I Migliori ETF per Investire nell’Indice NASDAQ Americano

Come Investire nel NASDAQ USA - Segretibancari.com

Articolo aggiornato l’11 aprile 2019

Gli indici NASDAQ hanno guadagnato il 20% da gennaio ad aprile 2019. Una performance che attira l’attenzione degli investitori che desiderano approfittare del buon stato di salute dell’high tech. Ecco come.

Perché Investire nel NASDAQ

L’indice Nasdaq è uno dei più seguiti e famosi al mondo. Tra gli indici americani esso supera in popolarità addirittura il Dow Jones, nonostante la sua vita sia più breve.

Infatti, la National Association of Securities Dealers Automated Quotations è nata nel 1971, mentre l’8 febbraio di quell’anno sono iniziate le contrattazioni. Il NASDAQ è un mercato “quote driven” fatto di operatori che comprano e vendono azioni in proprio (dealers). A differenza dei mercati order driven, che vedono la presenza sia di operatori professionisti sia di investitori e trader privati nel book di negoziazione, gli ordini impartiti si abbineranno sempre e solo alle proposte di un dealer.

Inoltre sul NASDAQ sono quotate  3.000 imprese non finanziarie. Primo mercato elettronico al mondo, il NASDAQ è caratterizzato da una notevole volatilità, grazie al fatto che esso funge per lo più da “incubatore” per le aziende ad alta crescita e con forte vocazione tecnologica.

Sebbene la sede del mercato sia a Times Square, il NASDAQ è un mercato completamente elettronico che può essere “raggiunto” attraverso una qualunque banca italiana abilitata.

A dire il vero, infatti, è possibile investire nel NASDAQ in modo semplice e diretto senza incorrere in problemi di fiscalità o di fuso orario, comodamente da casa, grazie agli ETF.

Prima di individuare i migliori titoli per prendere posizione sul mercato americano della tecnologia, capiamo meglio come funzionano gli indici che ne misurano l’andamento.

I Due Principali Indici NASDAQ

L’andamento del NASDAQ è misurato attraverso due indici, che spesso gli investitori confondono. Per questa ragione ora li esamineremo, mettendone in luce le differenze.

L’Indice NASDAQ Composite

Grazie alle 3.200 azioni circa che lo compongono, esso è uno degli indici più “popolosi” al mondo. A titolo di esempio, per fare parte del Composite una società deve essere quotata solo sul NASDAQ, anche se sono ammesse eccezioni per quelle aziende che nel 2004 erano già quotate presso un altro listino.

Per quanto riguarda gli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni, abbiamo:

  • American Depositary Receipts (ADRs)
  • Common Stock
  • Limited Partnership Interests
  • Ordinary Shares
  • Real Estate Investment Trusts (REITs)
  • Shares of Beneficial Interest (SBIs)
  • Tracking Stocks

L’Indice NASDAQ 100

Si tratta di un indice più diffuso che rappresenta una “sotto categoria” del composite con il quale spesso è confuso. E’ composto da 103 azioni emesse dai principali 100 emittenti del NASDAQ. L’indice è costruito secondo una metodologia a capitalizzazione. Esso privilegia, quindi, le società che hanno un valore di mercato più elevato sebbene ci siano dei tetti massimi per consentire una adeguata diversificazione.

In particolare l’assenza di società finanziarie differenza il NASDAQ 100 sia dallo Standard & Poor’s 500 sia dal più noto Dow Jones.

Per quanto riguarda le azioni, i titoli più rappresentati nell’indice sono:

  • Apple (11,57%)
  • Microsoft (10,32%)
  • Amazon (10%)
  • Alphabet (4,69%)
  • Facebook (4,46%)

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I Migliori ETF NASDAQ

Sebbene esistano più ETF che ti permettono di investire nel NASDAQ quotati in America, io mi concentrerò sui prodotti quotati presso Borsa Italiana.

Ciò ti permetterà di beneficiare di due grandi vantaggi. In primo luogo non avrai problemi con il fuso orario, e potrai quindi inserire gli ordini di acquisto/vendita durante il giorno. In aggiunta a ciò non avrai nessuna complicazione di tipo fiscale, perché non dovrai dichiarare nulla nel tuo 730 o Modello Unico.

Quali sono, allora, i migliori ETF per investire nel NASDAQ? Eccoli!!

Lyxor ETF NASDAQ100 – LU1829221024

L’ETF è nato il 7 settembre 2001, poco prima del crollo dovuto all’attentato terroristico. Esso è quotato in Euro, ma espone al rischio di cambio tra l’Euro e il Dollaro Usa, poiché le azioni all’interno del fondo sono denominate in USD.

Il patrimonio dell’ETF ad aprile 2019 era pari a 31.809 milioni di Euro.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dello strumento possiamo dire che:

  • l’ETF è a replica sintetica
  • costa lo 0,30% l’anno
  • è a distribuzione semestrale dei proventi.

iShares NASDAQ 100 – IE00B53SZB19

A differenza del caso precedente, l’ETF è a replica fisica.

La data di lancio del prodotto è il 26 gennaio 2010. Nonostante sia arrivato dopo il Lyxor, l’ETF NASDAQ iShares ha un patrimonio notevole, pari a 3.027.441.038 Dollari Usa (il dato è relativo al mese di aprile 2019).

Il rischio di cambio è presente e queste sono le caratteristiche tecniche del prodotto:

  • la modalità di replica è fisica completa. L’ETF detiene tutte le azioni che compongono l’indice
  • costa lo 0,33% l’anno
  • è ad accumulazione. Pertanto reinveste automaticamente i proventi che saranno incassati al momento della vendita del prodotto.

Invesco Eqqq Nasdaq 100 – IE0032077012

L’ETF ha un patrimonio pari a 2.273.274.003, ad aprile 2019. In modo analogo ai precedenti esso è denominato il Dollari e comporta il rischio di cambio.

Dal punto di vista tecnico queste sono le caratteristiche del prodotto:

  • la modalità di replica è fisica completa
  • il costo annuo di gestione è dello 0,20%
  • è a distribuzione. Esso paga dividendi con cadenza trimestrale.

Amundi Nasdaq 100 – Eur – LU1681038243

Il patrimonio dell’ETF è più piccolo, rispetto ai casi precedenti. Ad aprile 2019 esso è pari “solo” a 562,39 milioni di Euro.

Come per tutti gli altri casi, l’investimento nel prodotto comporta l’assunzione del rischio di cambio.

In sintesi, queste sono le caratteristiche tecniche dell’ETF:

  • la modalità di replica è sintetica
  • il costo annuo di gestione è dello 0,23%
  • è ad accumulazione dei proventi.

Le Opinioni di Segreti Bancari

Sebbene tutti gli ETF replichino il medesimo sottostante, tra loro ci sono profonde differenze. Per scegliere il prodotto migliore non devi guardare solo al costo di gestione, ma prendere in considerazione anche altri parametri.

Sulla base dell’analisi svolta, io ti consiglio il prodotto iShares, se vuoi una gestione fiscale più efficiente e non hai bisogno di cedole. Se, al contrario, vuoi incassare un provento periodico dal tuo investimento, il miglior ETF è il Lyxor.

Think different, invest differently

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

2 commenti
  1. Buon giorno Dott.Saver, vedo che alcuni prodotti azionari hanno raggiunto quasi il massimo, con guadagni a doppia cifra, ed ho cominciato a vendere. Lo so che il detto dice “Vendi e pentiti”, ma c’è anche da dire che se un investitore si pone un obbiettivo, per un certo prodotto ETF, di un certo guadagno e, quest’ultimo, va oltre le aspettative, preferisco vendere e “Accontentarmi”, che dici? Cosa ne pensi di questi valori massimi?

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Oggi non credo che i mercati si trovino in una fase di sopravvalutazione. Se hai fatto le cose bene, e ti sei dotato di uno schema, o di un piano, per investire, non avrai nessun tipo di problema a gestire questa fase di mercato.

      Rispondi

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