Mercati Asiatici Oggi: I 4 Migliori ETF per Investire nelle Borse Asiatiche

i migliori etf per investire oggi nei mercati azionari asiatici e nelle borse asiatiche- segretibancari.com

Articolo aggiornato il 18 luglio 2019

Investire in Asia è senza dubbio una grande occasione per chi vuole ottimizzare il rapporto rendimento – rischio del proprio portafoglio. Gli indici delle borse asiatiche rappresentano una fetta importante del mercato finanziario globale, e si trovano in Paesi in forte espansione.

Perché investire in Asia: tutte le opportunità delle borse orientali

Quando si parla dei mercati finanziari asiatici non si prendono in considerazione i soli mercati sviluppati, come il Giappone, ma si considerano anche Paesi Emergenti molto importanti.  L‘anello del Pacifico (Pacific Rim) costituisce il 57% del commercio mondiale, mentre entro il 2030 gli analisti economici prevedono una crescita del 70% PIL nella regione Asia-Pacifico.

Secondo alcuni economisti al processo di de-industrializzazione dell’Europa e degli Stati Uniti orientali potrebbe fare seguito uno spostamento verso Hong Kong, Taiwan e Singapore del centro dell’economia mondiale.

Se vuoi investire in modo consapevole farai bene a considerare seriamente l’opportunità di investire nei mercati azionari asiatici, sia oggi sia nel prossimo futuro.

I migliori ETF per investire nelle borse asiatiche Oggi

La borsa asiatica è un mercato finanziario molto articolato, perché esistono diversi indici – uno per ogni mercato – che ti permettono di prendere posizione sui singoli Paesi.

A dire il vero, la selezione dei migliori mercati finanziari orientali richiede una capacità di analisi superiore e un capitale sufficientemente ampio per consentire una diversificazione efficace.

Per questo motivo vedremo i migliori ETF per replicare gli indici delle borse asiatiche senza per questo rinunciare ad una adeguata diversificazione.

iShares Core Msci Pac Ex-Japan – IE00B52MJY50

L’ETF permette di investire nei mercati asiatici, Giappone escluso. L’indice replicato è MSCI PACIFIC EX JAPAN TRN INDEX. Esso è composto da azioni a larga e media capitalizzazione dei 4 Paesi sviluppati dell’area, ad esclusione del Giappone. Con i suoi 146 componenti l’indice copre l’85% del flottante (ossia delle azioni regolarmente scambiate) di ogni Paese.

I Paesi rappresentati sono:

  • Australia (58%)
  • Hong Kong (29%)
  • Singapore (11%)
  • Nuova Zelanda (2%)

In aggiunta a ciò occorre sottolineare come l’ETF sia molto economico: il costo annuo di gestione è di solo lo 0,20%. Il prodotto è a replica fisica, ad accumulazione dei proventi, e presenta al momento buoni fondamentali.

Il rapporto Prezzo Utili è fermo al 14,46, ben lontano da livelli di guardia.

Il punto debole risiede nella concentrazione settoriale dell’indice. Infatti esso è dominato dal settore finanziario, che rappresenta il 36,47% del totale. Seguono gli immobili con il 14,59% e i materiali con il 10,52%.

Per queste ragioni l’indice è piuttosto ciclico, ossia cresce nelle fasi espansive dell’economia e diminuisce nelle fasi recessive.

Lyxor Msci Ac Asia Ex Japan – FR0010652867

L’ETF clona l’indice MSCI AC ASIA EX JAPAN TRN INDEX, composto da 953 azioni di 2 Paesi Sviluppati e 9 emergenti dell’area. Vengono ricomprese sia azioni di emittenti a larga sia a media capitalizzazione.

Ecco i Paesi rappresentati con il relativo peso percentuale:

  • Cina (35%)
  • Corea del Sud (16%)
  • Taiwan (14%)
  • Hong Kong (11%)
  • India (10%)
  • Altri (14%).

In contrasto al prodotto precedente, l’ETF Lyxor è a replica sintetica. Inoltre il costo annuo di gestione è più elevato: il prodotto costa lo 0,50%. Inoltre esso è ad accumulazione dei proventi.

Ancora più importante è la composizione settoriale, che vede il peso della finanza ridursi. Essa rappresenta, infatti, il 24% dell’indice. Seguono le tecnologie informatiche con il 16,60% e i beni voluttuari con il 13,25%.

Sebbene il prodotto sia soggetto alle fluttuazioni del ciclo economico, esso appare più diversificato e maggiormente legato ai settori della information tecnology, delle comunicazioni e dei beni di consumo.

iShares Msci Emerging Asia – IE00B5L8K969

Il fondo replica l’andamento dell’indice MSCI EM ASIA TRN INDEX composto da 881 azioni dei 9 più importanti mercati asiatici emergenti (large cap e mid cap).

Ecco i Paesi più rappresentati:

  • Cina (41%)
  • Corea del Sud (19%)
  • Taiwan (16%)
  • India (12%)
  • Thailandia (3%)
  • Altri (9%)

Con riferimento alle modalità di replica del sottostante, l’ETF è un prodotto “fisico“. E’ ad accumulazione dei proventi e ha un costo annuo dello 0,65%.

Il settore finanziario è quello più importante, con un peso del 21,77%, seguito dall’information technology con il 19,53% e dalle comunicazioni con il 14,26%.

Ugualmente ai casi precedenti, l’ETF è piuttosto ciclico.

L’Opinione di Segreti Bancari

Dal momento che gli ETF hanno indici sottostanti diversi, è difficile dare un giudizio univoco. D’altra parte l’analisi dei settori e dei Paesi in cui gli ETF investono ci permette di esprimere un parere ragionato.

In particolare, se hai già in portafoglio un ETF sull’MSCI Emerging Market globale, puoi prendere in considerazione iShares Core Msci Pac Ex-Japan. Esso, infatti, è l’unico che non investe in modo preponderante sulla Cina, già presente nel MSCI Emerging Markets.

Se, invece, l’ETF sui mercati orientali è l’unico sui Paesi Emergenti che hai in portafoglio, puoi optare per uno degli altri due. Non avendo esposizioni sulla Cina in altre parti del tuo portafoglio eviterai di cadere vittima della diversificazione apparente, un errore piuttosto diffuso tra gli investitori.

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