Titoli di Stato Italiani: i Migliori ETF per Investire Oggi in BTP

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Investire oggi in BTP potrebbe essere interessante, considerato il livello di rendimento raggiunto dai titoli a più lunga scadenza. Tuttavia qualcuno nutre dei dubbi in merito alla tenuta del debito pubblico italiano. Un buon modo per conciliare la ricerca di un rendimento soddisfacente dai propri soldi, senza correre rischi elevati, consiste nell’utilizzare degli ETF diversificati.

ETF Su Titoli di Stato: Perché?

Investire in BTP lunghi, attraverso degli ETF, potrebbe apparire una operazione inutile all’investitore inconsapevole. Il pensiero comune, infatti, afferma che è meglio comprare un titolo decennale e tenerlo fino alla scadenza, piuttosto che scegliere un prodotto passivo che comporta commissioni. Ciò è tanto più vero oggi, in cui i tassi di interesse sono bassi rispetto alla media storica, per cui anche costi minimi corrodono una parte importante dei rendimenti.

Esistono però due ragioni per cui ha senso usare un ETF per investire in titoli di stato. La prima di esse è banale, la seconda molto più sottile.

Se investi in un singolo titolo ha il vantaggio di non pagare nessun tipo di costo di detenzione del BTP, mentre potrai godere delle cedole da oggi alla scadenza. Un ETF sui bond governativi ti permette di non dover rinnovare i titoli mano mano che scadono e, a volte, di capitalizzare le cedole. Poiché alcuni prodotti sono ad “accumulazione” il reinvestimento delle cedole lorde aumenterà il rendimento finale del tuo investimento grazie al fatto che ritarderai l’imposizione fiscale.

Potrai comunque incassare i proventi semplicemente liquidando parte dell’investimento. Ma c’è una ragione più tecnica per cui l’investimento in ETF su BTP è più vantaggioso del singolo titolo. Conoscerla è di fondamentale importanza, prima di analizzare i migliori prodotti disponibili sul mercato.

Semplici Strategie di Investimento in Bond: Bullett Vs Barbell

La curva dei rendimenti è la rappresentazione grafica del legame tra il tasso di interesse offerto da un bond e la scadenza dello stesso. Se tu compri un BTP con una particolare scadenza la strategia che stai adottando è quella bullett. Come un proiettile, tu “colpisci” un punto preciso della curva, ad esempio la scadenza decennale.

In questo modo il tuo investimento è concentrato su un segmento particolare della curva stessa ed è sensibile a cosa accade a quel particolare tasso di interesse. Il rendimento del BTP decennale, ad esempio, è soggetto alle fluttuazioni dello spread.

Se compri un ETF obbligazionario sui titoli di stato, invece, la tua strategia è una esposizione lungo tutta la curva (strategia barbell). Un barbell portfolio è più efficiente di uno bullett, perché ti permette di realizzare una più efficace diversificazione per scadenza, anche se si tratta di titoli dello stesso emittente.

Ora che abbiamo visto il perché è conveniente usare gli ETF anche per investire in titoli di stato, non ci resta che studiare i migliori prodotti per investire in BTP.

I Quattro Migliori ETF per Investire Oggi in BTP

iShares Italy Govt Bond – IE00B7LW6Y90

Il portafoglio sottostante è composto da 68 titoli di stato italiani. La modalità di replica dell’indice Bloomberg Barclays Italy Treasury Bond Index è fisica con campionamento. Il prodotto costa lo 0,20% l’anno, distribuisce cedole semestrali, fa un ribilanciamento mensile del portafoglio ed ha un rendimento medio a scadenza del 2,50%.

Il 27,35% del portafoglio è composto da BTP con scadenza compresa tra i 7 ed i 15 anni.

Xtrackers Ii Italy Govt Bond – LU0613540185

L’ETF replica l’indice FTSE Italian Government Bond Index attraverso la detenzione fisica del portafoglio sottostante. i titoli che compongono il portafoglio sono 67, il rendimento medio alla scadenza è del 2,73%. L’ETF costa lo 0,20% l’anno e distribuisce annualmente i proventi.

Il 26,42% del portafoglio è investito nelle scadenze comprese tra i 7 ed i 15 anni.

Lyxor EuroMTS 10Y Italy BTP Government Bond – LU1598691217

L’ETF investe in un paniere di titoli di stato italiani. La replica è diretta, il portafoglio molto concentrato (esso è composto da soli 6 BTP). Il rendimento medio del portafoglio è del 3,27%, il costo annuo dello 0,165% ed il prodotto è ad accumulazione. L’indice replicato l’FTSE MTS TARGET MATURITY GOV BOND ITALY MIDP.

Il 100% del portafoglio è concentrato su scadenze medio lunghe, superiori ai 7 anni.

Xtrackers Ii Ital Gov Agg – LU0613540698

Il fondo replica l’indice MTS ITALY AGGREGATE – EX-BANK OF ITALY composto da 106 titoli di stato italiani. Il rendimento a scadenza è del 2,56%, il costo annuo dello 0,20%, la modalità di replica sintetica.

Il 21,05% del portafoglio è investito in titoli con scadenza compresa tra i 7 ed i 15 anni. Il prodotto è a distribuzione annuale dei proventi.

Come puoi vedere dal grafico l’andamento dei quattro ETF è molto simile:

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La data di partenza è l’11 novembre 2013, data dalla quale sono disponibili tutti i prodotti esaminati. La ragione per la quale il Lyxor ha reso più di tutti va ricercata sia nel fatto che capitalizza le cedole, mentre gli altri le distribuiscono, presenta costi inferiori ed è specializzato sui titoli a lunga scadenza che fino ad oggi hanno reso di più.

A fronte del maggior rendimento c’è stato un aumento della volatilità rispetto agli altri due prodotti.  La regola secondo cui per aspirare a guadagni maggiori occorre sopportare rischi più elevati è confermata anche in questo caso.

Giacomo Saver – Segretibancari.com

16 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, io preferisco i prodotti ad accumulazione però in questo caso il Lyxor EuroMTS 10Y Italy BTP Government Bond – LU1598691217 è quello che meno diversifica meno per scadenze annullando un po’ del vantaggio del barbell portfolio oppure sbaglio? Può essere strategicamente corretto associarlo al Xtrackers Ii Ital Gov Agg – LU0613540698 che ha la paercentuale minore del portafoglio è investito in titoli con scadenza compresa tra i 7 ed i 15 anni? Saluti.

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    1. @ Mirco
      Sì, indubbiamente l’ETF Lyxor 10Y è il meno diversificato, perché prende posizione solo sulla parte lunga della curva dei tassi. Esso va inserito in modo accorto all’interno di un portafoglio, bilanciandolo con altri strumenti in base ai propri obiettivi ed alla strategia che intendi seguire.

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  2. Buongiorno Giacomo, ma a livello tassazione? 12,50% contro 26%…non impatta sul rendimento finale?

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    1. @ Davide
      Sì, a parità di rendimento lordo la tassazione al 12,50% aiuta senza dubbio.

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  3. Buon pomeriggio Giacomo,giusto acquistare un ETF per investire sui BTP italiani, ma nel caso si deve recuperare della minusvalenza mi sembra che con gli ETF non sia possibile, mentre con il titolo singolo si?

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    1. @ Antonio
      Vero. Gli ETF non permettono il recupero di minusvalenze pregresse, i singoli BTP si, ma solo per la parte di utile derivante dalle oscillazioni di mercato. In altri termini non tutto il guadagno di un BTP è compensabile.

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  4. Ciao Giacomo e complimenti per i tuoi articoli, da cui ho imparato tanto. Ti chiedo una cosa che penso sia abbastanza pertinente con l’articolo.
    In un tuo video, dove parli di strategie Contrarian vs Trand Following “Salmoni o Pecore” alla fine arrivavi alla conclusione che per le Azioni è meglio usare una strategia Trend Following e per le Obbligazioni una strategia Contrarian, poichè nel secondo caso, entrando su quotazioni basse poi si ha la “certezza” che alla scadenza dell’obbligazione venga rimborsata con un conseguente guadagno.
    Nel caso però di un ETF Obbligazionario, in cui i titoli che lo compongono man mano che scadono vengono rimpiazzati con obbligazioni nuove, secondo te è ancora utile l’approccio Contrarian?
    In altri termini, che approccio è consigliabile per il caso specifico di ETF Obbligazionari: Contrarian, Trend Following, o altro?

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    1. @ Giusto
      La tua domanda è molto interessante, ma un approfondimento richiede un cammino di formazione ad hoc. Se vuoi approfondire visita il sito investitorelibero.it. Grazie.

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  5. Ciao Giacomo, ritengo che un ETF obbligazionario sia meglio di un fondo obbligazionario, perché ha costi inferiori del 50%/75% rispetto ai fondi attivi, inoltre performa seguendo il suo indice di riferimento, mentre statisticamente i fondi attivi nel 75% dei casi fanno peggio dell’indice. Però sulle obbligazioni governative, a meno che non acquisti il debito non investment grade di paesi sotto il rating S&P BBB- , molto probabilmente sono nazioni che non falliranno (come spero sia il caso dell’Italia), quindi se come obiettivo hai fissato la scadenza incassi il valore nominale al 100, con “certa” plusvalenza se compri a meno di 100, inoltre compensabile con altre minusvalenze. Più in particolare, non credi che un ETF su BTP italiani comprato prima della legge di bilancio 2019 sia più rischioso e meno redditizio di un singolo BTP con scadenza residua inferiore a 10 anni e quotazione inferiore a 100 ?

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    1. @ Alessandro
      Condivido appieno l’inefficienza dei fondi obbligazionari. Per quanto riguarda la scelta tra BTP o ETF, la risposta non è semplice né esistono soluzioni già confezionate. il rischio di un bond non dipende dal prezzo pagato per comprarlo ma dal suo rendimento. Il prezzo va sempre 2letto” insieme con la cedola. Se un titolo quota sotto 100 significa che nel momento in cui lo compri i rendimenti di mercato superano la cedola, ma ciò non ha implicazioni sul suo rischio.

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  6. Ciao Giacomo, certo incombe la legge di bilancio a mettere dubbi sulla tenuta dei nostri titoli e di conseguenza se acquistare gli etf bond governativi. Al di là delle personali opinioni politiche, io credo che i partiti di governo stiano scherzando col fuoco e se certi parametri disattendono gli algoritmi già impostati dai grandi fondi esteri…allora si che si fa presto a scendere le scale e a rivedere un 2011 sui titoli di stato. Ma allora era diverso, la verità è che tra un anno Draghi lascia la Bce e voglio vedere se il nuovo governatore (QE o non QE) avrà intenzione di comprare il nostro debito. Per il resto Trump rassicura Conte e Pechino dice al titolare del Tesoro che la Cina farà la sua parte? Prima vedere cammello…Comunque è pur vero che i bond stabilizzano il portafoglio, migliori strategie in giro non ci stanno. Personalmente, per prudenza, agisco sempre con dei PAC scaglionati per non bruciare subito tutte le cartucce. Che ne pensi? Un caro saluto!

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    1. @ Andrea
      Illustro il mio pensiero e le mie strategie per investire qui: https://investitorelibero.it. La tua domanda è troppo complessa per ricevere una risposta in poche righe, purtroppo. Se ti interessa approfondire vai al link che ti ho indicato. Grazie!!

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  7. Acquistare etf espone al calo dei prezzi esattamente come acquistare Btp, considerando inoltre la tassazione 12,5% per btp contro 26% per etf, é sufficiente la capitalizzazione delle cedole per ritenere più vantaggiosi gli etf in btp rispetto ai singoli titoli? Grazie

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    1. @ Anna
      C’è un errore in quello che scrive: la tassazione degli ETF in titoli di stato è sempre al 12,50% e non al 26%…

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  8. Ciao Giacomo, non ritieni un po rischioso investire in Btp con i tassi d’interesse bassi con il rischio che saliranno? Non ritengo il rapporto rischio/rendimento equo, io aspetterei l’aumento dei tassi prima di investirci, un caro saluto Andrea

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    1. @ Andrea
      La scelta se investire o meno in BTP devi farla tu. Nessuno può farlo al posto tuo. In ogni caso il rischio dei BTP si riduce (e quasi si annulla) se l’investimento è combinato con altri che si muovono in modo inverso quando i tassi crescono.
      Non ha senso parlare di un investimento rischioso, ma semmai di portafoglio rischioso. E la rischiosità di un portafoglio dipende dalla matrice di correlazione tra i titoli che lo compongono.

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