Templeton Global Bond: Quotazione, Rendimento e Opinioni

Investire nel Fondo Templeton Global Bond - Segretibancari.com

Il fondo di investimento Templeton Global Bond è una delle star indiscusse nel panorama dei fondi obbligazionari collocati in Italia.  Con i suoi 14,66 miliardi di dollari di capitalizzazione, e una storia lunga quasi 28 anni, il prodotto di casa Templeton merita un approfondimento.

Anche perché, grazie alle sue cinque stelle di rating Morningstar, il fondo è un candidato ideale a finire nel tuo portafoglio. Ma vediamo se si tratta di un investimento che vale la pena prendere in considerazione oppure no.

Le Caratteristiche Fondamentali del Templeton Global Bond

Il fondo è classificato come obbligazionario globale (secondo Morningstar) e come obbligazionario flessibile (secondo Assogestioni). Il fondo investe in titoli emessi dai Governi e dagli Stati di tutto il mondo, con l’obiettivo di massimizzare i rendimenti sia grazie ai bond comprati sia alle fluttuazioni delle valute.

La rischiosità del prodotto è “media”. Su una scala che va da uno a sette il prodotto si colloca sul quattro. La presenza delle valute estere e un portafoglio orientato in modo prevalente ai titoli dei Paesi Emergenti lo rendono abbastanza volatile. La deviazione standard dei rendimenti è pari al 6,77% per il comparto con copertura del rischio cambio e del 10,68% per quella che espone alle oscillazioni valutarie.

 Le Classi Disponibili per Investire

Il Templeton Global Bond è disponibile in quattro diverse classi. Due di esse sono ad accumulazione, ossia capitalizzano i proventi. Le altre due sono a distribuzione, ossia pagano una cedola periodica a fronte di una crescita più modesta del valore quota. Ognuna delle classi è disponibile sia nella versione hedged sia a rischio di cambio “aperto”.

Templeton Global Bond Fund A (Mdis) EUR – LU0152981543

Si tratta della versione a cambio aperto. Chi investe nel prodotto corre due tipi di rischio:

  • il rischio derivante dalla fluttuazione dei titoli sottostanti in cui il fondo ha investito
  • il rischio di cambio derivante dalla fluttuazione delle divise estere in cui i titoli stessi sono denominati.

Questa classe prevede il pagamento di una cedola mensile. La quotazione del fondo è di 15,23 € a novembre 2018.

Templeton Global Bond Fund A (Mdis) EUR-H1 – LU0366770310

Il comparto (o classe) è a distribuzione mensile dei proventi. Tuttavia, a differenza del caso precedente, il fondo è hedged. In altre parole il gestore sterilizza le fluttuazioni valutarie attraverso apposite tecniche di gestione. Poiché grazie alla copertura il rischio di cambio è neutralizzato, le oscillazioni del valore quota saranno minori rispetto al caso precedente.

Il fondo renderà di più del precedente nelle fasi di rafforzamento dell’Euro, quando le valute estere in cui il prodotto investe si svalutano nei confronti della moneta unica. Quando, invece, l’Euro tende a deprezzarsi, il fondo otterrà rendimenti inferiori, perché non potrà contare sul guadagno in conto valutario.

La quotazione è di 10,63 € a novembre 2018.

Templeton Global Bond Fund A (acc) EUR – LU0152980495

Il fondo è identico a quello esaminato per primo poco sopra. La differenza sta nel fatto che il comprato è ad accumulazione. Esso, pertanto, non distribuisce proventi periodici ma li reinveste automaticamente all’interno del fondo stesso. La quotazione a novembre 2018 è di 26,14 €.

Templeton Global Bond Fund A (acc) EUR-H1 – LU0294219869

Il comparto è identico al secondo fondo che abbiamo esaminato. La differenza sta nel fatto che esso accumula i proventi invece di distribuirli, ovvero li reinveste nel fondo. La quotazione è di 20,48 € a novembre 2018.

Il Portafoglio del Franklin Templeton Global Bond

Indipendentemente dalla classe (e dalla copertura o meno del rischio di cambio), il portafoglio del Global Bond resta lo stesso. Si tratta di un giardinetto formato da 172 titoli diversi, emessi per lo più da Stati, Governi e organismi sovranazionali.

La durata media del portafoglio è contenuta (inferiore ai 3 anni), ma la qualità del credito è molto bassa. Per aumentare i rendimenti i gestori hanno “esasperato” la quota di bond emessi da Stati Emergenti, rendendo il portafoglio parecchio volatile.

L’85% delle disponibilità totali è investito in obbligazioni, il restante 15% circa è impiegato in liquidità.

I Costi ed i Rischi del Templeton

Investire nel Fondo Global Bond è abbastanza rischioso a causa del sottostante in cui il portafoglio del fondo è investito. Anche scegliendo uno dei due comparti hedged il rischio permane, perché le obbligazioni emesse da organismi considerati “non sicuri” tendono a perdere valore piuttosto rapidamente in caso di crisi o recessione.

A causa di queste sue caratteristiche, il prodotto è più simile – entro certi limiti – ad un investimento azionario che ad un impiego in tranquilli bond.

Il costo annuo di gestione è piuttosto elevato: il fondo si prende l’1,40% del patrimonio, costringendo il gestore a investire in obbligazioni rischiose per recuperare un po’ di performance.

Il costo di ingresso è del al 5% massimo,  ma può essere azzerato sottoscrivendo il fondo presso broker on line come Onlinesim o Fundstore.

Le Performance dei Fondi Templeton Global Bond

In passato il fondo, nei suoi diversi comparti, ha reso molto bene. Le tabelle che seguono mostrano, caso per caso, i rendimenti storici dei quattro comparti:

Templeton Global Bond Fund A (Mdis) EUR

Performance del Fondo Rendimenti AnnualiTempleton Global Bond Fund A(Mdis)

 

Templeton Global Bond Fund A (Mdis) EUR-H1

Performance del Fondo Rendimenti Annuali Templeton Global Bond Fund A H1

Templeton Global Bond Fund A (acc) EUR

Rendimenti del Fondo Templeton Global Bond Fund A(acc)EUR

Templeton Global Bond Fund A (acc) EUR-H1

Performance del Fondo Templeton Global Bond Fund A(acc) H1

In un contesto di tassi di interesse in crescita i comparti con cambio aperto sono stati quelli più redditizi.

Per il futuro non è detto che la tendenza in atto continui. Se sceglierai di investire nel Templeton Global Bond ricorda di fare una attenta analisi del prodotto, della sua performance attribution e di monitorarne costantemente l’andamento.

Personalmente non ho investito nel fondo, che quindi non troverai nei miei portafogli, né ho intenzione di farlo in futuro.

Giacomo Saver – Segretibancari.com

4 commenti
  1. Ciao Giacomo,
    ma non è il contrario :

    “Il fondo renderà di più del precedente nelle fasi di rafforzamento dell’Euro, quando le valute estere in cui il prodotto investe si svalutano nei confronti della moneta unica. Quando, invece, l’Euro tende a deprezzarsi, il fondo otterrà rendimenti inferiori, perché non potrà contare sul guadagno in conto valutario.”

    ovvero renderà di più quando le valute in cui è investito si rafforzano sull’ euro?

    grazie

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    1. @ Marco
      Grazie per la domanda. No, perché il fondo è hedged; quando il l’Euro si svaluta il fondo non trae alcun beneficio. Al contrario se l’Euro si rafforza il prodotto a cambio aperto perde l’hedged no 🙂

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  2. Chiedo scusa, nella lettura avevo omesso la parola ” del precedente” ….. cioè il confronto con l’altro. ”
    “Il fondo renderà di più xxxxxxxxxxx nelle fasi di rafforzamento dell’Euro, quando le valute estere in cui il prodotto investe si svalutano nei confronti della moneta unica. Quando, invece, l’Euro tende a deprezzarsi, il fondo otterrà rendimenti inferiori, perché non potrà contare sul guadagno in conto valutario.”

    Meno male che non ho sottoscritto niente :-)))))) ma questo la dice lunga su una cosa :
    – non basta leggere …. una sola parola può cambiare completamente il senso .
    Sei d’accordo ?

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    1. @ Marco
      Sì, non ho ripetuto il concetto per non creare una inutile ridondanza nel testo. Il mio professore di Italiano diceva che chi conosce 100 parole in più di te è in grado di “intorarti” come preferisce 🙂

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