: HSBC Holdings, Tencent Holdings e Aia group.

Il rendimento medio annuo composto è stato del 10% annuo negli ultimi dieci anni e dell’8,92% negli ultimi cinque.
La volatilità è stata del 16% sia sui dieci anni sia sui cinque.

Se avessi comprato l’ETF China nel momento peggiore avresti subito, nel ribasso successivo, una perdita del 40%.

iShares China Large Cap – IE00B02KXK85

L’ETF è a replica fisica. Il fondo detiene quindi le 50 azioni che compongono l’indice FTSE China 50 Index.
Il costo annuo di gestione è dello 0,74% mentre i dividendi sono pagati trimestralmente.

Ecco i settori più importanti in cui l’indice (e l’ETF) investono:

  • Finanza (45,55%)
  • Servizi di Telecomunicazione (19,22%)
  • Energia (11,48%)

Sebbene sia concentrato, l’indice lo è meno rispetto ai casi precedenti. I tre principali titoli (China construction bank, Tencent Holdings e Ind & comm Bank of China) rappresentano il 25% del totale.

Il rendimento medio annuo  composto è stato del 7,33% negli ultimi dieci anni e cinque anni, mostrando una relativa stabilità.
La volatilità è stata del 18% sia su 5 sia su 10 anni.

Comprando l’ETF Cina nel momento peggiore avresti subito un ribasso massimo del 47% negli anni successivi.

Xtrackers Ftse China 50 – LU0292109856

Il costo annuale di gestione è dello 0,60% e l’indice replicato è il FTSE CHINA 50 TR INDEX. La replica è fisica e i componenti sono gli stessi dell’iShares.
L’ETF è ad accumulazione, ovvero capitalizza i dividendi e non distribuisce proventi periodici.

Il rendimento medio annuo composto  a 10 anni è stato del 7,84%. Negli ultimi 5 anni l’ETF ha reso l’8,14%.
La volatilità è stata del 18% sia a cinque sia a dieci anni.

Avessi comprato l’ETF China nel momento peggiore avresti dovuto fronteggiare un ribasso del 47% in occasione delle discese successive.

Conclusioni sugli ETF China

Investire in Cina con gli ETF è semplice e conveniente. Tuttavia i diversi strumenti disponibili presentano delle differenze sostanziali sia in termini di concentrazione, sia sulla base delle composizione settoriale e delle azioni principali che li compongono.
Conoscere ciò che si fa è importante per investire in modo consapevole ed indipendente.

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Giacomo Saver

8 commenti
  1. buongiorno dott.Saver,
    da quello che leggo mi sembra di capire che volendo investire ad ampio spettro sui mercati emergenti,oltre a etf emerging markets ,emerging markets ex japane e etf giappone ,occorrera’ inserire stabilmente anche un etf sulla cina.Oppure il mercato cinese è da considerare a parte?

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    1. @ Renata
      Non occorre un prodotto a parte perché la Cina è ben rappresentata nel MSCI Emerging Markets. Se ha altre domande sono qui 🙂

      Rispondi
  2. Buon giorno Giacomo,
    in passato mi sembra di ricordare avessi consigliato il primo etf. ma con questa analisi non mi sembra il migliore o sbaglio?

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    1. se si analizza correttamente tutti i dati i dati il migliore è quello che ha minore volatilità e quindi se non sbaglio è il secondo

      Rispondi
      1. @ Diego
        Non è necessariamente detto. Ci sono molti parametri da considerare quando si tratta di scegliere l’ETF migliore.

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    2. @ Simone
      Io non offro consigli, ma solo indicazioni generiche. Sta a te valutare caso per caso cosa fare con il tuo portafoglio. Per darti indicazioni precise avrei bisogno di più tempo e di maggiori informazioni.

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  3. Buonasera, alla luce di come stanno procedendo gli accordi USA-CINA è il momento di comprare questi ETF: LYXOR HONG KONG FR001036175 – ISHARES S&P 500 IE0031442068?
    Ringrazio per il tuo punto di vista.

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    1. @ Isabella
      Il suo modo di ragionare non è corretto. Lei scommette, non investe, per due ragioni:
      1) non ha un piano di investimento organico
      2) fa un’operazione il cui esito dipende dall’andamento di una variabile che non è possibile conoscere in anticipo.
      Si tratta di un modo di procedere piuttosto diffuso, ma che finirà inevitabilmente con il procurarle un danno.
      Lasci stare “investo così perchè penso che” e si doti di un procedimento organico basato su cosa non sa piuttosto che su cosa crede di sapere.

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