ETF Etici: Conviene Fare un Investimento Socialmente Responsabile?

etf-etici

Gli ETF Etici permettono di fare un investimento socialmente responsabile evitando, ad esempio, di acquistare azioni di società che sfruttano il lavoro minorile, producono o commerciano armi o depauperano il pianeta. Essi fanno parte della più ampia categoria degli “SRI” – Social Responsable Investments, che condividono con i tradizionali fondi comuni a gestione attiva che tuttavia è bene evitare per colpa dei costi esorbitanti.

Quando un ETF può Dirsi Etico?

Gli ETF etici replicano l’andamento di un indice di mercato composto da titoli di aziende socialmente responsabili. Non si tratta, dunque, di un prodotto nuovo, ma di un ETF standard che replica un indice costruito secondo una metodologia particolare.

Sebbene esistano degli indici “etici” progettati ad hoc, la maggior parte degli ETF socialmente responsabile replica l’andamento di indici standard “geneticamente modificati”. In termini semplici, gli ETF etici che ora esamineremo di fatto hanno come sottostante un indice di mercato ampio al quale sono tolte le aziende che non rispettano alcuni requisiti di eticità.

A questi “filtri negativi” si aggiungono i “filtri positivi”, ossia l’aggiunta di titoli non compresi nell’indice standard ma emessi da società eticamente meritevoli. Tutto ciò premesso è utile ricordare come non esista una definizione univoca di ETF Etico, ma occorra valutare caso per caso le politiche di costruzione degli indici sottostanti.

I Migliori ETF Etici Quotati in Italia

Prima di porci il problema se l’investimento in ETF responsabili sia indispensabile per creare un portafoglio redditizio, esaminiamo le caratteristiche dei principali prodotti azionari disponibili per l’investitore italiano.

Ubs Msci World Soc Resp Ucits Etf A-Dis – LU0629459743

Si tratta di un prodotto a distribuzione semestrale dei proventi a replica fisica completa. Esso replica l’indice MSCI World Socially Responsible 5% Issuer Capped, composto da 408 azioni di 23 Paesi scelte tra quelle che presentano una maggiore attenzione all’ambiente.

La distribuzione geografica dell’indice è la seguente:

  • Stati Uniti: 55,60%
  • Giappone: 8,60%
  • Francia: 6%
  • UK: 4,8%

A livello settoriale notiamo un peso preponderante della tecnologia dell’informazione (19,4%) seguita dai servizi finanziari (16,4%), industria (12%) e beni di consumo (11,90%).

Il costo annuo di gestione è pari allo 0,38%.

I rendimenti del prodotto e gli indicatori di rischio lo rendono molto simile a quello di un prodotto standard che replica l’MSCI World.

Ubs Msci Usa Socially Respons Ucits Etf – LU0629460089

Si tratta di un prodotto a distribuzione semestrale dei proventi e a replica fisica completa. Esso replica l’indice MSCI USA Socially Responsible 5% Issuer Capped che include 158 aziende nord americane attente all’ambiente.

L’ETF investe prevalentemente nei seguenti settori:

  • tecnologia dell’informazione: 25,60%
  • beni di consumo: 13,7%
  • servizi finanziari: 13,6%
  • sanità: 13,2%

il costo annuo di gestione è dello 0,33%.  Negli ultimi 5 anni l’ETF ha sempre reso meno di uno strumento analogo che investe nell’indice MSCI Usa.

Ubs Msci Emu Socially Respons Ucits Etf – LU0629460675

E’ un prodotto a distribuzione semestrale dei proventi e a replica fisica completa. L’indice replicato è l’MSCI EMU Socially Responsible 5% Issuer Capped, composto da 60 azioni di società della zona Euro attente all’ambiente.

L’ETF investe prevalentemente in questi settori:

  • beni di consumo: 26,8%
  • servizi finanziari: 21,60%
  • tecnologia dell’informazione: 10,80%.

I Paesi più rappresentati sono: Francia (37,40%), Germania (22,10%) e Paesi Bassi (16,50%).

Il costo annuo di gestione è dello 0,28%. Negli ultimi 5 anni ha sempre sovraperformato prodotti analoghi ma non “etici”.

Ubs Msci Em Mkts Socially Resp Ucits Etf – LU1048313891

E’ un prodotto a distribuzione semestrale dei proventi e a replica fisica a campionamento. L’indice replicato è l’MSCI Emerging Markets SRI 5% Issuer Capped  composto da 184 azioni di società operanti nei Paesi Emergenti ed attente all’ambiente.

L’ETF investe in prevalenza in questi settori:

  • servizi finanziari: 31,60%
  • beni di consumo: 20,20%
  • tecnologia dell’informazione: 17,80%

I Paesi più importanti sono: Corea (17,60%), india (15,60%), Taiwan (14,50%) e Sud Africa (13,70%).

L’ETF costa lo 0,53% e negli ultimi 5 anni ha sempre reso di più di un prodotto analogo ma non “etico”.

Gli ETF Etici Convengono o No?

Investire in ETF etici presenta l’indubbio vantaggio di “essere a posto con la coscienza” nel prevenire uno sfruttamento dell’ambiente, degli esseri e delle risorse che lo abitano. In alcuni casi l’etica si traduce in un maggior rendimento per l’investitore, altre volte invece non ci sono sostanziali differenze.

E’ bene che tu tenga presente, tuttavia, che gli ETF etici presentano alcuni punti deboli. Anzitutto gli indici sottostanti sono meno diversificati e presentano un numero minore di titoli rispetto ai prodotti standard. A causa di ciò anche la ripartizione geografica può essere diversa da quella ritenuta ottimale nell’ambito del proprio piano di investimento.

In secondo luogo essendo prodotti a distribuzione dei proventi gli ETF socialmente responsabili sono fiscalmente inefficienti.

Infine essi sono poco liquidi, il che potrebbe essere un problema nel caso di disinvestimento “affrettato”, magari causato da un ribasso improvviso dei mercati. A causa delle loro dimensioni, poi, i prodotti potrebbero essere delistati, ossia cancellati dalla quotazione.

“Investi in ETF etici responsabilmente” 🙂

Giacomo Saver – Segretibancari.com

 

4 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, penso che i punti deboli evidenziati per gli Etf siano gli stessi dei Fondi Etici o sostenibili solo che su questi ultimi gravano maggiori costi. Ultimamente in banca mi consigliano di pensare ad un investimento in fondo sostenibile , sono forse l’ultima frontiera commerciale?
    Grazie per gli interessanti post

    Rispondi
    1. @ Anna
      Indubbiamente i fondi etici, come la finanza sostenibile, sono un’arma strumentalizzata dalle società di gestione per fare marketing e convincere gli investitori a comprare i loro prodotti, più cari della media.
      Come sempre è di fondamentale importanza valutare bene caso per caso cosa fare e come muoversi per evitare di fare scelte di investimento sub-ottimali.

      Rispondi
  2. Buona serata Giacomo,quando dici che sono poco liquidi che potrebbe essere cancellati,ti chiedo che dimensioni dovrebbe avere un etf per evitare tutto questo in piu nel tempo come poter monitorare che un etf rimane nelle dimensioni che ritieni adeguate?Grazie.

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Purtroppo non esiste una dimensione ottimale che “scongiura” questa eventualità. Bisogna prestare molta attenzione al momento in cui si sceglie un ETF per minimizzare questo rischio, che tuttavia è sempre presente.

      Rispondi

Rispondi o Commenta