Dove Investire a Settembre 2017? Parti da qui…

Per ottenere rendimenti elevati dai tuoi investimenti hai bisogno di un PIANO per investire:

  • come ripartire correttamente il tuo capitale tra i vari investimenti possibili?

  • quanto spazio dare alle azioni ed alle obbligazioni?

Il video qui sotto ti spiega passo passo dove e come investire a settembre 2017 in modo chiaro e semplice:

 

Se hai domande o vuoi approfondire i contenuti del video, scrivi il tuo commento qui sotto, grazie.

E’ disponibile il secondo video che ti dirà QUANDO investire ed il terzo video che ti dirà quali strumenti usare per costruire la strategia… Non perderli 🙂

56 commenti
  1. Ottima spiegazione , il concetto di base è quanto sono disposto a rischiare , non quanto voglio ottenere !

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    1. Mi piace la dissertazione ma avendo parlato di mercato azionario e avendo parlato sia a Riccione in lungo e in largo di ETF credo che sia il momento di pensare a qs prodotto finanziario e meno al mercato azionario che a me che sono impreparato non attira al momento. Grazie.

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    2. @ Marco
      Proprio così… anche perché è il mercato a fare il rendimento, non noi. Quello che possiamo fare in quanto investitori è avere delle attese realistiche di rendimento e governare il rischio.

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    3. concetto chiaro. come sempre ho pensato da ex bancario pensionato da quando si è fatto uso dei fondi in italia è che ( anche adesso per gli ETF ) per ottenere rendimenti più alti dei tassi in corso occorre investire in qualsiasi modo ma nelle azioni ed essere disponibili a subire perdite perchè quando il mercato sale c’è grasso per tutti anche se sidovessero prendere fondi che devono essere azionari poichè per gli obbligazionari normalmente salvo di tassi in discesa non vale la pena. Quindi nessuno ha la sfera magica di cosa farà il mercato. comunque la diversificazione è sempre auspicabile.

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      1. @ Alberto
        E’ vero: nessuno ha la sfera magica ma nessuno ha la consapevolezza dei rendimenti che potrebbe ottenere dal proprio portafoglio, né del come fare per ottenerli né tanto meno dei rischi che corre (e di cui spesso è inconsapevole)…

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  2. Anche quanto voglio ottenere se si è disposti ad alzare il nostro profilo di rischio. L’importante è raggiungere un equilibrio tra rischio e rendimento che vada bene per noi.

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    1. @ Elena
      Parole che andrebbero scolpite nella pietra 😉

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  3. Breve, semplice e chiaro. Mi permetterei di aggiungere che questo approccio è applicabile in generale e indipendentemente dalla quantità di capitale investito.

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  4. Bene. Ma il mercato non si può predire (?), quindi comunque rischio di predisporre un assetto che potrebbe essere sottodimensionato a quello che il mercato può offrire ovvero esporsi con una percentuale di perdita troppo alta

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    1. @ Nicola
      Nessuno riesce a prevedere cosa farà il mercato in modo duraturo. Di tanto in tanto c’è qualcuno che riesce ad “azzeccare” una previsione, ma di esperti in grado di farlo con costanza non ce ne sono.
      Anche i guru cadono. Cadde la Elaine Garzarelli che prevedeva un crollo di Wall Street mai verificatosi, e cadde la Cohen che prevedeva continui rialzo della borsa Usa nell’anno 2000.

      La definizione di una strategia non ha niente a che fare con la previsione di cosa farà il mercato ma con la propria tolleranza al rischio e con la globalità del portafoglio.

      Il rischio da evitare è fare condizionare la propria strategia dal momento storico dei mercati, sovrastimando la perdita massima accettabile nei momenti di euforia e sottostimandola dopo un forte ribasso delle quotazioni.

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  5. Interessante il sistema, ma vorrei sapere in modo specifico quali strumenti utilizzare: ETF – obbligazioni – Azioni; la mia propensione del rischio è bassa. Penso che questa richiesta faccia parte della vs. consulenza.

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    1. @ Carlo
      In effetti sì. Nei prossimi video darò comunque maggiori indicazioni sul “come” costruire un portafoglio usando gli strumenti migliori che il mercato ci offre.

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  6. Spiegazione semplice e chiara.
    E’ giusto “volere il rendimento” ma è più giusto essere consapevoli delle perdite.
    Per la parte azionaria, anche se la borsa Italiana viaggia a due cifre, partirei sempre da quanto posso perdere.
    Ottimi consigli che seguo sempre con grande interesse

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    1. @ Pietro
      Grazie per i complimenti. In effetti vedrai che di borsa italiana non c’è nulla nei portafogli perché la nostra borsa è molto piccola, isterica e volatile, comunque il concetto che hai scritto è assolutamente giusto.

      Guadagnare senza rischiare e/o attendersi cifre iperboliche dai propri soldi semplicemente non è realistico…

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  7. La ringrazio sig. Saver lei è una voce di informazione insostituibile per un principiante come me che cerca in tutti i modi di apprendere il meccanismo finanziario per non rischiare troppo i miei due soldini. Grazie.

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    1. @ Giuseppe
      Grazie a lei!!

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  8. Mi scusi ma x alzare il rendimento hy in € b.t. o paesi em. In euro nn andrebbero bene.?

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    1. @ Paolo
      Non sempre. E’ vero che i bond in valuta estera hanno rendimenti più alti ma presentano delle fortissime oscillazioni in conto capitale. All’interno dell’Investment Club usiamo questa classe di investimento ma adottiamo delle opportune tecniche volte a contenere i possibili rischi cercando di massimizzare i rendimenti.
      Si tratta comunque di investimenti non adatti al “fai da te”…

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  9. Ottima spiegazione,il difficile è trovare il giusto equlibrio rendimenti/ rischio. Difficile poi in questo periodo, predire il mercato azionario. Trovo molto utili i Suoi consigli. Grazie. Franco

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    1. @ Franco
      Il metodo che le sto insegnando non cerca mai di prevedere il mercato, ma si basa proprio sul fatto che il mercato è imprevedibile. Se lo fosse non avrebbe senso parlare di rischio, non crede?
      Tutti compreremmo il titolo migliore e lo terremmo fino a che continua a salire.

      Il fatto che i mercati siano in gran parte imprevedibili (ma assecondabili grazie ad apposite tecniche di ottimizzazione) fa sì che ciascuno deve fare i conti con le possibili fluttuazioni sfavorevoli delle quotazioni. Trovare il giusto equilibrio tra rendimento e rischio non è facile ma ci si può arrivare con un minimo di impegno e di realismo nelle aspettative di rendimento…

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  10. Concetti molto utili per comprendere concretamente il rapporto tra rischio e rendimento atteso di un investimento espressi con grande chiarezza e semplicità e quindi comprensibili a tutti. Complimenti!

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    1. @ Marco
      Grazie. Il rapporto rischio – rendimento è una delle cose più importanti che l’investitore deve conoscere eppure è uno degli aspetti più trascurati. In giro c’è troppa gente che vende ricette miracolose, previsioni super affidabili e prodotti fantastici per guadagnare annullando il rischio ma purtroppo non è così semplice.

      E’ possibile ottimizzare il rapporto rendimento/rischio cercando di aumentare il primo riducendo il secondo ma non è realistico pensare di guadagnare sempre senza subire fluttuazioni negative dei propri soldi.

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  11. Ottima spiegazione grazie
    Mi domando se non sarebbe più sicuro se nel portafoglio obbligazionario inserissi una quota di obbligazioni non euro ma in valuta di paesi emergenti sicuramente con un rendimento maggiore al 2% mantenendo così la quota azionaria al di sotto del 37,5%

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    1. @ Silvio
      E’ una cosa possibile, ma l’inserimento di bond emergenti va valutata con attenzione alla luce dell’impatto che l’operazione ha sul portafoglio.

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  12. Molto chiaro. La ringrazio per le delucidazioni.

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  13. Concordo in pieno negli investimenti si deve parlare di perdita accettata e non sogni a occhi aperti.

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  14. Bene, grazie,ma la perdita del 8% o del 15% rispettivamente e’ riferita al triennio o e’ annuale?

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    1. @ Gianni
      E’ la perdita massima che potremmo subire sull’intero portafoglio durante tutto il periodo considerato. Il rendimento è annualizzato, la perdita no per fortuna 🙂

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  15. Video molto interessante. La definizione dei nostri obbiettivi parte da una presa di coscienza di quelli che sono i rischi percentuali per poterli raggiungere.

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  16. Non c’entra niente, ma mi permetto di segnalare che da quando avete cambiato stile del sito, in accesso anomino i nomi degli utenti sui commenti sono spariti e non si capisce più niente su chi risponde a chi. Praticamente il tutto è illeggibile.

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    1. @ Francesco
      E’ sufficiente non navigare in modo anonimo 🙂 Inutile vedere pericoli che non esistono amico mio…

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      1. Per anonimo intendo NON da utente autenticato, che è il modo in cui leggono tutti il sito (non vedo possibilità di registrarsi).

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        1. @ Francesco
          Allora non avevo capito io scusami… Hai provato ad aggiornare il browser? Fai questo tentativo e fammi sapere, grazie.

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  17. non ho capito bene cosa succede operativamente al portafoglio in caso l’azionario crolli oltre il 40% penso si utilizzera’ uno stop loss strategico.Visto che sembra poco realizzabile il 5% si abbassa l’asticella al 3% con tutti i se e i ma …….riflessione….mi accontento del 2% dell’obbligazionario con un etf da te selezionato e non mi complico la vita…..riflessione…..se aumentano i tassi di interesse il 2% dell’etf obbligazionario e’ in dubbio.Le troppe scottature del passato mi hanno fatto male.Giacomo sei il numero 1

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    1. @ Paolo
      In questo caso non applichi nessuno stop loss perché se il mercato perde il 40% (valore da cui negli anni tenderà a risalire) arrivi a toccare la perdita massima accettabile.
      Oggi purtroppo non è più possibile immaginare di guadagnare senza correre rischi. Il timore è che alcuni ci lascino le penne correndo troppi pericoli ed altri restino a bocca asciutta perché tengono i soldi fermi sul conto corrente…
      Grazie per i complimenti carissimo!!

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  18. È possibile inserire delle comodity in portafoglio, un po di oro non concorrerebbe nel contenere i rischi massimi?
    Grazie

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    1. @ Andrea
      Dipende dal grado di correlazione tra la commodity che vai ad inserire ed il resto del portafoglio. In questo video non prendiamo in considerazione l’investimento in materie prime, perché possiamo farne a meno semplificando senza perdere in rendimento complessivo.

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  19. Molto chiaro, l’unica cosa non riesco a capire come l’ipotesi di un ribasso medio dell’azionario del 40% mi dia un coefficiente 2,5 da usare nel calcolo della fetta azionaria del portafoglio

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    1. @ Debora
      Il 2,50 è il reciproco del 40% = 100/40 = 2,5.
      E’ da qui che emerge il coefficiente…

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  20. Egr. Dr. il video come tutti gli altri, è interessantissimo, la seguiamo sempre con la massima attenzione, grazie sempre,

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    1. @ Francesco
      Grazie a te!!

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  21. Molto interessante davvero. Mi piacerebbe sapere se esiste una formula per trovare la perdita massima o se la cosa è puramente soggettiva. L\’esempio del video nel quale il rischio è di perdere 15.000 euro per guadagnarne solo 1/5 (3.000 euro) l\’anno mi lascia perplesso anche se capisco che così facendo l\’azionario dovrebbe aumentare solo del 4.7% in media l\’anno. Il dubbio maggiore nasce dalla considerazione che i mercati azionari salgono ininterrottamente da vari anni e non possono salire all\’infinito. In ogni caso il video offre un ottimo approccio per far capire bene il rapporto rendimento/rischio. Grazie

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    1. @ Sax
      La perdita massima accettabile è un dato puramente soggettivo che ogni persona inserisce sulla base della propria situazione. I mercati possono salire o scendere da un momento all’altro in modo assolutamente imprevedibile. Alcuni sostengono che dovevano scendere già nel 2015, mentre le quotazioni sono cresciute ancora molto negli anni successivi. Altri nel 2005 – 206 dicevano che dovevano salire e invece sono scesi.

      Invece di cercare di capire a che punto siamo, l’investitore farà bene a prendere atto dell’incertezza e mettere un limite alle perdite possibili basandosi sull’evidenza storica della massima caduta di prezzo subita dalle quotazioni nei momenti peggiori.

      Se hai altre domande o non mi sono spiegato bene, sono qui per te e per tutti gli amici che ci leggono.

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  22. grazie, chiarissimo come sempre

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  23. Caro Giacomo, molto chiaro il concettto di perdita massima accettabile stimata.
    Mi incuriosirebbe sapere se esistono modelli matematici, basati sulla storia della borsa, per definire la probabilità a priori che tale perdita si realizzi nel, a partire da una situazione data ( es. rally borsistico).
    Mi sembra di capire che esistano dei modelli riferiti al mercato obbligazionario delle subordinate bancarie ma faccio fatica a capire come il richio venga calcolato.
    Grazie
    Lorenzo

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    1. @ Lorenzo
      Esistono i così detti modelli Var (Value at Risk) ma sono poco affidabili perché si basano sull’ipotesi (non vera) che la distribuzione dei rendimenti delle attività finanziarie sia di tipo gaussiano. Invece i mercati finanziari seguono più un andamento di tipo frattale il che è sufficiente ad invalidare la teoria del VaR…

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  24. ottima spiegazione, veritiera e professionale . Mi pare comunque che un rendimento obbligazionario del 2% annuo nella prospettiva dei 3-5 anni mi pare generosa.

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    1. @ Gorini
      Credo che sia realistica. Non lasciamoci condizionare in modo negativo da quello “che si sente in giro”: dal fatto che i tassi ufficiali sono bassi, che i bond a breve rendono poco e così via.
      Negli anni le obbligazioni daranno un rendimento positivo anche se non elevato come nel passato.
      Grazie per i complimenti e a presto!!

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  25. Caro GIACOMO SAVER, il tuo video è impeccabile, ma presenta due errori fondamentali:
    1 – Per ottenere un rendimento obbligazionario del 2% netto annuo, non è sufficiente utilizzare titoli con scadenza triennale, ma occorre rivolgersi a titoli con scadenza decennale, ed oltre.

    2 – Dai per scontato che le obbligazioni non perderanno valore, mentre è quasi matematico, che i tassi delle BANCHE CENTRALI verranno rialzati; quindi anche i titoli obbligazionari perderanno valore; cioè potrai ottenere cedole del 2% annuo, ma nei prossimi 3 anni, perderai anche l’1% sul valore di acquisto della tua obbligazione. Ciao.

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    1. @ Otto
      Hai ragione, ma tieni presente che qui stiamo costruendo un portafoglio strategico che poi andremo ad ottimizzare. Inoltre se guardiamo a cosa potrà succedere nei prossimo 5 – 7 anni è ragionevole immaginare che i tassi dei bond potranno risalire e il 2% potrà diventare un traguardo verosimile…

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  26. Ciao giacomo, ora hai portato la perdita massima al 40% delle azioni…quindi in base alla nostra scelta di rischio, dovremo moltiplicare x 2,5 per sapere la percentuale da investire in azioni. Quindi rispetto al corso, questo è una sorta di aggiornamento della strategia che dobbiamo d’ora in poi tener conto? grazie,buona giornata..finanziaria…

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    1. @ Roberto
      Il corso Investitore Libero è la mappa completa di quello che c’è da sapere sugli investimenti e su come fare per costruire un portafoglio e mantenerlo nel tempo.
      Quello che leggi qui sono delle semplificazioni, utili a chi non segue il corso, ma come puoi facilmente immaginare non sono la stessa cosa.
      Se ci saranno degli aggiornamenti alla strategia di Investitore Libero ne darò comunicazione esclusivamente ai partecipanti, per cui tu che hai seguito il corso non troverai un grande beneficio dagli articoli del blog che non aggiungono nulla a ciò che già sai.
      Un abbraccio caro Roberto e a presto…

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  27. Egr. Dr. mi rivolgo a lei approfittando sempre della sua gentilezza, ho acquistato bond venezuela 2027, mi sono fatto prendere dagli interessi interessanti pur sapendo quanto era rischioso acquistare bond venezuela, il capitale si è svalutato giusto della meta’, cosa mi consiglia recuperare se faccio in tempo l’altra meta’ o rischiare sperando che le cose possono migliorare? leggo che vogliono rinegoziare il debito, o ristrutturare il debito, se cosi’ fosse si recuperano i soldi nel tempo? il capitale investito è di 7000 euro, grazie

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    1. @ Francesco
      Sei parzialmente fuori tema perché del Venezuela parlo in un altro post. E’ difficile dare consigli ora che le uova sono rotte. Ad ogni modo io liquiderei il titolo se questo pesa poco e non ci penserei più…

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  28. Gent.Dr. se cortesemente puo’ aiutarmi nella decisione che devo prendere. ho due etf ie00b6tlbw47 OBBLIGAZIONE CORP.EMERGENTI, e lu0908508731 TITOLI DI STATO MONDO entrambi perdo quasi l’8% su un capitale di 15000 euro. con la sincerita’ che la distingue, cosa mi consiglia di vendere per non rimetterci altri soldi, se pensa che continueranno ad andare male o tenere? lei da esperto sicuramente mi consigliera’ per il meglio. grazie

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    1. @ Marco
      Prima di capire che cosa fare è indispensabile comprendere perché si è arrivati al punto in cui ci si trova. Come mai ha fatto qui determinati investimenti? Quale era la sua strategia di investimento quando è partito?
      Come è investita la restante parte del suo portafoglio? Qual è la sua tolleranza al rischio?
      In presenza di uno scenario futuro che nessuno sa prevedere sono queste le domande corrette da porsi.

      Se qualcuno sapesse cosa accadrà domani la risposta corretta sarebbe: “venda l’ETF che renderà di meno in futuro”, ma poiché nessuno sa dare una risposta del genere la via più corretta è quella di fare un esame della propria situazione prima di prendere una decisione razionale.

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