BFP Risparmi Nuovi: Scopriamoli Insieme

I BFP Risparmi Nuovi sono Arrivati? Che cosa Sono? Convengono?

Dal 10 giugno 2013 sono disponibili i nuovi BFP Risparmi Nuovi.

investire-in-postaSi chiamano BFP RisparmiNuovi e sono il nuovo tipo di buoni postali. Come mai le poste – per anni immobili sul mercato – hanno iniziato a proporre sempre più spesso nuove forme di investimento? I BFP RisparmiNuovi convengono? E chi può sottoscriverli? Il post che stai per leggere è un ‘vademecum’ all’utilizzo di questo nuovo prodotto finanziario. E quando lo avrai terminato saprai se i Risparmio Nuovi fanno o meno al caso tuo.

BFP RisparmiNuovi

Si tratta di una forma di BFP avente due caratteristiche importanti:

  • possono essere emessi sia in forma cartacea sia dematerializzata. Ciò significa che non è necessario avere un libretto postale o un conto corrente per poterli sottoscrivere. Optando per la forma cartacea, infatti, è possibile sottoscriverli in contanti entro il limite di 1.000 euro;
  • sono riservati alla nuova liquidità, come scoprirai tra poco.

Il motivo per cui le Poste stanno mettendo il vincolo della liquidità nuova è facilmente intuibile. I soldi iniziano a scarseggiare mentre la concorrenza diventa sempre più feroce. Banche e poste si strappano i clienti di mano come due bambini si contendono un panino farcito di Nutella.

Il fatto che i BFP Risparmi Nuovi rendano più degli altri ma richiedano l’apporto di denaro fresco a favore delle Poste NON E’ un campanello di allarme. E’ solo un modo per attrarre nuovi clienti o capitali nuovi di clienti vecchi. I prodotti postali da cui stare alla larga sono altri, e tu li conosci bene, vero?

Se mi segui da un po’ sai che le poste già da un annetto circa sono alla ricerca di liquidità fresca. Il primo prodotto che hanno proposto, è il libretto Smart, di cui abbiamo parlato a fondo in un altro post. Ma torniamo ‘a bomba’ sui BFP Risparmi Nuovi 🙂

Requisiti per la sottoscrizione dei buoni postali

I BFP Risparminuovi non sono per tutti. Per poterli sottoscrivere dovrai usare soldi nuovi, mentre NON potrai sottoscriverli con:

  • soldi che derivano dal rimborso di buoni postali non ancora scaduti effettuato nei 90 giorni precedenti l’emissione dei nuovi BFP Risparmi Nuovi. Quindi non potrai estinguere anticipatamente dei BFP ‘vecchi’ per scegliere i RisparmiNuovi;
  • soldi presenti sui libretti postali intestati identicamente ai buoni nei  90 giorni predenti la richiesta di emissione degli stessi. In pratica solo i versamenti effettuati negli ultimi 90 giorni sono considerati liquidità nuova mentre il saldo esistente sul libretto tre mesi prima non potrà essere usato per sottoscrivere i BFP RisparmiNuovi.

Il taglio minimo per i BFP è di 50 euro per quelli cartacei e 250 euro per i dematerializzati ed è ammesso il rimborso anticipato con perdita degli interessi per la frazione di anno. Gli interessi, infatti, maturano giorno per giorno, ma sono pagati solo al momento del rimborso insieme con il capitale e sono calcolati per anni interi.

La durata massima dei BFP Risparmi Nuovi è di 3 anni. Ciò significa che se li rimborsi entro il primo anno prenderai solo il capitale. Se li rimborsi prima che siano trascorsi due anni prendi il capitale più gli interessi del primo anno, mentre perderai la remunerazione per la frazione del secondo anno.

Rimborsandoli dopo un anno e 9 mesi ,ad esempio, perderai 9 mesi di interessi. Stesso discorso per il secondo anno.

Il rendimento netto a scadenza dei Buoni postali è del 2%. Per sapere se il rendimento sia interessante oppure no, facciamo un confronto con un BTP che scade nel 2016. Ad esempio il BTP 15 settembre 2016 al 4,75% ha un rendimento netto del 2%.  Stesso rendimento dei BFP RisparmiNuovi… allora?

BFP RisparmiNuovi: Tips & Tricks

Ecco alcune ‘pillole’ segrete che ti aiuteranno a scoprire se i BFP Risparmi Nuovi convengono o no:

  • i BTP presentano delle oscillazioni di prezzo durante la loro vita e possono provocare perdite in conto capitale se liquidati prima. I BFP no. A parità di rendimento i BFP RisparmiNuovi sono più convenienti dei BTP. Inoltre per importi inferiori a 5.00 euro non ti fanno pagare l’imposta di bollo;
  • il vincolo della nuova liquidità può essere aggirato cambiando intestazione del buono rispetto al libretto. Ad esempio se il libretto era intestato solo a te, puoi sottoscrivere un buono cointestato con la mamma o la sorella e risolvi il problema. O viceversa…
  • Investi in BFP rispariNuovi solo quei soldi che sai già che non disinvestirai prima della scadenza, o almeno non in periodi infra annuali. in questo modo non perderai gli interessi.

Con questo abbiamo finito? Certo che no!! Ora la tastiera passa a te per le domande, cui risponderò nello spazio riservato ai commenti. Buon proseguimento…

71 commenti
  1. Ti ringrazio per la disponibilità, la risposta (nell’argomento su come scegliere i buoni postali) e per questo l’articolo.
    Vediamo se ho capito: è come se il 5% di premio sia il parametro in base al quale il 3 anno si ottiene,
    – in un sol colpo,
    -ed allo scopo che dicevi di indurre a conservare per il trienno:
    il 4,24 netto ovvero 2 del 3 anno, + 1,24 (differenza tra 2 e 0,88 del primo) + 1,24 (differenza tra 2 e 0,88 del secondo).
    Es. su 100
    ottengo un valore di 0,88 il primo
    ottengo un valore di 0,88 il secondo
    ottengo un valore di 4,24 il terzo
    Alla fine avrò avuto un valore di 6 (in media 2 per i 3 anni)
    E’ corretto? Spero di sì 🙂
    Grazie ancora

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Sì, è corretto. Il primo ed il secondo anno ottieni l’1% lordo, che equivale allo 0,875% netto mentre il terzo anno riceverai il 4,375% netto (pari al 5% meno l’imposta del 12,50%). Facendo la media il rendimento complessivo sui tre anni è del 2% netto annuo composto.
      Buona settimana…

      Rispondi
      1. Dottore io non ho bene capito il meccanismo, nel terzo anno, del premio in % del valore nominale pari al 5,50. Quest’ultimo va sommato al rendimento effettivo annuo lordo di ciascun periodo di possesso, ossia il 2,44% ? Oppure va computato come interesse a parte?

        I conti non tornerebbero, perché la ritenuta del 12.50% è pari allo 0,685, che sottratta mi da un valore netto del 4,815 e non del 4,375, come Lei sottolinea.

        Insomma ricapitolando

        1° anno= 1% lordo —–> 0,88 netto

        2° anno= 1% lordo —–> 0,88 netto

        3° anno= 2,44 lordo —–> 2,14 netto ( come da proseptto cdp)

        Tot. ( senza premio di valore del 5.50%) 4,44 lordo, 3,9 netto. Ecco quel premio dove si aggiunge???

        Certi di una vostra risposta Le invio Distinti Saluti.

        Rispondi
        1. @ Giuseppe
          Il rendimento del 5,50% le viene pagato tutto insieme al terzo anno e non sarà ‘spalmato’ sugli anni di durata del titolo.

          Rispondi
  2. Ciao Giacomo,
    intendevi per importi inferiori a 5.000 euro non fanno pagare l’imposta di bollo?
    Nel caso si prendessero cartacei per non aprire un conto alle poste, alla scadenza dei 3 anni ci sarebbero dei costi di “dematerializzazione”?

    Grazie,
    Luca

    Rispondi
    1. @ Luca
      Assolutamente no: non ci sono costi né per i buoni dematerializzati né per quelli cartacei, tranquillo 🙂

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  3. Non mi hanno convinto molto.
    Dopo tre anni di fedeltà mi danno il 2.28%. Siamo sicuri non faccia meglio un cono deposito?

    Rispondi
    1. @ Matteo
      Sul breve sì, ma sui tre anni i buoni postali sono più remunerativi. Conti deposito con possibilità di vincolare così a lungo non ce ne sono e l’alternativa è quella di fare vincoli con durate più brevi sperando sempre che nel frattempo i tassi non siano ritoccati verso il basso.

      Rispondi
  4. Non mi pare ci sia il limite di 1000 euro per l’acquisto di buoni cartacei. Non ho trovato traccia nel sito della cdp. Mi hai però fatto venire un dubbio.

    Su questa nuova tipologia di buoni. Mi pare interessante il fatto di premiare la nuova liquidità. Il rendimento però è troppo basso (inflazione di pareggio annuale con la J37, 1,34%). Vediamo le serie future.

    Rispondi
  5. Buongiorno Giacomo, mi scusi se la disturbo ancora , ma ho un terribile dubbio dopo aver letto il suo articolo ; il rendimento netto del 2% allo scadere del terzo anno , è gia comprensivo del premio del 5% (sempre a scadenza del terzo anno)? perché io ho calcolato i coefficienti dei singoli anni + in separata sede il 5% del premio finale sul capitale nominale iniziale (sarà sul 4% netto?) ed in questo modo il risultato non è malaccio , ma se lei mi dice che il mio calcolo è errato e che per il terzo anno c’è solo il 2% netto allora è tutta un altra storia!.

    grazie mille ,
    un saluto,
    Roberto

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Il suo calcolo è corretto. Il 2% è il tasso medio annuo netto di rendimento sui tre anni. In pratica tenendo conto che per i primi anni il tasso è dell’1% lordo e del 5% lordo il terzo, facendo una media sui tre anni il buono le avrà reso il 2% netto composto. Se non mi sono spiegato bene o se ha altre domande, sono qui per lei. A presto…

      Rispondi
  6. il tasso del bancopostaclick è del 2%: io per ora non li sposto.
    E poi se dopo tre mesi faccio un doppio trasferimento posta-conto altra banca-posta ritornano come nuova liquidità, giusto?

    Rispondi
    1. @ Arturo
      Se ti riferisci ai buoni sì, ma devono passare 90 giorni tra l’uscita ed il rientro.

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  7. Ciao Giacomo,in poche parole insisteresti sui BFi come sto facendo io da un po’(sai il famoso simil PAC sui BFi di cui t’avevo accennato e che tu avevi approvato, per il discorso legato all’inflazione da aggiungere al rendimento netto che danno) o buttarsi su quest’ultimi? Come sempre un grazie infinito e… buona serata.

    Rispondi
    1. @ Enrico
      Io continuerei a stare sui buoni indicizzati. Il loro rendimento in prospettiva è più interessante e l’inflazione di pareggio – ossia il livello superato il quale quelli “i” rendono di più degli altri – è basso. A maggior ragione se il tuo obiettivo è l’accantonamento previdenziale continuerei con gli indicizzati e lascerei perdere questi buoni. Un abbraccio.

      Rispondi
  8. Ciao Giacomo, da un paio di mesi ho investito 4000 € in BFPi… se aggiungessi anche questi RisparmiNuovi, dovrei stare sempre sotto i 5000 per evitare il bollo… ma per il bollo si sommano con i 4000 o si considerano a sè?
    Grazie
    Ale

    Rispondi
    1. @ Alex
      Se i nuovi buon hanno la stessa intestazione di quelli che hai già, gli importi si sommano. Per ripartire da zero bisogna che le due intestazioni – quella vecchia e quella nuova – siano differenti.
      Un abbraccio

      Rispondi
  9. Ciao Giacomo,cosa ne’ pensi della serie J37 dei BFi,visto che come tasso reale danno solo l’1%. Ricambio l’abbraccio e buon proseguimento di giornata.

    Rispondi
    1. @ Enrico
      L’1% di tasso reale non è male, soprattutto se pensi che a tale livello di interesse occorre aggiungere l’inflazione. Secondo me non sono affatto male, anche perché pensa che i primi BFPi rendevano lo 0,50% reale, quindi la metà dei tassi attuali 🙂

      Rispondi
  10. Giacomo in parole semplici potresti spiegarmi il bfp renditalia con i valori al lordo e al netto

    Rispondi
    1. @ Andrea
      forse la risposta alle tue domande è contenuta in questo post:

      https://www.segretibancari.com/investimenti/conosci-gia-i-nuovi-buoni-postali-fruttiferi-renditalia/

      Se dopo averlo letto qualche dubbio rimane sono a tua completa disposizione, ma ti prego di inserire il commento nel post che ti ho segnalato. Grazie.

      Rispondi
  11. Ciao Giacomo, se ho dei BFP a 18 mesi plus appena scaduti, mi conviene aspettare i 90gg e sottoscrivere questa tipologia o continuare con i quelli a 18 mesi plus?’

    Rispondi
    1. @ Gianni
      Senza dubbio ti convengono i Risparmi Nuovi anche se la loro durata è più lunga rispetto a quelli a 18 mesi… Ciao!!

      Rispondi
    2. Se vai alla posta puoi fare i tre anni fedeltà proseguendo i 18 plus con gli stessi tassi.

      Rispondi
  12. Buonasera, leggo con molto piacere i suoi articoli ho visto il suo ultimo articolo su quest’ultimo prodotto postale e mi convince poco come interessi, ma ho saputo che c’è anche un altro prodotto sono buoni fruttiferi europa ne sa qualcosa a riguardo?
    grazie anticipatamente

    Rispondi
    1. @ pinko
      Si tratta di un buono di nuova emissione. Trova le caratteristiche qui:

      http://www.poste.it/bancoposta/buonifruttiferipostali/BFPEuropa.html

      Un caro saluto.

      Rispondi
  13. BUON GIORNO,
    VOLEVO FARLE UNA DOMANDA PER QUANTO RIGUARDA IL SUO POST SU SEGRETI BANCARI SUI “BFP NUOVI RISPARMI POSTALI”:
    “Il rendimento netto a scadenza dei Buoni postali è del 2%. Per sapere se il rendimento sia interessante oppure no, facciamo un confronto con un BTP che scade nel 2016. Ad esempio il BTP 15 settembre 2016 al 4,75% ha un rendimento netto del 2%. Stesso rendimento dei BFP RisparmiNuovi”
    NON HO CAPITO IL PERCHE’ DAL RENDIMENTO LORDO 4,75% HA UN RENDIMENTO NETTO DEL 2%; LA TASSAZIONE E’ DEL 12,50% O DEL 20%??? CI SONO ALTRI ONERI???
    GRAZIE.
    RAFFAELE.

    Rispondi
    1. @ Raffaele
      Il rendimento del BTP non è dato solo dalla cedola ma anche dalla perdita in conto capitale (o dal guadagno) derivante dalla differenza tra prezzo di acquisto e di rimborso. Confermo che non ci sono altri oneri per i buoni postali all’infuori dell’imposta sugli interessi del 12,50%. Un caro saluto.

      Rispondi
  14. Ho un dubbio.
    Se mi sono appena scaduti dei BPF a 18 mesi (naturale scadenza), posso utilizzarli per questa tipologia di buono postale?
    Se non ho sbagliato a leggere non ci sono differenze fra questo buono e Buoni Fruttiferi Postali “BFP a 3 anni Fedeltà” per chi ha un BPF a 18 mesi appena scaduto come nel mio caso.

    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Gabriele
      Sì, può utilizzarli. Le somme derivanti dalla scadenza naturale di Buoni postali sono considerati liquidità nuova. Un caro saluto.

      Rispondi
  15. Buonasera e complimenti per il blog.
    Volevo sapere cosa ne pensa dei certificates collocati da poste italiane e acquistabili tramite trading online.
    Saluti

    Rispondi
    1. @ Elena
      Grazie per i complimenti. i certificates sono TUTTI da evitare in quanto rischiosi e costosi. Un caro saluto.

      Rispondi
    2. @ Elena
      I Certificates di investimento sono sempre da evitare. Si tratta di prodotti costosi e quindi poco redditizi. Un caro saluto.

      Rispondi
  16. Non ho capito bene i requisti per il quale la somma da investire rappresenti “Nuova Liquidità” .

    Per esempio, dovrei investire una somma relativa al rimborso avvenuto il 21 giugno di un buono indicizzato. Io ho capito che ho tempo 90 gg per reinvistarla in un “BFP RisparmiNuovi” è corretto???

    Grazie

    Rispondi
    1. @ Domenico
      Ti riporto quello che c’è scritto sui fogli informativi della posta dove è descritto che cosa si intende per ‘nuova liquidità’:

      “Per “Nuova Liquidità” si intendono tutte quelle somme che non provengano dal rimborso anticipato di buoni fruttiferi postali rispetto alla loro scadenza contrattuale, effettuato nei novanta giorni antecedenti la data di sottoscrizione del BFP RisparmiNuovi oppure da libretti di risparmio postale recanti la medesima intestazione o cointestazione con riferimento al saldo recato dal libretto al novantesimo giorno antecedente la data di sottoscrizione del BFP RisparmiNuovi.”

      Un abbraccio…

      Rispondi
  17. buonasera giacomo, ho visto nel sito della poste ma volevo qualche chiarimento per come ho capito io dura 4 anni e c’è un rendimento fisso anno del 1% lordo ma non capisco bene cm vengono calcolati gli altri interessi che seguono l’andamento del EURO STOXX 50 ora tu che sei del mestiere che te ne sembra? io cerco qualcosa di sicuro per qst vorrei affidarmi alle poste ma che mi facessi ” guadagnare qualcosa”. grazie sempre

    Rispondi
    1. @ Pinko
      Ho l’impressione che tu stia facendo confusione. L’Eurostoxx 50 con i BFP Risparminuovi non c’entra nulla…

      Rispondi
  18. Egr.Dott.SAVER,
    ho letto di una nuova emissione delle Poste: il BFPEuropa.
    Cosa ne pensa?
    In definitiva tra tutti i prodotti Postali attualmente in circolazione (Buoni, Libretti, Fondi, ecc.), quali ritiene valga la pena prendere effettivamente in considerazione?
    Grazie mille e buon ritorno.
    GEO

    Rispondi
    1. @ Geo
      Eviterei i buoni indicizzati all’andamento di indici azionari. Sono del tutto simili alle obbligazioni strutturate vendute in banca: sono cari e quindi poco redditizi. Resta valido il consiglio di scegliere i buoni semplici e tradizionali: i 3×4 e quelli indicizzati all’inflazione oltre a quelli ab breve termine e rendimento certo. Un caro saluto.

      Rispondi
  19. Egregio Giacomo,

    Le volevo chiedere un parere sui nuovi BFP Impresa e poi, calcolatrice alla mano, un esempio pratico di rendimento dei BFP Nuovi risparmi ipotizzando un investimento di 10000€ da portare fino al termine della loro scadenza (tre anni).

    Grazie per l’attenzione prestatami.
    Andrea.

    Rispondi
    1. @ Andrea
      I BFP Impresa non mi sembrano convenienti. Meglio un conto deposito piuttosto… Un investimento di 10.000 euro nei buoni Risparmi Nuovi genererà un controvalore complessivo al terzo anno di 10613,375 euro. Un caro saluto.

      Rispondi
      1. Salve,
        Arrivo in ritardo ma ho un dubbio!!!!
        Ho sottoscritto un buono risparmi nuovi da 10000 euro nell’agosto 2013 se ho capito bene gli interessi maturati sarebbero di 600 euro????
        Grazie

        Rispondi
        1. @ Donatella
          Dove hai trovato questa cifra?

          Rispondi
  20. Complimenti per il sito. Volevo cortesemente sapere avendo 35000 euro su un conto banco posta click dove investirli. Non ho esigenze temporali. Ho in mente i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione. Cosa ne pensa. Oppure

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Se vuole un consiglio ‘express’ stia sui buoni indicizzati all’inflazione e non sbaglia. Grazie per i complimenti…

      Rispondi
  21. salve a tutti vorrei investire una piccola somma nei BFP Risparmi Nuovi. ..ma volevo sapere alla fine dei 3 anni ho un interesse pari al 6% netto?

    Rispondi
    1. @ Enrico
      No. Alla fine del terzo anno avrai guadagnato il 2,28% netto su base annua grazie al fatto che per i primi anni i BFP rendono lo 0,875% netto cui segue un’ultima rivalutazione del 4,375% netto al terzo anno.

      Rispondi
  22. perchè le banche e le Poste (praticamente tutti) sono alla ricerca di NUOVA LIQUIDITA’?
    lo fanno per sfruttare il concetto di riserva frazionaria e creare così nuova moneta circolante?

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Non sempre. Ad esempio il meccanismo della riserva non funzniona per quanto riguarda le poste che ne sono esenti. Lo fanno perché sono ‘a secco’ ed hanno bisogno di mezzi liquidi per finanziarie la propria gestione come qualunque altra impresa che attraversi periodi non ‘facili’.
      Un caro saluto.

      Rispondi
      1. Giacomo,
        vuoi dire che i depositi delle Poste non partecipano al meccanismo del moltiplicatore monetario?
        Se fosse così sarebbe una bella sorpresa per il sottoscritto!
        Mi puoi spiegare per favore?
        GRAZIE

        Rispondi
        1. @ Carlo
          A quanto ne so io – ma sono pronto ad essere smentito – la Cassa Depositi e Prestiti non è una banca e come tale non è soggetta all’obbligo di riserva frazionaria presso la Banca Centrale.Grazie a TE!!

          Rispondi
  23. Buongiorno, stavo esaminando le nuove obbligazioni postali a tasso fisso. Mi pare che abbiano un buon rendimento. Secondo te anche queste sono da evitare?

    Rispondi
    1. @ Elena
      Se ti riferisci a queste non sono da evitare. Però sappi che non si tratta nemmeno di obbligazioni ‘straordinarie’, perché il loro rendimento è in linea con quello di un BTP scadenza a sei anni e, in più, sono meno liquide.

      Rispondi
  24. Si tratta di un’obbligazione a tasso fisso a sei anni emessa da Banca IMI S.p.A. e collocata da Poste Italiane, che però mi sembrava aver capito in una precedente risposta ad una mia richiesta, non avesse suscitato il suo favore.
    Infatti il suo consiglio, era di investire solo nei buoni postali e non farsi attrarre da altro…..
    Grazie,
    GEO

    Rispondi
    1. @ Geo
      Grazie a lei. Ad ogni modo ho analizzato l’obbligazione, della quale parleremo nel post di venerdì e confermo che non è eccezionale. Meglio lasciare perdere e stare piuttosto sui buoni postali.
      Un caro saluto.

      Rispondi
  25. Salve, volevo un ulteriore conferma per quanto riguarda i requisiti per i BFP “Risparmi Nuovi” ovvero:
    Ho appena sottoscritto, cointestandolo con mia madre, questo tipo di buono,.
    Il capitale proviene da un libretto postale cointestato tra lei ed un mio fratello.
    Abbiamo fatto bene?
    Grazie in anticipo

    Rispondi
    1. @ Rosario
      Direi proprio di sì. Poiché i buoni ed il libretto hanno intestazioni diverse non credo che ci saranno problemi per considerare la somma “nuova liquidità” e prendere dunque le condizioni agevolate. Un caro saluto.

      Rispondi
  26. Salve volevo avere un informazione anche se arrivo un po’ tardi..
    Si possono sottoscrivere dei buoni risparmi nuovi con i soldi dei conti correnti anche postali? Sono considerati nuova liquidità? Nel foglio informativo non fa nessun riferimento ai soldi nei conti. Ovviamente cassa depositi a prestiti è una cosa e banco posta SPA è un’altra..
    Un saluto e grazie

    Rispondi
    1. @ Alessandra
      Credo – anche se non ne sono sicuro – che i conti correnti siano assimilati ai libretti di risparmio e, quindi, non siano considerati nuova liquidità. Per esserne certa ti consiglio di chiedere all’Ufficio Postale. Grazie se posterai la risposta qui a beneficio di tutti. Buona settimana.

      Rispondi
  27. Salve sig.Giacomo, il 10 dicembre è uscito il nuovo BFP RISPARMINUOVI L06, leggendo il foglio informativo, si evince, che avendo tutti i requisiti,basati sulla “nuova liquidità”, il tasso netto è +1.37% per ogni anno, +3.75% alla fine del terzo anno??Se fosse cosi, avremmo su 1.000 € depositati :

    1000€+1.37%+1.37%+3.75% = 1066€ ???

    Le allego il link del foglio inf. :

    http://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/FI_L06.pdf

    Saluti

    Rispondi
    1. @ Salvo
      No, purtroppo. L’1,37% è il rendimento medio annuo ‘spalmato’ sui tre anni. Sulla base dei coefficienti riportati nella tabella A si evince che 1.000 euro dopo 3 anni diventano 1047,52 lordi che corrisponde appunto ad un tasso medio lordo dell’1,56% e netto dell’1,37%. Un caro saluto.

      Rispondi
  28. buongiorno, il 18 gennaio 2014 sul conto corrente postale mi è stato accreditato l’importo del rimborso alla corretta scadenza (non anticipata) di pun precedente buono postale 18 mesi plus.
    Questo rimborso, pur se presente sul conto corente postale, può essere considerato già ora “Nuovo risparmio” e quindi può legittimamente essere utilizzato oggi 20 gennaio per acquistare con tutti i benefici dei Buoni RispèarmiNuovi?
    grazie

    Rispondi
    1. @ Stefano
      Sono considerati nuova liquidità. Solo se rimborsati anticipatamente nei 90 giorni precedenti non sono considerati come liquidità fresca. Puoi quindi tranquillamente sottoscrivere i Risparmi Nuovi senza problemi. Un caro saluto.

      Rispondi
  29. ciao giacomo, volevo un’informazione. io volevo sottoscrivere questo tipo di buono e volevo calcolare quanto andavo a prendere alla fine dei tre anni. col sistema automatico sul sito delle poste e sulla cassa depositi e prestiti, il sistema non è ancora aggiornato a questi buoni. mi sai dire una formula matematica per calcolare gli interessi? grazie mille

    Rispondi
    1. @ Piero
      Se i1, i2 e i3 sono i tassi decimali di interesse di ogni anno (dove per tasso decilame intendo semplicemente il tasso percentuale diviso 100 -> 3% = 0,03) la formula che restituisce il montante M è

      M = (1+i1) (1+i2) (1+i3)

      Il calcolatore on line restituisce il valore attuale di buoni già emessi. Per sapere quale sarà il controvalore alla scadenza del titolo che ti interessa devi leggere i fogli informativi analitici come ad esempio questo relativo alla seriei in vigore oggi:

      http://poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/FI_L08.pdf

      Un abbraccio.

      Rispondi
      1. però nella formula che mi hai dato non si fa riferimento al capitale versato all’inizio. esempio. secondo i tassi indicati nell’informativa che hai postato, se sottoscrivo un buono da 2000 euro alla fine dei tre anni quanto mi verrà restituito?

        Rispondi
        1. @ Piero
          La formula ti restituisce un coefficiente pari a “uno virgola” poi moltiplicherai quel valore per il capitale iniziale ed otterrai il controvalore alla scadenza 🙂

          Rispondi
  30. Salve, nell’articolo si fa riferimento ad un tasso netto del 2% al termine…ma ora con la serie di febbraio è ancora così? Scusi ma sono molto poco pratico in materia

    Rispondi
    1. @ Francesco
      La seri L08 in collocamento dal 10 febbraio 2014, purtroppo, offre un rendimento netto dell’1,15% netto. Le condizioni sono cambiate in peggio, purtroppo, a causa di un ribasso dei tassi di interesse.

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  31. Salve Giacomo, innanzitutto complimenti per il sito è davvero un faro nella nebbia. So che ha già risposto sopra, ma ho ancora un dubbio per quanto riguarda la definizione di “nuova liquidità”. Nel foglio informativo è esplicitato che se riscatto anticipatamente un buono già in corso e lo voglio reinvestire in BFP RisparmiNuovi, il capitale non godrà dei tassi “maggiorati”. Si parla poi di intestazioni uguali per i libretti postali etc… Non viene fatto però alcun riferimento ad eventuali Conti correnti Bancoposta più e Bancoposta click (o altri prodotti conto corrente). La domanda è questa. Se io ho liquidità sul mio conto e voglio attivare un BFP RisparmiNuovi utilizzando questa liquidità presente sul conto, come capisco se verrà considerata nuova liquidità? Scusi per il post fiume (spero di essere riuscito ad essere chiaro). Grazie in anticipo e buon proseguimento di giornata/serata.

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    1. @ Francesco
      Grazie a lei per i complimenti. Può semplicemente chiedere conferma all’Ufficio postale. Se le somme giacenti sui conti correnti non sono considerato nuova liquidità glielo diranno con precisione.
      Inoltre potrà verificare il tasso di interesse applicato al suo buono direttamente qui:

      http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/Calcolorendimentibuonipostali/index.htm

      In questo modo vedrà subito come procedono le cose 🙂

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