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Per ottenere rendimenti elevati dai tuoi soldi non ti basta un PIANO ma hai anche bisogno di sapere QUANDO comprare e QUANDO vendere…

Il video che sto per mostrati ti aiuterà ad affinare il programma di investimento strategico di cui abbiamo parlato in precedenza:

Se hai domande o vuoi approfondire i contenuti del video, scrivi il tuo commento qui sotto, grazie.

E’ disponibile il Terzo Video che ti dirà quali strumenti usare per realizzare la strategia nel concreto. Non perderlo 🙂

23 commenti
  1. Mi sarei aspettato il contrario nelle affermazioni “comprare quando il prezzo supera la media mobile” e “vendere quando il prezzo scende sotto la media mobile” è vero che probabilmente il trend è positivo ma è anche vero che potrebbe essere già tardi
    Ho paura di entrare quando ormai i prezzi sono al massimo
    dove sto sbagliando

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    1. @ Silvio
      In linea di massima i trend di medio periodo persistono per cui non è tardi entrare quando il prezzo ha superato la media mobile. Esistono delle tecniche per anticipare l’ingresso, ma per quanto riguarda l’uscita è bene attendere che il trend abbia definitivamente cambiato direzione prima di muoversi.
      Se il tuo orizzonte di investimento è di qualche settimana la media mobile non va bene, ma se il tuo sguardo è rivolto verso i prossimi 3 – 5 anni allora i segnali della media mobile sono “abbastanza” validi anche se vanno corretti ed ottimizzati con l’utilizzo di tecniche più efficaci.

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    2. @Silvio, rassegnati ad entrare ed uscire in ritardo, le medie mobili non sono fatte per un timing just in time, solo per seguire trend lunghi. Ovviamente guadagnerai (e perderai) molto meno di quanto col senno di poi avresti potuto, ma questo è inevitabile. Se non fosse così i trader sarebbero tutti milionari e non si affannerebbero a cercare sistemi di ingresso/uscita sempre nuovi. Ma ti svelerò un segreto: non serve a niente, salvo a far guadagnare in commissioni gli intermediari. Fra l’altro non protegge nemmeno dai downturn seri (cioè superiori al 10% che è un *correzione fisiologica*), se non quando ormai e’ troppo tardi: se vai giù del 20-40% in uno o due giornate borsistiche rimani solo tu e la tua capacità di resistere ai colpi dell’avversa fortuna. Il 90% getta la spugna, è inevitabile: porta a casa la perdita e mette tutto in conto deposito, maledicendo il giorno in cui è entrato in borsa.

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  2. Ottimo. Apprezzato molto la sua chiarezza espositiva ricca di consigli pratici

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    1. @ Vincenzo
      Il mio obiettivo è fornire esempi pratici, la teoria serve solo per rafforzare l’operatività…

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  3. Beh, io opero professionalmente, da circa 5 anni, e concordo con te che è impossibile entrare al minimo in compra ed al massimo in vendi…pero, uso delle determinate medie mobili, cosi mixate da potermi dare un buona entrata, ed una buona uscita. Lavoro con timing da 1 ora a 1 giorno. Le mie operazioni durano 1 settimana, 1 mese…

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    1. @ Tiziano
      Grazie per il tuo commento. Tu, però, sei un trader professionista mentre chi segue Segreti Bancari è un investitore con un “bel” patrimonio e poco tempo da dedicare alla sua gestione. Inoltre è interessato ai risultati di lungo termine (3-5 o più anni) e non a movimentazioni di corto respiro.

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  4. Guardando agli anni passati la media mobile a 200 giorni (anche se io preferisco frame settimanali e media a 50 periodi),ha sempre salvato dalle grandi discese, questo per dire che forse sarebbe meglio, quando c’è il segnale di uscita, uscire al 100% dall’azionario senza lasciare una metà sempre investita.

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    1. @ Maurizio
      Però ci sono anche stati alcuni falsi segnali che hanno implicato la perdita dei giorni migliori successivi. Secondo me una movimentazione “parziale” della quota azionaria è da preferirsi.

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  5. Questo video è veramente ricco di informazioni preziose, in quanto offre reali informazioni pratiche sulla strategia da applicare. Serve però saper andare a verificare le informazioni relative alle medie mobili con cadenza periodica ed in maniera fredda. Mi piacerebbe sapere se esiste la possibilità di disporre dello storico dei dati giornalieri dell’andamento degli ETF in modo che il ciascuno possa crearsi un modello offline con strumenti semplici come un foglio excel. Grazie e complimenti per questo video che forniscono contenuti chiari, applicabili e chiari.

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    1. @ Stefano
      Assolutamente sì. Puoi scaricare le serie storiche dei prezzi degli ETF da Investing.com e fare tutti i tuoi test usando gli indicatori che preferisci. Grazie per i complimenti!!

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  6. I contenuti di questo video sono chiarissimi ed illuminanti. Grazie

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    1. @ Giovanni
      Grazie a te. E’ stato un piacere esserti utile…

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  7. Giacomo grazie per questo ulteriore video, sempre molto interessante. La domanda riguarda il 50% dele azioni sempre investito. Se ho ben capito, al segnale di vendita di un titolo (p.e. legato alla MM 200 come da te suggerito), vendo il 50% dello stesso e mantengo l’altro 50%? E il rimanente 50% quando lo movimenterò? Al prossimo segnale di vendita oppure ….. Grazie per il chiarimento.

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    1. @ Sigfrido
      Non parlo di azioni singole ma di un ETF che replica l’intero indice mondiale. Il 50% delle azioni non saranno mai movimentate nel tempo ma perennemente investite. Liquiderai la parte “fissa” del tuo capitale solo nel momento in cui avrai bisogno dei soldi e smobilizzerai tutto.
      Ti riassumo quindi il concetto: parte obbligazionaria: sempre investita al 100%. Parte azionaria: metà sempre investita e metà movimentata secondo un modello non discrezionale.
      La media mobile è il metodo più semplice ma è anche quello più impreciso a causa dei falsi segnali (ovvero operazioni chiuse in perdita) che genera nelle fasi in cui non c’è una tendenza ben definita.
      Grazie per il commento: se hai altre domande sono qui 🙂

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  8. Ottimo post, chiarissimo come sempre.
    Immagino che le obbligazioni ad alto rendimento, in quanto molto volatili, vadano inseriti nella parte dedicata alle azioni.

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    1. @ Elena
      Sì. I bond ad alto rendimento sono più simili alle azioni che alle obbligazioni, per questo andranno inserite nella parte azionaria fissa. Ottima osservazione!

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  9. Grazie Giacomo spieghi gli argomenti finanziari in modo chiaro come sempre.
    Ti chiedo se volessi applicare una o più medie mobile ad un determinato titolo azionario, cosa mi consigli? Esiste un programma specifico oppure c’è un determinato sito che mi calcola la media mobile a 50 o a 200 periodi? Fiducioso di una tua risposta cordialmente saluto.

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    1. @ Mario
      Bisognerebbe applicare delle rigide regole di ottimizzazione della “lunghezza” della media per ogni mercato esaminato. Non è detto che la coppia media 50 – media 200 funzioni sempre per tutti i mercati per cui occorrerebbe fare dei test usando una serie storica piuttosto lunga seguendo una procedura particolare volta ade vitare, tra l’altro, la sovraottimizzazione.

      Nell’Investment Club, ad esempio, non ci limitiamo ad usare solo le medie mobili ottimizzate, il cui uso è piuttosto impreciso, ma adoperiamo indicatori fondamentali e l’analisi ciclica.

      Prova a fare dei test usando medie mobili di diversa lunghezza e vedi come va nel caso specifico…

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  10. Le chiedo cosa ne pensa della strategia del portafoglio permanente di Harry Browne. Grazie.

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    1. @ Michele
      Il fatto di avere il 50% delle azioni sempre investite è già una sorta di portafoglio permanente che impedisce di ottenere rendimenti sub-ottimali per colpa di errori nel market timing. Il portafoglio di Browne, di cui ho parlato in passato in una serie di video non più disponibili, performa bene nei momenti di crisi grazie alla presenza di oro ma rende poco quando i mercati azionari crescono.
      Credo un sistema misto basato su una componente fissa ed una ottimizzata sia il modo migliore per far rendere i nostri soldi… La ringrazio per la domanda.

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  11. Sei sempre di grande aiuto e insegnamento. Piano piano mi sto formando una filosofia da piccolissimo investitore che prima non avevo grazie a Te.

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    1. @ Giuseppe
      Sono molto lieto di ciò 🙂 Sono qui per questo, infatti…

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