Morningstar Fondi: un Grosso Limite del Rating

morningstar fondi

Articolo aggiornato il 30 agosto 2017

Morningstar fondi: un indice molto seguito da chi investe, ma che presenta un grosso limite

Morningstar classifica fondi: ecco ciò che ti dice il tuo consulente (non metterti a ridere per favore)

Sono in grado di offrirle il meglio del meglio: solo i migliori fondi Morningstar. In questo modo avrà i migliori gestori a livello mondiale“. A parlare è un consulente finanziario che ho interpellato senza rivelare la mia identità. Lui non sa chi sono né che diffido dei fondi di investimento, che a mio avviso non sono i migliori strumenti da utilizzare per investire. La sua arringa, per convincermi a diventare suo cliente, fa leva sul giudizio indipendente di una società che analizza tutti i fondi comuni collocati in Italia.

Nulla da dire sulla completezza delle informazioni e sull’indipendenza. Ho un dubbio invece su un dato importante che non viene utilizzato nel formulare il giudizio finale.

Morningstar fondi: il rating serve a qualche cosa?

Mi piace guardare Cucine da Incubo, con Gordon Ramsay. Nel reality il famoso chef salva ristoranti in crisi con una terapia d’urto. Ramsay è uno degli chef più pagati al mondo e i suoi ristoranti sono fregiati delle prestigiose stelle Michelin. Il rating di un ristorante permette al potenziale cliente di avere un’idea precisa sulla qualità del cibo che gli sarà servito. Le stelle sono di immediata comprensione e rappresentano un giudizio sintetico.

Uno sguardo veloce e… voilà. Sei subito in grado di avere una valutazione completa e indipendente della qualità del servizio. “Perché non fare lo stesso?” ha pensato l’azienda americana Mornigstar che dal 2002 è presente anche da noi con Morningstar Italia e dà il rating ai fondi comuni. Similmente ai ristoranti, le classifiche fondi Morningstar  vanno da un minimo di una ad un massimo di cinque stelle e permette di avere un giudizio sintetico circa la “bontà” di un certo fondo comune.

Ma come vengono attribuiti i rating? Morningstar con i fondi utilizza un complesso algoritmo che tende a premiare i fondi comuni che hanno avuto performance elevate, all’interno della propria categoria, ma che siano state al contempo stabili. Tanto più elevata è la dispersione dei rendimenti realizzati, tanto più basso sarà il giudizio di Morningstar a parità di performance. Questo mette in luce un primo limite dell’analisi.

I rating fondi vengono attribuiti da Morningstar sulla base della volatilità storica dei rendimenti, oltre che delle performance. Accade così che un fondo insignito delle cinque stelle nel tempo non riesca a creare valore per i risparmiatori. Oppure che aumenti la volatilità, per poter continuare a offrire performance eccellenti.

Ecco che cosa succede:

  • ci sono fondi con il massimo rating di Morningstar che daranno in futuro performance deludenti. Al contrario, quando un fondo comune viene promosso, esso ha già realizzato rendimenti eccezionali. Investire dopo che il rating è stato alzato è forse troppo tardi.
  • ci sono fondi comuni che perdono le loro cinque stelle a causa di una maggiore volatilità registrata dopo l’attribuzione del punteggio massimo.

E non è tutto…

Morning star fondi: per chi è?

Anni fa ero andato in banca con mio zio. Dinanzi alle lamentele di mio zio per un errore materiale, il direttore aveva risposto che era colpa del computer. “Ma dietro al computer c’è sempre una persona” replicò l’attento zietto. Perché ti racconto questo? Ora lo saprai…

I fondi comuni sono entità astratte dietro le quali si ‘celano’ le persone che li gestiscono. Attribuire il rating ad un patrimonio non ha nessun senso. Sarebbe più utile che Morningstar assegnasse un giudizio alle persone, ai singoli gestori, e non ai fondi stessi. Anima Fondo Trading è un caso da manuale. Non solo le sue performance sono peggiorate nel corso degli anni e le stelle sono passate da 5 degli anni d’oro (2003 e 2004) a 3, ma il team di gestione è completamente cambiato.

Alberto Foà e i suoi colleghi hanno abbandonato Anima per fondare una nuova SGR. Peccato che il rating di Morningstar non lo rilevi. Così chi aveva investito nel fondo trading per avvalersi delle competenze del team di gestione, ha avuto l’amara sorpresa di essere deluso/a dalle performance e di essere gestito da persone diverse alle quali aveva dato fiducia. Se scegli di investire in fondi comuni, lo fai perché vuoi che ad amministrare i tuoi risparmi sia una certa persona, che in passato ha dato prova di essere competente, sì o no? E se questa persona cambia e tu ti trovi all’improvviso ‘gestito’ da altri?

Allora vai sul sito di Morningstar, cerca i fondi che ti interessano, assicurati che il gestore sia sempre lo stesso e se questo cambia (puoi leggere la data di inizio della nuova gestione nella scheda del fondo stesso), valuta con attenzione che cosa fare. Il rating Morningstar  fondi è strumentalizzato dalle reti di vendita che in questo modo hanno un alibi. Chi osa mettere in dubbio un giudizio di cinque stelle attribuito da una società indipendente?

Ma è bene che tu sappia chi amministra i tuoi soldi. Se a volte un buon gestore diventa un pessimo amministratore, figuriamoci se alla plancia di comando dei fondi comuni si alternano persone senza che nemmeno tu lo sappia. Affidare il proprio denaro agli altri è sempre un rischio. Puoi scegliere di essere tu il gestore dei tuoi soldi oppure delegare le scelte ad un gestore. In questo caso, però, assicurati che sia sempre la stessa persona e che continui a dare il massimo!!

In ogni caso quando si tratta di scegliere come investire i tuoi soldi, ricorda di controllare sempre i costi dei fondi comuni che ti vengono proposti.

La cosa interessante è che non hai bisogno di usare morninstar per scegliere i fondi migliori. Anzi, puoi tranquillamente fare a meno di questi prodotti. Se vuoi una selezione di strumenti efficienti in cui investire la trovi nelle risorse gratuite che ti offro.

 Giacomo Saver

Direttore di Segretibancari.com

7 commenti
  1. Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    Benoit Maldelbrot, il padre della geometria frattale soleva dire “ovunque piazziate i vostri soldi, ricordate che le misure convenzionali del rischio sottovalutano gravemente le perdite potenziali, e i guadagni”.
    Direi che hai sviscerato alla perfezione ciò che Maldelbrot ha affermato.
    Una volta di più, radar sempre accesi!!! Ne va del nostro futuro!!!
    Un caro saluto a tutti!

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  2. in parte sono d’accordo con te circa la qualità dei fondi e di chi li gestisce. Farlo a priori, è però buttare il bambino con l’acqua sporca. Fare scelte radicali può esere un criterio, ma non è l’unico.
    Quanto a Morningstar e le stellette è un loro metodo di valutazione. Anche la guida Michelin adotta un cirterio di valutazione diverso chessò dalla guida de l’Espresso, ma nè l’uno nè l’altro sono la Bibbia dei ristoranti. Come si dice a Milano, “piuttost che nient, l’è megl piuttost”.
    Sono d’accordo sul cambio di casacca: se prendo i giocatori della Selecao e faccio indossare loro la maglietta del Burundi chi pensi che potrebbe vincere il prossimo Campionato del Mondo?
    Qualcuno vuole seguire i gestori? A fianco alle stellette di Morningstar eccovi http://www.citywire.co.uk/money, qui troverete anche le classifiche dei gestori e la loro storia.
    buon appetito con la vostra “guida ristoranti”

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    1. @ Giovanni
      Grazie per il tuo prezioso contributo!!

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  3. scusate la mia domanda particolare ma le grandi case di fondi chi le controlla??? effettivamente il sistema a dei controlli validi che tutelano chi investe in questi prodotti??ciao

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    1. @ Sandro
      Le SGR e le Sicav sono controllate da Consob e Banca d’Italia. Il sistema fa sì che i fondi siano “sicuri” nel senso che ad oggi nessuno di essi è mai fallito, mentre per quanto riguarda l’efficienza di questi strumenti qualche cosa da dire c’è…

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  4. Vorrei un commento sulla sicurezza delle SICAV. Sono società a capitale variabile, che a differenza delle SGR, comprando quote della SICAV, si diventa azionisti di quest’ultima e quindi in caso di problemi della società, a differenza delle SGR, si partecipa anche alle perdite. Ho capito bene?

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    1. @ Vittorio
      Hai capito benissimo. In teoria il sottoscrittore di quote di Sicav è meno tutelato dell’investitore in fondi, proprio perché il primo diventa azionista della società, mentre il secondo no.
      Tieni però presente che tale distinzione è per lo più teorica, perché di fatto le Sicav non hanno debiti con la conseguenza che le probabilità di perdita dei tuoi soldi per fallimento dell’intermediario sono pari a zero come per i fondi.

      Il motivo per cui molti fondi esteri sono costituiti sotto forma di Sicav ha più che altro a vedere con agevolazioni di tipo fiscale previste per questi intermediari, tutto qui. Per qualunque domanda o dubbio, sono qui per te 🙂

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