Come Investire in Svizzera Senza Uscire dall’Italia

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Due Motivi per cui Conviene Investire in Svizzera

Perché investire in Svizzera? Le ragioni sono essenzialmente due:

  • per fare un investimento diversificato e redditizio
  • per proteggere il capitale da possibili crolli dei mercati.

Per sua natura la Svizzera e le sue casseforti sono considerate a tutti gli effetti beni rifugio.

La borsa di Zurigo è particolarmente correlata con il dollaro, perché tende a performare bene quando il biglietto verde si rafforza.

Investire in azioni svizzere potrebbe essere una scelta vincente per l’investitore preoccupato dal un possibile crollo di borsa e dalla tenuta dell’Europa e dell’Euro. Non prendo in considerazione l’ipotesi di investire in obbligazioni in Franchi Svizzeri, perché per quanto riguarda la valuta l’operazione comporta gli stessi rischi dell’azionario, ma i rendimenti sono inferiori.

Come Investire in Svizzera Dall’Italia

Se vuoi fare un investimento in azioni svizzere non è necessario aprire un conto presso il Paese d’oltralpe. Puoi operare tranquillamente dall’Italia, e se sceglierai di usare degli ETF diversificati non avrai nemmeno i due classici problemi che incontra chi vuole comprare azioni dirette.

Potrai investire piccole somme, aggirando il problema dei tagli minimi e delle quotazioni elevate che presentano molte società elvetiche. Inoltre non avrai nessuna complicazione fiscale, perché i prodotti di cui sto per parlarti sono quotati su Borsaitaliana.

Se, invece, vuoi comprare singole azioni, puoi farlo ma occorre che la tua banca ti permetta l’accesso alla borsa di Zurigo. Ancora una volta potrai operare da casa in via telematica, ma difficilmente riuscirai a costruire un portafoglio equilibrato a meno che tu non disponga di capitali davvero ingenti.

Non Solo Opportunità, Anche Rischi

La borsa svizzera non presenta solo opportunità, ma anche rischi che devi conoscere se vuoi fare una scelta consapevole.

Tasso di cambio elevato

A settembre 2018 il tasso di cambio tra il Franco Svizzero e l’Euro è ai massimi storici. Un euro vale 1,12 franchi. Si tratta del livello più basso dall’agosto 2017. Tempo fa la Banca Centrale Svizzera aveva posto come obiettivo un livello del cambio a 1,20 per evitare che un apprezzamento eccessivo della moneta penalizzasse le esportazioni. Ad aprile 2018 il cambio era a quota 1,17.

Senza dubbio la caduta della Lira turca ha avuto un effetto catalizzatore sulla divisa elvetica, ma a questi livelli di prezzo è ragionevole ipotizzare un apprezzamento dell’Euro. Se ciò accadrà il tuo investimento andrà in perdita, a meno che la salita dell’indice SMI di Zurigo non sia più forte della svalutazione della moneta.

Rapporto Prezzo Utili Alto

Secondo Starcapital il rapporto Prezzo/Utili della Svizzera è pari a 24, superiore a quello di Francia, Germania e gran parte degli altri Stati europei. Sebbene una ondata di panico possa portare nuovi capitali verso la Svizzera facendo salire le quotazioni azionarie, la prudenza è d’obbligo.

Se sceglierai di investire in Svizzera sappi che in questo momento stai comprando una specie di assicurazione contro un possibile crack a livello globale. Tuttavia il prezzo dell’assicurazione è alto ed i fondamentali del Paese non trovano corrispondenza nelle quotazioni. Se comunque vuoi investire in Svizzera senza allontanarti da casa, ecco tre strumenti efficaci che puoi usare.

Gli ETF per Investire in Svizzera

Posto che tu abbia deciso di usare gli ETF invece delle singole azioni per prendere posizione sul mercato elvetico, ecco i prodotti che hai a disposizione.

UBS ETF (LU) MSCI Switzerland 20/35 – LU0977261329

E’ un ETF a replica fisica completa che clona l’indice MSCI Switzerland. L’indice è composto da 38 titoli azionari con un limite alla concentrazione. In particolare l’azione più “pesante” non potrà superare il 35% dell’indice globale, mentre il peso di tutte le altre è limitato al 20%. Nell’indice ci sono sia aziende di grandi dimensioni, sia mid cap. Il prodotto costa lo 0,20% l’anno ed è ad accumulazione, ossia non distribuisce proventi.

Il titolo più pesante nell’indice è NESTLE’ con il 21,90%. Seguono NOVARTIS con il 15,46%, ROCHE con il 14,63% e UBS con il 5,04%. L’indice appare piuttosto concentrato sul settore  farmaceutico, dei beni di largo consumo e finanziario.

UBS ETF (LU) MSCI Switzerland 20/35 Hdg – LU0977260941

Si tratta di un ETF simile a quello che abbiamo appena esaminato. La differenza sta nel fatto che esso è “hedged” ossia copre sistematicamente le fluttuazioni del tasso di cambio tra Euro e Franco. Esso ti permette quindi di investire nella borsa svizzera senza subire le oscillazioni in conto valuta.

Questa sua caratteristica lo rende più costoso del precedente. Alle commissioni visibili dell’ETF pari allo 0,30% occorrerà aggiungere i costi relativi alla copertura dal rischio di cambio.

L’ETF è ad accumulazione dei proventi.

Xtrackers Switzerland – LU0274221281

Si tratta di un ETF a distribuzione annuale dei proventi che replica l’indice SMI della Borsa di Zurigo. Esso investe nelle 20 maggiori società a larga capitalizzazione con domicilio e quotazione in Svizzera.  Il costo annuo di gestione è pari allo 0,30%. La società di maggiori dimensioni non può superare il 32,5% dell’Indice e tutte le altre società non possono superare il 17,5% dell’Indice.

Ancora una volta si tratta di un indice parecchio concentrato. Il settore più rappresentato è il farmaceutico con il 37% del totale, seguito dal beni di consumo/alimentari per il 24% e dalla finanza per il 12%.

Il titolo più pesante nell’indice è NESTLE’ con il 23,87%. Seguono NOVARTIS con il 17,98%, ROCHE con il 16,67% e UBS con il 5,75%. I pesi delle azioni sono più alti rispetto ai due ETF precedenti perché questo prodotto investe solo nelle aziende più grandi.

Il grafico che segue ti mostra l’andamento comparato dei tre ETF a partire dal 2 dicembre 2013, data dalla quale sono disponibili tutti i prodotti.

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Se hai domande o dubbi sull’investimento in Svizzera scrivi il tuo commento qui sotto. Grazie.

Giacomo Saver

2 commenti
  1. Ciao Giacomo, per ripararsi in parte da un eventuale calo del valore dell’euro specialmente il primo Etf proposto non è male. E’ vero che il Franco svizzero si è apprezzato ultimamente nei confrondi dell’Euro ma è anche vero che a metà Aprile 2018 il cross Eur/Chf era a circa 1,20. Un caro saluto Andrea

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    1. @ Andrea
      Se vuoi ripararti da un calo dell’Euro e sei convinto che il Franco sia la scelta giusta il primo ETF sicuramente è adatto allo scopo. Un caro saluto anche a te.

      Rispondi

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